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2 maggio 2008


Indagini, propaganda e ipocrisia

Da molti mesi ormai lo Stato italiano, adeguandosi alla tendenza del mondo occidentale, persegue politiche di inasprimento delle leggi sulla sicurezza, introducendo via via misure sempre più restrittive e contraddittorie. Si parla di bracciale elettronico, di telecamere a circuito chiuso, di schedatura del DNA, di vaccinazioni di massa, di ogni forma di intervento invasivo della libertà individuale. L’ultima trovata della Benemerita, riguarda un delitto di quasi tre anni fa. Gli investigatori non sapendo più quale strada percorrere, hanno pensato di prelevare (schedare) le impronte digitali di tutti i cittadini di Enego, un comune del vicentino, teatro di un delitto irrisolto in cui hanno perso la vita due anziani coniugi. Questo tragico episodio di cronaca nera ad oggi risulta non esser stato risolto, anche se la pista più probabile, sembra quella della rapina non andata a buon fine.

Sinceramente questa vicenda, nel suo tragico epilogo, sembra essere perfetta per raggiungere uno scopo ben diverso da quello apparente relativo alla soluzione del caso. Schedare i duemila abitanti di questo comune, difficilmente servirà a trovare il carnefice, sarà invece utile ad educare le persone a queste misure eccezionali, che sono ormai sempre più frequenti. Le indagini avrebbero dovuto fornire risposte e soluzioni molto tempo fa, a distanza di quasi tre anni è difficile venire a capo di una tale vicenda, la strumentalizzazione mi sembra molto evidente. Inoltre si crea ancora più dolore alle persone che hanno perso questi familiari, creando di fatto i presupposti per lasciare questo caso irrisolto.

Ancora una volta si dovrebbe guardare alla sicurezza come un problema da risolvere con azioni che migliorino il contesto sociale dei cittadini, italiani e immigrati. La caccia alle streghe sta diventando uno sport nazionale, la criminalizzazione dei deboli e degli emarginati ha tenuto banco per l’intero periodo della campagna elettorale. Nessuno però individua il problema alla base, fornendo di volta in volta soluzioni palliative e non strutturali. La sicurezza si ottiene fornendo lavoro stabile e con una retribuzione dignitosa ad ogni uomo, lavorare tutti e meno ore, creando le condizioni di base per la nascita di nuclei familiari sani, evitando gli errori mortali sul posto di lavoro. Una persona con una casa, un lavoro e una famiglia, difficilmente attenterebbe alla sicurezza di altri simili, semplicemente perché è nel proprio interesse migliorare le condizioni del luogo in cui vive. Smettiamola di prendercela con rumeni e immigrati, cerchiamo di identificare i problemi per quello che sono, l’ipocrisia alla lunga non da i frutti sperati.

L’Italia è uno dei maggiori partner commerciali della Romania, esercita una sorta di protettorato. Non si può puntare il dito verso il nemico e poi sedersi alla stessa tavola per la cena.

29 febbraio 2008


ID Card in UK

Passo dopo passo...

Gli stranieri che infrangono le regole di applicazione per la carta d’identità elettronica verranno espulsi, ha dichiarato ieri il governo.

Gli immigrati dovranno dare due impronte digitali, la scansione della retina e un gran numero di dati personali al ministero dell’interno dal momento in cui il progetto sarà introdotto per gli stranieri solo alla fine di questo anno.

Il ministero afferma che, se rifiuteranno di accettare questi “requisiti primari”, potrebbero vedersi annullare il permesso di soggiorno in Inghilterra.

Ma i documenti rilasciati ieri hanno rivelato che solo i trasgressori abituali – che infrangono le regole almeno tre volte in cinque anni – saranno sottoposti all’espulsione.

Inizialmente, si troveranno di fronte una multa di 250 sterline per ogni infrazione. I profughi si troveranno di fronte solo l’ammenda – al massimo di 1000 sterline – così come le leggi sui diritti umani impediscono di essere espulsi.

Una documento di consultazione sulle sanzioni legate al progetto, che è precursore della carta d’identità elettronica per ogni cittadino britannico, afferma anche che non ci sarebbe nessun potere delle prigioni riguardo coloro che non riuscissero a pagare l’ammenda.

Ma questa infrazione, che può prevedere un termine per l’incarcerazione, “può essere applicabile", ha aggiunto.

