
Parole pronunciate durante la deposizione di una corona d'alloro sulla tomba del milite ignoto.
"L’Italia e la sua comunità devono prepararsi a fronteggiare nuove possibili emergenze, nel panorama internazionale, per garantire la sicurezza e condurre alla pace. A nessuno possono sfuggire le preoccupazioni che nascono dall'aggravarsi della situazione in Afghanistan, dall'incombere di gravi incognite nella regione che abbraccia l'Iraq e l'Iran, dal riaccendersi di acute contrapposizioni nei vicini Balcani, dal persistere di tensioni nel quadro politico e istituzionale libanese, dal trascinarsi di una crisi lacerante nel Medio Oriente. Per fronteggiare le nuove, potenziali crisi che si affacciano all'orizzonte si richiede un nuovo sforzo di coesione nazionale e un concreto impegno per garantire la pace anche al di fuori dei confini della stessa Europa e contribuire alla costruzione di un nuovo ordine mondiale. L'Italia deve fare la sua parte, deve contribuire a garantire la sicurezza internazionale, prevenire e superare crisi e conflitti in aree vicine e lontane. Questa è una responsabilità a cui non possiamo sottrarci, che come italiani e come europei non possiamo delegare ad altri."
Giorgio Napolitano
Testo tratto del Corriere