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2 agosto 2006


La guerra infinita

Il Libano è uno stato sovrano, un paese che ha subito violente distruzioni e tanto operose ricostruzioni nel corso degli anni. Nonostante la sua posizione vantaggiosa nello scacchiere mediorientale, non possiede nessuna fonte di petrolio ne tantomeno preziose risorse minerarie da posizionarlo tra gli stati appetibili nei nuovi scenari geopolitici. Quello che il Libano a differenza degli stati confinanti possiede è la preziosissima acqua. Infatti già da qualche anno l'interesse politico e strategico per il dominio mondiale si sta spostando dal petrolio all'acqua, fonte primaria per la vita dell'uomo. Molti stati carenti di risorse idriche compiono politiche estere, nella maggior parte dei casi economiche, per accaparrarsi le ambite riserve idriche. Non a caso il Libano è un Paese con discreta quantità di acqua ancora disponibile. Al contrario Israele nei prossimi anni accuserà una pesante carenza proprio del ben primario.

L'appoggio strategico della Siria nel sud del Libano è venuto a mancare proprio tempo fa dopo l'uccisione del primo ministro Hariri e la successiva accusa dell'Occidente democratico proprio alla Siria per aver organizzato l'attentato. A mio modo di vedere la Siria non avrebbe avuto nessun interesse ad uccidere il primo ministro libanese, visto gli accordi con lo stesso ministro di protezione dei territori del sud. Forse i mandanti di tale attentato vanno ricercati altrove, vi lascio immaginare dove... In ogni modo l'uscita di scena della Siria dal Libano del sud ha reso possibile l'invasione di uno stato sovrano, senza una reale motivazione.

Queste coincidenze un po' strane mi fanno pensare che Israele voglia creare un cuscinetto strategico nel sud del Libano proprio per giocare un ruolo importante nella gestione delle risorse idriche e del fiume Litani, un'ottima fonte di acqua.

Secondo i piani del PNAC (Project of new american century) redatto dalle perverse menti neoconservatrici e sioniste americane, l'attacco al Libano sarebbe stato pianificato già nel 2000. Ci sono svariati documenti che descrivono uno scenario di guerra infinita, che coinvolge tutti gli stati mediorientali, per distruggere l'attuale geografia di quell'area e ricreare degli stati "democratici" a suon di bombe. Del resto la pace si crea con le bombe e le armi non convenzionali. Non è necessario essere chiarovveggenti per intuire il ruolo degli Stati Uniti e di Israele in questo massacro. L'obiettivo finale infatti è di occupare tutte le ultime risorse petrolifere e strategiche del medio oriente e sopratutto l'accesso al mare e ai gasdotti.

Sicuramente nel futuro prossimo si tenderà a creare delle campagne mediatiche per influenzare l'opinione pubblica a favore di questa ridicola battaglia al nemico islamico. Del resto senza nessun pretesto è difficile attaccare e invadere uno stato sovrano come la Siria o L'Iran. Quindi non sarei affatto sorpreso di trovare fra qualche mese armi di distruzione di massa in Siria, in Iran, in Venezuela (discreta fonte di petrolio), in Sudan e in Somalia.

L'ONU, l'organizzazione dell nullità unite, ha bel altri grattacapi da sbrigare, come il problema del nucleare iraniano e le ridicole forze di pace schierate a garantire i soli interessi economici dei paesi invasori. Certo il fatto che gli Stati Uniti, la Russia e Israele siano le più grandi potenze nucleari del mondo, può farci stare tranquilli, visto che il loro fine ultimo è portare la democrazia.

Tutto questo è solo l'inizio, gli anni futuri coinvolgeranno tutte le potenze mondiali all'accaparramento delle risorse e alla definitiva distruzione di un bene unico al mondo: la vita umana.

Spero che quest'anno al posto del giorno della memoria per ricordare gli orrori dei campi di concentramento di 60 anni fa, si parli dei bambini libanesi dilaniati dalle "griffate" bombe israeliane, delle malformazioni dei poveri afgani e palestinesi, colpevoli di essere nati al posto sbagliato nel momento sbagliato.