Leggi il resto dell'articolo in inglese

14 febbraio 2008


Nuova politica di sicurezza per l'Europa


Questa notizia che ho tradotto, riguarda l'Unione Europea e direttamente ogni cittadino che ne fa parte. Ultimamente stiamo assistendo all'evoluzione di politiche di controllo e di schedatura dei cittadini occidentali, sotto le mentite spoglie della prevenzione del terrorismo e della sicurezza nazionale. Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna il programma è molto avanzato, molto più di quanto si possa immaginare. In genere al momento della pubblicazione di una notizia del genere, o a seguito di un decreto legge così importante, segue un grande dibattito politico e una serie di contrasti fra i sostenitori dei diritti civili.

In questo caso, temo invece che non assisteremo a grandi levate di scudi, perché notizie del genere vengono volutamente ignorate dai media italiani, in modo tale che nessuno sappia veramente cosa l'Unione europea stia tramando alle nostre spalle. Per chi crede che tutto questo sia una paranoica visione del mondo, consiglierei di fare un esame di coscienza e tentare di rispondere a questa semplice domanda.

Perchè vogliono il controllo totale della nostra vita?

Le risposte sono molteplici e comprendono vari aspetti della vita di noi tutti. Celarsi dietro al fantasma della sicurezza, del terrorismo e della lotta all'immigrazione, significa ignorare i dati oggettivi che dimostrano il contrario. Dimostrano che nessun provvedimento in tal senso ha modificato la percezione della sicurezza, ne ha migliorato lo stato sociale dei cittadini. Basti tornare all'11 Settembre per comprendere come i governi hanno strumentalizzato un attentato (autoattentato) per creare morte e distruzione in tutto il Medioriente.

Lentamente stiamo avanzando verso una nuova distribuzione di poteri a livello planetario, la creazione di grandi blocchi (Blocco Nordamericano, Europeo, Asiatico...) al fine di preparare il terreno per l'instaurazione del Governo Mondiale.

Quale arma migliore per completare il disegno, se non quella di avere il controllo su ogni cittadino, tramite schedatura, induzione del pensiero, e armi che ne facilitino il compito?


BRUXELLES, Belgio – Un alto ufficiale di giustizia dell’Unione europea mercoledì ha parlato di una grande riorganizzazione del blocco della sicurezza dei confini, auspicando che tutti i visitatori vengano schedati con impronte digitali e con un sistema di sorveglianza satellitare per gli immigrati clandestini.

Il commissario UE della giustizia Franco Frattini, ha affermato di usare "la tecnologia più avanzata per raggiungere il più alto livello di sicurezza", per evitare di ai visitatori di trattenersi oltre in Europa e impedire ai terroristi di entrare. La proposta di Frattini, se approvata da tutti i 27 governi dell'Unione europea, potrebbe rappresentare una delle più grandi riforme della sicurezza dell'UE e potrebbe costare miliardi di euro.

Avvocati dei diritti civili e umani hanno già criticato i piani come un tentativo di tenere fuori gli stranieri indesiderati da Africa e da altre regioni povere con il pretesto velato della lotta contro la criminalità e il terrorismo. Essi hanno anche condannato i piani come un tentativo di creare una società sotto controllo, violando il diritto alla privacy.

Queste misure radicali potrebbero replicare molti dei controlli alle frontiere già sperimentati negli Stati Uniti, ma potrebbe fare di più costringendo anche i cittadini dell'Unione europea ad essere schedati nei controlli delle normali operazioni di ingresso e uscita dagli Stati.

Frattini ha detto che queste misure salvaguarderanno i visitatori dell’Unione europea, che comprende 24 paesi. Le misure sono anche studiate per impedire ai visitatori di entrare illegalmente in Europa o trattenersi un periodo maggiore rispetto a quello previsto del visto.

I piani prevedono la raccolta di impronte digitali o dati biometrici dei visitatori per registrare il loro ingresso e la loro uscita, nonché un sistema elettronico di visto simile a quello già in uso in Australia, che darebbe “un’autorizzazione di viaggio elettronica” per i visitatori prima di prenotare voli.

Mercoledì i piani per il confine sarebbero venuti a capo di una proposta separata per la raccolta di dati dettagliati sugli aerei dei passeggeri che volano in 27 nazioni dell’unione fra i quali la minaccia di attacchi terroristici rimane elevata.

Tale sistema, modellato su quello adottato dagli Stati Uniti, potrebbe memorizzare 19 dati sensibili dei passeggeri - compresi gli indirizzi e-mail, numeri di telefono e dettagli per il pagamento di biglietti di volo - per 13 anni.

Il piano ora seguirà l’iter parlamentare ed il consiglio dei ministri prima che possa diventare legge.

