31 dicembre 2007

Un anno insieme


Sono giorni che ho poco da dire, forse ho perso l’ispirazione, forse semplicemente sono stanco di vedere sempre le stesse notizie che si ripetono all’infinito. Morti, devastazioni, tutto condito da un clima di repressione totale. Molti chiudono l’anno con la speranza di un anno migliore, io vorrei solo sperare che il prossimo non sia peggiore, anche se in fondo credo il 2008 sarà molto peggiore di questo appena trascorso.

Nonostante questi miei pensieri poco edificanti, mi sento di ringraziare tutti voi, ancora una volta per essere stati vicini al mio mondo, ricco di riflessioni e di ipotesi, ricco di notizie brutali, ma spesso anche di speranza. Vorrei continuare a sperare che il nostro viaggio possa continuare ed accrescere ogni giorno di più. Molti di voi ormai accompagnano le mie giornate, condividendo parte del loro tempo libero per dibattere e confrontarsi. Anche se non conosco i vostri volti, vorrei stringervi in un abbraccio fraterno e ringraziarvi davvero dal profondo del cuore.

Perdonatemi se in questo periodo scrivo poco, forse il 2007 ha prosciugato anche le ultime idee rimaste, forse è rimasto ben poco da dire…

29 dicembre 2007

Grafologia e Medicina

Fonte: http://cosco-giuseppe.tripod.com

Fonte: http://www.altrogiornale.org

di Giuseppe Cosco

Uno degli aspetti più interessanti della grafologia è la possibilità, visto che lo scrivere comporta una vera e propria proiezione psicosomatica sul foglio, di ottenere informazioni inerenti la totalità dell'individuo. La proiezione dell'immagine corporea dello scrivente permette, tra l'altro, di scoprire varie patologie e le sedi delle loro localizzazioni. In certi asole inferiori storte e/o spezzate si è potuto individuare l'individuo mutilato di una gamba o lo zoppo, nonché certe malattie dell'apparato addominale.

La fisicità si esprime nel processo scrittorio con particolare precisione. Il Moretti era in grado di fornire, con l'esame di uno scritto, le fattezze fisiche del suo autore. Nella descrizione della "scrittura grossa", ad esempio, lo studioso osservava come fosse prodotta da individui dal fisico robusto e pesante.

Delle "aste curvate in avanti", padre Girolamo Moretti, affermava che sono significative di persone che si presentano dimesse ed hanno lo sguardo buono. La scrittura che pende in avanti, invece, appartiene a individui con mani grosse, carni molle e zigomi sporgenti.

Nell'ambito patologico si è potuto osservare che alcuni disturbi del sistema nervoso presentano specifici segni grafici. Per quanto concerne la grafologia applicata alla medicina, Crèpieux-Jamin aveva osservato che i malati di fegato hanno, undici volte su dieci, una scrittura discendente e con i caratteri tipici del temperamento bilioso cioè decisa, angolosa e costante.

Le righe discendenti furono riscontrati, dal grafologo francese, nelle scritture dei malati di tubercolosi. Egli osservò che su quarantotto scritti di questi sofferenti ben quarantuno presentavano righe discendenti.

Analogamente nei cardiopatici, su diciassette soggetti esaminati, quattordici presentavano il segno grafico discendente. E’ stato osservato che in questi malati, dodici volte su diciassette, la scrittura presenta un segno a cui l'Hermite dà il significato di dolore. E' una rottura, una leggera interruzione nelle aste e nelle pance delle lettere.

I cardiopatici, come pure gli asmatici, tracciano punti piuttosto in basso e, con una certa frequenza, tra parole che non li richiedono. Il dottor Helot, medico e grafologo francese, dava questa spiegazione dell'eccessiva punteggiatura:

"Guardate un uomo asmatico salir le scale; egli fa un gradino, poi si ferma e, cerca un punto di appoggio. Così, nella scrittura, il paziente si riposa appoggiando la penna sulla carta".

Nell'individuo predisposto all'infarto le lettere si presentano piuttosto piccole e le aste ritorte. La scrittura nel suo insieme appare tremolante con eccessivi ritocchi. Più recentemente uno studioso americano, Alfred Kanfer, divulgò i risultati ai quali era giunto dopo approfondite ricerche sulla scrittura dei malati di cancro.

Studiando una grande mole di scritti di persone malate di tumore e raffrontandoli con quelli vergati prima dell'insorgere della malattia, osservò che si evidenziavano significative modifiche della scrittura coincidenti con l'esordio della patologia cancerosa.

I bambini affetti da malattie del sistema nervoso come la corea, la balbuzie, ecc. frequentemente mostrano una scrittura rovesciata. Gli schizofrenici tracciano le lettere con grande pendenza, il che è significativo di perturbazione nella sfera dell'affettività.

Le lettere sono tracciate filiformi e la spaziatura tra le parole è esagerata. La tendenza al suicidio si rileva da una scrittura tesa, pendente, cioè con la direzione assiale delle lettere a destra, e movimentata. Gli individui fobici tracciano le aste, cioè gli allunghi superiori o inferiori delle lettere, con gli apici ritorti e la loro scrittura nell'insieme è rovesciata.

Oscar del Torre, nel suo libro Perizia grafica (Ediz. Mediterranee, Roma 1962), scrive che: "L’interruzione anormale del tracciato delle lettere è causata da un improvviso soprassalto della mano dovuto ad un funzionamento irregolare del muscolo cardiaco. Può essere quindi concomitante di disturbi della circolazione talvolta legati ad affezioni respiratorie".

Il medico francese Léon Vannier, rinnovatore della omeopatia, ha osservato la presenza concomitante, nelle lettere, di ovali vuoti e di altri ripieni d’inchiostro in scritture di cancerosi. Frequentemente nei drogati si osserva una grafia tremolante che è, tuttavia, anche un sintomo di altre affezioni.

Del Torre ha anche osservato che "le lettere e le parole... inutilmente ripetute" possono "essere un segno precursore della paralisi progressiva, se il disturbo è continuo ed è accompagnato da altri disordini..." (op. cit.).

Egli ha verificato, inoltre, che L’ipertensione arteriosa, qualunque sia la sua origine, può coincidere più o meno con le seguenti caratteristiche generali: grafia dinamogena (eccitata), spasmodica, assai angolosa, ineguale, sinuosa, agitata e talvolta con i seguenti tratti particolari: le "<<>>" occhiellate, le "<<>>"chiuse, i tagli sulle "<<>>" assai lunghi od assenti, finali esagerate.

Le caratteristiche della grafia degli ipertiroidei sono invece spesso le seguenti: velocità accelerata, pressione irregolare, forma arrotondata e slogata (lettere disarticolate, irregolarmente squartate in gesti capricciosi e fantasiosi), dimensione ineguale, continuità interrotta, "<<>>", esitante.

Nel morbo di Parkinson la grafia è piccola, lenta, tutta pervasa da un leggero tremore quasi impercettibile. Nella Sclerosi a placche lo studioso ha osservato una "grafia assai premuta con linee ondulate, tremore orizzontale, costante e continuo".

La paralisi progressiva presenta, nelle scritture di questi malati, "linee in tutti i sensi, con macchie e sbavature. Tremori con grandi stacchi - precisa Oscar del Torre, nel libro citato, - analoghi a quelli della sclerosi a placche. Lettere ineguali con tendenza a forme infantili. All’inizio, una grafia ipercinetica con eccesso di legature, paraffi immensi, occhielli larghi, maiuscole fortemente premute. Più tardi - ed è il primo segno essenziale - il malato sopprime o aggiunge delle lettere quasi ad ogni parola... Nel periodo terminale, lo scritto diventa informe con lettere sempre ripetute, con parole difficilmente riconoscibili".

Da quanto detto si può comprendere che, quando si disegna o si scrive, si proietta sul foglio la propria totalità. Il gesto dello scrivere è una vera e propria manifestazione dell'unità psicologica e fisiologica dello scrivente. E' questo un concetto che la medicina moderna sembra non comprendere, quello dell'unità psicosomatica dell'individuo.

Il medico, Oreste Speciani, scriveva: "La medicina è tutta psicosomatica oppure non è medicina". La grafologia medica deve tener conto di questa visione olistica dell'individuo già messa in luce da Alexander Lurija che vedeva significative relazioni tra psiche e soma nella scrittura. Sull’unità psicosomatica, Padre Girolamo Moretti, dando la "ragione scientifica" del segno Intozzata II modo, così si esprimeva:

"C’è una congiunzione tale tra anima e corpo che questo in tutto dipende dall’anima e quella non può fare da sé, o meglio non può non farsi accompagnare dal corpo nelle sue azioni". Ed ancora: "...qualunque linguaggio esterno scaturisce dall’interno, come l’acqua dalla fonte... il linguaggio interno è l’espressione dell’idea e contiene in sé l’idea".

"Scientificamente considerata, la scrittura contiene il linguaggio interno e perciò contiene tutte le modalità dell’idea. La grafologia psichica, starei per dire, è un controsenso se non si ammettesse la somatica, perché verrebbe a fare del composto umano due parti... ciascuno vede chiaro che ciò è un assurdo". ( Trattato, Messaggero, IX ed.).

28 dicembre 2007

Siamo ciechi o stupidi?

Oggi mi sono svegliato con questa domanda che mi ronza nel cervello. Mentre vago per casa, dopo un anno di lavoro, non mi sembra vero di assaporare un po’ di riposo. Mentre facevo zapping ho visto alcuni notiziari e altri programmi inutili. Per un momento ho pensato di essere davvero un alieno. Servizi privi di senso mescolati ai soliti servizi di cronaca nera. Il tutto condito dai soliti consigli post prandiali. Le diete per disintossicarsi, gli accorgimenti per perdere i chili di troppo accumulati nelle feste natalizie. Poi si passa all’abbigliamento per il cenone dell’ultimo dell’anno, ai calendari per il 2008, poi in tardo pomeriggio ho visto un telefilm che parlava di Nuovo Ordine Mondiale e iniziazioni occulte.

