Un pessimo esempio

Il più volte campione del mondo Valentino Rossi ha concluso oggi la trattativa con il fisco italiano, per il condono delle tasse non versate negli anni precedenti. Rossi pagherà circa 35 milioni di euro (a rate… poverino), invece dei 112 richiesti dal fisco. Il “dottor Rossi” risparmierà due terzi del dovuto e brinderà alla faccia di noi poveri imbecilli, ai quali vengono prelevati i soldi direttamente dalla busta paga. Intanto altri vip (very ignoble people) si apprestano a fare i conti con la legge, come se pagare le tasse per loro fosse una novità. Chiunque non paghi le tasse, chiunque compia reati finanziari è visto come un eroe, un furbo con dieci avvocati pronti a risolvere questi piccoli problemini. Mi chiedo come si possa affrontare una conferenza stampa con un sorriso gigante stampato sulla faccia, consapevole di aver fregato tutti e felice di averlo fatto con classe.

Si parla molto di legalità, di correttezza, del senso civico, del voto come unica arma democratica e di tutte le inutili chiacchiere da talk show. Sembra di vivere in un fumetto in cui gli eroi sono i cattivi e i buoni sono solo dei poveri coglioni che tirano a campare. Mi piacerebbe vedere il signor Rossi parlare ad un precario del call center, al quale le tasse vengono prelevate prima che si materializzino e quei pochi spiccioli rimasti servono solo per campare una vita molto difficile. Gli episodi come questo mi fanno vergognare di essere cittadino italiano, di dovermi sentire umiliato per l’ennesima volta. Per fortuna queste notizie passano, dimentichiamo tutto molto velocemente, fra qualche mese ci sentiremo pronti ad assistere allo spettacolo del campione su due ruote, come sempre, ancora una volta…

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