Tristezza

Con profonda tristezza, dopo aver subito un disservizio del provider internet di dieci giorni, torno a scrivere poche righe su questo spazio ormai privo di significato. Nonostante la mia volontà di gettare acqua sul fuoco, nonostante la mia grande comprensione verso un odio immotivato, mi trovo costretto a prendere atto di alcune ultime vicissitudini e attacchi mirati alla mia persona. Questi attacchi determinano solo una profonda tristezza e una grande delusione, ancora una volta nei rapporti umani, profondamente limitati dall’ego e dalla scarsa comprensione a livello animico. Potrei scrivere centinaia di parole per tentare di spiegare, di far comprendere ancora una volta alcuni semplici concetti, ma credo che tutto ciò sia completamente inutile. Erigersi sul pulpito, nascondersi dietro scrivanie poco luminose a sputare sentenze, senza vivere una sola giornata vivendo e non facendo finta di vivere, rende automi paragonabili agli stessi che si tenta di combattere, senza rendersi conto di essere diventati proprio quello che si combatteva. La lucidità mentale ormai ha lasciato spazio solo al narcisismo più sfrenato, un protagonismo che non salverà l’uomo ne tantomeno la smisurata volontà di apparire quello che intimamente non si rappresenta. Non mi resta che chiudere questa misera e insignificante vicenda, sperando che un giorno qualcuno possa davvero tornare sui suoi passi con umiltà, una dote che oggi rimane solo una bella parola da ricercare sul dizionario.

Passo e chiudo