Se dovessi fare l’analisi della mia giornata trascorsa sul divano, non mi resta che piangere… Allora ho ripensato alla mia domanda, ho pensato che in fondo non siamo ciechi, siamo semplicemente stupidi. Scusatemi se uso questi toni per apostrofare il nostro status di essere umano, ma a vedere così tante inutilità c’è davvero da preoccuparsi. Fortunatamente le ferie durano poco, e la tv tornerà ad essere un semplice soprammobile.

Mentre scrivo sono tornato nei ranghi della mia giornata tipo, una lettura ai blog che preferisco, una veloce rassegna delle notizie sparse nel mondo. La visione mi sembra davvero differente. I palestinesi continuano a morire, i pakistani ancora non conoscono le dinamiche dell’uccisione della controversa leader nazionale, il governo continua a spartire la nostra cara penisola, il grande fratello prosegue inarrestabile la sua corsa, ma a noi cosa importa, in fin dei conti fra qualche giorno potremo festeggiare nuovamente!

L'FBI prepara il Grande Fratello per il 2013

Articolo segnalato da Corrado Penna

Tu (Articolo di Luciano Gianazza)

Fonte: http://www.arnoldehret.it

Spesso cito gli articoli di Luciano Gianazza, i quali mi trovano sempre in accordo. Questa riflessione è molto interessante, merita di essere letta e assaporata. Possiamo scegliere ancora una volta come essere e cosa diventare, possiamo essere artefici del nostro cambiamento e del nostro potere innato. Buona lettura.


Chi sei?

Quanti rispondendo a questa domanda possono fornire la risposta giusta?

Sei un essere umano? Sei un essere spirituale? Boh?

Non c’è domanda più difficile a cui rispondere anche se la risposta si trova più vicino a te della risposta a qualsiasi altra domanda.

E’ la risposta assoluta da cui tutte le altre risposte relative derivano.

C’è un velo intangibile ma estremamente resistente (resiste da miliardi di anni) che separa un individuo dalla verità su sé stesso.

Posso dire di essermi avvicinato alla risposta, a livello molto superficiale, non come esperienza diretta, in maniera prudente. Disdegno la prudenza, figlia della Paura, ma ho imparato a giocare all’orco cattivo con i miei figli che, quando esco dal nascondiglio, emettono incredibili urla di gioioso terrore per poi spanciarsi dalle risate! E’ con questo spirito che mi addentro in territori sconosciuti, a volte mi terrorizzo ma poi rido a crepapelle perché so di essere immortale e nulla mi può succedere se non uscire illeso comunque, con molte probabilità di non sfasciare neppure la macchina.

Chi sei dunque? Qualunque idea ti possa essere fatto di te stesso, se hai sbagliato, lo hai fatto per difetto. Se pensi che tu sia un essere umano, hai sbagliato, sei molto di più e nemmeno immagini quanto di più.

L’intelletto umano, anche il più affinato, perspicace e fervido, non è in grado di rispondere alla domanda chi sono?

Per rispondere alla domanda bisogna trascendere l’intelletto perché la mente umana può rispondere alle questioni che rientrano nella sfera dell’essere umano, non può andare oltre, e poco ancora in questo ambito è conosciuto. Per trascendere l’intelletto non bisogna pensare da umani. Non intendo dire da disumani, ovviamente.

La scienza si perde nello studio della vita degli insetti, ne osserva il comportamento li cataloga, li seziona, ma non può vedere il mondo dal punto di vista di un insetto, lo scienziato non pensa come un insetto e distingue la vita in esseri senzienti e non, ma sono sempre supposizioni. Possiamo trovare solo risposte parziali perché la più forte credenza è quella di credere di essere degli umani. Lo stesso vale per i mondi superiori, se vuoi conoscere Dio devi pensare come Dio, anzi non devi pensare, Dio non pensa nel senso comune, il suo pensiero e azione sono simultanei.

Ognuno di noi è un Cosmo e pensiamo di essere uomini e donne. Immagina di essere un Cosmo vivente, con la totale consapevolezza del Tutto e di venire compresso in un granello di sabbia del deserto di un pianeta verdeazzurro e di vedere dal punto di vista del granello di sabbia. L’unica cosa di cui dovrai preoccuparti è quella di non finire sotto gli altri granelli di sabbia, perdendo così anche la luce e il calore del sole.

Questo è quanto è “capitato” più o meno all’uomo.

La riduzione dell’essere spirituale da cosmo a essere umano avviene per suddivisione come quella cellulare. Da cosmo diventa due mezzi cosmi e per la sua natura di UNO gli è impossibile essere entrambi i mezzi cosmi e quindi decide di essere un mezzo cosmo e deciderà che quel mezzo cosmo sia tutto un cosmo, e, sempre per decisione, che l’altro mezzo cosmo sia qualcun altro, diverso da sè, in opposizione.

Questa suddivisione è sempre traumatica, e il dolore che ne deriva non è concepibile né sperimentabile come esseri umani.

Per non sentire questo dolore l’essere ha posto il velo della dimenticanza fra le due metà, ma una volta tolto il velo il ricordo ricompare e ritorna ad essere UNO e riacquista tutto il suo potere.

Il dolore per la perdita di una compagna o di un compagno deriva da questa “lontana” suddivisione.

Questo è il meccanismo dell’identificazione, la creazione di falsi sè sempre più piccoli attraverso il “tempo”, vita dopo vita, di cui quelle umane appartengono a questa fase che stiamo sperimentando.

La suddivisione continua formando universi e mezzi universi, galassie e mezze galassie, soli e mezzi soli, pianeti e mezzi pianeti, dei e mezzi dei, e uomini, ogni volta perdendo metà della consapevolezza, del potere, delle emozioni, delle gioie di se stessi.

Questa è una spiegazione intellettuale, una similitudine, la vera storia può essere conosciuta solo facendo il cammino “a ritroso” individualmente.

Il sergente dei parà può spiegarti le tecniche di lancio, a fare gli esercizi con gli scivoli, ma non saprai cosa significa paracadutarsi fino a quando non ti lanci dall’aereo.

Vita sulla Terra.

La scissione si rispecchia nel modo di vivere qui sulla Terra come Umanità. Come umanità ci sentiremmo uniti e fraterni se venissimo attaccati da Alieni provenienti da chissà dove.

Ma essendo lontana tale possibilità, dimentichi ormai di essere ognuno in grado di essere il Cosmo, credendo di essere uomini e donne, insistiamo nell’affermazione dei nostri falsi sé, in opposizione ad altri falsi sé, e quando si dice che ogni cosa è illusione è questo che si intende dire. Da questo nasce la sofferenza, coperta da temporanea gioia. Ma si può soffrire maledettamente durante un incubo (illusione), per poi ritrovarsi al risveglio nella Realtà, nella vera condizione in cui si è, e scoprire che ciò che si credeva fosse la Realtà era tutto un incubo.

In questa “realtà” umana, un sogno è un sogno nel sogno, sognare di stare sognando.

La perdita dei principi etici e del senso di responsabilità ha fatto il resto, dimentichi della nostra vera natura ci perdiamo in questi piccoli giochi, dalle dispute in famiglia, alla carriera, alle guerre, ai giochi di potere economico, al Nuovo Ordine Mondiale.

La nostra sofferenza è prodotta da questa suddivisione graduale e dal vago percepire della nostra vera natura.

La gioia e il dolore sono la stessa cosa se dipendono dalle forme, che siano solide o meno. La gioia termina con l’oggetto e compare il dolore se non si è consapevoli della propria natura e non si cerca di riacquisirne la consapevolezza.

Tu sei un Cosmo, non dimenticarlo e la Gioia non effimera ti appartiene e diventerà sempre più parte della tua esistenza mentre riprendi la consapevolezza di te stesso.

Qualunque cosa fai, deve essere un mezzo per acquisire nuovamente il ricordo del vero sè che è un insieme di principi e qualità che chiamiamo divine.

Per fare questo è necessario aggiungere fra gli argomenti su cui facciamo i nostri ragionamenti la possibilità che la nostra vita in quanto esseri sia ben più lunga di quella del corpo con cui ora manifestiamo la nostra esistenza su questo pianeta con il nome che ci hanno assegnato.

Il mondo sembra che non stia andando tanto bene, ma tu puoi essere uno di quelli che possono cambiare le cose, semplicemente ricordati del tuo potere innato.

27 dicembre 2007

Scariche elettriche per gli studenti violenti

Fonte: http://www.corriere.it

Articolo segnalato da Angelotta

Piccole dosi di elettroshock per ragazzi pericolosi, aggressivi, con ritardi o autolesionisti

NEW YORK – Pedagogia-shock per gli adolescenti aggressivi affetti da forme estreme di sindrome da “Arancia meccanica”? Negli Stati Uniti, anche se le punizioni corporali nelle scuole sono tuttora permesse in 21 dei 50 stati dell’Unione, la maggioranza degli educatori – e anche dei politici più progressisti - è schierata per l’abolizione di quelli che considera inaccettabili sistemi didattici da Medioevo. Rimane però sempre il problema di come assicurare nelle scuole più turbolente non solo la disciplina, ma nei casi limite perfino l’incolumità fisica di studenti e insegnanti. E la soluzione pragmatica adottata finora, almeno in alcuni casi a New York, è stata quella delle scuole cosiddette differenziali, dove gli alunni particolarmente violenti e pericolosi sono tenuti sotto controllo con metodi draconiani: compresa la somministrazione a piccole dosi di scariche elettriche.

