29 maggio 2012

Unione

Fratelli e sorelle, siamo nel tempo che tutti aspettavamo, un tempo di dolore, di sacrificio, di grande sofferenza, ma anche di fede, speranza, fratellanza, amore verso tutti coloro che credono nel progetto del Padre. Per questo dobbiamo essere uniti nella preghiera, affinché tutto si compia secondo una Volontà più grande e perfetta, secondo quello per cui siamo stati chiamati a testimoniare con la nostra vita. A tutti noi che corriamo, crediamo, viviamo e moriamo per un Idea più grande e finalmente onesta e pulita, per tutti coloro che nonostante ogni attacco e cattiveria si rialzano e si rialzano e continuano a rialzarsi, lottano senza lottare e testimoniano il vero senso della pace. Per tutti quelli che oggi sono chiamati a rispondere alla Verità schierandosi dalla parte del Bene, mentre il mondo fa esattamente l’opposto. Per tutti i depressi, i diseredati, i perseguitati, gli odiati, i colpevolizzati, i martiri, i reietti, gli emarginati, per tutti quelli che sentono che esiste altro oltre alla materia, per quelli che sentono lo Spirito del Padre YAH entrare nelle proprie cellule e animarle di Forza, per tutti questi e anche per quelli che ancora brancolano nel buio e cercano consciamente o inconsciamente qualcosa di più grande, è tempo di essere forti ed essere uniti, in corpo, anima e spirito. Per tutti una preghiera che arrivi al cuore e illumini le menti…

12 maggio 2012

La favola del pareggio

Poco tempo fa scrivevo che la tassazione ignobile che il governo dei porci sta imponendo con forza ai cittadini non sarebbe bastata a nulla. Il sistema come più volte ripetuto è alimentato e basato sul debito, questo è il motivo per il quale il pareggio di bilancio non solo è tecnicamente impossibile, ma è impossibile anche praticamente. Si comincia già a parlare di nuove manovre correttive per nuove entrate, tassazione ancora più aspra e diretta sempre verso i deboli. Ieri e oggi sono stati aggrediti funzionari pubblici e sedi di equitalia e credo che non sarà ne la prima ne l’ultima volta. Francamente io al posto loro cercherei un altro lavoro…anche perché la situazione peggiorerà molto, le persone sono esasperate fino al limite. Berlino ordina alla Grecia di eseguire gli ordini per mantenere la seggiola europea, ma credo che la Grecia con buona pace dei leccaculo di turno, scenderà dal treno per prima e questo non potrà essere che un bene. Il fallimento di uno Stato comporta molti obblighi e molto dolore, ma è in grado di rendere merito e onore alla dignità dei cittadini, che possono ritornare ad essere più padroni delle proprie vite. Non intendo con i mezzucci dei politicanti servi, intendo con azioni concrete nella vita reale, impostando un’economia non più di scala, ma di sussistenza reciproca, in cui i beni sono al servizio e i servizi sono la controparte da ricevere. Questo è il futuro, piccole implosioni e piccoli fallimenti ovunque, fino al collasso totale. Poi chi avrà la forza e la fede, potrà schivare le pallottole di chi sarà per strada a “mantenere l’ordine pubblico” con blindati e camionette, guidate dai soliti poveri fessi che credono nell’ordine e nello Stato. Svegliatevi bamboccioni, ne le armi, ne la polizia, ne qualsiasi forma di controllo umano potrà sostituire il Giudizio che verrà…e se fare un certo tipo di lavoro una volta era un vanto e un privilegio, domani sarà una colpa e un neo da estirpare, perché la Vita è al di sopra di ogni forma di sopruso, costrizione, arma, legge e decreto. La Vita vincerà sempre su tutto quello che l’uomo è riuscito a votare al caprone.

11 maggio 2012

Scendere dal treno

Non ho bei ricordi del treno come mezzo di trasporto, abituato ai percorsi dei pendolari che condividevano con me alcune tratte del centro-sud, c’era sempre l’aria di chi soffre, di chi si sveglia in orari in cui gli altri sono ancora al primo sonno, di chi per un milione di lire era fuori casa per dodici ore al giorno. Non ho un bel ricordo delle condizioni in cui quei vagoni versavano, lo stato completo di abbandono e sporcizia in cui mai una sola volta ho visto mettere mani per risanare. La condizione riservata al sud dell’Italia, come se non meritasse nemmeno la dignità di un posto igienicamente accettabile per andare a lavoro. 

