L'importanza dell'oro blu

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua. Questa giornata è stata indetta per sensibilizzare un grande problema che interessa quasi due miliardi di persone. Il bene più importante per l’uomo e la sua vita non è garantito a tutti in ugual misura. Basti pensare alle popolazioni africane per rendersi conto della gravità del problema. L’acqua potabile non è riconosciuta a livello internazionale come bene primario e la legislazione in materia costituzionale è veramente povera. Le prossime guerre e movimenti geopolitici saranno incentrati sul fabbisogno idrico mondiale. La scorsa estate la guerra fra Israele e Libano fu in parte combattuta per il controllo del fiume Litani e il suo controllo idrico. I signori della guerra africana gestiscono le poche risorse di acqua potabile affinché i signori della guerra possano esercitare il loro potere corrotto a scapito delle tribù locali. Tutto questo è patrocinato dalle corporazioni petrolifere, farmaceutiche e alimentari. Le popolazione vengono schiacciate sotto il peso degli accordi internazionali e l’economia locale diventa praticamente non sostenibile. L’aumento della temperatura del pianeta terra, contribuisce a rendere ancor più grave la situazione. Lo scenario futuro sarà caratterizzato da forti guerre per il controllo dell’oro blu, grandi esodi di massa da Paesi ormai prossimi alla desertificazione e uno spaventoso incremento delle colture transgeniche, le uniche in grado di crescere senza abbondanti riserve di acqua. Questo disegno criminale, apparentemente paranoico, credo stia avvenendo già da qualche tempo. Basti pensare a come il clima dell’area mediterranea stia cambiando, come quest’anno l’inverno non si sia per niente manifestato e le precipitazioni registrate ai minimi storici. Questo sovvertire delle stagioni può essere attribuito ad un cambiamento dell’intero pianeta ad opera di ciclici mutamenti climatici, ma l’uomo in tutto questo gioca un ruolo fondamentale. Anche senza essere particolarmente allarmisti è davanti agli occhi di ciascuno di noi come le persone ancora muoiono di un qualcosa che dovrebbe essere garantito come bene primario per tutti. Una corretta distribuzione delle risorse del pianeta e delle materie prime sarebbe sufficiente a sostenere anche molto di più di sei o sette miliardi di persone e tutte in perfetta forma. Come scrissi tempo fa, tutto questo è ancora sostenibile?