
Immagino e piango. Piango. Piango. Piango. Mio figlio strilla, vuole giocare. Giocare fuori casa è proibito. Gli altoparlanti in strada comunicano la fine della giornata. Ora non si può parlare. Guardo il soffitto. Prego di morire. Prego di morire presto, ma non posso. Morire prima di novanta anni è reato. Il governo mondiale mi ha dato una casa, un lavoro, una famiglia, una assistenza sanitaria. Non ho bisogno di nulla. Vomito. Piango. Piango. Piango. Piango. Piango. Mi addormento.
Mi sveglio sudato, era solo un brutto sogno.
O forse no?