
Il sindacato dovrebbe rivedere le proprie origini, non dovrebbe sedere al tavolo con il governo e confindustria, dovrebbe rivendicare il proprio ruolo con i fatti. Oggi sembra invece di vedere banchetti di porci che mangiano nello stesso piatto unto di corruzione e servilismo. Una sinistra che semina bandiere della pace per poi ingoiarle di colpo una volta seduta sulle poltrone che contano, un sindacato che si trucca prima della messa in onda di porta a porta, una politica che mira alla distruzione della famiglia, è qualcosa che lascia un baratro fra i cittadini e la percezione di Stato. Ci si chiede come mai la gente non voti, non partecipi alla vita politica e non si impegni attivamente nella conduzione delle amministrazioni, forse basterebbe smettere di votare tutti insieme di colpo, scendere in piazza insieme, tutta Italia contemporaneamente, senza bandiere, senza slogan, senza dover appartenere a qualcosa di marcio, semplicemente stare fermi li e dimostrare che l'Italia è stufa di essere presa per i fondelli.
Come può un cittadino onesto percorrere la carriera politica in queste condizioni, in questo miscuglio di droga e mignotte, di soldi e portaborse? No grazie, preferisco essere povero, un comune essere pensante che ancora conserva la dignità di uomo libero.