
Tornando a casa però ho cominciato a riflettere su tutte queste nuove innovazioni e la mie mente da cospirazionista malato, si è imbattuta in varie e complesse teorie. Ho cominciato a pensare che anche questa volta tutto questo avesse un senso. Ho pensato che i tempi d'attesa sono creati ad arte per scoraggiare le persone ad andare in filiale e obbligare in qualche modo ad utilizzare i circuiti di home-banking o telematici. Ho pensato che i contanti ormai sono pezzi di antiquariato e non vale più la pena utilizzarli. Infatti il pagamento in contanti non implica nessuna tracciatura di chi, cosa, quando e come si compra o si spende. Invece utilizzando una bella carta di credito oppure un bancomat possiamo essere rintracciati su ogni singola transazione eseguita. Quindi perché pagare in contanti quando si può tranquillamente spendere e spandere qualcosa di invisibile con le luccicanti tesserine magnetiche? Tutto questo magari è una mia solita invenzione, magari stavolta ho davvero esagerato. Guardandomi bene intorno però ho uno strano sentore. Le pubblicità dei conti correnti sono sempre più aggressive e rivolte a servizi multimediali. Le agenzie di credito si stanno allargando a macchia d'olio. Chiunque oggi può richiedere un prestito senza la necessità di dover fornire garanzie. Questa nuova forma di usura legalizzata non fa altro che invogliare a spendere e consumare all'inverosimile cose di cui al novanta per cento non abbiamo bisogno. Il televisore al plasma 45500 pollici predisposto per l'alta definizione, che non arriverà prima di qualche anno, pagato in comodissime rate da 3 euro al mese per i prossimi 600 anni dovrebbe rendermi più felice? Io non credo proprio...