Caro amico

Caro amico,
sono seduto in veranda, guardo il mare mentre sorseggio un ottimo calice di benzina senza piombo, dicono sia delle migliori, un’ottima annata. Guardo le vele dello spread li in fondo, il locale più “in” della costa, musica, animazione, la gente trascorre il tempo sull’altalena, grandi e piccini si alternano per giocare. Sulla destra c’è un’ambulante, vende gratta e vinci usati, quelli che si gettano nei secchi senza nemmeno verificare se siano vincenti. Dicono che uno su venti contenga sempre qualcosa, cinque euro, magari venti euro, chi lo sa. Ne vende cento per soli dici euro e molte persone tentano la fortuna. Certo una fortuna di seconda mano, ma è pur sempre una speranza.

Davanti la gelateria agenti in borghese perquisiscono le persone e molte vengono multate perché il gelato si è squagliato sullo scontrino e non si legge più l’ora e l’importo. Il gestore cerca di spiegare ma non c’è nulla da fare, sono già li pronti con i verbali in mano. Un finanziere legge le norme per le sanzioni, in particolare si sofferma sull’articolo diciotto, sembra quasi un déjà-vu. Ogni tanto mentre sorseggio il mio calice, la terra trema. Ho un gadget a forma di cane che scuote la testa ogni volta che arriva una scossa, lo guardo e capisco l’intensità, ormai nemmeno mi alzo dalla sedia, in fondo è solo un terremoto. Le strade sulla destra sono bloccate, decine e decine di agenti sorvegliano i tifosi che si recano allo stadio. Il derby è sempre il derby, non si sa mai cosa può accadere. Divise impegnate a garantire l’ordine pubblico, una volta garantivano la sicurezza contro i furti e i reati più gravi, oggi si adoperano a controllare il traffico. Tante persone impegnate a garantire che altre persone non si accoltellino dentro uno luogo in cui le urla e gli insulti sono l’unico vero scopo del gioco. Forse un giorno non serviranno più, forse un giorno potrebbero essere impiegate in modo migliore, ma in fin dei conti perché assillo la mia mente con tali domande? Sono pagati dallo Stato, è giusto che facciano anche questo. Lo Stato garantisce servizi e benessere a noi tutti, per questo posso permettermi di sorseggiare il mio calice della migliore annata.

Domani potrò godere di tutti i benefici di essere un cittadino modello, rispettoso delle leggi così come i miei governanti. Del resto è l’esempio che crea la tendenza in un popolo. Molti di quelli che conosco si lamentano, dicono di lavorare troppe ore, molti nemmeno lavorano più, ma in fin dei conti non è forse meglio? Più tempo libero, più svago e maggiori opportunità di sfruttare il meglio di quello che lo Stato ti offre gratuitamente. In questo modo è impossibile stressarsi, tutto è più armonico.

Domani è il giorno delle vaccinazioni di massa, un presidio verrà direttamente nel mio quartiere, non sarò costretto nemmeno a prendere l’auto, finalmente una buona notizia. Spero solo che il circuito elettronico che mi hanno consegnato sia funzionante, perché l’ultima volta a causa di un problema tecnico, ho dovuto fare tre volte la fila e riempire tre volte i moduli, proprio perché non riuscivano a leggere le mie informazioni vitali. Ma domani riceverò un nuovo impianto, molto più tecnologico dicono, la pubblicità diceva che sarà in grado di comunicare i miei parametri vitali direttamente all’ospedale più vicino. Per carità, io sto benissimo, del resto come potrei star male in questo Stato, tutto è garantito e gestito al meglio. Ora vi saluto perché devo aggiornare il mio profilo sul social network, per legge va fatto una volta alla settimana, altrimenti potrei essere cancellato dal sistema.