LA POLEMICA - Questa «terapia di aversione»,come rivela il New York Times, viene applicata trasferendo gli studenti più problematici in un istituto sperimentale del Massachusetts, il “Judge Rotenberg Educational Center” situato a Canton, nei pressi di Boston. Ma anche se i risultati, in termini di profitto scolastico e di minore aggressività, sembrano positivi, adesso il Provveditorato agli studi dello stato di New York ha deciso di non dare più corso all’esperimento, considerato incompatibile con i dettami della pedagogia permissiva e del “politically correct”. A questo punto, però, gli amministratori scolastici si sono trovati davanti a un ostacolo imprevisto: l’opposizione dei genitori, i quali protestano chiedendo che il metodo della rieducazione comportamentale accompagnata da scariche elettriche rimanga in vigore.

IL METODO - «Molta gente – dice Susan Handon, una donna che vive a Jamaica, un quartiere popolare dell’enorme sobborgo multietnico di Queens a New York la cui figlia Carol, 20 anni, da quattro anni frequenta il Rotenber Center – pensa che si tratti di un sistema crudele soltanto perché non lo conosce. La verità, invece, è che Carol non solo non è affatto traumatizzata, ma ha smesso di saltare addosso alla gente e prenderla a pugni perché l’altra la pensa in modo diverso». La scolaresca nell’istituto è composta da elementi anche più estremi di quello di Carol. Le classi sono un campionario di soggetti sui quali invano hanno cercato di prodigarsi squadre di sacerdoti e assistenti sociali, consulenti filosofici e psicanalisti, psichiatri e psicologi dell’età evolutiva. Adolescenti affetti da autismo, ragazzi che si attaccano a morsi, sbattono la testa contro i muri o si infliggono spaventose mutilazioni.

LA TERAPIA - La «terapia di aversione» funziona dotando ciascuno di questi studenti-pazienti di una serie di elettrodi collegati a varie parti del corpo, per trasmettere al soggetto una o più scariche elettriche a bassa intensità nel caso di comportamenti che l’educatore considera eccessivamente pericolosi o aggressivi. Ma questa tecnica viene considerata da molti scienziati, filosofi, moralisti e perfino politici, un inaccettabile rischio, che spianerebbe la strada a forme di controllo del comportamento con sistemi autoritari da Grande Fratello. Intanto, mentre lo stato di New York annuncia che a partire dal 2009 non rinnoverà la convenzione con la scuola sperimentale del Massachusetts, i genitori di oltre 40 studenti si sono riuniti in consorzio e hanno citato in giudizio il Provveditorato scolastico chiedendo la terapioa pedagogica d’urto continui. Con tanto di scariche elettriche.

Renzo Cianfanelli
26 dicembre 2007

26 dicembre 2007

La medicina del futuro


Ippocrate fu tra i primi illustri uomini a prendersi cura delle persone e della loro salute. Ancora oggi ogni medico deve giurare fedeltà ad un codice deontologico ispirato all’illustre medico. Diagnosi e cure sono progredite passo dopo passo, fino a divenire tecniche all’avanguardia, in grado di individuare la maggior parte delle malattie in tempi rapidi e efficaci. Il progresso scientifico e tecnologico ha portato la medicina ad un livello molto avanzato, oggi sono possibili indagini impensabili qualche decennio fa.

Tuttavia oggi siamo ancora molto poco efficaci in caso di malattie incurabili, nessun rimedio efficace sembra esser stato scoperto, se non la prevenzione e la diagnosi tempestiva. Fin qui nulla da dire, vorrei però porre l’accento ancora una volta sullo stile di vita che conduciamo. La domanda è la seguente:

Se tutte le malattie fossero derivate da uno scorretto stile di vita ed in particolare da una pessima alimentazione?


Questa domanda apparentemente insensata, pone un interrogativo chiave alla base della vita di ogni uomo. Se le malattie fossero solo la reazione a cattive abitudini, ogni nuova scoperta medica sarebbe solo un inutile rimedio ad un problema di fondo senza soluzione. Se tutto derivasse da questo atteggiamento sbagliato, tutte le malattie potrebbero essere spiegate in maniera semplice ed efficace.

Nessuna malattia sarebbe ospite in un corpo malnutrito, cadrebbero una dietro l’altra le condizioni per l’insorgere di problemi fisici. Non necessiteremo più di medici, di cure, di costosi farmaci. Molte delle professioni mediche scomparirebbero in favore di nuove tipologie di professioni legate al campo della salute. Ogni essere vivente sarebbe finalmente libero di esercitare quello che il Creatore ha ideato per ognuno di noi, la libertà e la salute assoluta. Non posso pensare ad un Creatore che abbia creato ogni suo figlio in maniera imperfetta, sarebbe un controsenso bello e buono.

Qualcuno potrà obiettare sulle condizioni ambientali, su virus e batteri, sulle malattie conclamate e conosciute perfettamente. Non posso dar torto a questi pensieri, ma il mio ragionamento si basa su un diverso punto di vista. Una teoria che vuole l’uomo perfettamente sano, con un terreno biologico completamente perfetto. Il decadimento delle condizioni fisiche che favoriscono le malattie significherebbe semplicemente non ammalarsi più, quindi nessuna possibilità di essere attaccati da quei virus che transitano nel nostro organismo.

L’igienismo e l’alimentazione crudista sono un esempio di come un intestino libero possa favorire le condizioni per una vita ricca di energia, una condizione di salute propria del giardino dell’ Eden. Forse il vero paradiso potrebbe essere assaporato sulla terra, la vita splenderebbe di luce propria, ogni uomo sarebbe il frutto di un disegno perfetto, un disegno che ci vuole liberi e in salute.

Approfondimento: Diete e scopo della vita

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25 dicembre 2007

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24 dicembre 2007

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Foto tratta dal blog di Andrea Doria

Scie chimiche su "La Stampa"

Questi articoli sono stati pubblicati sul quotidiano "La Stampa" nel giorno 16 Dicembre (Pagina 13). A prescindere dalla bontà dell'articolo, è pur sempre un passo verso una più grande visibilità del problema.

Ringrazio Niko per la segnalazione.

22 dicembre 2007

NATALE.. INGANNO GLOBALE


Il 25 dicembre, in quasi tutto il globo terracqueo festeggiano la natività di Gesù, tra cenoni, feste, regali e consumismo sfrenato, tutti celebrano la nascita di colui che considerano il salvatore dell'umanità, e ciò ha luogo accanto all'albero di natale e al presepe. Che voi non siate credenti non fa differenza perchè comunque anche VOI partecipate e sostenete i riti e la religione del Nuovo Ordine Globale.

Da dove nasce il ‘Natale’?

Yule è il nome caldeo per ‘neonato’ o ‘bambino’. Nell’antica Babilonia, il 25 dicembre era noto come il giorno di Yule o il giorno della nascita del figlio promesso. Questo era il giorno della nascita del dio sole incarnato, che appariva come un bambino per redimere un mondo avvolto nell’oscurità. Questo era il credo essenziale del sistema religioso babilonese, dove il “dio sole”, conosciuto anche come “Baal”, era il dio principale di un sistema politeistico. Tammuz era anche adorato come il dio incarnato, o il promesso figlio di Baal, che doveva essere il salvatore del mondo.

Nell’Enciclopedia Cattolica troviamo che il Natale non era annoverato tra le festività dei primi cristiani. E non lo fu fino alla fine del IV secolo, quando la Chiesa di Roma cominciò ad osservare il 25 dicembre come il compleanno di Gesù. A partire dal V secolo AD, la Chiesa di Roma ordinò che la sua nascita fosse per sempre osservata il 25 dicembre. All’epoca di questo decreto, la Chiesa di Roma era ben consapevole che i culti religiosi pagani nel mondo romano e greco celebravano il pagano dio sole, Mithra, proprio in questo stesso giorno. Questa festività invernale era nota come la ‘nascita del sole’. Era anche noto nell’Impero Romano come Saturnalia (un altro nome per l’adorazione del sole).

Nuova Enciclopedia Cattolica: “Alla nascita di Cristo fu assegnata la data del solstizio invernale perché in quel giorno, in cui il sole inizia il suo ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il dies natalis Solis Invicti”.

Enciclopedia Americana, edizione 1944: “Il Natale … secondo molte fonti autorevoli, non veniva celebrato nei primi secoli della Chiesa cristiana, in quanto l’usanza cristiana in generale era quella di celebrare la morte delle persone più importanti, non il giorno della loro nascita … Una festa fu stabilita in memoria di questo evento [la nascita di Cristo] nel quarto secolo …Poiché il giorno esatto della nascita di Cristo non era noto, la Chiesa occidentale nel quinto secolo ordinò che la festa venisse celebrata per sempre nello stesso giorno dell’antica festa romana in onore della nascita del dio Sole”.

New Schaff-Herzog Enciclopedia of Religious Knowledge: “Le feste pagane dei saturnali e della brumalia erano troppo radicate nel costume popolare per essere abolite dall’influenza del Cristianesimo … La festa pagana, con le sue baldorie e gozzoviglie, era talmente popolare che i Cristiani furono ben contenti di avere trovato una scusa per perpetuarne la celebrazione con pochi cambiamenti, sia nello spirito che nelle usanze … i Cristiani della Mesopotamia accusarono i loro fratelli occidentali d’idolatria, e di adorare il Sole, per avere adottata questa festa pagana”.

Enciclopedia Italiana Treccani, edizione 1949, Sansoni, vol. XXIV, pag 299: “I Padri dei primi secoli non sembrano aver conosciuto una festa della natività di Gesù Cristo … La festa del 25 dicembre sarebbe stata istituita per contrapporre una celebrazione cristiana a quella mitraica del dies natalis Solis Invicti [giorno natalizio dell’invincibile Sole], nel solstizio invernale”.

