Un cuore di carne

Cosa significa veramente avere un cuore di carne? 

Cosa significa veramente essere considerati degni dell’opera che Dio (Eloah) aveva in mente per il genere umano? 

Nella creazione Eloah, aveva immaginato l’uomo come essere perfetto, fatto a Sua immagine e libero di amministrare ogni bene del giardino e della terra intera, custodendo tutte le creature affidate alla sua tutela. 

Il cuore dell'uomo medita la sua via, ma Yahuveh dirige i suoi passi. (Proverbi 16:9) 

Nel cuore dell’uomo non esisteva la bramosia, il desiderio di avere o possedere altro, perché era parte integrante della creazione. Anche il cuore dell’uomo era un cuore vitale, batteva attraverso le armoniche dello Spirito in perfetta armonia con il creato. Successivamente alla caduta e alla disobbedienza, il genere umano ha sperimentato la divisione dal Padre e ha iniziato il suo percorso parallelo di dio-ego-se. Il cuore già aveva in se la contaminazione della ribellione all'ordine stabilito. 

Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. (Matteo 15:19) 

Nel corso degli anni il cuore è diventato sempre più insensibile, sempre più soggetto ad interpretazioni basate su sensazioni ed emozioni, piuttosto che diretto dalla coscienza (Spirito). 

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo? (Geremia 17:9) 

Il cuore ingannevole ha condotto l’uomo ad essere artefice della sua esistenza, a porsi sul trono di Dio stesso. Questo atteggiamento è proprio dell’angelo ribelle, che sovvertì l’ordine costituito dal Padre e attraverso la donna riuscì a maledire il genere umano e la sua discendenza. 

Come possiamo ritrovare l’unità con lo Spirito del Padre? 

Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. (Ezechiele 36:26) 

Ezechiele parla di un cuore di carne, un cuore capace di accogliere l’amore agape, un livello di amore puro, che si genera direttamente dallo Spirito. Il MessYAH rappresenta questo cuore pulsante e vivo, l’unico intermediario per essere riscattati attraverso il Suo sacrificio e ritornare in giusta relazione con l’Iddio dei viventi. 

E’ noto che voi siete una lettera di Yahushua, scritta mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito dell’Eloah vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne. (2Corinzi 3:3) 

Oggi è importante comprendere come i pensieri, le emozioni e tutto quello che entra nella nostra mente e nostro cuore può essere un inganno, può essere un veicolo per farci pensare di essere a posto con la coscienza e quindi di non compiere alcuna opera. Ma un cuore di carne, un cuore rinnovato nello Spirito di Yahushua, non può che essere vivo e al servizio del prossimo, non come gratificazione egoica, ma come forma del vero amore disinteressato e autentico che deriva dal Padre della Creazione. 

O Eloah, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo. (Salmi 51:10) 

In questo l’uomo, attraverso le Leggi che Dio scrive nei nostri cuori rinnovati, possiamo scrivere nuovi rotoli ogni giorno, possiamo partecipare attivamente al principio della creazione, essere l’inchiostro che inizia a scrivere un nuovo paradigma, attraverso la mano sapiente della Parola (Yahushua). 

Il nostro compito è solo quello di rinunciare a noi stessi, di sacrificare la vita in virtù di un bene più grande, di una salvezza eterna, di un Regno rinnovato dallo Spirito. Tutto è a portata di cuore, basta solo volerlo in piena coscienza. 

Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. (Rivelazione 3:20)

In Verità