Lavoro… 

Lavoro nei campi, lavoro nell’edilizia, lavoro a duecento chilometri di distanza per cercare di mantenere la famiglia. Molti sono riusciti in tutto questo, altri hanno abbandonato, molti, la maggior parte, è stata abbandonata. Oggi l’Italia è quel treno sporco e inadeguato che si dirige senza obiettivi concreti verso la distruzione delle carrozze e dei passeggeri. Il macchinista è un servo dei padroni, uno di quelli che non si confonde con i passeggeri perché fanno schifo, perché non sente suoi simili, perché sono sporchi e sudati, perché lui può permettersi di guidare senza che nessuno dica nulla, senza che i passeggeri delle carrozze che porta verso lo schianto possano bussare al suo finestrino blindato e bloccato. 

Oggi cari amici miei, vi dico che è possibile scendere da quel treno e cominciare a camminare su altri binari, è possibile non avere più l’esigenza di dover per forza essere condotti verso il baratro, che ognuno si senta libero di seguire quelli che vogliono distruggere la dignità dell’uomo, ma anche di seguire una volta per sempre la propria Anima che si sta ribellando e bussa alla nostra porta ogni giorno. Possiamo uscire dalla logica del terrore, possiamo convincere che una cartella Equitalia non è la notizia più brutta che possa arrivare nella vita, possiamo credere che togliersi la vita non si la soluzione. Tutte le morti saranno giudicate da chi verrà nel nome del Padre, Yahuveh ci liberi da questo giudizio, ma non è affar nostro, dobbiamo solo essere forti ed attendere che tutto questo finisca. Non è possibile togliersi la vita per colpa di chi gioca con la nostra vita in modo cosciente. Questo è un crimine contro l’umanità, come l’uccisione forzata di milioni di persone l’anno per colpa del nostro egoismo. 

Siamo giunti al tempo della grande Verità e finalmente del Giudizio finale, che ripristinerà ciò che è stato tolto per molto tempo. La preghiera è l’arma più potente che abbiamo e può essere indirizzata verso chiunque abbia bisogno, per illuminare la mente di chi ha la responsabilità di decidere per la collettività, per chi ancora non si è abbondano totalmente allo Spirito. A forza di bussare tutti noi troveremo le risposte, a forza di bussare tutti noi verremo ascoltati, perché la vera fede è credere che questo sia giusto in modo oggettivo. Perché se ciò che chiediamo non è per il nostro ego malato, ma per un progetto di Vita per tutti i fratelli, non verrà negato ne ora ne mai. I tempi del male sono qui, come è stato scritto oggi chi governa il mondo rappresenta le forze oscure. Ma questo deve rallegrarci perché significa che siamo vicini alla liberazione, perché presto osserveremo stupiti il Bene che prenderà il controllo delle nostre vite e per una volta non sarà necessario remare controcorrente, una volta per tutte potremo abbandonarci alla corrente e vivere così come è stato creato nel Piano Universale.

07 maggio 2012

Piddi, Puddù e Popolo dei Leccaculo

Sono ancora in corso gli scrutini delle elezioni amministrative il alcuni comuni italiani, tuttavia il dato che avrebbe davvero lasciato un senso alla storia sarebbe stato quello dell’affluenza alla urne. Un chiarissimo 60% di non votanti avrebbe dilaniato l’intero sistema politico e legittimato per una volta nella storia della Repubblica la cacciata dei padroni. Ma sappiamo chi scrive la storia e sappiamo come andrà a finire anche questa volta. Se pur i candidati grilletti abbiano un fondo di buona volontà e capacità di intendere il cambiamento, dubito possano reggere il confronto ai ballottaggi e dubito francamente che anche vincenti, possano cambiare qualcosa. Non perché non creda nelle persone, semplicemente perché è il sistema il vero cancro di questa Europa di tecnobastardi. Francamente non mi compiaccio a vedere i risultati delle elezioni nemmeno all’estero, perché è talmente evidente la disillusione. L’uomo nuovo della Francia non sarà in grado di compiere una sola delle proposte lanciate in campagna elettorale. Semplicemente perché non è lui che decide, semplicemente perché è un altro burocrate in mano ai padroni, in mano alla CIA e a chi comanda veramente. Quindi l’aria di cambiamento che qualcuno vuole ostinarsi a vedere per non dichiararsi clinicamente morto, credo proprio sia l’ennesima bufala ben farcita dai media. Ma perché preoccuparsi, l’Italia è divisa da chi crede di essere governato e chi invece governa, lo Stato si è scollato dalla cittadinanza, come una meteora che si allontana dalla sua madre per navigare anni luce lontano. Quindi buon divertimento a vedere i vari vespa che dibattono sul nulla, mentre qualcun altro si impicca all’ennesimo palo perché non riesce più a guardare in faccia i propri figli. Dico a queste persone di pregare e rimanere forti, perché tutto sta per finire…coraggio fratelli!