Le case tornano alle banche

Leggo un articolo sul sito dell'ANSA e mi viene da piangere...

Molto spesso su questo blog mi sono soffermato sulla costante e impietosa politica economica governativa. Una politica incentrata sull'indebolimento delle famiglie e delle ormai vuote casse statali a favore delle banche e della comunità europea. Molti pensano che l'euro abbia salvato l'Italia dal decadimento economico, altri come me hanno visto questo passo come l'inizio di una politica europea incentrata sulla creazione di un governo europeo di poteri forti, gestito fondamentalmente della banche. Banche che continuano le grandi fusioni, continuano ad arricchire i propri azionisti col signoraggio, l'anatocismo bancario e quanto di più subdolo è in loro potere per rovinare le vite di onesti lavoratori. Molte persone hanno comprato casa e acceso un mutuo per raggiungere il sogno di una vita. L'illusione di poter finalmente avere un tetto proprio, incoraggiati da politici senza scrupoli, è stato e continua ad essere un sogno comune. Ci avevano promesso mutui agevolati, variabili, mobili, senza penali per l'estinzione, senza ulteriori tasse a carico del cittadino. Questo ottimismo ha spinto molte famiglie a fare il grande passo. Oggi con il lento ma costante aumento del costo del denaro, le famiglie non sono in grado di rispettare gli impegni presi con le banche. Lo scenario è catastrofico se pensiamo alla probabile crisi economica in cui ci stiamo imbattendo, una crisi così profonda da essere ricordata sui libri di storia, una crisi che farà crollare il dollaro e tutto quello ad esso connesso, cioè l'intero sistema mondiale.

Le famiglie si troveranno ad essere sfrattate da quelle case che hanno sempre sognato, le banche si riapproprieranno di tutti gli immobili, le persone rimarranno senza casa, senza soldi e forse senza lavoro. Questo a mio modo di vedere è molto vicino alla realtà, una realtà che vuole la popolazione mondiale offesa della propria dignità. Privata dei beni materiali primari e uccisa con subdoli veleni cosparsi nei cieli e conditi in piatti sempre più alterati. Spesso vengo accusato di essere un pazzo visionario, questo aggettivo mi fa sorridere, a volte mi piace, ma purtroppo spesso queste strampalate teorie diventano realtà, a quel punto rimane una magra consolazione, quella di poter affermare: “Ma io l'avevo detto”. Preferirei sbagliarmi ogni giorno...