Il governo del Raphael Hotel

Qualcuno ricorderà le vicende che hanno portato l’Italia nella fase politica detta “Seconda Repubblica”, tempi in cui un pubblico ministero gridava allo scandalo e illustri personaggi si nascondevano in Hotel per non essere linciati dalla folla. In quei giorni si percepiva il marcio che veniva a galla e tutti si ripromettevano fosse l’ultima volta. Poi sono arrivati i referendum, i berluscones e i prodes, che hanno iniziato il più grande smantellamento che uno Stato abbia mai visto. Sotto il diretto controllo degli Stati Uniti, hanno da prima smembrato quel poco di pubblico che rimaneva, poi lentamente hanno condotto la politica in mano alle banche. Ricordo la sfida di Prodi per entrare nella moneta unica e la sua becera e inetta presunzione nel perseguire tale scopo. Nella polis greca i politici amministravano e gestivano le risorse economiche, oggi l’economia gestisce la politica. Questa è la catastrofe, il punto di partenza del fallimento. un politico finanziato da corporazioni non potrà fare altro che il bene delle corporazioni, questo lo comprenderebbe anche un bimbo di tre anni.

Oggi però siamo tornati ai tempi del Raphael Hotel, in cui ancora qualche tesoriere è in grado di rubare milioni di euro senza che nessuno (sic) se ne accorga… il tempo in cui illustri tecnocrati investiti dall’autorità che non compete alla sovranità ne al diritto, si lavano le mani ogni giorno nel sangue di poveracci che faticano anche a trovare le soluzioni più semplici per andare avanti. Persone indegne di essere a rappresentanza della storia millenaria italiana, indegne anche solo di essere nominate. Invisibili funzionari che non si sporcano le mani in pubblico, ma rimangono nelle loro asettiche camere d’albergo come i killer a commissione, pronti a sferzare i soliti quatto decretucci che riceveno per email dal padrone di turno. Questo è il governo italiano, questo è lo stato che merita l’Italia, un burattino mosso da fili di oltre manica e oltre oceano, oltre ai soliti cordoni che partono direttamente dal Cupolone.

Cui prodest?