Le maggiori religioni della cristianità, a discapito di innumerevoli e inconsapevoli ‘cristiani’[?], affonda le sue radici nella religione misterica dell’antica Babilonia foriera fonte del progetto di Unificazione Mondiale delle false religioni create dagli Arconti nel loro “progetto dei secoli” per il dominio dell'umanità.

Ma perche' proprio il 25 dicembre?

Il 25 dicembre era il giorno del solstizio invernale, dell'avvenimento astronomico che segnava l'inizio di un nuovo dilatarsi del periodo di luce giornaliero. Sul piano simbolico. Ovunque si adorasse il Sole quello era il giorno in cui il dio solare rinasceva dopo morte simbolica. Secondo i Greci, Dioniso era nato da una vergine il 25 dicembre; per gli Egizi Oro, figlio di Osiride, era stato concepito il 25 marzo ed era nato il 25 dicembre. Anche un altro dio della luce di antica origine indoeuropea, Mithra, divenuto nel mondo ellenico-romano un dio solare, vedeva celebrare la sua nascita il 25 dicembre. Anzi sul finire del III sec., l'imperatore Aureliano aveva istituito il culto statale dei Comes Sol Invictus, la cui festa primaria era il dies Natalis Solis Invicti, fissata al 25 dicembre.

Questo giorno ,dunque, era celebrato in tutto l'impero romano come festa della nascita del Sole. Fissare nello stesso giorno la ricorrenza della nascita di Gesu', il Sole di giustizia, era un fatto che scaturiva dunque, oltre che da volontà espresse dagli 'dei' tramite vaticini, dall'opportunita' politico-religiosa di riunire sotto un'unico credo imperiale tutte le diverse festività, che pur sotto nomi diversi ricadevano nello stesso periodo. Del resto, di coincidenze con altri culti è piena tutta la storia delle religioni umane'. Il mito di Mithra narra che il dio nacque dalla roccia e che all'avvenimento assistettero alcuni pastori che al bimbo divino offrirono doni. E come non ricordare che il culto di Mithra si celebrava in una grotta? E che un Salvatore, nato da una vergine in una grotta, era atteso dai seguaci di Zoroastro, oltre che da quelli di Mithra?

Ma Gesù non è affatto nato il 25 dicembre come Mithra.. perchè a dicembre, a Betlemme e nelle zone circostanti il clima è freddo e invernale, ci sono piogge gelide e a volte nevica. In questa stagione i pastori NON PASSANO LA NOTTE ALL'APERTO con i loro greggi. E non si tratta di un fenomeno meteorologico recente, anzi visto che oggi abbiamo l'effetto serra e la temperaura globale è più alta in quel lontano passato dovevva essere ancora più freddo. Inoltre le stesse scritture narrano, che in quelle stesse zone, Ioiachin re di giuda “sedeva nella casa, nel nono mese [chislev, che corrisponde a novembre-dicembre], con un braciere ardente davanti a sé..” (Ger. 36:22). Per scaldarsi aveva bisogno del fuoco. Anche nel linro di Esdra 10:9,13 risulta chiaramente che il mese di chislev è “..la stagione dei rovesci di pioggia, e non è possibile restare fuori..”. Tutto questo indica che le condizioni climatiche di dicembre a Betlemme non corrispondono a quanto descritto alla descrizione degli avvenimenti connessi alla nascita di Gesù Cristo – Luca 2:8-11. Pertanto Mithra e TUTTI gli altri falsi dèi possono essere accomunati all'evento del 25 dicembre, che.. NON è affatto lo stesso periodo della nascita di Gesù.

Se dunque Gesù non è nato il 25 dicembre, allora quando è nato?

Dai capitoli 26 e 27 di Matteo apprendiamo che morì durante la Pasqua ebraica, la quale ebbe inizio il 1° del 33 dC. Inoltre da Luca 3:21-23 sappiamo che Gesù aveva circa trent'anni quando iniziò la sua missione. Poiché questa durò tre anni e mezzo, egli morì a circa 33 anni e mezzo. Quindi il Cristo avrebbe compiuto 34 anni sei mesi dopo, cioè il primo di ottobre. Se dunque risaliamo all'indietro alla data in cui naque, arriviamo non al 25 dicembre o al 6 gennaio, ma all'incirca al 1° ottobre dell'anno 2 aC. Allora sì che i pastori ancora pernottavano all'aperto con i loro greggi come correttamente descritto nelle scritture (Luca 2:8-11).

Come sottolinea il professor Mario Bussagli (I Re Magi, Ed. Rusconi 1986) : "L'attesa del Salvatore non e' limitata solo al Messia e al mondo ebraico(…) Mithra e' probabilmente la sorgente da cui deriva il Bodhisattva Maitreya (…) destinato a divenire il Buddha del futuro il quale predichera' la Legge a un'umanita' diversa, migliore, piu' grande e chiaroveggente. Con sfumature enormemente diverse l'aspirazione a un Salvatore, a un Soccorritore, a un mondo diverso e migliore riempe di sé, fra il II sec. a. C. e il III sec. d.C. gran parte dell'Europa e dell'Asia espandendosi poi fino al Giappone ove Maitreya e' chiamato Miroku..". Questo continuo susseguirsi di immagini del Vero Cristo nella storia umana è il progetto secolare di offuscamento per inquinare la storia e confondere la mente umana.. è l'immagine della Bestia profetizzata in Apocalisse.. è il falso Imperatore del Mondo che sotto mentite spoglie CLONERA' (per l'ultima volta) il ritorno di Gesù Cristo.. è l'ANTICRISTO.

Il Natale e' anche una festa mondano-consumistica. Per quanto strano possa sembrare, cio' costituisce un ritorno all'antico, al precristiano, al pagano. Quindi quanto di più distante dalla nascita in umiltà e senza grandi festeggiamenti organizzati dall'uomo.
Nel calendario romano i giorni dal 17 al 24 dicembre erano dedicati alla celebrazione dei Saturnalia, la festa in onore del dio Saturno. Dopo la cerimonia di sacrificio nel tempio del dio, le autorita' religiose e civili dvano vita ad un convivium publicum, mentre nelle case si festeggiava con grandi banchetti in ambito familiare. Ai bambini venivano regalate bambole, gli adulti si scambiavano doni e auguri. Non a caso il nostro "strenna" deriva dal latino strena, che significa presagio, augurio, ma anche dono augurale.
In epoca successiva, decaduti i Saturnalia, i caratteri della festa furono trasferiti in parte al Capodanno e in parte al Carnevale. Ma l'usanza dei banchetti familiari, con lo scambio di doni e di auguri, e' evidentemente rimasta anche in riferimento al Natale. Quindi più che una semplice festa organizzata liberalmente e volontariamente è un rito collettivo di divinazione antico imposto all'uomo nella notte dei tempi per seguire ciò che gli “dèi” volevano dall'uomo.

Origini piu' incerte, ma quasi certamente nordiche, ha invece l'usanza dell'albero di Natale. Secondo talune fonti, in alcuni paesi nord-europei, i giorni che precedevano il Natale erano dedicati alle "Feste del Paradiso". Poiché antiche leggende riferivano che la croce di Cristo era stata costruita con legno tratto da un albero nato da un germoglio dell'Albero della Conoscenza, nelle "Feste del Paradiso" quest'albero veniva decorato con mele e nastri. Da quel modello sarebbe derivato l'albero di Natale. Non e' improbabile che la stessa "Festa del Paradiso" richiamasse una precedente festivita' pagana. Lo storico Procopio (VI sec.) descrive una festa nell'Estremo Nord (Thule) per celebrare il ritorno del Sole (solstizio d'inverno), cosi' come miti e leggende nordici richiamano usanze collegate al solstizio e al suo potere sulla vegetazione.
Anche le luci poste sull'albero natalizio sembrano trovare precedenti simbolici nelle storie nordiche. Nelle antiche leggende islandesi si fa cenno ad un frassino di montagna che nell'epoca natalizia si ricopre di luci che neanche la piu' forte tempesta riece a spegnere. Nel ciclo del Graal, Percival attraversa un bosco illuminato con mille candele; in un'altra storia per due volte il cavaliere Durmals, attraversando anch'egli un bosco, vede un magnifico albero coperto di luci dalla cima alle radici: in entrambi i casi le luci sono simbolo di raggiunta saggezza.. Nel folklore celtico le bacche rosse del sorbo sono ritenute fonte di saggezza. Oggi e' impossibile stabilire a quali significati facesse riferimento il primo vero albero di Natale, ricordato in una cronaca del 1605 a Strasburgo. Ma più approfonditamente possiamo dire che l'albero in quanto rappresentazione simbolico-esoterica fa parte di tutta quella schiera di “simboli” che parlano alla coscienza collettiva dell'umanità con un linguaggio che penetra nei più profondi meandri senza che i profani comprendano esattamente quello che stanno facendo ma inducendoli nel frattempo a “operare” in qualità di apprendisti (mentre si divertono e giocano) delle operazioni esoteriche.

Un'origine pagana va attribuita quasi certamente anche all'usanza natalizia di appendere sulla soglia di casa rametti di vischio in quanto propiziatori di benessere. E' Plinio ad informarci (Naturalis Historia XXIV,193-194) della tecnica rituale di raccolta del vischio presso i Celti e del significato magico che a tale piante attribuivano i Druidi: i Celti chiamavano il vischio "quello che guarisce ogni cosa" e ritenevano che da esso si ricavasse una bevanda che costituiva una specie di antidoto universale.

