Sogno

L’altro giorno ho fatto un sogno meraviglioso. Un sogno talmente utopico da poter essere classificato nella categoria fantascienza. Mi trovavo su un pianeta sconosciuto, potrebbe esser stato Saturno per quanto ne sappia, insieme a un bambino. Il mio corpo era completamente eterico, trasparente, con tonalità celeste chiaro verso il contorno. Ero molto alto e slanciato, camminavo in una città con palazzi e strutture della stessa sostanza, celeste e trasparente. Mentre camminavo potevo ammirare la tranquilla vita di questa città e il silenzio che permeava tutto. Alla mia sinistra c’erano delle persone riunite sotto un palco che ascoltavano una specie di concerto. La cosa singolare era che dalle casse del palco invece di uscire il suono, si vedevano materializzare colori sgargianti e note di colore, come se il colore stesso avesse un suono riconoscibile alle mie orecchie. Tutti sembravano moto felici e si percepiva questa pace diffusa come una benedizione. Essendo in comunicazione con tutti gli uomini telepaticamente, potevo sentire ogni pensiero venisse formulato e questo mi rendeva molto felice.

Ad un certo punto una persona formulò un pensiero negativo e istantaneamente nel suo corpo etereo apparve una macchia di color rosso all’altezza del cuore. Ho chiesto spiegazioni ad un passante e sono stato informato che questo avveniva ogni qual volta qualcuno formulasse un pensiero negativo. In quel caso la persona stessa, oppure un volontario, poteva fermarsi un istante e concentrarsi su pensieri positivi, in grado di riequilibrare in pochi istanti il bilancio in positivo e lasciar scomparire la macchia all’interno del corpo. Questa esperienza mi ha lasciato di stucco. Fra me pensavo al grado di evoluzione di questi esseri e alla loro capacità di comprensione e di Amore reciproco. Al mio risveglio mi sono sentito molto felice ed appagato, come se questo sogno utopico avesse arricchito la mia anima, a tal punto da desiderare che questo potesse realizzarsi anche sul mio pianeta. Ovviamente questo è solo un sogno, ma chissà se un giorno l’uomo potrà evolvere la sua consapevolezza a tal punto?

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