Il trapianto a cuore battente

Oggi leggo sul sito dell'ansa una notizia relativa alle affermazioni di Prodi in materia di trapianti. Nel primo trimestre del 2007 in Italia c'è stato un calo dal sei al dieci percento. Prodi ha evidenziato i dati e promosso una campagna di sensibilizzazione sponsorizzata dalla Presidenza del Consiglio. Sarà inoltre diffuso uno spot pubblicitario sulle rete Rai in onda fino ad Ottobre. Secondo Prodi c'è la necessità di risvegliare le coscienze umane al fine di sensibilizzare i cittadini in materia di trapianti. Per la prima volta sono d'accordo con Prodi, ma solamente per quanto riguarda il risveglio delle coscienze. La campagna di sensibilizzazione dovrebbe essere rivolta ai cittadini per informarli del problema donazioni e rendere chiaro le metodologie applicate durante il trapianto. Quello che pochi sanno è che il trapianto di organi avviene a cuore battente, cioè quando la persona è in coma, ma le normali funzioni biologiche sono completamente attive. Questo perché un organo espiantato in condizioni di morte fisica non potrebbe in nessun caso essere utilizzato per un trapianto. Anche se l'argomento è crudo nei contenuti, l'incisione per la rimozione dell'organo avvengono quindi con il cuore che batte, la circolazione sanguigna in piena attività e in molti casi con la possibilità di muovere gli arti. Il coma farmacologico viene indotto dallo staff medico per stabilizzare le condizioni del paziente.

Questa pratica, per quanto possa sembrare un gesto a favore della vita, rappresenta la privazione della vita di un individuo per favorirne un altro. Non vorrei mai essere in condizioni di un paziente che attende un trapianto, non voglio giudicare ne scrivere parole con leggerezza, posso solo lontanamente immaginare il dolore che si prova. Tuttavia non si possono ignorare le modalità di queste pratiche assassine, che uccidono individui per arricchire l'intero sistema di trapianti mondiali. Dietro le apparenze c'è infatti una serie di interessi economici e speculativi che si aggirano dietro al mondo della sanità, troppo spesso utilizzata per scopi ben lontani da quelli che sognava Ippocrate.

La mia contrarietà al trapianto degli organi inoltre è spiegata e rafforzata da alcuni altri aspetti che vorrei analizzare. Credo che la mente umana abbia la capacità di modificare la materia, la capacità di compiere fenomeni apparentemente inspiegabili come le guarigioni miracolose, anche a distanza di molti anni. Terminare la vita di una persona solo perché definita morta, mantenuta in coma farmacologicamente, non ci sostituisce a Dio nella scelta di espiantare gli organi e interrompere la vita. Inoltre l'uomo è composto da corpo, mente e spirito. La medicina moderna, analizza l'uomo solo sotto un punto di vita meccanicistico, un insieme di organi che eseguono le funzioni vitali senza avere nessun legame fra loro, a parte quello fisiologico. Gli organi sono parte di un corpo che funziona in armonia, la perfetta simbiosi delle funzioni di mente, corpo e spirito. A scuola e alla facoltà di medicina, gli studenti si applicano sulla fisiologia, l'anatomia, senza minimamente affrontare materie come l'anatomia sottile e la bioenergetica. Un organo oltre alla sua funzione organica e biologica possiede una propria funzione energetica, un proprio DNA che appartiene alla persona e una sua storia all'interno del corpo dell'individuo. Prelevare un organo da un corpo per impiantarlo in un altro, presuppone lo squilibrio di queste dinamiche, un miscuglio di diversi aspetti energetici delle persone. L'anatomia sottile viene alterata e modificata per sempre, a volte con gravissimi danni. Spesso persone che hanno ricevuto un organo dicono di avere ricordi non propri, magari legati all'organo ricevuto.

Il problema come dice Prodi, è di coscienza, una coscienza che dovrebbe tener conto di questi aspetti della vita. Gli uomini hanno il diritto di sapere come avvengono queste pratiche, dovrebbero sapere a cosa vanno incontro i propri figli in punto di morte quando viene firmata la liberatoria per l'espianto. Anche se non si condividono le questioni legate alla bioenergetica o al potere della mente si potranno condividere le condizioni di omicidio volontario a cuore battente. Oggi la legge prevede il silenzio assenso in materia di prelievo di organi e tessuti. Per ovviare a questa orribile pratica omicida il cittadino può certificare una richiesta olografa di non volontà all'espianto di organi e tessuti, da portare con se insieme ai documenti. In ogni caso è buona regola informare i nostri familiari e amici della nostra scelta, nella speranza che rispettino la nostra volontà in caso di morte apparente, cerebrale o farmacologica.