Articolo originale: EU official wants security shake-up

12 febbraio 2008


FBI, controllo totale

L’ FBI vuole le impronte dei palmi, la scansione degli occhi, la mappatura dei tatuaggi

Clarksburg, West Virginia (CNN) – L’FBI si sta attrezzando per creare un enorme database informatico contenente le caratteristiche fisiche umane, tutto ciò parte, dice il Bureau, di uno sforzo per ottimizzare l’individuazione dei criminali e dei terroristi.

Ma questo è un tema che solleva importanti preoccupazioni sulla privacy -- ciò che un esperto delle libertà civiche dichiara dovrebbe preoccupare tutti gli americani.

Il Bureau dovrebbe comunicare nei prossimi giorni l’assegnazione di un miliardo di dollari, un contratto dalla durata di dieci anni al fine di aiutare la creazione di un database che dovrebbe redigere un assortimento di informazioni biometriche, dalle impronte dei palmi alle scansioni degli occhi.

Kimberly Del Greco, il capo della sezione dei Servizi Biometrici dell’FBI, afferma che accrescere il database è “importante per la protezione dei confini, per tenere alla larga i terroristi, per proteggere i nostri cittadini, i nostri vicini, i nostri bambini in modo che essi possano avere dei lavori validi e una nazione sicura in cui vivere.

Ma a detta degli esperti ciò è inquietante.

“È l’inizio della civiltà sorvegliata dove si può essere pedinati ovunque, in un qualsiasi momento e in tutti i movimenti, e alla fine tutti i movimenti verranno tracciati, registrati e correlati,” ha sostenuto Barry Steinhardt, direttore del Progetto di Libertà e Tecnologia dell’American Civil Liberties Union's.

L’FBI è già in possesso di 55 milioni di serie di impronte digitali salvati su file. Negli anni a venire, l’ufficio desidera comparare le impronte dei palmi, le cicatrici e i tatuaggi, i modelli degli iridi degli occhi e le sagome facciali. L’idea è quella di combinare diversi pezzi di un’informazione biometrica per identificare con certezza un potenziale sospettato.

Molto dipenderà da quanto velocemente verrà perfezionato, secondo Thomas Bush, l’ufficiale FBI in carica a Clarksburg, West Virginia, struttura dove l’FBI ospita l’attuale database di impronte digitali.

“Le impronte digitali continueranno a svolgere il ruolo più importante”, ha asserito alla CNN Bush, l’assistente direttore della Criminal Justice Information Services Division dell’FBI. Ma ha aggiunto, “Qualsiasi sia la biometrica che arriverà in futuro, noi abbiamo bisogno di essere capaci di collegarla alla rete ed eseguire.”

Prima di tutto, dice, vengono le impronte digitali. L’FBI ha già iniziato a raccogliere le immagini e spera di poterle utilizzare presto come un ulteriore mezzo per effettuare delle identificazioni. Le nazioni che stanno già usando tali immagini riscontrano che il 20 per cento dei loro esatti abbinamenti provengono da latenti impronte di palmi lasciate sulle scene del crimine, afferma Bush dell’FBI.

L’FBI ha anche iniziato a mettere assieme foto segnaletiche e fotografie di cicatrici e tatuaggi. Tali immagini sono state immagazzinate sin da ora poiché la tecnologia è ben sintonizzata. Tutti i dati biometrici dell’FBI vengono registrati su computer a 30 piedi sotto terra nella struttura sita a Clarksburg.

Inoltre, potrebbe presto cominciare a paragonare gli occhi della gente – in modo specifico l’iride, o la parte colorata di un occhio – come previsto dal nuovo programma biometrico chiamato “Next Generation Identification.”

Nelle vicinanze, al centro di Ricerche Tecnologiche per l’identificazione dell’Università del West Virginia, i ricercatori stanno già testando alcune di queste tecnologie che verranno in definitiva usate dall’FBI.

Il più significativo incremento per quanto riguarda l’accuratezza deriverà dalla fusione di differenti biometrie, dichiara Bojan Cukic, il coordinatore del centro. Ma mentre i polizziotti sono entusiasti circa le possibilità di tali tecnologie, i sostenitori della privacy sono sconvolti dal fatto che l’FBI andrà raccogliendo così tante informazioni personali. “La gente che non pensa che si stiano per commettere degli errori, non penso volino abbastanza”, dice Steinhardt.

Egli ha affermato che migliaia di errori sono stati commessi con l’utilizzo delle cosiddette liste “no-fly” negli aeroporti – e questo è avvenuto dando alla polizia diffuse tecniche di raccolta dati che dovrebbero causare seri allarmi sulla privacy.

