30 giugno 2009

Come in Alto così in basso

Come in alto, così in basso. Questa citazione è stata sempre molto significativa nella mia vita. Una legge che riesce ad esprimere perfettamente l’essenza della creazione. In essa sono contenute le chiavi per accedere alla conoscenza, la struttura e la forma di ogni manifestazione visibile e invisibile. Oggi si potrebbe ampliare questa formula con la seguente: “Come dentro, cosi fuori”. Intendo dire che ciò che noi proiettiamo all’esterno con le nostre esperienze di vita, altro non è che lo specchio di quello che intimamente percepiamo come reale, la sostanza e l’essenza di Tutto Ciò che compone il nostro essere. Le proiezioni delle nostre emozioni creano la realtà intorno a noi, creano le condizioni per vivere più o meno in armonia con i nostri simili. Per simili intendo ogni atomo presente nel Multiverso. Ovviamente per molti questo testo rappresenta una serie insensata di parole a caso, ma l’obiettivo è cercare di comprendere ancora una volta come l’uomo possa essere artefice e discepolo rispettoso della Vita. Il dono più grande che abbiamo ricevuto e che spesso dimentichiamo di onorare, ripudiando i continui avvertimenti che l’anima invia al nostro cuore. Creaimo condizioni di vita al limite, viviamo in crisi familiari, crisi economiche, pessimismo e vittimismo. Difficilmente tuttavia, ci rimbocchiamo le maniche per modificare tutto questo, siamo come drogati dalla quotidiana apatia del non poter influire su nulla. Un atteggiamento che entra a poco a poco nelle nostre vite, fino a diventare il sistema predominante che regola la nostra mente e di conseguenza anche il corpo. Assistiamo a tragedie, a drammi, a malattie di ogni tipo e origine misteriosa, senza focalizzare l’attenzione all’interno del nostro essere, unico vero scrigno in cui trovare le preziose risposte. I nostri atteggiamenti sono perfetti così come sono, ognuno ha tempi e modi diversi per tornare a Casa, ma credo sia importante per l’umanità cogliere questa occasione, unica e particolare, in questo delicato periodo. L’augurio che tutti noi possiamo un giorno stringerci in cerchio e benedire Tutto ciò che abbiamo trasformato in noi, Tutto ciò che è stato partecipe della nostra ritrovata Luce.

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17 giugno 2009

Prove

Ogni nuovo giorno mi scopro attore di un disegno molto grande, mi perdo nei meandri delle avventure che mi capitano, a volte chiedendomi cosa sia reale e cosa irreale. Le prove si avvicendano l’una con l’altra, a volte si intrecciano in modo tale da non poterle nemmeno riconoscere. La nostra coscienza si trova dispersa fra giusto e sbagliato, fra comprensione o conflitto. La dualità caratterizza questo gioco, quasi a sembrare una spettatrice cinica del nostro avvicendarsi faticoso. Andare oltre o poi oltre, ancora oltre. Questo siamo chiamati a fare, questo implica la crescita che la nostra anima ha scelto di raggiungere in questa esistenza. Maggiore è la nostra volontà di progredire, di evolvere, di perfezionarsi, maggiore saranno le ombre che verranno a bussare alla nostra porta. Ombre invisibili, irreali, impalpabili, talmente paurose da essere veri e propri ostacoli. Il segreto è mantenere un cuore ben aperto alla logica universale dell’Amore, unica e vera panacea per tutti i mali. Le prove in questo modo si trasformano in esperienze, la nostra crescita accelera per essere sempre più consapevole, tutto intorno acquista un significato più profondo. La realtà diviene un quadro da osservare con occhi nuovi, con occhi in grado di decodificare tutti questi messaggi. La nostra propensione a creare immagini o pensieri, diventa più accurata e precisa, si percepisse l’importanza di agire per un fine più Alto. Ci saranno prove maggiori ogni giorno, finti ostacoli creati da noi stessi e dalla nostra volontà di superarli. Fintanto che saremo proiettati verso la Luce, tutte le ombre non potranno che restare dietro alle nostre spalle.

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