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento può visitare il sito Antipredazione.org

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16 commenti

Ciao e grazie per quanto hai scritto. Proprio oggi ho visto la pubblicità in cui mostrano la riparazione di un aeromodello con l'ala rotta aggiustato con l'ala di un altro aereo di colore diverso. Terribile. Propagandano l'idea del corpo umano come una specie di macchina da riparare et voilà, si è come nuovi. Nessuna parola sui diritti dei cosiddetti "donatori". All'aereo va meglio: almeno i due colori mostrano l'insieme delle due identità. Invece il "corpo riparato" della persona è solo il corpo di uno dei due che hanno contribuito. Il donatore ed i suoi cari perdono qualunque diritto, nemmeno la menzione. Perdonami ma è la prima volta che riesco a parlare di queste cose che mi tengo dentro da molto tempo. Ho anche un blog, grazie per una visita:
Pandemia 1918
magari tornerò a trovarti
Pandemia 1918

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Freenfo, il tuo testo è un utile contributo ad un tema delicato e condivido anche il tuo discorso sulla natura sottile. Non è un caso se le chiese cristiane dei primi secoli erano contrarie a qualsiasi profanazione del corpo, mentre oggi la Chiesa di Roma promuove la predazione degli organi o, per lo meno, non la condanna.
Ciao!

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Pandemia, grazie per il commento. Il tuo blog è molto interessante, analizza tematiche scomode partendo dalla verità e non dalle supposizioni legate alla disinformazione delle multinazionali. L'uomo è un insieme di cristalli di luce in equilibrio, a volte bisognerebbe guardare oltre alla limitata e provata scienza! Ciao.

Zret, grazie del commento, sei stato fonte d'ispirazione nei giorni passati. La Chiesa conosce molto bene le tematiche legate alle energie sottili, ma sembra voglia insabbiare tutto per paura che l'uomo possa ragionare con il proprio cervello. Se pensiamo alla geometria sacra, alla disposizione delle chiese e dei luoghi di energia in cui sono state costruite centinaia di anni fa, qualcuno non la racconta giusta. Una volta, il prete saliva sul pulpito e imponeva le mani per ottenere l'attenzione dei fedeli. Tutte queste erano pratiche ben note e conosciute. Oggi i preti sono molto meno preparati e purtroppo in molti casi ingannati dal potere di Roma. Ciao e grazie.

Freenfo

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freenfo ha detto
> Se pensiamo alla geometria sacra,
> alla disposizione delle chiese e dei luoghi
> di energia in cui sono state costruite
> centinaia di anni fa, qualcuno non la
> racconta giusta.

Una di queste chiese alquanto misteriose è l'Abbazia di Pomposa, (Ferrara) che mostra in facciata una simbologia di cui mi occupo da anni e che attualmente mi fa pensare al legame Cristo-Horus. Vari elementi riportano infatti al culto del sole preesistente alla cristianità ed a vari altri temi, fra cui quello dell'albero della vita. Ciao
Pandemia 1918

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Hai perfettamente ragione, la simbologia racchiude una quantità enorme di misteri. Ci sono molti luoghi che contengono questi messaggi, affascinanti codifiche da riscoprire. A volte, purtroppo queste codifiche non sono frutto dell'ingegno di abili pensatori, ma il risultato di un profondo occulto ordine maligno che avvolge i suoi tentacoli su ogni cosa. Ancora grazie, è un piacere discutere di queste cose. Ciao

Castel del Monte, L'aquila, San'Antimo, sarebbe bello capire tutti i misteri....per non dimenticare la splendida Cheope.

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interessante quanto hai scritto. Temo che la sete di denaro e l'ambizione narcisistica di personaggi privi di scrupolo di ogni categoria sociale, anche scientifica (fisici, psichiatri e cardiochirurghi forse anche implicati)crei le cosiddette "società del crimine" che mirano a portare persone "cible" (sole ,sane
e sottoposte a controlli di mesi)
a loro insaputa e con tecniche di ordine psichiatrico e con strumenti
fisici ed informatici all'avanguardia,al "coma" (incidenti causati con l'ipnosi o con la manipolazione del cervello o suicidi provocati ad hoc)per appropriarsi dei loro organi.
Fantascienza questa mia ipotesi?