“Esistono reali conseguenze per le persone” asserisce Steinhardt.

Non si deve essere un criminale o un terrorista per essere verificati confrontando il database. Oltre il 55 per cento dei controlli gestiti dall’FBI coinvolge controlli delle informazioni relative a criminali per gente che si candida a lavori sensibili all’interno del governo o impieghi a contatto con persone vulnerabili come ad esempio bambini e anziani, secondo l’FBI.

L’FBI asserisce che non sono state salvate le impronte digitali per questi controlli, ma le cose potrebbero cambiare. L’FBI pianifica il cosiddetto servizio “rap-back” con il quale il datore di lavoro può fare domanda all’FBI di salvare le impronte di un suo impiegato su un file e rendere noto al datore se la persona in questione ha mai avuto problemi con la legge. L’FBI afferma che innanzitutto deve superare gli ostacoli per quanto riguarda le leggi nazionali sulla privacy e i cittadini dovrebbero firmare delle deroghe che permettano di conservare le loro informazioni.

I critici dicono che la gente è costretta a rilasciare troppe informazioni personali. Ma Lawrence Hornack, il condirettore del centro ricerche dell’Università del West Virginia, dichiara che potrebbe, a dire il vero, migliorare la privacy dei cittadini.

“Ti permette di proiettare la tua identità in quanto te stesso,” assicura Hornak. “E permette alle persone di evitare di identificare un furto, cose di questa natura.

Rimane la questione di quanto saranno affidabili queste nuove tecnologie biometriche. Uno studio tedesco del 2006 che si occupava di un riconoscimento facciale in un’affollata stazione di treni ha evidenziato che i riusciti abbinamenti potrebbero essere effettuati il 60 per cento del tempo durante il giorno. Ma quando le condizioni dell’illuminazione peggioravano di notte, i risultati si riducevano a un tasso di riuscita che andava dal 10 al 20 per cento.

Dal momento che il lavoro su tali tecnologie continua, i ricercatori sono celeri nell’ammettere ciò che è stato dimostrato in modo da essere i più accurati sinora. “Le tecnologie dell’iride è percepita oggi, assieme alle impronte digitali, come la più accurata,” dichiara Cukic.

Ma in futuro tutti i tipi di metodi potrebbero essere impiegati. Alcuni ricercatori stanno esaminando la camminata delle persone come un ulteriore possibile mezzo di identificazione.
L’FBI sostiene che proteggerà tutti questi dati personali e raccoglierà solo informazioni su criminali e su coloro in cerca di lavori sensibili.

Steinhardt dell’ACLU non crede che tutto questo si fermerà qui.

“Era cominciato con l’ essere un programma per tracciare o identificare criminali,” egli ha affermato. “Ora si parla di grandi aree della popolazione – lavoratori, volontari all’interno di programmi giovanili. Alla fine, saranno coinvolti tutti.

Traduzione a cura di Rita Pastore
Articolo originale:
http://edition.cnn.com
Articolo correlato: Wanted By The FBI: Everyone's Data?

26 novembre 2007


I bambini devono fornire le impronte digitali per il passaporto

Ancora un articolo sulle politiche che mirano alla restrizione della libertà individuale. Questa volta riguarda i bambini e il loro futuro. Un futuro molto incerto, un futuro che potrebbe essere soggetto al controllo totale della propria vita. Qualcuno potrà pensare che tutte queste notizie sono poco importanti. Altri penseranno che queste misure di controllo sono utili alla lotta al crimine e alla costruzione di un mondo migliore. Io mi limito a riportare i fatti, pur avendo idee molto chiare e nette a riguardo. Immaginate per un istante che vostro figlio, schedato e fotografato, diventi importante, una persona di rilievo, ma anche un semplice uomo con una famiglia e una vita serena. Esser stati schedati può diventare un incubo e un punto a favore dei governi per agire con azioni di polizia, per screditare, per avere una visione completa della vita di questo individuo. Vi piacerebbe essere spiati e controllati per tutta la vita? Dopo aver risposto pensate che fra qualche anno saremo obbligati a fare la spesa con una moneta elettronica (che lascia una traccia), saremo costantemente monitorati nei movimenti che compiremo. La nostra vita sembrerà la parodia triste del film “The Truman show”, con l’unica differenza che noi saremo i protagonisti del film e il film sarà la cruda realtà. Io vorrei scegliere qualcosa di diverso per i miei figli…

Guardate con quanta amorevole cura l'agente preleva le impronte.


