Pensiero positivo e dilagante pessimismo

Il pensiero positivo, o meglio la focalizzazione e l’utilizzo della mente per creare la realtà, è stata molto spesso argomento dei miei post, spesso in modo sottile e molto poco visibile ad occhi poco attenti. Tuttavia il potere creativo delle nostre abilità mentali, è ormai largamente diffuso negli ambienti scientifici di frontiera, quelli ovviamente esenti dall’imprinting dei dogmi della scienza ortodossa. Mi viene da ridere quando sento parlare di “scientificamente provato”, quando la scienza è una religione a tutti gli effetti, nel senso che da per scontato assunti non ancora verificabili al cento per cento. Senza divagare ulteriormente su tali aspetti (non ne ho ne voglia, ne interesse), mi interrogavo sulla possibilità reale di influire sulla vita globale del pianeta terra con l’utilizzo della mente. Credo fermamente che questo sia possibile e attuabile nella nostra vita quotidiana, io stesso sono l’esempio di tale possibilità. Non si tratta di dimostrare nulla perché è sufficiente sperimentare, per trarne le dovute considerazioni.

Ovviamente le nostre abilità sono proporzionali al grado di “integrazione spirituale“ che noi stessi riusciamo ad ottenere con ogni essere visibile e non visibile. La capacità di essere connessi e unificati all’Uno, permette di utilizzare tali facoltà della mente, per migliorare la nostra realtà per scopi più alti. Il problema di fondo tuttavia è rappresentato da quello che in gergo viene definita “massa critica”. Un numero sufficiente di individui riuscirebbero ad influenzare l’intero sistema di convinzioni e forme pensiero globali, anche se attualmente siamo ancora molto lontani da questo cosiddetto numero ideale. Paradossalmente più l’umanità accresce la propria consapevolezza, maggiore è l’attrito delle forze materialistiche e anti-vita presenti nel nostro spazio-tempo. Questo lascia bene sperare per il futuro, in quanto è evidente una grande spinta positiva dell’umanità verso standard di perfezione più elevati e consapevoli.

Il pessimismo e la cultura pro violenza e pro morte, sembrano essere all’apice massimo in questi ultimi tempi e credo che questa tendenza non potrà che peggiorare. Questo non deve assolutamente scoraggiare, ne lasciar prendere forma a pensieri negativi nella nostra vita. Se pur difficile e anticonformista, rimanere con i piedi ben saldi a terra e con la mente ben al di sopra delle nostre percezioni classiche, la sfida del futuro prossimo sarà proprio questa: mantenere un atteggiamento positivo e la pace nel cuore, nonostante l’esterno si appresti a collassare in ogni sua forma e definizione. Lasciarsi trascinare dalla “crisi” non fa altro che rinsaldare le logiche nichiliste di chi vuole l’uomo schiavo di se stesso. Possiamo ancora scegliere come vivere la nostra vita, giorno dopo giorno, possiamo schierarci a per la vita e per il bene, sperando che questa vibrazione possa coinvolgere il maggior numero di persone.

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