Acqua: veicolo primario dell'informazione

In passato ho scritto molto sull’acqua e la sua grande importanza per l’uomo. Questo bene primario è al centro delle guerre segrete e sarà la causa dei conflitti futuri. Spesso mi sono soffermato sul ruolo geopolitico che rivestono i bacini idrici più grandi al mondo e sulla continua ricerca di accaparramento da parte di Paesi notoriamente assetati. Tuttavia non voglio parlare di questo, tanto meno dei problemi politici relativi alla gestione dell’oro blu. Vorrei solo dedicare all’acqua un piccolo tributo, un ringraziamento per la sua indispensabile presenza nella vita dell’intero ecosistema.

Siamo per ¾ costituiti di acqua e ogni nostra cellula è permeata dalle sue molecole, veicolo di vita e di informazione. In molti si sono occupati dello studio dell’acqua, per motivi molto diversi fra loro. Oggi vorrei parlare della grande capacità dell’acqua di contenere un messaggio, un’informazione che va oltre il semplice legame chimico che la compone. Molti illustri personaggi in passato hanno messo in relazione le capacità dell’acqua di rappresentare un veicolo per tali messaggi. Hahnemann, padre dell’omeopatia, ne descrisse i principi più di un secolo fa. Benveniste visse anni molto difficili, per non dire infernali, dopo aver studiato a fondo questi e altri principi legati all’acqua e alla sua memoria. Recenti sono le scoperte di Masaru Emoto, il quale ha fotografato cristalli di acqua ai quali era stato precedentemente associato un messaggio verbale, o una musica.

Tutto questo conferma le grandi potenzialità del bene più prezioso al mondo e a mio modo di vedere, conferisce un affascinante visione dell’interazione che l’uomo (composto di acqua) e l’ambiente circostante (composto per la maggior parte di acqua) posseggono a livello empatico. La radioestesia ha dimostrato come la vitalità dell’acqua e degli alimenti, aumenti notevolmente con una semplice preghiera o con sentimenti di amore. Le acque diamantine o acque di luce, hanno proprio questo “potere”, cioè sono in grado di strutturare la loro composizione in modo più armonico e vitale, agendo quindi con maggiore efficacia anche sull’uomo e sugli altri esseri viventi.

In parole povere essendo il pensiero una forma di onda che modifica la materia, esso influenza anche l’acqua, che si presta ottimamente ad essere il veicolo di tale messaggio. Vivendo e benedicendo tutto quello che mangiamo, che riceviamo come dono (non essendo nostro), agendo nel bene, possiamo migliorare notevolmente la nostra vita e la vita di chi ci circonda, creando un onda positiva molto più grande e stazionaria.

Questi piccoli accenni non vogliono essere esaustivi, sono solo uno spunto di riflessione per chi volesse approfondire il suo rapporto con l’acqua, fonte inestimabile di segreti e poteri.

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