Respiro

Ogni attimo trascorso scandisce il respiro di un uomo. Ispirazione ed espirazione creano la vita, una costante alternanza fra contrazione ed espansione. Due movimenti necessari e contrapposti, senza i quali a vita cesserebbe di fluire. Pensiamo per un attimo di fermare il respiro e osserviamo le sensazioni. I sensi cominciano a creare forti attriti, il corpo scalpita per riprendere la sua normale attività respiratoria. Ogni cellula sembra implorare l’ossigeno necessario alla vita. Parafrasando questa sensazione, l’uomo spesso si trova in una situazione analoga, prigioniero di un respiro che manca, vittima di un ritmo frenetico che vede un respiro interrotto, mozzato della propria normale e sana alternanza. Si vive con l’affanno di dover adempiere ai propri doveri, si corre da una parte all’altra senza sapere dove si sta andando, spesso senza meta ne destinazione.

Lasciando al respiro la sua vera funzione si apprezza il ritmo del cosmo, si apprezza il soffio della vita che scorre in ciascuno di noi, come il battito dell’universo, un cuore che pulsa all’unisono con tutto quello che lo circonda. Un alternanza fra espansione e contrazione per trovare il centro della propria esistenza, scoprire la propria essenza, senza dover necessariamente agire, semplicemente osservando e sorridendo a tale manifestazione.

Il respiro come alito divino in ciascuno di noi, un soffio di vita che forse è il caso riscoprire ed apprezzare, fermandoci di tanto in tanto ad osservare il suo movimento, con calma, in silenzio, in un luogo semplice e pacifico, per sentirsi parte di qualcosa di molto più grande e luminoso.

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11 commenti

è vero, "viviamo" a ritmi frenetici, in luoghi alienanti come le città, chiusi in loculi che chiamiamo casa.(gli architetti sono un grave male per l'umanità, specialmente quelli degli ultimi 50 anni.. ma questo è un altro discorso).
io per ritrovare me stesso e sentirmi in armonia con il luogo in cui vivo, spesso amo muovermi di notte, quando tutti (o quasi) dormono, così posso godere del silenzio, della calma, posso soffermarmi ad osservare un albero, una via o una bella casa antica con altri occhi, ma soprattutto posso respirare, inalando aria meno inquinata di quella che c'è di giorno.

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Tu come me hai praticato apnea,
ricordi tutte le fasi?
Si iperventilava oppure si usavano tecniche per espellere piu' anidride carbonica possibile....
Tutte cose legate al respiro necessarie per fornirti l'elemento vitale prima dell'immersione, poi il silenzio.
Una sensazione unica una simbiosi con l'ambiente circostante, l'esercizio mentale per muovere solo i muscoli necessari.
In quei primi istanti una sensazione di benessere una unione mentale fra corpo e anima non disturbata neanche dal rumore del proprio respiro.
Di colpo il cuore batte, piu' forte le tempie premono, il bisogno di respirare nuovamente e l'impossibilità di farlo, ti rendi conto che non fai parte di quel mondo.
La corsa attenta verso la superfice, verso la luce, verso il tuo essere umano, la rinascita.
Sbuchi dall'acqua e sei come un bambino che assapora l'aria per la prima volta, i polmoni si riempiono nuovamente, torni alla normalità e nella tua mente rimane solo un vago ricordo delle sensazioni vissute, anch'esse respiro vitale necessario al pari di quell'aria che siamo costretti a respirare.
Io stavo bene lì quella era la mia aria.
Grazie al tuo post ho rivissuto quella sensazione quasi dimenticata e un sorriso mi è passato sul viso.

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Magiclakecomo, la notte nasconde grandi misteri e profonde verità, a volte le percezioni aumentano in mancanza della vista, riusciamo ad assaporare molti altri aspetti tipici del Creato.

Max, questa esperienza che hai descritto rappresenta la metafora della rinascita e della ricerca dell'uomo. Il tornare alla luce e alla vita dopo aver sperimentato momenti di bisogno e di grande cambiamento. Siamo tutti in cammino verso la luce, stiamo tentando di emergere per poter respirare aria pulita, vivere in un mondo pulito e armonioso.

Grazie per le vostre testimonianze, un carissimo abbraccio. :D

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che bella riflessione Freenfo!

Ciao, passa a trovarci se vuoi

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Ciao!Sono Manuel di ManuBlog, ho trovato il tuo blog per caso, ma ti faccio i complimenti perchè è veramente ben fatto. Volevo dirti che ti linko sul mio blog, se ti sembro degno e lo fai anche tu fammi sapere, ciao!

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Ciao Andrew.

Manu, va bene, link inserito.

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Anch'io come magiclakecomo vivo molto la notte...forse l'unico momento di pace e serenità...per quanto riguarda gli archittetti ha ragione...basta appunto osservare le antiche abitazioni sul lago di Como (ma anche in tante altre parti d'Italia) per capire che i costruttori di allora, pur avendo meno mezzi erano dei maestri, oggi sono dei pazzi!
Le loro opere sono pugni in un occhio, non sono per nulla in armonia con l'ambiente!
Un tempo costruivano meglio!
Una tecnica di respirazione che mi ha dato tanto è il Pranayama

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Serpentepiumato, ci sono ottime tecniche di respirazione, che aiutano a ritrovare il proprio centro. Grazie per il commento.

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A proposito della nuova frase, io prenderei un libro (la Bibbia, il Corano, un testo buddhista o, meglio, un libro egizio etc.) e, aprendo una pagina "a caso", si potrebbe trovare. La frase dei Pearl Jam non mi piace per niente perché ti confina nella prigione del mondo materiale: non è fortuito che sia stata suggerita da un materialista, scientista, ateo.

Ciao!

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Molto bello il tuo articolo!
Le meditazioni basate sul respiro sono, secondo me, tra le piu' belle e potenti tra quelle che ho provato fin'ora.
Se tutti le praticassero con un po di costanza il mondo cambierebbe velocemente...

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Fabrizio, meditare significa trovare la nostra essenza, ogni pratica è utile a tal fine, l'importante è essere se stessi, in ogni nostra mutevole esperienza.

Ti abbraccio

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