Anche Babbo Natale ha un passaporto nordico. Il suo antenato e' pero' latino e si chiama Nicola, santo, vescovo di Mira verso la meta' del IV secolo. Il culto di S. Nicola, patrono dei giovani e dei bambini, si diffuse per singolari motivi dalla meridionalissima Bari ai settentrionali paesi germanici, dove il santo cambio' il suo nome in Nicolaus ma resto' patrono dei bimbi. Il calendario fissa la sua festa al 6 dicembre. Dopo la Riforma, i protestanti di Germania, Olanda e Svizzera affidarono a lui il compito di portare doni ai fanciulli, attribuendogli- in una commissione di miti- un'origine polare e una slitta trainata da renne come mezzo di locomozione. Gli americani, con il loro amore per la sintesi, gli affibbiarono infine il nomignolo di Santa Claus.

Innegabile e' invece l'origine del presepio. Secondo la tradizione il primo presepio fu allestito da Francesco di Assisi nel 1223 nella grotta di Greccio (Rieti). Il presepio deve il suo nome al Vangelo di Luca (2:7), li' dove si narra che la Vergine diede alla luce il suo primogenito, lo avvolse in fasce e "reclinavit eum in praesepio", cioè " lo adagio' in una mangiatoia". Nei vangelo invece non c'è traccia del bue e dell'asinello, la cui presenza è attestata soltanto negli Apocrifi [quali simbolismi esoterici]. Anche questo "simbolico" simulacro del divino è un atto di ADORAZIONE alla nascita del "Sole Invincibile" e cioè a tutto il pantheon di falsi dèi o cristi che fanno da rappresentazione della nascita dell'Imperatore a capo del Nuovo Ordine Globale. Francesco di Assisi trasgredisce impunemente la legge divina creando delle statuine che non rappresentano affatto Gesù oltre a trasgredire il comandamento che afferma: "..Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire.. (Es. 20:4-6), "..Non vi farete e non metterete in piedi né idoli, né sculture…” (Deut. 26:1), Egli pronuncia il chiaro divieto che non deve essere fatta alcuna scultura, né la figura di un uomo né la figura di una donna: “…non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna..” (Deut. 4:16).

Nella liturgia la festivita' natalizia e' caratterizzata, sin dal VI sec., dall'uso di celebrare tre messe. Per il simbolismo [esoterico] medievale cio' avveniva in omaggio alla triplice nascita di Gesu': nell'eternita', nel seno del Padre; nel tempo, da Maria Vergine; nell'anima dei Cristiani.

Insomma possiamo affermare con certezza che tutto il “corpo” delle festività che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio non sono altro che un grande rito magico-esoterico tramandato dalle antiche religioni pagane, donate loro dagli dèi [alieni, demoni, spiriti, ecc..] scesi dal cielo e asservite a loro uso e consumo, per tenere gli uomini aggiogati al loro dominio.
Queste cose non hanno nulla a che fare con i Veri figli del Padre e i Veri dicepoli di Gesù Cristo.

Le origini del Dio Sole

Senza addentrarci in comparazioni che richiederebbero lunghi ed accurati studi, diremo comunque che il 25 dicembre è associato al giorno di nascita o di festeggiamento di "personaggi divini" che ci sono stati tramandati nei secoli sotto altre forme.

Per citarne alcuni:

Il dio Horus egiziano
I mosaici e gli affreschi raffiguranti immagini di Horus in braccio a Iside ricordano l’iconografia cristiana della Madonna col bambino, tanto da indurci a credere che in epoca cristiana, per ovvi motivi, alcune rappresentazioni di Iside e Horus, spesso raffigurato come un bambino con la corona solare sul capo, furono probabilmente “riciclate”.
Il dio Mitra indo-persiano
Con buona pace della Gatto Trocchi, quello di Mitra fu il culto più concorrenziale al cristianesimo e col quale il cristianesimo si fuse sincreticamente. A proposito, anche Mitra era stato partorito da una vergine, aveva dodici discepoli e veniva soprannominato “il Salvatore”.

Gli dei babilonesi Tammuz e Shamas
Nel giorno corrispondente al 25 dicembre odierno, nel 3000 a.C. circa, veniva festeggiato il dio Sole babilonese Shamash. Il dio solare veniva chiamato Utu in sumerico e Shamash in accadico. Era il dio del Sole, della giustizia e della predizione, in quanto il sole vede tutto: passato, presente e futuro.
In Babilonia successivamente comparve il culto della dea Ishtar e di suo figlio Tammuz, che veniva considerato l’incarnazione del Sole. Allo stesso modo di Iside, anche Ishtar veniva rappresentata con il suo bambino tra le braccia. Attorno alla testa di Tammuz si rappresentava un’aureola di 12 stelle che simboleggiavano i dodici segni zodiacali.
È interessante aggiungere che anche in questo culto il dio Tammuz muore per risorgere dopo tre giorni.

Dioniso
Nei giorni del solstizio d’inverno, si svolgeva in onore di Dioniso una festa rituale chiamata Lenaea, “la festa delle donne selvagge”. Veniva celebrato il dio che “rinasceva” bambino dopo essere stato fatto a pezzi.

Bacab
Era il dio Sole nello Yucatan; si credeva che fosse stato messo al mondo dalla vergine Chiribirias.

Il dio Sole inca Wiracocha
Il dio sole inca veniva celebrato nella festa del solstizio d’inverno Inti Raymi (festeggiata il 24 giugno perché nell’emisfero sud, essendo le stagioni rovesciate, il solstizio d’inverno cade appunto in giugno).

Ovviamente i primi citati in questa rapida carrellata devono aver influito alquanto nella creazione del falso sistema religioso della cristianità che, ricordiamolo una buona volta, non fu creato da Gesù Cristo. Riguardo invece ai culti solari precolombiani è interessante notare come i tempi e i simboli del sacro siano comuni a civiltà molto distanti fra loro.

Questo dovrebbe far sorgere più spesso il sospetto di "un’origine comune" delle religioni umane tramite uno studio comparato delle stesse alla ricerca del significato e del VERO scopo della vita.

La luce mostra la VERA NATURA di tutto ciò che viene messo in chiaro, poi la luce TRASFORMA ciò che essa illumina, e lo RENDE luminoso. Per questo si dice: Svegliati, tu che dormi.. sorgi dai morti e il Cristo ti illuminerà..”. (Efesini 5:13-14)



B O J S



Ulteriore lettura di approfondimento sul Natale >> QUI'

"C'è qualcosa di più generale e unitario"

Ancora una volta citiamo il pensiero limpido e cristallino del nostro caro Presidente. Mai in vita pensavo di odiare a tal punto un uomo, che ha ben poco del ruolo istituzionale che ricopre, dopo la scandalosa era di Scalfaro. Il monito continuo per la ricerca di fondi destinati alle "missioni di pace", il continuo dibattito sul ruolo internazionale dell'Italia nei confronti dell'Occidente (Madrepatria Stati Uniti), riempie i discorsi di un uomo assoldato dal governo americano, privo di qualsiasi dignità nazionale.

"Dobbiamo trovare le risorse per le forze armate e per le missioni in cui siamo impegnati all'estero. L'Italia non può sottrarsi alle sue responsabilità internazionali. Siamo un grande Paese e dobbiamo avere il senso di questo ruolo storico e in quanto grande Paese, collocato in una condizione di prestigio, non possiamo sottrarci alle nostre responsabilità. Si tratta di responsabilità costose, dal punto di vista dell'impegno umano e dell'impegno finanziario. Dovete sapere che l'Italia vi è vicina, e so di poterlo dire, al di là dei limiti che possono segnare le diversità tra le forze del Parlamento, c'è qualcosa di più generale e unitario che contraddistingue l'impegno delle forze armate. Credo sia essenziale la consapevolezza che in voi (i militari) c'è della causa di pace delle missioni internazionali, una causa della pace e ricostruzione dell'economia e delle società."

George W. Napolitano

21 dicembre 2007

Meningite o prove di sterminio?

Alla luce degli eventi degli ultimi mesi, mi sembra di notare una sorta di schema prestabilito, un disegno su larga scala planetaria. L’aumento delle irrorazioni chimiche, degli impianti biometrici e le possibili nuove malattie, aumenta i timori di una situazione alquanto sospetta. Oggi leggo una notizia allarmante relativa ai crescenti casi di meningite italiani. Anche se la casualità potrebbe spiegare tale fenomeno, mi piacerebbe cambiare prospettiva per tentare di capire se qualcuno stia giocando con le nostre vite, per mettere a segno dei provvedimenti “speciali” atti a tamponare il contagio. Si parla di vaccinazioni di massa in Veneto e di profilassi anti meningite per migliaia di cittadini. Ovviamente da un punto di vista medico, è necessario porre rimedio ad eventuali altri contagi, anche perché mi sembra veramente ridicolo morire di meningite nel ventunesimo secolo. Tuttavia le vaccinazioni di massa del Maryland, le prove per eseguire profilassi straordinarie, potrebbero preludere ad una nuova era di paura. Da anni siamo allertati sulle guerre batteriologiche e su possibili armi di distruzione di massa.

La strategia del terrore non può avere applicazione migliore dell’utilizzo dei patogeni, facilmente introducibili nelle società occidentali. Non mi meraviglierei se fra qualche settimana venisse imputata la colpa dei contagi ad Al-Queda. Vaste aree sono solcate ogni giorno da aerei della morte, i quali trasportano componenti a noi sconosciuti. Siamo certi della presenza di metalli pesanti e nanotecnologie, ma non possiamo ancora correlare un eventuale contagio con le scie chimiche. Il dubbio rimane fondato, significherebbe essere esposti ad un massacro di massa nei prossimi mesi, continui focolai di nuove malattie. I governi a quel punto creeranno unità di crisi straordinarie, vaccinazioni di massa e isolamento delle persone a rischio. Se non è controllo questo?