Fonte: http://www.dailymail.co.uk (In inglese)

I bambini con età superiore ai sei anni dovranno registrare le loro impronte digitali sul passaporto, secondo le nuove regole della comunità europea.

La commissione europea afferma che i bambini devono essere riconosciti con impronte digitali per tutti i nuovo passaporti e le carte d’identità – anche quelle rilasciate in Inghilterra.

Fino adesso, il governo ha insistito perché solo i bambini di età superiore agli undici anni con l’applicazione di un passaporto biometrico – che dovrà essere introdotto nel 2009 – devono essere riconosciuti con il prelievo delle impronte.

Ma fra le proposte, contenute in un rapporto della commissione, bambini di sei anni potrebbero essere obbligati ad essere accompagnati a centri specializzati per l’identità.

Una volta lì, le loro mani verrebbero scansionate elettronicamente e la loro dati personali raccolti in un archivio di dati di identità.

La commissione, che è responsabile della gestione giornaliera dell’unione europea, afferma che il provvedimento è fondamentale per prevenire il traffico di bambini.

Ma Tony Bunyan, del gruppo di diritti civili Statewatch, ha affermato: "L'assunzione delle impronte digitali di tutti i bambini dai sei anni in su è altamente discutibile. Si tratta di una questione morale e politica, non di un provvedimento tecnico. "

Articolo correlato: http://www.dailymail.co.uk
Video correlato, grazie a Parvatim


23 novembre 2007


La scuola media Glenwood implementerà la scansione delle impronte digitali

Gli studenti della scuola media di Glenwood presto dovranno passare le loro dita su uno scanner – invece del buono pasto – quando accederanno all’area della mensa.

Il comitato dell’educazione lunedì scorso ha approvato l’acquisto di un sistema biometrico, che verrà implementato a gennaio. Tra le altre cose, si spera di limitare il numero di studenti che perdono il buono pasto, che la scuola deve fornire nuovamente, così come il tempo che gli studenti impiegano nell’area mensa.

I dirigenti scolastici pensano di spiegare le ragioni del provvedimento in un’assemblea pubblica prima di gennaio.

I distretti scolastici vicini al paese stanno tentando di adottare le stesse misure, ma in alcune situazioni, ci sono state lamentele riguardo la privacy degli alunni.

“Ci sono problemi legati all’influenza del “Grande Fratello””, ha ammesso il sovraintendente Bob Gillum.

Tuttavia lo stesso Gillum e altri ufficiali scolastici hanno spiegato lunedì che il programma prevede l’assegnazione di un numero binario all’impronta digitale, con la successiva cancellazione dell’impronta e l’assegnazione del codice binario come unico identificativo dello studente.

Il programma nell’eventualità, può anche partire alla Glenwood High School. Gli ufficiali scolastici

hanno affermato che questo provvedimento non è necessario nelle scuole elementari.

...

Articolo originale in inglese qui.

Articolo correlato: La manipolazione dei microchip (di Edoardo Capuano), 2007

12 novembre 2007


L' MI5 crea un database del DNA dei sospetti terroristi

L'intelligence inglese MI5 sta creando un database basato su campioni di DNA presi da sospetti terroristi. Secondo il "The sun" la legge consentirà ai servizi di intelligence di reperire e usare dati sensibili raccolti da coloro che sono sospettati di organizzare atti terroristici. Il DNA verrà prelevato dalle impronte digitali, campioni di saliva presente su bicchieri usati, mozziconi di sigaretta e altri oggetti di uso comune.

L' MI5 sarà in grado di confrontare i campioni con il database nazionale del DNA. Il Premier Gordon Brown crede che possa essere uno strumento di vitale importanza contro la lotta al terrorismo interno. Inoltre metterà fine alla farsa della polizia che si rifiuta di condividere i campioni del DNA dei sospetti schedati.

Nel frattempo il numero di terroristi chiusi nelle carceri britanniche sarà destinato ad aumentare di 14 volte nei prossimi 10 anni, i ministri sono stati avvisati ieri notte. Previsioni ufficiali evidenziano che il numero di terroristi colpevoli di reato salirà dai 113 di oggi a 1.600. La maggior parte - 1.300 - comprenderà pericolosi detenuti di serie A.

Questo avvertimento è giunto pochi giorni dopo che il capo del MI5 ha detto che 4000 estremisti stanno pianificando attentati terroristici con l'utilizzo di bombe.

Testo integrale in inglese.

