Gaza come i lager nazisti

Quando dire la verità è un atto rivoluzionario

Poche ore fa il delegato libico ha paragonato Gaza ai campi di sterminio nazisti. Immediatamente la seduta è stata interrotta e tutti i delegati hanno protestato vistosamente Senza nulla togliere allo sterminio nazista, al dolore degli ebrei e di tutti gli uomini uccisi e umiliati nei lager, mi sembra veramente eccessiva la dimostrazione di sostegno a Israele e ad i suoi crimini contro il popolo palestinese. Da anni la Palestina è teatro di ripetute violazioni dei diritti umani, privazione della libertà, bombardamenti, umiliazioni, torture e molto altro. L’ONU quale organo supremo di controllo e tutela delle nazioni, dovrebbe salvaguardare la vita dei cittadini del mondo, senza sposare cause così sfacciatamente di parte. Il potere degli Stati Uniti e Israele nel modo condiziona da anni l’intero panorama geopolitico, rendendo la Palestina un vero e proprio campo di concentramento a cielo aperto. Questa logica di continua protezione di uno degli Stati che compie atti terroristici in larga scala, non potrà mai portare alla pace in Medioriente, ne tanto meno creare le condizioni per un proficuo dialogo. Non è interesse dell’ONU, ne degli Stati membri risolvere il conflitto israelo-palestinese, semplicemente perché gli ultimi sono considerati inferiori sotto ogni punto di vista. Le leggi razziali sono ancora attuali e perpetrate senza che nessun organo di controllo internazionale metta fine alla barbarie. Il mio sostegno al popolo palestinese è totale, senza appello ne ipocrita retorica. La vita è un valore sopra ogni cosa, ogni bambino, donna o uomo che muore a Gaza, meriterebbe l’indignazione di tutto il mondo, invece guadagna saltuariamente solo un piccolo trafiletto di giornale, quando nessuna notizia di gossip impegna l’intero editoriale.

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Queste sono le ultime notizie provenienti da Gaza nella sola giornata di oggi. (Da Infopal)

Questa mattina, Khaza'a, a est di Khan Younis, l'aviazione militare israeliana ha bombardato 3 combattenti palestinesi. Fonti mediche all'interno dell'ospedale an-Nasser hanno comunicato che, nell'attacco, uno dei resistenti ha perso entrambe le gambe. Le brigate al-Quds, ala militare del Jihad islamico, hanno confermato che due dei loro militanti sono rimasti feriti durante un raid israeliano.

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Il bombardamento dell'aviazione da guerra israeliana che ieri sera si è abbattuto contro Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza, ha provocato una vittima, un uomo di 55 anni, Daoud al-Kafarneh, e 6 feriti. Fonti mediche hanno reso noto che 6 persone, compresi alcuni combattenti, sono stati feriti e ricoverati in ospedale. Elicotteri militari hanno aperto il fuoco contro cittadini che stavano osservando l'avanzata dei carrarmati verso Beit Hanoun: una ventina di veicoli da guerra hanno assaltato la cittadina entrando dal valico di Erez, sostenuti da circa trenta corazzati, da bulldozer e dall'aviazione. Terreni agricoli e case sono stati presi di mira dalla furia dei missili israeliani.

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Ieri sera, un contadino è stato ferito a seguito di un bombordamento dell'artiglieria israeliana contro zone agricole a est di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza. Fonti mediche hanno reso nota l'identità del ferito: si tratta di Iyad Abu Salla'ah, 19 anni, che è stato ricoverato nell'ospedale Kamal Odwan di Beit Lahiya.

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