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Anticasaggezza, grazie mille per il commento. Non credo le tue ipotesi siano fantascienza, purtroppo la realtà a volte supera la fantasia. In ogni caso sarebbe bello essere informati realmente di come stanno le cose, per scegliere in totale libertà e consapevolezza.

Se guardiamo le sofisticazioni alimentari, le scie chimiche e i danni causati dall'industria farmaceutica, ci rendiamo conto che qualcuno ogni giorno cerca di avvelenarci seguendo un piano diabolico.

Un caro saluto. Freenfo

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Questo commento è stato eliminato dall'autore.

Kulkik, grazie per il commento. Io non sono un medico ma amo cercare di comprendere la vita in tutte le sue forme, mi vedo quindi costretto a rispettarla così come è stata concepita. Mi fa piacere che le tue idee convergano alle mie. Mi auguro che molte persone possano aprire gli occhi alla realtà dei fatti, per avere un quadro obiettivo della situazione.

Grazie mille

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Kezia mod

Posso darti ragione sul fatto che nei paesi più povei barboni e bimbi vengono presi e usati per la commercializzazione di organi, ma l'italia vieta l'entrata di organi non provenienti da paesi UE e soprattutto hanno la precedenza organi donati volontariamente e solo dopo il decesso.
E fidati che correre con un automedica dall'ospedale dov'è deceduto un paziente all'atro dove stai per restituire alla vita un organo morto è tutt'altro che un assassinio.

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Kezia, rispetto il tuo punto di vista. Tuttavia non sono d'accordo, anche per le implicazioni energetiche e spirituali riguardo al trapianto stesso.

Ciao!

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Mi spiace, ma questo articolo contiene grosse inesattezze. L'espianto avviene sì a cuore battente, ma unicamente quando si è in condizione di MORTE CEREBRALE, ovvero elettroencefalogramma completamente PIATTO. Quindi non si prelevano organi da un vivente, ma da un vero e proprio "cadavere a cuore battente", rianimato a forza e tenuto con gli organi vitali perfusi giusto per il tempo necessario a prelevare gli organi necessari alla donazione. Tale persona non è viva, essendo il cervello completamente morto. Se vi è anche una minima attività elettrica cerebrale, o la presenza di almeno un riflesso cranico (non plantare!), la persona è da considerarsi ancora viva! E non si trapianta. Saluti

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Daniele,
alla luce della mia esperienza con il potere della mente, la morte cerebrale non esiste. Ma sono punti di vista.

Ciao e grazie...

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siamo sicuri che gli espianti siano permessi E OPERATI soltanto quando una macchina non rileva attività elettrica dal cervello?
E sicuri che non vengano represse eventuali attività elettriche, o che non scelgano apposta momenti di EEG piatto tra altri in cui è mosso?
Che sensibilità hanno gli elettrocardiografi? Perché non scegliere sensibilità maggiori, più fini, o minori --come la percezione organolettica--?
In base a che criteri l'attività elettrica del cervello è considerata indicativa del pensiero e/o della vita e/o della... migliorabilità? variazione di coscienza? NON-IRreversibilità di un MALessere?
Ricordo che alla morte dello stimato papa GiovanniPaoloII La Repubblica e/o il Corriere della sera illustrarono la legge ben più severa della monarchia vaticana per determinare la morte di un papa, e vorrei ricordare se anche di altri cittadini vaticani e esponenti del clero, i quali tuttavia sono favorevoli all'anticipazione della "morte" tra i comuni mortali, e violenti sostenitori del trattenimento in vita con mezzi pure dispendiosi e violentanti i soggetti. Forse in tale doppio atteggiamento dipende dalla volontà di violentare e mescolare le coscienze.

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Anonimo mod

Scusate, ma non si può semplificare così il problema complesso dei trapianti e della morte cerebrale. sui confini tra vita e morte c'è un dibattito che va avanti dagli anni '60 e che coinvolge medici, filosofi, teologi ecc. Vi posso assicurare che oggi la morte cerebrale è un criterio completamente affidabile, che una persona col cervello irrimediabilmente distrutto non è viva e che senza le macchine morirebbe al massimo in poche ore di morte naturale. Perché, allora, non mantenerne la respirazione e il battito cardiaco artificialmente nel tempo che basta ad espiantarne gli organi per salvare altre vite?

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Semplicemente perchè credo nello Spirito...

Ciao!

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