Dissonanza Cognitiva e Menzogna

Il MessYAH Yahushua rappresenta la Via, la Verità e la Vita. Ogni cosa è stata creata e pensata per mezzo di Lui, ogni aspetto della nostra vita può essere ricondotto alla sua Opera. 

Oggigiorno la società “civile” ama creare miti e mistificazioni di ogni genere, al fine di piegare la Verità alla propria giustificazione. Nel corso del tempo la figura messianica si è indebolita, è diventata un’icona fragile piuttosto che la Via per la Salvezza; abbiamo costruito un Cristo a nostra immagine e somiglianza, per tutte le stagioni, per ogni nostra esigenza più intima. Il peccato (fallimento dell’obiettivo) è diventato qualcosa di normale, la pietra fondante della società moderna. Non a caso oggi il mondo giace sotto l’influenza del male e di ogni sua forma.

Noi sappiamo che siamo da Eloah, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno. (1Giovanni 5:19)

Se ci soffermiamo a comunicare con le persone si nota subito un distacco, uno scollamento fra la realtà dei fatti e un mondo parallelo virtuale, adatto a nascondere ogni subdola giustificazione. Tutto viene mistificato, nonostante le prove, nonostante le evidenze, l’uomo moderno preferisce la menzogna alla Verità. Una bugia rassicurante è migliore della Verità, sappiamo che possiamo gestirla meglio, nonostante l'insoddisfazione che implica. Siamo coscienti che sia sbagliata ma la amiamo al punto che finisce per possedere la nostra mente.

Molti scienziati del comportamento hanno formulato teorie su questo problema, oggi più che mai attuale, giunto alla sua massima espressione. Questo fenomeno oggi è definito “dissonanza cognitiva”, ossia l’incapacità dell’individuo di discernere bene e male, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. L'uomo crea un rifugio nella propria mente che lo anestetizza al mondo circostante. Praticamente automi psico-programmati dalle influenze esterne, che diventano veri e propri schemi mentali, eggregore ai quali sottostiamo passivamente. 

A prescindere dal tema della discussione, l’uomo tende a rendere banale ogni discorso, a rinchiudersi in se stesso e a fuggire dal problema e dalle implicazioni che determina nella propria vita. L’atteggiamento tipico della scimmia che non vede, non sente e non parla!

Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo il MessYAH. (Colossesi 2:8)

Questo disagio ha profonde radici nella psiche umana, ma se abbiamo la pazienza di risalire al principio, tutto ha origine dalla menzogna. Un sistema di credenze, idee e valori, viene messo in conflitto da nuove informazioni opposte o dissonanti, che creano nell'intimo dell’individuo il dubbio e la frustrazione. Un dubbio che è in contraddizione con la Vita stessa.

Eva fu sedotta dal serpente poiché in lei esisteva la menzogna, il desiderio di ignorare volutamente un comando dato dal Creatore YHVH. Quel tipo di “rimuginazione” mentale condusse Eva a preferire il male al Bene, come una sorta di abbandono all'insoddisfazione interiore che doveva essere colmata. Perchè non posso? Chi è Dio per dirmi cosa devo fare? E se poi non è davvero come dice Dio? E se Dio mi stesse ingannando?

La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. (Genesi 3:6)

Il dubbio che il serpente aveva insinuato nella sua mente convinse la donna a mangiare di quel frutto, Eva desiderò la conoscenza, desiderò di essere come Dio, di poter decidere per se stessa e della propria vita. Inoltre in quell'istante decise anche di uccidere Adamo e tutta la sua discendenza, poiché era cosciente che trasgredire quel comandamento avrebbe condotto alla morte. (Adamo ed Eva erano ELOHIM, erano stati creati immortali). Un comportamento così diabolico ed egoista, che ancora oggi la maggioranza sceglie di perseguire, incurante delle conseguenze. Questa è la strada che il mondo ha scelto di percorrere da quel momento, una strada che conduce alla morte eterna, essendo il prezzo del peccato la morte stessa.

Perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di YHVH è la vita eterna in Yahushua, nostro Adoni. (Romani 6:23)

Di quale insoddisfazione stiamo parlando?

In realtà un essere vivente è tale se vive in armonia con gli altri esseri viventi e si adopera per il loro bene. Questa condotta è di per se sufficiente a raggiungere una pace interiore e a non desiderare qualcosa che possa alterare questo equilibrio. Semplicemente basta amare! Questo atteggiamento ci pone in relazione perfetta con Dio e quindi ci tiene collegati al Suo Spirito. Infatti lo scopo dell'uomo è proprio di osservare i comandamenti di YHVH e lasciare che lo Spirito Santo conduca la vita stessa. Desiderare qualcos'altro è proprio peccare contro Dio, cioè scegliere una via che ci innalza e ci separa dalla vita stessa. Tutte le dottrine moderne legate alla conoscenza, siano esse gnostiche o metafisiche derivano da questa scelta, l'albero della conoscenza del bene e del male, lo spirito di Jezabel.

Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Eloah, aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontanati! Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati, agitate da varie passioni, le quali cercano sempre d'imparare e non possono mai giungere alla conoscenza della verità. (2Timoteo 3:1-7)

Il Dr. Leon Festinger dichiara in alcuni suoi trattati che l’essere umano lotta per raggiungere una coerenza interna. Quando questa coerenza viene meno, si sviluppa la dissonanza, ossia il disagio psicologico. L’individuo cerca di risolvere in vari modi questo disagio, spesso inconscio, spesso in modi sbagliati. Esso ha origine nel profondo sistema di convinzioni e caratteristiche caratteriali che si formano nel corso degli anni e consolidano il nostro essere, la personalità. A prima vista sembrerebbe qualcosa di normale, che tutti vivono e sperimentano, ma il problema è molto più profondo e attinge alla vera natura dell’essere, cioè il suo spirito. 

Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di YHVH se non lo Spirito di Dio. Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da YHVH, per conoscere le cose che Eloah ci ha donate; e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali. Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. (1Corinzi 2:11-14)

Leon Festinger iniziò a formulare questa teoria mentre scriveva la ricerca sul testo: “When Prophecy Fails: A Social and Psychological Study of a Modern Group That Predicted the Destruction of the World”. Questo testo narrava di una casalinga che riceveva messaggi da guardiani stellari, che avvertivano circa la distruzione del pianeta in un giorno stabilito. Questi esseri spirituali comunicavano attraverso la scrittura automatica e rivelavano le loro “profezie” sulla fine del mondo. Questa tecnica è ancora oggi usata da molti "canalizzatori" (channelers), che dicono di essere in contatto con questi esseri di luce (i sottoposti di Lucifero). 

Lo studio analizzò un gruppo di persone che aveva partecipato alla lettura del testo. I loro comportamenti in seguito furono diversi, alcuni credettero al messaggio e iniziarono a temere la presunta distruzione della terra. Successivamente alla data prescelta nel libro e quindi al fallimento della realizzazione della “profezia”, queste persone continuarono a credere ancora più intensamente che la data fosse errata, ma che la profezia fosse corretta. Le loro credenze si fortificarono ancora più profondamente. In questo caso si verificò una fortissima dissonanza cognitiva fra ciò che credettero e la realtà degli accadimenti, tuttavia continuarono a perseverare nella credenza errata

Questa dinamica sicuramente nasce dal voler compensare il disagio interiore che si crea di fronte alla verità, ai fatti e alla loro reale esistenza. La mente tuttavia sceglie l’inganno piuttosto che la verità, perché è più facile vivere nell'illusione che confrontarsi con la realtà. Oggi il mondo vive continuamente questo tipo di dissonanze, falsi profeti, false teorie scientifiche che vengono proposte e confutate continuamente, falsi percorsi di salvezza, di consapevolezza, di auto-guarigione, di evoluzione… quando basterebbe semplicemente di smettere di mentire! 

Il giusto odia la menzogna, ma l'empio getta sugli altri discredito e vergogna. (Proverbi 13:5)

Il nuovo pensare umanistico vuole l’uomo-dio capace di creare la propria realtà, modificando di volta in volta anche le percezioni più profonde che nascono nella coscienza. Un continuo spingere lo Spirito in basso, schiacciarlo affinché non parli e non ci metta in condizione di dovere scegliere di non operare per il male. La logica del “New Thougth”, cioè l’uomo libero nella mente e nel pensiero, l’uomo che scavalca e spegne le emozioni per vivere in uno stato depressivo continuo, il serpente che morde la propria coda (uroboro).

Per questo nascono nuove scuole di pensiero, nuove tecniche per alleviare i mali del mondo, che altro non sono che lo specchio dei nostri mali interiori. 


Come possiamo spezzare questo incantesimo? 

Eliminare tutti i falsi insegnamenti dalla nostra vita, la Verità è l’unica cosa che libera

La Parola è chiara, si deve odiare il male e vincere il male con il Bene, soprattutto quello che vive in noi. Perseguire la Via Stretta, unica strada per la salvezza e la libertà vera dalla schiavitù degli spiriti del mondo.

Yahushua disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 14:6)

Interrogare le Scritture, tutte le risposte sono rivelate a chi ubbidisce alle Leggi del Padre

L’uomo carnale, mentale ed egoico deve morire definitivamente, ogni nostro aspetto caratteriale, ogni nostro idolo e pensiero, ogni convinzione, deve essere distrutta. Piuttosto che piegare la Verità alla nostra vita, si dovrebbero piegare e modificare le nostre convinzioni alla Verità. Ubbidire alle Leggi non significa essere succubi, ma liberi nella pienezza del significato dell'uomo a immagine di Dio.

Sia la tua risposta gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce di YHVH nostro Eloah, al quale ti mandiamo, affinché bene ce ne venga, per aver ubbidito alla voce di YHVH nostro Eloah». (Geremia 42:6)

Smettere di confidare nell'uomo e nei vani ragionamenti 

Esiste una sola Via che porta alla Salvezza e si chiama YAHUSHUA. Confidare in YAHUSHUA, significa che il Suo esempio è al primo posto nella nostra vita, Egli è il principio di ogni nostro pensiero e soprattutto l’unica strada veramente sicura da percorrere. Rinunciare a se stessi, camminare come Lui camminò, ringraziare il Padre per la Vita, perchè ogni cosa viene da Lui, ogni singola cosa, materiale o spirituale.

Così parla YHVH: «Maledetto l'uomo che confida nell'uomo e fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si allontana da YHVH! (Geremia 17:5)

Smettere di dubitare di ogni cosa 

La fede è proprio la certezza di cose sperate, è un atteggiamento positivo verso la Vita e verso la nostra esistenza, significa avere fiducia che siamo esseri creati e liberi all'interno del suo progetto, il dubbio è il fondamento del peccato e conduce al fallimento, confidare nel bene significa operare a fin di bene, con azioni degne della fede.

Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con YHVH per mezzo di Yahushua, nostro Adonì. (Romani 5:1)

In Verità