In questi giorni rimbalzano le notizie sulle alghe tossiche nel mar Tirreno, soprattutto nel golfo di Genova. Ovviamente tutto questo a scapito dei turisti e delle attività commerciali della riviera ligure. Le località balneari stanno perdendo ingenti introiti proprio a causa dei piccoli microrganismi. Certamente da un punto di vista economico è una grave perdita, ma altrettanto grave è la causa dell'insorgere di queste alghe. La maggior parte di queste alghe si nutre di azoto e fosforo. Questi elementi sono molto abbondanti nei rifiuti umani, in particolare di quelli solidi. Forse un aumento sconsiderato di lassativi avrà contribuito a riempire i depuratori fino al limite massimo, non permettendo agli stessi di adempiere la loro funzione. O forse questi depuratori, non funzionanti, carenti di manutenzione o al limite delle loro possibilità non sono in grado di purificare questi rifiuti. Mi vengono in mente due soluzioni, la prima è controllare che queste strutture funzionino alla perfezione e venga garantita ogni forma di controllo per la salvaguardia dell'ambiente, la seconda è di fornire gratis tonnellate di Imodium per scongiurare le ondate di evacuazioni. Credo che la prima idea sarebbe la migliore, ma considerando la politica ambientale italiana, non scarterei a priori la seconda proposta.