
La somma dei minerali inorganici dà il residuo fisso che si ottiene facendo evaporare un litro di acqua a 180°. I minerali inorganici sono quelli che provengono di rettamente dal terreno, e vengono raccolti dall’acqua che fuoriesce dalle rocce. I minerali organici sono quelli che sono già stati metabolizzati dalle piante o dagli animali. I minerali inorganici provenienti da terreno e contenuti nelle acque non possono essere metabolizzati direttamente dalle cellule umane, ossia trasformati in sostanze proprie dell’organismo; essi devono essere innanzi tutto metabolizzati dalle cellule vegetali ed essere trasformati in minerali organici. (In effetti anche i minerali inorganici possono essere metabolizzati dall’uomo, ma questo richiede un notevolissimo impegno dell’organismo perché esso è obbligato a produrre quello che nel caso dei minerali organici è già presente, vale a dire deve costruire veicoli organici che trasportino la maggior parte dei minerali attraverso le fessure delle pareti cellulari.) Nelle acque, tuttavia, questi veicoli di trasporto per i minerali inorganici non sono presenti, per cui, se il corpo non ne produce in misura sufficiente, essi non riescono a penetrare nelle cellule attraverso il tessuto connettivo e quindi si depositano in tutto l’organismo. I minerali inorganici contenuti nell’acqua, difficilmente o non assimilabili da parte delle cellule umane, possono determinare un sovraccarico di elettroliti nel sangue; essi devono essere eliminati attraverso il filtraggio renale.
In poche parole più l'acqua è ricca di minerali inorganici più a lungo andare è dannosa per la salute. Si potrebbe approfondire molto l'argomento parlando del terreno biologico e del suo deterioramento fino ad arrivare alle condizioni estreme in cui il corpo è predisposto ad accogliere malattie degenerative. I valori come PH (Il ph intracellulare oscilla fra 6,4 e 6,8 cioè un valore leggermente acido) e resistività dell'acqua (quanti meno minerali sono contenuti nell’acqua tanto minore è la conducibilità e maggiore è la resistenza e il valore in Ohm) dovrebbero essere tenuti sotto controllo per evitare che il corpo possa ospitare un terreno biologico adatto allo sviluppo di infezioni o malattie.
Le migliori acque quindi sono le acque naturali minimamente mineralizzate con residuo fisso sotto 40 mg/l (resistività superiore a 20.000) e pH fra 6,4 e 6,8.
Inoltre il bambino della pubblicità che beve un bel bicchiere di acqua con piena soddisfazione della mamma, dovrebbe stare attento a tutto quell' ottimo calcio che crede di assimilare perchè l'unica cosa che assimila è una discreta quantità di residui che andranno ad intasare i suoi delicati reni, spazi intracellulari e con un po' di fortuna creare una discreta quantità di calcoli (biliari, renali, ghiandole salivari,...). I rischi per la salute dovute inoltre dal cloro e da altri fattori di potabilizzazione (vedi fluoro), sono oggi da considerarsi un pericolo per la salute umana, troppo soggetta a inquinamento ambientale.
Certo vedere una mamma che offre dell'acqua ricca di calcio al suo bambino facendo credere a tutti che questo gesto amorevole è per il suo bene è un immagine che influenza non poco le vendite del prodotto stesso.
Buona bevuta a tutti!