Ringrazio di cuore Alessandra per aver completato la traduzione dell'articolo

8 novembre 2007


Schedato il DNA di 4.5 Milioni di inglesi

Ho tradotto, spero più fedelmente possibile, solo una parte di una notizia molto interessante. Sembra che il Grande Fratello stia accelerando i tempi della schedatura dei cittadini inglesi. L’escalation delle misure di controllo della popolazione sono giunte a livelli quasi incontrollabili, ne verificabili. Un altro passo verso un mondo iper-controllato, basato sui sospetti e sulle prove preventive, nonché sulla costruzione dei reati in base a etnia, sesso, religione o appartenenza politica. Pensare diventerà reato, anche scrivere queste poche righe sarà reato, ammesso che un giorno potranno ancora essere pubblicate.

Più di un milione di impronte digitali sono state aggiunte al database del DNA in solo dieci mesi. Il Grande Fratello, già il più grande al mondo, adesso archivia i dettagli di 4.5 milioni di persone. Vengono aggiornati 150 persone ogni ora. Il database copre il 7.5% della popolazione. Lo stupefacente andamento della crescita è giustificato dal fatto che il governo vuole creare un database universale di nascosto, trattando ogni singolo cittadino come potenziale criminale dal momento della sua nascita. Benché il database sia uno strumento per combattere il crimine, produce circa 3000 accertamenti al mese con reperti presi dalle scene del crimine, circa un terzo di tutto il DNA archiviato è preso da persone che non hanno commesso alcun reato, ne sono mai stati schedati. La critica ha avanzato proteste circa il gran numero di bambini schedati. Attualmente include 150.000 ragazzi sotto i 16 anni, 334.000 tra i 16 e i 18 anni. I dati nel database, che viene creato senza tener conto se un giovane ha commesso un reato o no, vengono registrati su un file e restano registrati fino alla morte dell’individuo. I critici credono che il sistema è aperto a possibili episodi di abuso e i pericoli accresceranno con la crescita del volume di dati. Affermano che i dati sono utilizzati per ricerche genetiche senza il consenso dei cittadini schedati, inclusi i controversi tentativi di predire “l’appartenenza etnica” dal DNA.

Resto dell’articolo in inglese qui.

3 novembre 2006


Azione e Reazione

Chiunque abbia studiato un po' di fisica al liceo conoscerà il famosissimo principio di azione e reazione, meglio noto come la terza legge di Newton. Questo principio sta per essere applicato a Napoli. La crescente ondata di criminalità di questi giorni ha riportato il capoluogo campano a doversi confrontare con legalità e nuove regole. Il ministero degli interni, dopo aver ipotizzato la presenza dell'esercito, ha varato un nuovo piano di sicurezza per porre fine alla criminalità e rendere Napoli più sicura. Il piano prevede un maggior impiego di uomini e mezzi pronti ad intervenire insieme alle attuali forze dell'ordine. Si prevede anche un servizio di videosorveglianza attivo 24 ore su 24. Il punto al quale voglio arrivare è proprio questo. Celare dietro l'istinto di maggior protezione strumenti molto più adatti per il controllo capillare della popolazione, sembra essere diventato il nuovo obiettivo degli Stati occidentali. L'Italia dal canto suo deve adeguarsi a questa tendenza, già ampiamente diffusa in Stati Uniti e Gran Bretagna. Probabilmente questo controllo con telecamere ad ogni angolo della strada è pensato per ben altri scopi. Non scommetterei molto sul fatto che possa aiutare a fermare la criminalità a Napoli. Piuttosto penso possa essere la reazione ad un problema grave, che in questi termini viene ben digerita dal cittadino. Certamente se provvedimenti di questo tipo non venissero presi in circostanze particolari, ci sarebbe una ostruzione da parte delle persone, che vedrebbero queste misure poste come coercizione della libertà e della privacy. Invece in questo modo vengono addolcite e fatte digerire tranquillamente diventando normali e doverose in uno stato civile e moderno. Fra qualche anno avremmo telecamere, rilevatori biometrici e RFID in ogni negozio, cortile, casa e supermercato presente sulla terra. Tutto questo deliberatamente creato per controllare le masse e rendere vulnerabile in cittadino pensante. L'atra sera ho appreso che in una grande palestra di fitness di Roma è stato istallato un rilevatore biometrico per la lettura delle impronte digitali al fine di gestire meglio ingressi ed uscite degli atleti e prevenire le contraffazioni delle stesse. Mi chiedo cosa mai si possa contraffare o rubare ad un abbonamento in una palestra pagato mensilmente o annualmente. Non è più facile dire che queste sono prove per far digerire il tutto ai poveri italiani? Ai posteri l'ardua sentenza.

