Ego

La vita è un dono che spesso dimentichiamo di aver ricevuto. La mente razionale crea la nostra realtà, evitando spesso di includere sensazioni, emozioni e rispetto verso il prossimo. Il confine fra lecito e illecito, fra bene e male, non è altro che il nostro pensiero creativo, spesso partendo da sentimenti di paura e odio. Del resto la paura è una mancanza di Amore, la più grave mancanza. La paura ci fa agire come piccoli automi, ci confina in angoli bui della nostra stessa esistenza. Dimentichiamo il nostro vero ruolo su questo piano di esistenza e riversiamo le nostre inadeguatezze sul prossimo. Spesso dietro un attacco non c’è odio, ma una vera e profonda carenza di Amore.

Ognuno di noi è chiamato a compiere delle scelte, a volte dettate dal buon senso, altre volte necessarie perché conseguenti ad eventi propri della vita. Di fronte alla vita non ci possiamo sottrarre, come non possiamo giudicare il prossimo considerandolo non degno di essere amato, semplicemente perché diverso da noi. L’ego è un nemico pericoloso, ma anche un nostro caro amico, il segreto è cercare l’equilibrio fra questi due estremi. Un ego smisurato porta al bramare il potere, a rincorrere un successo e una visibilità personale, porta a distruggere anni di amicizia e lealtà, porta ad infangare ogni cosa di buono sia stata costruita. Un ego misurato invece è in grado di centrare la nostra anima e aiutarla a trovare il suo centro, per essere consapevoli attori della nostra esistenza.

Ci sono vari modi per lottare, vari modi per agire e altrettanti per rimanere semplicemente immobili. Ognuno di questi atteggiamenti e comprensibile e rispettabile, poiché ognuno compie il cammino secondo il proprio grado di evoluzione. Difficile giudicare la scelta altrui, perché profondamente personale e spesso molto poco conosciuta. Potrei sparare a zero su molte delle cose che stanno avvenendo intorno a me, ma sono cosciente del fatto che sono semplici manifestazioni della paura, la stessa paura che sta privando le anime della propria divinità.

L’agire consapevole può essere interpretato in vari modi, ognuno ha una propria visione della realtà. Una visione diversa dalla mia, non posso far altro che rispettarla, senza giudizio alcuno. Fa male esser accusati di crimini mai commessi, essere insultati pubblicamente senza alcun motivo, semplicemente per il fatto di aver espresso la propria mutevole essenza. Non rivelerò mai i motivi della mia scelta, ma a volte penso che sarebbe stato più facile dire: “Il blog ha terminato il suo cammino, chiuderà per motivi personali”. Nessuno si sarebbe mai permesso di giudicare, perché non si può sindacare tale motivazione. Invece mi trovo a dover ricevere pugnalate da amici, che per me rimangono tali, porgendo ancora una volta la guancia a ganci o pugni diretti, consapevole del fatto che non potranno far mai male abbastanza, visto che in me c’è solo il perdono per tutto questo.