Cresce il numero di celiaci

La differenza fra celiaci e non celiaci è che i secondi non si sono ancora accorti di esserlo!

celiachia

Tempo fa ho riproposto l’ottimo articolo relativo alla celiachia, per fornire un’alternativa ad un problema sempre crescente fra gli occidentali. L’apporto costante di cibi raffinati ed elaborati, contribuisce a costituire una dieta poco ricca di nutrienti. In Italia è crescente il numero di celiaci e le intolleranze alimentari sono aumentate esponenzialmente negli ultimi anni. L’intera alimentazione italiana sembra basata sul frumento, ormai cereale privo di ogni valore aggiunto, a causa della raffinazione e della decorticazione. Una costante e corretta rotazione nell’assunzione di grano, grano saraceno, kamut, miglio, orzo, farro e molti altri, sarebbe il primo passo per educare il corpo ad una reale alternanza.

Inoltre dobbiamo pensare che la maggior parte dei nostri problemi deriva da un intestino intasato e continuamente mal utilizzato. A volte basterebbe volersi bene, mangiare quello che la Natura ci fornisce, senza ricorrere necessariamente a scorpacciate di pane, pizza e pane.

Un a volta raggiunto un buon livello di salute fisica poi si potrebbe intervenire preferendone alcuni rispetto ad altri. L’introduzione di frutta e verdura cruda garantirebbe un corretto apporto di vitamine e sali minerali. Ovviamente, a meno di rare eccezioni come il biologico o il biodinamico, questi elementi si stanno impoverendo sempre più, in futuro sembra impensabile avere un corretto apporto giornaliero dei nutrienti fondamentali senza l’utilizzo di integratori.

Questo aumento vertiginoso dei celiaci, fa correre ai ripari le farmaceutiche, che stanno pensando ad un vaccino e a cure mirate per risolvere il problema. Basterebbe una dieta variata e un po’ di buon senso per capire che tutto questo è assurdo. Oggi la soluzione adottata dai celiaci è quella di eliminare pasta, pane e derivati contenenti glutine. Ovviamente questo approccio risolve il problema, il corpo è in grado di rigenerarsi e depurarsi dall’accumulo di questi prodotti. Peccato che queste diete forzate durino poco. Spesso si perde molto peso, ci si sente subito liberi e leggeri, per poi ricadere nel circolo vizioso dopo poche settimane. A volte la vita frenetica, il non poter mangiare a casa con pasti regolari e ad orari prestabiliti, aiuta a peggiorare la situazione. È come se la nostra vita venga impoverita giorno dopo giorno per qualcosa che alla fine non ci gratifica, ne ci soddisfa pienamente.

Queste mie poche parole non sostituiscono certamente il parere di un nutrizionista o di un medico, ma spesso il buon senso ci fa ben sperare ed operare con criterio, se solo ogni tanto ascoltassimo i messaggi del nostro corpo. Siamo troppo indaffarati a pensare a come arrivare alla fine del mese da non renderci conto che ingozziamo cibi che non fanno altro che indebolirci e renderci ancora più vulnerabili a chi ci vuole stanchi, stressati e ammalati. Non facciamo altro che il gioco delle multinazionali, mangiamo ci ammaliamo e crepiamo, tutto secondo copione.

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