26 agosto 2006


Lo Stato e il Regime

Di tanto in tanto mi soffermo a leggere la costituzione italiana, un documento vecchiotto ormai paragonabile ai testi sacri che rimangono sul comodino pronti per essere letti prima di andare a dormire. Negli ultimi anni però, la carta costituzionale (ormai più consona ad essere usata per scopi meno degni) viene ignorata e calpestata da leggi e decreti che ne ignorano il suo contenuto. Il presidente della Repubblica, vigila su questo scempio, non avendo però mai la forza e la volontà di metter fine agli attacchi indiscriminati dei politici di turno. Dopo il referendum confermativo della legge sulla modifica della costituzione, fallito con un discreto margine, resta quanto mai attuale il ruolo di un pezzo di carta voluto molti anni fa dai nostri predecessori. Se ogni cittadino si attenesse ad osservare i principi in essa contenuti, forse tutti noi godremmo di diritti e privilegi che ultimamente vengono privati con colpi di mano. I furbetti che governano sono impegnati a siglare accordi economici che mirano al disfacimento dello Stato e preparano la torta per gli investimenti esteri. Invece di investire sul sociale, si investe sul capitale e sulla ricchezza, che a causa del signoraggio e delle corporazioni è divenuta una totale utopia elitaria che racchiude la percentuale più bassa dell'intera popolazione.

Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

I nuovi poveri sono i lavoratori precari, senza garanzie, assistenza e speranze per il futuro. Le politiche sociali intraprese per combattere la disoccupazione sono delle vere e proprie farse, utili soltanto a destabilizzare un popolo ormai al collasso. A mio modo di vedere l'Italia oggi si può paragonare a un Paese del Sudamerica, molto vicino al collasso economico.

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. ...

I cittadini non hanno pari dignità davanti alla legge. Più volte processi con indagati eccellenti si sono chiusi con sentenze beffa, oppure finiti in prescrizione. Certamente se rubi una mela per mangiare, vieni incarcerato nel giro di due settimane, ma se crei un reato di falso in bilancio come il crack Parmalat, paragonabile al PIL di un Paese come la Bulgaria, allora certamente meriti un trattamento diverso, gli arresti domiciliari, forse anche tv via cavo e massaggio defaticante per il brevissimo periodo di fermo. Per non parlare del nostro amatissimo re. Un personaggio di una tale integrità morale, che se la fa con le prostitute di basso rango, non può che essere una pesante accusa diffamatoria. E pensare che per anni ci hanno tormentato con la storia del rientro in Italia del Savoia. Finalmente sono tornati per andare in carcere. Ma non era meglio che se ne restassero più lontano possibile queste grandissime teste di c....?

Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. ...

Un lavoratore extracomunitario può per diritto essere sottopagato, umiliato, discriminato per razza e religione e sottoposto a turni di lavoro molto più pesanti. Gli immigrati africani, non hanno il diritto di un lavoro come gli italiani, hanno il dovere di lavorare e questo dovrebbe già bastare e renderli felici. Mi vengono in mente le discriminazioni sociali subite dagli emigranti italiani con le valigie di cartone partiti per l'America o la Germania...ma questo non se lo ricorda nessuno...

Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Questo è il mio articolo preferito. Ma oggi non va più di moda, in quanto le missioni di guerra vengono chiamate: “missioni per il sostegno e la ricostruzione delle infrastrutture in aree bisognose del ripristino dello stato di democrazia”. Che stupende parole, sono curioso di vedere quanti caschi blu torneranno a casa ricchi di buchi da proiettile, per garantire ad Israele di perpetrare la sua politica terrorista verso ogni forma di minoranza.

Art. 13.
La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

Il secondo articolo da me preferito. La libertà... Il caro Giorgio Gaber scriveva in una canzone:

“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione. “

Mi chiedo se l'installazione di telecamere (ufficialmente posizionate nelle grandi città per il controllo del traffico) non servano per effettuare un capillare controllo di massa. Mi chiedo se le impronte digitali sul passaporto non siano una deliberata violazione del diritto della libertà individuale. Mi chiedo se fra qualche anno, i bambini alla nascita verranno schedati con impronte, localizzatori gps (nel caso si perdessero... per carità?), e rilevatori RFID per conoscere preventivamente il quali negozi o meglio centri commerciali amino trascorrere il loro tranquillissimo sabato pomeriggio.

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. ...

