Etichetta RFID alla nascita

In Ohio molti ospedali pediatrici stanno adottando la tecnologia RFID per prevenire lo scambio di bambini alla nascita ed eventuali sospetti allontanamenti dei bambini delle strutture. Da tempo le cavigliere o braccialetti plastificati vengono utilizzati anche in Italia e credo in fin dei conti possa essere una buona idea, anche considerando alcune strutture sanitarie poco affidabili. Inserire un chip RFID però non ha alcun senso, a meno che lo scopo del tracciamento non preveda ulteriori sviluppi e scopi differenti dal significato originale. Ultimamente su questo blog si dibatte molto sul controllo e sul largo utilizzo di tecnologia per il tracciamento delle persone.

Senza voler utilizzare toni allarmistici, gli eventi sembrano susseguirsi a velocità sostenuta, sembra che la fantasia superi la realtà. Queste notizie rafforzano le tesi di chi, come me, crede che i prossimi anni vedranno un sostanziale incremento della tecnologia al fine del controllo e della limitazione delle libertà individuali. Tuttavia il fatto di riportare queste notizie non vuole scoraggiare nessuno, tanto meno gettare la spugna e rassegnarsi agli eventi. Credo che la conoscenza sia l’unico mezzo per compiere scelte sagge. Ogni giorno siamo artefici del nostro presente e del nostro futuro, la conoscenza ci rende più consapevoli e tranquilli. Se le cose precipiteranno forse saremo in grado di comprendere e correre ai ripari in modo migliore rispetto a coloro che nemmeno si pongono il problema.

Prima di avere le risposte, dobbiamo formulare le domande…