Testate nucleari svanite nel nulla

Il 24 Settembre 2007 scrivevo circa un trasporto sospetto di testate atomiche attraverso il territorio statunitense, senza un apparente motivazione da parte del governo americano. Molti soldati impegnati in tale operazione persero la vita in condizioni a dir poco sospette. Incidenti stradali e morti accidentali hanno epurato l’intero staff che partecipò alla missione interna. L’articolo citato suscitò alcune critiche poiché privo di fonti (sic) e molto fazioso. Riguardo alle fonti ho fornito al tempo numerosi link ufficiali su cui verificare la morte dei soldati, ampiamente documentate e catalogate come incidenti.

Ad ogni modo, a parte il doveroso excursus, leggo oggi sul Financial Times (è sufficiente come fonte?), che alcuni missili con testate atomiche e componenti militari sensibili, sono svanite nel nulla. Robert Gates, segretario della difesa statunitense, ha già avviato le formali procedure per risolvere il problema, che risulta essere di entità nazionale. Oltre alla sicurezza interna, si pensa ad un’eventuale problema esterno agli Stati Uniti. I terroristi (attenti ai terroristi!) potrebbero utilizzare tali armi per compiere atti terribili.

Immaginate di essere ai vertici del Pentagono e immaginate di avere sotto controllo la macchina bellica statunitense, secondo voi si possono perdere 1000 componenti militari strategici nel nulla? Certo io potrei perdere le chiavi di casa, il portafoglio, ma se avessi una testata nucleare magari farei un po’ di attenzione…

Questa farsa sta diventando molto simpatica da seguire, molto più divertente del cabaret. Vi risparmio la traduzione dell’articolo originale, che trovate qui.

Ps. L’articolo del Financial Times si riferisce anche all’episodio del trasporto delle testate sul territorio americano di molti mesi fa. Ma ovviamente la fonte non è attendibile!

“La comunicazione è l'ultimo episodio imbarazzante per la forza aerea, che l'anno scorso ha dovuto spiegare come un bombardiere ha erroneamente trasportato sei missili nucleari attraverso gli Stati Uniti.”

In quell’editoriale terminavo con: “Ai posteri…”
Devo dire che i posteri si sono fatti vivi!

Pps. A quanto pare il processo relativo all'esecutore dell'omicidio Calipari non si terrà in tribunali italiani. Chi è il terrorista?

Ti è piaciuto l'articolo? Clicca su OK

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.