Qualche giorno fa l'Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Islamiche in Italia (U.C.O.I.I.) ha pubblicato a pagamento su alcuni quotidiani italiani una pagina intitolata "Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane". Il coro di proteste dei politici italiani si è levato a velocità disarmante. Mastella e altri hanno chiesto di avviare una riflessione, e perchè no, un'interpellanza parlamentare, per antisemitismo (e l'eventuale riflessione sulla censura dei contenuti dei blogs). La critica mi sembra mirata allo politica terrorista e di aggressione dello stato di Israele. L'antisemitismo non c'entra proprio nulla. Accusare chi la pensa in modo diverso da Israele e dagli eminenti leccacu.. di giornalisti e politici italiani non significa essere antisemita.
Per chi volesse approfondire qui c'è il link del blog “Palestina Libera!” che ne ha parlato.

Ci sono moltissimi altri articoli ed estratti della costituzione che meriterebbero di essere analizzati, ma per il momento mi fermo qui, diventerebbe uno sproloquio pesante e noiso.

To be continued.

10 agosto 2006


Strane coincidenze

A novembre ci sarà il rinnovo del congresso americano. Le primarie in questi giorni stanno fornendo un chiaro segnale su come la popolazione americana percepisca i candidati e i loro programmi. La tendenza che si sta delineando è quella di dare un forte colpo all'attuale amministrazione Bush e alle sue politiche economiche e di politica estera. Forse anche gli americani sono stanchi delle guerre che Bush porta avanti per garantire gli interessi delle corporazioni che lo hanno portato a diventare presidente degli Stati Uniti. Proprio oggi tuttavia, che strana coincidenza, Scotland Yard comunica di aver sventato forse il più grande attentato aereo degli ultimi tempi, arrivando all'arresto preventivo di molti terroristi islamici collegati all'organizzazione di Al Qaeda (come se in qualche ora si sapesse già a che gruppo appartenessero i terroristi). Ovviamente è una coincidenza che questo attentato sia stato sventato proprio nel momento più difficile per la popolarità di Bush e il suo socio Blair. I due presidenti sono al minimo storico per quanto riguarda l'appoggio dei cittadini inglesi e americani, si ritrovano imbarcati nel pantano dell'Iraq e stanno già armando le avanguardie militari per un conflitto con l'Iran. SI trovano a dover riconquistare popolarità e petrolio, visto la crescente crisi mondiale dell'oro nero. Tutto questo ovviamente è solo frutto di coincidenze, come una coincidenza è il fatto che a ogni nuova minaccia di attentati e terrorismo le azioni dei due anglosassoni risalgono vertiginosamente. Questo gioco al terrore serve appunto per preparare le menti dei più scettici alla nuova guerra in medio oriente, a giustificare in qualche modo proprio questo ulteriore intervento militare. Come stiamo assistendo in questi giorni Israele ha già cominciato a dare una mano agli Stati Uniti sfiancando un popolo al collasso umanitario e garantendosi una zona strategica per futuro attacco dell'Iran, nemico storico di Israele. Tutto questo sotto gli occhi di tutti, ma senza che nessun giornalista o politico degno di essere chiamato tale dica una sola parola. Questo servilismo sfrenato comincia ad essere veramente disgustoso. Quante altre finte armi di distruzione di massa (gli Stati Uniti sono il primo paese al mondo a possederle, ricordo a chi non lo sapesse che il ceppo madre del virus dell'antrace proveniva proprio da un laboratorio americano), o autoattentati dovremmo ancora sopportare? Bisognerebbe chiederlo ai viaggiatori di turno bloccati nel maggiore aeroporto inglese senza poter imbarcare bagaglio a mano, occhiali con custodia, biberon con latte e medicinali senza ricetta. Fra qualche tempo viaggiare in aereo sarà possibile solo a viaggiatori nudisti (senza particolari preferenze sessuali, tipo sadomaso o giochi per nascondere oggetti in zone anatomiche poco visibili). Certo con un biberon rotto e le lenti degli occhiali si potrebbe creare un cannocchiale da utilizzare per accecare il personale di bordo e dirottare l'aereo. Ovviamente se questo non bastasse si potrebbe narcotizzare l'equipaggio con i medicinali salvavita che i passeggeri portano con loro con regolare ricetta. Come mai non mi era venuto in mente prima? Tutto questo gioco è scritto e si sta avverando come il peggiore degli incubi. Il Patrioct Act americano ne era soltanto l'antipasto. Non mi meraviglierei se fra qualche giorno si varassero leggi anche in Italia in materia di sicurezza (impronte digitali ai passeggeri, microchip elettronici e controllo satellitare di ogni individuo). Ma forse mi sbaglio, forse era solo un film!