Uomo: insieme di cellule o altro?

Molte persone ignorano totalmente l'anatomia sottile degli esseri viventi, per molti il corpo umano è un sofisticato insieme di apparati e cellule che adempiono al loro compito prestabilito. Questa visione meccanicistica dell'essere umano è alla base della medicina moderna. Per la scienza medica è impensabile e assurdo considerare il corpo attraverso un punto di vista energetico ed emozionale. Anche il concetto di anima non viene preso in considerazione, poiché attualmente non dimostrabile con le attuali leggi scientifiche. Le stesse leggi che partono da presupposti dogmatici, ai quali lo scienziato razionale si affida con totale fede. Il realtà scienza e religione utilizzano le stesse metodologie comportamentali, affidandosi entrambe ad assiomi dati per certi.

Questo approccio, anche se determina la maggior parte delle scoperte utili alla vita dell'uomo, ha profonde carenze per quanto riguarda l'interazione che ogni essere rappresenta con l'ambiente circostante. Immaginare un uomo costituito di atomi e molecole, privo di un corpo energetico in grado di interagire con Tutto, è come vedere il mondo attraverso gli occhi di Truman (Personaggio del film “The Truman Show”). Significa ignorare le molteplici interazioni che l'essere manifesta attraverso la continua co-creazione che compie nella propria vita. Ogni essere è parte integrante di un campo energetico globale, nel quale interagisce con la propria bioenergia, veicolo primario per lo scambio di informazioni.

Riprendendo l'esempio della malattia, in questo modo si poterebbe affermare che non è altro che il frutto di uno squilibrio del campo energetico, influenzato dalla nostra percezione dell'essere, la nostra completezza e auto realizzazione e da una serie di fattori esterni (patogeni). Tali patogeni hanno la capacità di innescare il processo della malattia se il corpo energetico umano si trova in condizioni di squilibrio e deficit. Un esempio lampante di tale fenomeno è rappresentato dallo stress, al quale oggi molti luminari attribuiscono la maggior parte delle malattie “autoimmuni” o inspiegabili. Per autoimmuni si intende un complicato meccanismo che condiziona l'armonia del nostro sistema immunitario, che non riconosce più il corpo come entità da preservare. Se immaginiamo i continui attacchi psichici che subiamo durante il corso della giornata, stress lavorativo, traffico, vita frenetica, mancanza di affetto e tempo libero, è facile comprendere come queste influenze possano avere un ruolo fondamentale per la nostra salute.

Certo questo lo dicono in tanti, ho scoperto l'acqua calda direte voi! Il punto invece è che questa acqua calda non è del tutto scoperta, poiché dietro le abusate parole come "stress" e "cause non ancora identificate", si celano tutti i limiti di una medicina che non vuole allargare gli orizzonti della ricerca a tutto quello che non è visibile ai cinque sensi, ma può essere percepito con una maggiore integrazione fra i nostri emisferi cerebrali. Il pensiero crea la materia, il pensiero influenza il nostro campo energetico, rende il nostro corpo protetto o non protetto da attacchi esterni, a seconda di come noi indirizziamo tali pensieri. Un nuovo modo di concepire la malattia sta venendo alla luce spontaneamente, fra qualche anno i medicinali di sintesi saranno considerati superati e nocivi, semplicemente perché non si può curare l'uomo come un auto o un elettrodomestico, si deve necessariamente considerare l'essere nella sua totalità.

Questo articolo rappresenta un semplice spunto di riflessione, non esaustivo riguardo al problema, per il quale non basterebbero migliaia di pagine per avere un'idea molto più ampia. In nessun caso si critica la medicina e le ricerche che hanno portato l'uomo a raggiungere un benessere sempre maggiore, vuole solo evidenziare i suoi limiti, imposti spesso da un sistema economico interessato al profitto piuttosto che alla salute. Immaginando una medicina che si preoccupi davvero dell'uomo e apra le porte alle nuove sensazionali scoperte in ogni campo, l'uomo avrebbe il diritto di vivere in un paradiso terrestre qui e ora.

Articolo correlato: Medicine e terapie..., Freenfo, Aprile 2008
Articolo correlato: La medicina del futuro, Freenfo, Dicembre 2007

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5 commenti

Caro amico da medico non posso che essere completamente daccordo con te.
Come ha ben detto ieri il mio insegnante di spagiria questa è una crisi aristotelica e sempre più stiamo ritornando a una visione neoplatonica ovviamente adattata allo spirito del tempo; ma di fondo sono sempre gli stessi Principi seppure in forme e vesti differenti.
E' il ritorno all'Unità e all'intuizione sintetica che supera, appacifica, riporta a un senso più alto l'alienazione della disgregazione atomistica e dell'analisi fine a se stessa.
E' come se i veli stessero cadendo e all'improvviso ci trovassimo in una realtà altamente simbolica (σύμβολον: mettere insieme due parti distinte) e intelligente che è sempre stata presente ma verso alla quale eravamo come ciechi


"Siamo angeli che dormono ancora il greve sonno della carne. L'uomo deve destarsi, aprire gli occhi alla verità se non vuole correre il rischio di attraversare la vita come un bruto incosciente."
Paracelso

Meravigliosi gli aforismi di Paracelso
http://it.wikipedia.org/wiki/Paracelso

Ma anche Platone e la sua associazione analogica fra medicina e retorica
http://bfp.sp.unipi.it/dida/fedro/ar01s17.html

Ti invito a leggere anche questa intervista a enzo soresi primario di pneumologia di milano qualora non lo conoscessi già
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=269071

Ciao

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Timor,
visto la tua competenza allora il ringraziamento vale ancora di più. Da anni studio l'uomo nella sua totalità, ho compreso di come sia delicato e meraviglioso l'equilibrio fra corpo anima e mente. Se solo persone come te riuscissero a far comprendere tali semplici concetti, si vivrebbe davvero in un mondo migliore.

Ciao e grazie mille!

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ottimo articolo, ottimo commento di timor e perfetta risposta...
insomma..qui sembra che sta andando nel migliore dei modi :D

hai proprio ragione, la scienza secondo me fa bene ad avere la voglia e la necessità di conoscere sempre di più come siamo fatti e quali sono le nostre potenzialità. ma ignorare del tutto anche fattori "esterni" ed astratti è assolutamente sbagliato, perchè non tutto si può semplificare e catalogare con una legge.

questo discorso segue in parallelo il contrasto tra teologia e scienza.

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Caro Freenfo poichè sei un vero Umanista, amante di quella perfezione del creato che è l'Uomo
ti consiglio, se non l'hai già fatto, l'approfondimento dei concetti alchemici.
Se intesi e vissuti quei concetti aprono a un mondo di interconnessioni e di conoscenze che espandono la mente e aprono il cuore.
Così sarà ancora più facile vedere la Sua Opera ovunque attorno a te.

http://www.hermeticum.info/it/principles.html

"Così Atum-Ra percorreva il cielo durante il giorno sull'userhat o "barca di milioni di anni" fino al tramonto, quando ormai vecchio spariva dietro l'orizzonte dell'occidente. Per poter rinascere, si incarnava in Atum-If-Ra, divinità con testa di ariete, ed alla settima ora della notte affrontava il serpente Apopi che voleva impedire il rigenerarsi della Creazione."

Questa è la Storia della Nostra Coscienza in una delle sue infinite varianti

Siamo già alla VII ora

Ciao

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Timor,
conosco un po' l'alchimia e le leggi che la regolano, apprezzo molto questi preziosi contributi che fornisci a beneficio mio e dei lettori.

Grazie davvero!

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