Ps. Questa mia riflessione non vuole essere critica nei confronti dei poveri morti, ne per le persone che soffrono, alle quali va in mio più profondo rispetto e comprensione. Per questi motivi vorrei tentare di capire se qualcuno sta giocando con le nostre vite, perché sarebbe l’ennesima prova del controllo di massa e del piano di sterminio della popolazione mondiale.

20 dicembre 2007

I Sioux: "Non siamo più cittadini USA"

Questa notizia non susciterà clamori negli Stati Uniti e dintorni. Tuttavia è indicativa di uno stato di forte contrasto nel popolo americano. Questo annuncio è in netta controtendenza rispetto alle politiche di integrazione di tutti gli Stati. I Lakota sembrano dire dopo molti anni, di essere ancora un popolo sovrano sulla propria terra, un popolo che vuole esercitare il sacrosanto diritto di essere libero. Peccato che ormai la libertà è una mera chimera...

Fonte: http://www.ansa.it

WASHINGTON - Gli indiani Lakota, il vero nome dei Sioux, cui appartennero i grandi capi Toro Seduto e Cavallo Pazzo, si sono ritirati dai Trattati conclusi dai loro antenati con gli Stati Uniti più di 150 anni fa. Lo hanno annunciato alcuni rappresentanti della tribù.

"Non siamo più cittadini degli Stati Uniti d'America e tutti coloro che vivono nelle regioni dei cinque Stati su cui si estende il nostro territorio sono liberi di unirsi a noi" ha dichiarato Russel Means in una conferenza stampa a Washington. Il rappresentante dei Sioux ha precisato che passaporti e patenti saranno consegnati a tutti gli abitanti del territorio che rinunceranno alla loro cittadinanza statunitense. Una delegazione di responsabili Lakota ha indicato in un messaggio indirizzato al Dipartimento di Stato che la nazione Sioux si ritira unilateralmente dai Trattati conclusi col governo federale americano, alcuni dei quali vecchi di oltre 150 anni.

Tali Trattati sono "parole senza valore su carta senza valore" e "sono stati violati a più riprese per privarci della nostra cultura e delle nostre usanze e per rubare la nostra terra", hanno affermato i rappresentanti della tribù. "Abbiamo sottoscritto 33 trattati con gli Stati Uniti che non sono stati rispettati", ha dichiarato Phyllis Young, una militante della causa dei nativi americani che ha contribuito a organizzare nel 1977 la prima conferenza internazionale sui diritti degli indiani.

19 dicembre 2007

Buon viaggio in America

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net

Nelle ultime ventiquattr’ore ho dovuto subire quella che è stata probabilmente la più grande umiliazione della mia vita. In queste ultime ventiquattr’ore sono stata ammanettata e incatenata, mi è stato impedito di dormire, sono stata tenuta senza cibo né acqua e confinata in un luogo isolato senza che nessuno sapesse nulla di dove mi trovavo, imprigionata. Ora sto tentando di razionalizzare ciò che è successo, di riposare e di passare in rassegna questi eventi che erano iniziati nel modo più innocente possibile.

Domenica scorsa io e alcune altre ragazze eravamo andate a New York. Volevamo andare a far compere e goderci l’atmosfera natalizia. Ci eravamo sistemate in dei comodi posti di prima classe, bevendo vino bianco e pensando di andare a fare shopping, mangiare buon cibo e goderci la vita. Quando siamo atterrate all’aeroporto JFK è iniziata la consueta procedura di controlli. Siamo state ispezionate e ci hanno controllato i passaporti. Mentre aspettavo che finissero di controllare il mio passaporto, ho sentito un agente che diceva che c’erano alcune cose da approfondire e sono stata condotta alla vicina stazione della Homeland Security. Lì mi hanno detto che, secondo le loro informazioni, nel 1995 ero rimasta negli USA per 3 settimane oltre la scadenza del mio visto. Per questo motivo mi sarebbe stato negato l’ingresso nel paese e sarei stata rispedita in patria con il volo successivo. Ho guardato incredula l’agente e gli ho detto che, in effetti, ero stata a New York altre volte dopo il 1995 senza incontrare alcuna difficoltà. Ne è seguito un interrogatorio piuttosto dettagliato. Mi hanno fotografato e preso le impronte digitali. Mi hanno fatto domande che secondo me non avevano nulla a che fare con il problema suddetto. Mi è stato impedito di contattare o avvisare chiunque della mia situazione e benché verso sera fossi stata invitata a contattare il consolato o l’ambasciata islandese, quell’invito è stato poi ritirato. Non so il perché. Mi hanno poi invitata ad aspettare mentre raccoglievano ulteriori informazioni e mi hanno fatto restare seduta su una sedia per 5 ore sotto la sorveglianza delle autorità. In questo reparto ho visto gli agenti occuparsi di altri casi ed era evidente che si tratta di persone desiderose di sfoggiare il proprio potere. Piccoli sovrani megalomani. Ho cercato di collaborare il più possibile, perché non riuscivo a credere che avessero intenzione di deportarmi a causa del mio “crimine”. Trascorse 5 ore, quando ero ormai rimasta 24 ore senza dormire, mi hanno detto che stavano aspettando degli agenti che mi avrebbero scortato in una specie di sala d’attesa. Lì mi avrebbero dato un letto per dormire, del cibo e mi avrebbero perquisita. Non riesco davvero a immaginare che cosa si aspettassero di trovare.

Finalmente comparvero delle guardie che mi condussero alla mia nuova sistemazione. Vedevo il letto come un miraggio, perché ero completamente esausta. Invece mi aspettava qualcos’altro.

Fui portata in un altro ufficio, del tutto simile a quello in cui ero stata prima e ancora una volta fui costretta ad aspettare a lungo. In tutto, furono altre 5 ore. In questo ufficio mi venne sequestrato tutto ciò che avevo con me. Riuscii ad inviare un solo sms a parenti e amici preoccupati quando mi fu concesso di andare al bagno. Dopodiché mi sequestrarono il telefono cellulare.

Ero seduta da 5 ore quando mi dissero che stavano aspettando delle guardie che mi avrebbero portata in un luogo in cui avrei potuto riposarmi e mangiare qualcosa. Poi mi misero in una cella che sembrava una sala operatoria. Attaccate ai muri c’erano quattro lastre d’acciaio, che probabilmente dovevano servire da letto e da toilette. Ero esausta, stanca e affamata. Non riuscivo a capire il comportamento degli agenti, mi trattavano come se fossi una pericolosa criminale.

Poco dopo vennero a togliermi dalla cella e due guardie armate mi fecero mettere contro il muro. Mi misero una catena intorno alla vita e poi mi ammanettarono alla catena stessa. Poi mi misero delle catene anche alle gambe. Chiesi il permesso di fare una telefonata, ma mi fu negato. Così conciata, mi portarono via dal terminal dell’aeroporto, davanti a tutti. Raramente mi è capitato di sentirmi così male, così umiliata, e tutto perché mi ero concessa una vacanza più lunga di quanto previsto dalla legge.

Non vollero dirmi dove mi stavano portando. Il viaggio durò circa un’ora e sebbene non riuscissi a vedere fuori dal veicolo, sapevo che eravamo diretti in New Jersey. Ci fermammo davanti a una prigione. Non riuscivo a credere che stesse accadendo davvero. Stavano veramente per mettermi in prigione? Mi portarono dentro in catene e qui iniziò un altro interrogatorio. Mi fotografarono di nuovo e mi presero ancora le impronte digitali. Mi sottoposero ad un esame medico, mi perquisirono e poi mi misero in una cella della prigione. Mi facevano domande assurde, tipo: quando hai avuto l’ultima mestruazione? In cosa credi? Hai mai tentato il suicidio?

Ero completamente esausta, stanca e infreddolita. Quattordici ore dopo l’atterraggio mi diedero finalmente qualcosa da mangiare e da bere. Mi diedero del porridge e del pane. Ma non fu di molto aiuto. Avevo paura e il comportamento dei miei carcerieri era a dir poco gelido. Non mi parlavano e sembrava che non gli importasse nulla di me. Chiesi ancora di poter fare una telefonata e questa volta la risposta fu positiva. Mi sentii sollevata, ma il sollievo ebbe vita breve. Infatti il telefono poteva soltanto ricevere e non poteva fare telefonate internazionali. La guardia della mia cella aveva in mano il mio telefono cellulare. Gli spiegai che non si poteva chiamare dal telefono della prigione e chiesi il permesso di usare il mio telefono. Era fuori questione. Trascorsi le 9 ore successive in una cella piccola e sporca. Le uniche cose presenti in essa erano una stretta tavola di metallo che veniva fuori dal muro, un lavandino e una toilette. Spero di non sentirmi mai più in vita mia così segregata e inerme come mi sono sentita lì dentro.

Fui molto sollevata quando, finalmente, mi dissero che mi avrebbero portata all’aeroporto, ovviamente non prima di avermi nuovamente ammanettata e incatenata. A quel punto non riuscii più a trattenermi e scoppiai a piangere. Li pregai di risparmiarmi almeno le catene alle gambe, ma le mie richieste vennero ignorate. Quando arrivammo all’aeroporto, una delle guardie ebbe pietà di me e mi tolse le catene alle gambe. E anche così, venni comunque condotta attraverso un aeroporto affollato in manette e scortata da uomini armati. Mi sentivo malissimo. A vedere una cosa simile, la gente penserà che stia passando un pericolosissimo criminale.

