Quando la poltrona scotta

Oggi il presidente dalla camera si è trovato in uno spiacevole dibattito inquisitorio. Alcuni studenti hanno sfogato la loro rabbia contro Bertinotti, atteso alla facoltà di lettere dell’università di Roma. "Vergognati, assassino guerrafondaio", sono state le dolci parole di accoglienza in facoltà. Il povero Fausto è stato denudato della sua coerenza politica in poco meno di cinque minuti. Bandiera del comunismo e del pacifismo a tutti i costi, Bertinotti sembra aver preso a cuore le nuove idee riformiste dalla politica di centro-sinistra, abiurando ogni valore con il quale ha costruito un linea politica nel corso degli anni. Quasi tutti oggi crocifiggeranno le persone che hanno insultato una così alta carica dello Stato, ma a pensarci bene queste parole sono veramente sacrosante. La politica allo sbando ha la necessità di essere contestata con ogni mezzo possibile.

Le persone a volte si sentono impotenti e incomprese, soprattutto se vedono amministrare con tanta superficialità temi come pace, giustizia e stato sociale. Capisco quanto possa essere difficile governare un Paese con un sistema elettorale fra i peggiori al mondo, con oligarchie che spartiscono i capitali e le comode poltrone. Credo sia difficile anche compiere scelte in controtendenza con lo spettro di una nuova crisi politica che consegnerebbe il Paese al cavaliere dei miracoli. Nonostante questo però, la coerenza è coerenza. La propria etica, i principi morali, devono in ogni caso essere al di sopra di ogni altro condizionamento.

Idee come pace e solidarietà non possono essere barattate con nessun tipo di compromesso, non possono venir meno alla propria coscienza. Certamente questo porta a fare scelte in controtendenza, porta ad essere non popolari e isolarsi in estremismi sempre più additati come negativi per la società. In passato persone con sani principi si sono battute fino alla morte per portare avanti le proprie idee. A volte queste persone sono state uccise per quelle idee rivoluzionarie, spesso la purezza di quei valori è stata riconosciuta dopo la morte ed è divenuta una speranza per altre persone.

Le idee a differenza degli uomini sono immortali e servono per dare l’esempio alle future persone che le incarneranno e le modificheranno in meglio. Non mi aspetto che Bertinotti rinunci alla sua poltrona, in fin dei conti non vedo come potrebbe, ma sarebbe molto più coerente perseverare e continuare a portare avanti le proprie idee. Domani con molte probabilità il Senato italiano voterà a favore della missione in Afghanistan. Tutti sappiamo che non è una missione di pace, tutti sappiamo che siamo colpevoli di ogni civile morto in quella terra a noi così lontana, tutti dovrebbero leggere la costituzione italiana e applicare le semplici regole che vogliono il nostro Paese contrario a ogni forma di guerra.