Il Nuovo Patto

Quando il MessYAH Yahushua venne sulla terra, fu fedele alla volontà del Padre, fu chiamato ad eseguire ogni singolo comandamento per compiere la sua missione. Egli portò il concetto di Amore Agape nel mondo, venne a completare attraverso il sacrificio del suo sangue, quello che era stato scritto dai profeti nei secoli precedenti. 

Questo è il patto che farò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: io metterò le mie leggi nelle loro menti, le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Eloah, ed essi saranno il mio popolo. (Ebrei 8:10) 

Un nuovo patto è stato siglato attraverso quel sangue, un nuovo contratto di salvezza destinato all'umanità. 

Yahushua disse: Questo è il mio sangue, offerto per tutti gli uomini. Con questo sangue Eloah conferma la sua alleanza. (Marco 14:24) 

Molti hanno disprezzato quel contratto, hanno calpestato e odiato il MessYAH fino alla condanna sul legno, hanno maledetto chiunque lo onorasse. Coloro che oggi rifiutano quel sacrificio si pongono allo stesso livello degli scribi che lo condannarono, si pongono allo stesso livello di chi lo ha inchiodato al legno. Rifiutare quel patto è rifiutare la vita stessa, perché ogni cosa è stata creata per mezzo di Lui

Di quale peggior castigo, a vostro parere, sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figlio di Eloah e avrà considerato profano il sangue del patto con il quale è stato santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia? (Ebrei 10:29) 

La salvezza è a portata di tutti, siamo chiamati a vivere la Parola, lasciare che il nostro cuore di pietra si trasformi in cuore di carne, attraverso lo Spirito Santo. 

È lo Spirito che vivifica; la carne non è di alcuna utilità; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. (Giovanni 6:63) 

Il mondo sta crollando sotto i nostri occhi, ogni potenza terrena è scossa, Babilonia la grande meretrice barcolla sotto i colpi dei quattro cavalieri, che stanno cavalcando senza briglia per adempiere ogni scrittura. 

La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna. Il suo peccato grava su di lei; essa cade e non si rialzerà mai più. (Isaia 24:20) 

I potenti della terra si radunano per il grande giorno, ma poco potranno fare per essere salvati, perché in nessun angolo della terra ci sarà riparo dal giusto giudizio. Queste parole sono dure e spigolose, ma non sono altro che la verità che ci chiama a testimoniare. 

E dicevano ai monti e alle rocce: Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello. (Rivelazione 6:16) 

Scegliere oggi la strada stretta significa accettare molte prove e limitazioni, significa perdere amici, famiglia, relazioni, figli, amicizie, beni e in alcuni casi la vita stessa. Pochi infatti sono chiamati a tanti sacrifici… ma quale è il sacrificio maggiore? Vivere secondo le Leggi di Colui che ci ha creato e amato dal primo giorno, oppure essere adottati dal serpente antico e cadere nello stagno di zolfo e fuoco? 

Non ero ancora nato e già mi vedevi. Nel tuo libro erano scritti i miei giorni, fissati ancor prima di esistere. (Salmo 139:16) 

Non è un’allegoria, la morte eterna è veritiera, come ogni altra Parola scritta affinché ci pentissimo e ravvedessimo, affinché il nostro cuore ingannevole potesse scegliere di essere guarito da Colui che infonde forza e potenza. Molti dicono di credere in un Dio invisibile che vive nelle chiese di pietra, che vive dentro una statua o nei culti delle religioni, ma Dio è Spirito e lo Spirito è Vita! 

Non possiamo incatenarlo, non possiamo piegarlo alla nostra volontà, ne possiamo adattarlo alla nostra mente che mente. Lo Spirito è una brezza leggera, un alito di vento che nessuno sa da dove viene e dove va… è con noi se noi siamo fedeli ai comandamenti del Padre e facciamo la Sua volontà, se smettiamo di voler capire, se smettiamo di vivere nell'egoismo del nostro ego-se che ci vuole schiavi del serpente antico. 

Eloah è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità. (Giovanni 4:24)

Siamo chiamati ad alzare la testa, urlare al mondo la nostra testimonianza, guardare al cielo perché la liberazione è vicina… cercate lo Spirito, cercate i fratelli e le sorelle, cercate la Verità e sarete liberi… 

Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. (Giovanni 15:11) 

In verità, HaleluYAH