In queste condizioni mi portarono nella sala d’attesa della Icelandair e mi tennero in manette finché non entrai nella pista d’imbarco. Ero completamente stremata da tutto questo, nel corpo e nello spirito. Per fortuna incontrai delle persone gentili e sia Einar (il capitano) sia l’equipaggio fecero tutto ciò che potevano per rifocillarmi. Il mio amico Auður era in continuo contatto con mia sorella e aveva chiamato il console e l’ambasciata. Purtroppo, tutti avevano ricevuto errate informazioni e credevano che fossi detenuta nel terminal dell’aeroporto, senza sapere che ero stata portata in prigione. Ora il Ministero degli Esteri si sta occupando di questa vicenda e spero di ricevere qualche spiegazione del perché sono stata trattata in questo modo.

dal blog di Erla Ósk Arnardóttir (Islanda)
traduzione di Gianluca Freda

Articolo correlato: Un abuso tipicamente italiano, Nekradamus

18 dicembre 2007

Fabio Volo, Radio Dj e signoraggio

Fonte: http://dmonax.blogspot.com

Non perdetevi l'intervista di Fabio Volo sul signoraggio!


Giovedì 20 Dicembre ore 9:00, nel programma di Fabio Volo "Il volo del mattino" andrà in onda un intervista fatta al gestore del sito www.signoraggio.com con argomento (per l'appunto!) la grande truffa del signoraggio bancario, la frode del debito "pubblico".

Links

Frequenze radio dj:
http://www.deejay.it/dj/frequenze

Gaza - Un drone distrugge un auto palestinese

Fonte: http://www.infopal.it


Ieri sera, un drone israeliano ha bombardato un'auto di tipo Skoda, vicino alla moschea Abu Huraira, nel quartiere di Shaikh Radwan, nella città di Gaza: 3 cittadini palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti. Testimoni oculari hanno riferito che le tre vittime si trovavano in auto al momento dell’esplosione. Fonti del Jihad islamico hanno dichiarato che i morti appartenevano alle Brigate al-Quds.I testimoni hanno riferito che un drone israeliano ha bombardato la macchina con due missili, distruggendola completamente. L’esplosione è stata udita in diverse parti della città di Gaza. Le ambulanze sono corse sul posto per trasferire le vittime in ospedale. Il dott. Mu'awiya Hassanien, direttore del servizio emergenza del ministero della sanità palestinese, ha confermato al corrispondente di Infopal che le ambulanze hanno portato in ospedale i resti carbonizzati dei tre cadaveri.

17 dicembre 2007

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Il Grande Fratello in una scuola inglese

Una scuola da sempre danneggiata da atti vandalici potrebbe divenire la prima controllata da telecamere a circuito chiuso. Un altoparlante stile “Grande Fratello” potrebbe avvertire i piantagrane, come quelli che appiccarono il fuoco alla scuola primaria Peterhead's Clerkhill, durante le festività per la pausa estiva. La scuola Buchan fu profondamente danneggiata dalle fiamme, ed è stata danneggiata una seconda volta il mese scorso, quando un teppista ha appiccato un piccolo fuoco all’entrata dell'edificio. Lo schema di sicurezza pilota si collegherà alle telecamere a circuito chiuso. I vigilanti che monitoreranno il sistema, potranno comunicare avvertimenti attraverso gli altoparlanti. L’obiettivo è quello di scoraggiare i teppisti come con una voce disincantata nel buio. Ad una persona che getta cartacce potrebbe essere detto: “Raccogli e getta la carta nel cestino.” Se questo sistema risulterà efficace, potrebbe essere esteso a tutto l’Aberdeenshire. Le prime telecamere sono state introdotte il Inghilterra in Aprile. Il piano Peterhead è stato discusso in un incontro dei membri dei servizi relativi all’educazione scolastica e la Polizia di Grampian.

Articolo in inglese qui.

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Ringrazio Alessandro per la segnalazione del video

16 dicembre 2007

Il naso della CIA nei conti bancari italiani


(da Punto Informatico)

Roma - Se ne parla da lungo tempo ed ora è realtà. Come segnalano alcuni lettori, le banche italiane hanno iniziato ad avvertire i propri clienti che, al fine di poter offrire alcuni specifici servizi, nazionali ed internazionali, verranno usati i sistemi SWIFT. In poche parole: quei dati passeranno per mani statunitensi che potranno indagarli e gestirli secondo le leggi statunitensi.

Con l'apertura del settore, come temuto dai Garanti della privacy europei e preconizzato con timore da Peter Schaar, commissario tedesco per la protezione dei dati, la Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications, SWIFT appunto, dispone ora di un accesso all'archivio replicato dei dati bancari dell'Unione. La sede legale dell'azienda è in Belgio ma le sue operazioni sono negli States, da dove gestisce uno di quei database onnicomprensivi che fanno venire i capelli dritti ai sostenitori della privacy.

"La Banca di Credito cooperativo - scrive Diego S. a Punto Informatico - mi informa che tutto quello che faccio del mio conto può essere tracciato dagli USA. Beh, almeno sono stato avvisato!". L'avviso è necessario e molti istituti vi stanno ricorrendo, in quanto il cliente deve essere avvertito non solo che i propri dati risiederanno su server statunitensi ma anche che sono soggetti alla normativa locale, sebbene derivino spesso da operazioni effettuate da e per l'Italia.
SWIFT, dunque, si colloca quale primo storico osservatorio sui movimenti di denaro nel mondo ricco. Un archivio predisposto per essere indagato e spulciato dall'intelligence statunitense, che gode come noto di poteri di indagine più invasivi di quelli europei. Da parte sua, SWIFT ha garantito che il progetto rientra nel cosiddetto Safe Harbor della disciplina sulla privacy statunitense, una eccezione che, come ricorderanno i lettori di questo giornale, è stata ideata a suo tempo per consentire alle società USA di gestire i dati di utenti europei senza confliggere apertamente con le più severe leggi sulla privacy in vigore nella UE.

L'adozione di SWIFT, come si può leggere nella lettera qui sotto, prosegue dunque indisturbata, un ulteriore segnale della difficoltà di far sì che in Europa e in Italia le preoccupazioni dei consumatori e persino quelle dei garanti europei della privacy arrivino al centro dell'agenda politica. Le banche vanno avanti, rispettando alla lettera le leggi esistenti che permettono loro di procedere. L'unico diritto esplicitato in questi avvisi, come si può vedere, è la possibilità di ricorrere all'articolo 7 del Codice sulla Privacy, quello che consente di accedere ai propri dati.

13 dicembre 2007

Riflessi di luce nelle tenebre (articolo di BOJS)

Fonte: http://intermatrix.blogspot.com


“Di qualunque cosa tu abbia
più bisogno nella tua vita,
il miglior modo per ottenerla
è aiutare altri che ne abbiano
molto più bisogno di te a prenderla”.


Mi si perdoni questo mio OT sugli argomenti trattati in questo Blog e sugli articoli da me scritti sino ad oggi. Ma dopo aver saputo dei dubbi e delle delucidazioni richieste da vari lettori pongo alla vostra attenzione quanto segue sperando che riesca a riflettere luce mentre avanziamo nelle tenebre. Ognuno vi potrà leggere e trovare le risposte che cerca...Vi prego cortesemente di stampare e rileggere questo testo su carta, con calma e riflessione quando siete soli, scevri da ogni influenza esterna di ponderare punto per punto quanto vi è trasmesso.. solo così potrete trovare la chiave.

Riflesso nel crepuscolo della sera su di uno specchio d'acqua, l'ultimo raggio di sole stava svanendo mentre le tenebre riempivano sempre più l'aria l'aria intorno a me. Non c'era nemmeno la luna e le stelle ancora non si vedevano nel cielo.


Ero fermo sulla riva del lago e mi sentii improvvisamente “solo”.. nessuna voce amica intorno a me, nessuna presenza umana intorno a me per kilometri, l'acqua era piatta e immobile, nemmeno un alito di vento, il silenzio e le tenebre ora vivevano la “loro” ora.

Una sensazione indefinibile mi fece “rabbrividire”, ma non era freddo... sentii come una “presenza” alle mie spalle, mi girai ma non vidi nessuno. Allora mi sedetti e aspettai. Non so quanto tempo passò, sò solo che ad un certo punto le stelle nel cielo erano divenute visibili e da quelle immani distanze siderali riuscivano a rischiarare le tenebre permettendomi ora di vedere sempre meglio il paesaggio intorno a me.

Nella mia mente si affollavano pensieri che alla velocità della luce si accavallavano gli uni sugli altri, come se fossi in una piazza piena di gente.

Improvvisamente un rumore alle mie spalle mi fece trasalire.. ma questa volta non mi girai. Tendendo l'udito cercai di percepire ulteriori rumori ma non sentii più nulla.. poi mi accorsi che la mia piazza “mentale” si era svuotata, i pensieri erano spariti, ma questa volta non mi sentii solo.. anzi provai un profondo senso di pace e di quiete come poche volte avevo provato nella mia vita.

Mi sdraiai sull'erba umida e mettendo le mani dietro la nuca iniziai ad osservare il cielo. Era stupendo, pieno di piccoli brillanti che ricoprivano quel tappeto blu vellutato. Era tutto così perfetto, così sublime, così... maestoso, donava felicità e armonia insieme a tanta pace e.. Amore. Possibile, pensai, tutto questo stupendo spazio venuto da una immane catastrofe e devastazione (Big Bang) si sia “fermato” proprio in questa posizione così perfetta? Perchè tra i tanti universi e dimensioni possibili da un tale inconcepibile evento distruttivo è nato “per caso” proprio il nostro Universo così ordinato, così affascinante e come noi lo conosciamo?
Mi tirai su per mettermi seduto e toccando con le mani l'erba intorno a me sentii un piccolo sasso sotto la mano, lo presi e istintivamente lo lanciai nell'acqua, come per scacciare dallo spirito paure ataviche, mi sembrò che il sasso non avesse mai toccato l'acqua, mi parve un tempo lunghissimo.. tanto che mi chiesi: “bè.. dov'è finito il sasso?”.. rimasi in ascolto tra mille perplessità e mille dubbi.. stavo diventando pazzo? Pensai: “forse non l'ho sentito cadere nell'acqua..”, allora tastando con le mani intorno a me cercai un'altro sassolino, infine lo trovai e questa volta con concentrazione lo lanciai davanti a me verso lo specchio d'acqua. Tesi le orecchie per sentire il tonfo... ma di nuovo nulla... a questo punto un pizzico di panico mi pervase la mente.. com'era possibile?

