Era meglio quando si stava peggio

Sono trascorsi solo quattro giorni di questo nuovo anno e già ho un profondo senso di nausea. Mi piacerebbe cambiare canale, poter assistere ad una nuova serie di eventi positivi, ma ahimè anche questa volta non sembra possibile. Risulta difficile cercare di costruire un quadro della situazione, in più fronti compare lo sconforto e la totale sfiducia. Il petrolio ha raggiunto la soglia psicologica dei 100 dollari e scommetto qualsiasi cosa che arriverà a 150 dollari nei prossimi sei mesi. I poveri napoletani sono sommersi dall’immondizia e oltre ai maleodoranti odori devono anche subire le parole di conforto del capo dello Stato. Mi piacerebbe vedere il caro G. W. Napolitano seduto su un bel cumulo di rifiuti mentre viene preso a sassate. A quel punto forse potrebbe invocare l’aiuto del suo amato e auspicato NWO. L’inflazione cresce e ogni bene di consumo aumenta, ma non vi preoccupate sta andando tutto bene, Prodi dice che l’Italia ha iniziato il cammino verso la grande rinascita. Penso che il mortadella stia esagerando, prima o poi qualcuno si renderà conto delle minchiate che dice e a quel punto ci sarà ben poco da ridere per la sua faccia da …

Mentre i nostri politucoli giocano a rimpiattino con la legge elettorale, nessuno mette mani al conflitto d’interesse, nessuno riforma le leggi sul lavoro, nessuno pensa ai lavoratori che ogni giorno soffrono e muoiono per ingrassare i porci servi del profitto. Potrei continuare all’infinito, visto le numerose notizie raccapriccianti di questi giorni, ma in fondo spero che tutto questo continui, spero che i rubinetti del petrolio vengano chiusi, spero che la situazione degeneri a tal punto da vedere migliaia di persone riversate nelle strade che marciano per ottenere quello che vogliono, anche se forse in pochi saprebbero davvero scegliere qualcosa di autentico da chiedere.