UN: un quarto del grano del mondo a rischio per un nuovo tipo di fungo

In questo periodo di grandi incertezze per il futuro dobbiamo mantenere alta la guardia e cercare di comprendere in che modo sia possibile vivere in armonia con il Creato e rispettarne le leggi. Questa notizia evidenzia un problema di entità globale, che influenza la vita di milioni di persone. Negli ultimi mesi le colture di grano e riso hanno subito costanti attacchi dalle multinazionali OGM, che vogliono il controllo globale delle sementi e dell'uomo stesso. Le nuove tecnologie, che hanno di fatto alterato la biologia cellulare di questi cereali, hanno trasformato i semi in vere e proprie bombe a orologeria. Lo scopo di queste corporazioni è quello di annientare l'uomo medio, costringendolo a fame e malattia.

Vorrei invitarvi a guardare questa notizia con il giusto spirito. Può essere il punto di partenza per cambiare prospettiva, cominciare a vivere in modo più consapevole, cercare di modificare il nostro piccolo micro-sistema. Privilegiare la vita in ogni sua manifestazione, scegliere prodotti che rispettino l'ambiente e che siano garanti del lavoro delle persone che li hanno prodotti. Ci sono molti modi per tentare di cambiare qualcosa, vorrei almeno provarci. Molti penseranno che poco si possa fare alla luce di notizie così brutte ogni giorno, ma possiamo creare un flusso di Amore e pace verso l'umanità, col fine di modificare l'atteggiamento di ogni uomo. Utopia? Forse no... se tutti lo vogliamo!

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La FAO ha messo in guardia nel mese di marzo che l'Iran ha rilevato un nuovo ceppo di fungo nel fusto del grano, altamente patogeno, color ruggine, chiamato Ug99.

La malattia fungina può diffondersi in altri Stati produttori di grano nel Vicino Oriente e in Asia Occidentale, che forniscono un quarto di tutto il grano del mondo.

La FAO ha allertato all’est dell’Iran - Afghanistan, India, Pakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan - di restare all’erta.

Scienziati e organizzazioni internazionali concentrate sul controllo del fusto color ruggine di frumento, hanno affermato che il 90 per cento del grano in tutto il mondo è esposto al rischio di Ug99. La situazione è particolarmente critica alla luce dell’attuale carenza mondiale di grano.

Il fungo causa pustole di colore arancione scuro sul fusto e le foglie delle piante infette. Le pustole possono avvolgere completamente il fusto, danneggiando il tessuto connettivo e impedendo la crescita del grano. Perdite di rendimento possono raggiungere il 70 per cento, mentre alcuni campi sono totalmente distrutti. Se questo fungo attacca all’inizio del ciclo di crescita, le perdite sono più elevate. Le spore rilasciate dalle pustole fungine vengono distribuite dal vento e possono viaggiare per grandi distanze.

Questa notizia della nuova malattia viene nel bel mezzo della carenza globale di riso e grano provocata dal tifone e le inondazioni a Java, Bangladesh, India e dalle malattie e parassiti in Vietnam. L'anno scorso l'Australia subito il suo secondo anno consecutivo di siccità grave e un quasi completo fallimento delle colture di mais, piogge pesanti hanno ridotto la produzione in Europa, Argentina ha subito pesanti danni con il gelo, e il Canada e gli Stati Uniti entrambi hanno avuto un basso rendimento.

Disordini alimentari sono scoppiati in Egitto, Haiti e diversi Stati africani, tra cui la Mauritania, Camerun, Costa d'Avorio, Burkina Faso e Senegal negli ultimi mesi.

Articolo originale: UN alert: One-fourth of world's wheat...
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10 commenti

Il rincaro del grano e' pilotato.

E' bastato che gli americani convertissero migliaia di acri di terra destinata al pane in terra destinata... al BIOCOMBUSTIBILE!

Ed ecco che miracolosamente... il prezzo levita! E la gente continua a morire, ovvio.

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Non mi stupirei se il fungo fosse stato diffuso con le scie chimiche. Per i loro scopi essi usano tutti gli stratagemmi più biechi e diabolici.

Ciao!

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zrnet in effetti hai ragione

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Anonimo mod

anche io ho pensato la stessa cosa zret, troppe coincidenze per non vedere il medesimo disegno

d'altronde a parte la diffusione intenzionale, c'è la possibilità che le scie e tutto il resto abbiano creato l'ambiente adatto alla proliferazione del parassita

vi ricordate la storia del parassita del mais comparso "curiosamente" subito dopo il brevetto del mais transegnico resistente allo stesso parassita?

un abbraccio a tutti e un messaggio di speranza e di amore anche se scivoliamo sempre piu' nella spirale della distruzione

corrado

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ciao, sul mio blog, c'è un meme per te, il PREMIO [R]EVOLUTION!!!

www.gianlucapistore.com

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Ciao Robex, sui biocombustibili mi sono espresso spesso, a mio modo di vedere un crimine contro l'umanità!

Zret, la tua ipotesi è fondata, non l'ho specificato per non sembrare sempre quello che vede il marcio ovunque... ma a quanto pare...

Andrew, ciao.

Corrado, ricambio il messaggio di Amore e lo estendo a tutti i lettori del blog.

Grazie a tutti

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Anonimo mod

grano, petrolio, perfino oppio. chi li possiede ha fatto, fa e farà ciò che vuole. bisognerebbe internazionalizzare i prodotti di necessità, renderli pubblici a livello globale.
finché non sarà così il mondo non potrà che peggiorare.
tommi - www.bloginternazionale.com

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Ciao Tommi, perfettamente d'accordo.

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Vorrei tanto sapere da dove cavolo provengono questi strani funghi e parassiti che attaccano le colture del grano, tutto a vantaggio degli OGM guardacaso eh?

Ciao Freenfo!

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Flo, azione e reazione. Si crea il danno e poi magicamente si vendono le soluzioni. Tutto a scapito della vita e della salute dell'ecosistema!

Un caro saluto

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