La pace negata a priori

Sabato il nuovo esecutivo palestinese arriverà in parlamento per il voto di fiducia. Il governo di unità nazionale comprende tutte le parti politiche e etniche palestinesi (compresi i cristiani). Questo nuovo esecutivo è stato fortemente voluto dalla comunità internazionale che non ha mai riconosciuto il precedente governo. Ogni forma democratica viene attaccata a priori da Israele e dai servi sionisti di tutto il mondo. Questo gioco al massacro è studiato a tavolino per indebolire ulteriormente un popolo martoriato. Questo nuovo governo nonostante la grande coalizione, verrà ostacolato da Israele che ha già dichiarato di non vedere di buon occhio suoi nuovi componenti. Il portavoce del governo Olmert ha dichiarato che Israele non collaborerà con questo governo. Il programma non riconosce Israele e non rinuncia al terrorismo. Forse la parola terrorismo è troppo cruda, gli ebrei preferiscono crimini contro l’umanità, sterminio, stupro, tortura, oltre agli innumerevoli e ripetuti arresti di studenti e pseudo-terroristi. Il gioco andrà avanti così per sempre perché questo è quello che vuole Israele, gli Stati Uniti e soprattutto Giuliano Ferrara.


L'uomo di pace è creativo.
Non è contro la guerra, perché essere contro, qualsiasi cosa, è essere in guerra.
Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste.
E da quella comprensione diventa pieno di pace.

Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione,
la guerra sparisce.

Soltanto laghi di pace in tutto il mondo...
molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza,
in cui la guerra diventa impossibile,
in cui tutta l'energia si manifesta in senso creativo,
tutta l'energia si dirige verso l'amore.

Osho

Tratto dal testo di Osho: "Zen: The Path of Paradox, Vol. II". "Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio [...]".

1 commenti:

Secondo quanto riferito dal website del quotidiano israeliano Yehioth Ahronoth, il primo ministro Ehud Olmert ha lanciato un appello al mondo affinché rifiuti il nuovo governo palestinese.

Olmert ha dichiarato che il suo governo non può collaborare con quello palestinese finché questo non rinuncerà alla violenza. E ha sollecitato la comunità internazionale ad unirsi ad Israele per rigettare il nuovo esecutivo palestinese.

Il websiteYnetnews ha riportato quanto dichiarato da Olmert alla Knesset: "Non potremo portare avanti contatti con il nuovo governo o con i suoi membri. Ci aspettiamo che la comunità internazionale non sia fuorviata dalla creazione del governo di coalizione".

Tuttavia, secondo quanto riferisce il sito di informazioni, il ministro delle scienze, cultura e sport israeliano, Raleb Majadle, avrebbe detto al governo di Israele di accettare l'iniziativa di pace saudita: "Al vertice della Lega Araba, a Riyadh, fra due settimane, i paesi arabi ci offriranno la normalizzazione delle relazioni in cambio di un ritiro completo dai territori palestinesi. Non abbiamo bisogno di affrontare il mondo ma di camminare insieme".

L'intransigenza di Olmert sembra però condivisa dalla maggioranza dei membri della Knesset.

Per quanto riguarda, invece, la reazione dell'Europa, la situazione è eterogenea, ma sostanzialmente favorevole al governo di unità nazionale. Si legga: http://www.infopal.it/testidet.php?id=4541

Per ciò che concerne gli Usa, il sito Ynetnews ha riportato quanto dichiarato da Micaela Schweitzer-Bluhm, portavoce del Consolato statunitense a Gerusalemme: "Continueremo la nostra politica di boicottaggio dei rapporti con i membri delle organizzazioni terroriste". Ma ha aggiunto: "A livello di individui, che non sono membri di organizzazioni terroriste, non sospenderemo i contatti con singoli palestinesi soltanto perché facenti parte del governo di unità. Decideremo individualmente valutando la situazione".

Da http://www.infopal.it/testidet.php?id=4543

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