In quel momento mi accorsi che tutto intorno a me era immobile, come sospeso in un'altra dimensione, io stesso facevo fatica a percepire la terra sotto di me, era come se fossi sospeso.. non mi mossi e rimasi fermo tentando di razionalizzare le sensazioni.
Ero perfettamente sobrio (non avevo né mangiato né bevuto nessun tipo di alcolico da più di 24 ore, a causa di un'altra disgrazia familiare) e completamente sveglio.

Iniziai a riflettere.. un pensiero in particolare prese il sopravvento sugli altri... e un baleno luminoso mi esplose improvvisamente nella testa, “io rifletto” cosa?.. (termine che avevo sempre associato al pensiero) ..rifletto luce.. suoni.. vibrazioni.. frequenze..? Se sono in condizioni cosiddette “normali” rifletto lo spirito che ricevo da altri, secondo l'ambiente circostante.. se sono in un ambiente teso e carico rifletterò anche io tali sensazioni.. se sono in un'ambiente carico di amore e felicità altrettanto diverrò uno specchio riflettente tale spirito.. (se uno non ha una potenza in spirito molto potente, tanto da essere “neutro” o “dominare” tali vibrazioni) e quindi anche il mondo intero “riflette” lo spirito dominante del tempo storico.. mmmhh pensai... se il male esiste anche in un solo “essere” esso viene a sua volta riflesso da qualcun'altro che in quel momento si trova armonico o in “sintonia” con tale vibrazione negativa.. quindi ognuno di noi riflette determinate energie e vibrazioni che a loro volta influenzano altri. Se questo accade con le emozioni che sono vibrazioni e frequenza energetiche allora può succedere con tutto.. anche con altri tipi di energie. Sia nel Bene che nel Male!!

Alzai lo sguardo al cielo e sentii il dolore e la sofferenza di tutti gli uomini del mondo, una cosa indescrivibile e immane.. improvvisamente mi apparvero nitidamente nella mente immagini di persone che facevano sesso in ogni modo possibile.. egoisticamente per puro piacere trasgressivo.. nascondendosi e tradendo la fiducia e l'amore dei rispettivi coniugi.. mentre subito dopo immagini di uomini, donne, bambini.. che morivano tra atroci sofferenze mentre delle persone gli iniettavano delle sostanze nelle vene, e poi ancora immagini di persone di bell'aspetto vestite riccamente in luoghi meravigliosi pieni di ogni ben di Dio che sorridevano mentre decidevano della sorte di popoli interi, e ancora immagini nitide di atrocità compiute da uomini armati... vedevo i loro visi allucinati, gli occhi stralunati come fossero “posseduti da forze malefiche” e dall'altra parte i visi sconvolti, terrorizzati di persone sedute in terra con le mani sulla testa, persone comuni, persone semplici, persone come “NOI”... rividi mia madre e mio padre maltrattati mentre morivano, vidi mia madre con le ultime forze premere il pulsante di richiesta aiuto.. la luce rossa accesa e il cicalino che suonava.. vidi l'infermiere uscire nel corridoio staccare il cicalino e infastidito ritornare nello “stanzino privato” dove l'aspettava l'infermiera impaziente di essere “posseduta”.. vidi il viso di mio padre sovrapposto a quello di centinaia di altri visi distorti dal dolore, consumati dalla consapevolezza della morte, dalle inutili cure.. le loro mani tese verso di me... mentre addetti si aggiravano intorno a loro con facce dalle fattezze rettiliane, impassibili, infastidite, disgustate... mi presi la testa tra le mani e iniziai piangere urlando fuori tutto il dolore che proveniva dal mondo intero. Poi piano piano mi tirai su tentando di riprendere il controllo della situazione.

Mentre ero preso da questo fiume in piena di pensieri una forte “vibrazione” mi percorse nel profondo, come una corrente, una sensazione di forte disagio che diveniva mano mano sempre più forte.. era come se qualcosa mi stesse “risucchiando” lo spirito, la coscienza.. iniziai a sudare e lottando con tutte le mie forze cercavo di mantenere in me questa mia profonda essenza con la coscienza di essere io, in quel posto, in quel momento... vidi una luce soffusa che proveniva dalle mie spalle.. percepii nettamente “una forza” invisibile che tentava di risucchiare la mia coscienza... lottai con tutte le mie forze... cercavo di gridare ma non ci riuscivo, nessun suono usciva dalla mia bocca per quanto mi sforzassi... mi “opposi” con tutto il mio essere a quella che definirei “volontà intelligente” che percepivo “ostile”, iniziai a pregare fortemente con tutto il mio essere, con tutta la mia forza e poi improvvisamente come era iniziata.. sparì ogni sensazione... scomparve anche la luce alle mie spalle. In quel preciso momento udii perfettamente due tonfi nell'acqua... i sassolini erano caduti!

Mi accasciai sfinito sull'erba, sudato, con la mente confusa, il cuore che batteva all'impazzata, il respiro affannoso. Passarono minuti lunghi un'eternità, in un vuoto mentale assoluto.
Mentre tutto il mio corpo ancora tremava, alzai di nuovo lo sguardo al cielo con gli occhi completamente annebbiati da un mare di lacrime tendendo le braccia in alto con le palme delle mani aperte come in richiesta di aiuto... una mano si posò sulle mia spalle.. trasalii e urlando saltai in piedi come una molla. Mi girai e vidi nella penombra la figura di un uomo che con voce calma mi disse: “Ti serve aiuto?”

Mi sentii mancare la terra sotto i piedi e le ginocchia cedere, ma le braccia tese dell'uomo mi aiutarono nella discesa verso terra.. sentii nel crepuscolo dell'incoscienza la sua voce ovattata che mi rassicurava.. “va tutto bene”.

“Stai bene?”.. era la stessa voce di prima, intensa e profonda. “Lascia che ti aiuti” e progendomi la mano mi tirò su senza sforzo apparente. Lo guardai tra un misto di vergogna e riconoscenza... anche se nella penombra non riuscivo a vedere perfettamente mi sembrava alto almeno 20 cm più di me (io sono 1,71cm), aveva un abito bianco tutto di un pezzo che rifletteva la luce siderale delle stelle, sembrava un abito medio-orientale, aveva stampato sul viso un sorriso misto tra il divertito e il pietoso come di un padre che trattiene una risata mentre aiuta il figlio dopo una rocambolesca caduta dallo scivolo. Mi sentivo lo scemo del villaggio in una bizzarra situazione.

Mi disse: “capisco cosa provi.. ti và di parlare con me..?”, non so perchè ma mi trasmetteva una fiducia incomparabile era come un vecchio amico. Ci sedemmo sull'erba sempre più umida e mi disse: “non l'hai visto vero?”. Dissi: “Scusa? Cosa dovevo vedere?”.
“L'essere della paura dietro di te, pronto a distruggerti.. non l'hai visto eh?”.
Gli avrei voluto dire: “ahò ma che te stai a inventà?”, ma gli dissi solamente: “No, io non ho visto niente di strano.. solo una strana percezione”.
“Non l'hai visto perchè la tua forza di spirito e la fede che hai sempre avuta dentro espressa tramite la preghiera ti hanno aiutato”. Continuò dicendo: “Se hai fede non devi temere nulla. Abbi fiducia nel Padre del Tutto, nel significato della vita e nel tuo obiettivo, e... non cercare di farcela da solo”.

Lo guardai stringendo gli occhi per mettere a fuoco nella penombra e vidi il suo viso amichevole e gli occhi luminosi che mi penetravano nello spirito. Nella mia vita avevo incontrato varie persone “carismatiche” che emanavano accondiscendenza alla solo loro presenza, ma questo era qualcosa di molto, molto diverso. Era come un fratello, un padre, un amico vero e anche di più.
Non so perchè, ma spontanemanete e senza pensarci gli chiesi: “Cosa è successo stasera?”.
“Il tempo e lo spazio si sono fermati perchè TU hai riflesso un'altra dimensione in questo luogo, che non appartiene a questa realtà. Con essa hai portato anche gli esseri che ci vivono”.
“Non capisco, scusami ma come avrei fatto questa cosa?”.
“Il tuo dolore, la tua paura, il tuo rancore, il tuo desiderio di vendetta, il tuo orgoglio e la tua voglia di risolvere i problemi umani con il tuo metro di giudizio e la parziale conoscenza delle cose”.

Mi faceva sentire male quello che diceva eppure onestamente dovevo in qualche modo ammettere le veradicità delle sue parole. Solo che non capivo come queste mie sensazioni ed emozioni avrebbero potuto fare quello che diceva, eppure nello stesso tempo era come se sapessi tutto e che le sue parole erano solo una conferma a ciò che percepivo in realtà da molti anni. Però, per metterlo alla prova tentai il bluff.
Dissi: “Sì certo, capisco.. allora mi hai visto lanciare i sassi nel lago?”
Rispose: “No, non ti ho visto lanciare sassi nel lago... ma ti ho visto gettare il tuo odio sugli altri!”.
Rimasi di stucco, e mi chiesi come poteva dire una cosa del genere senza nemmeno conoscermi. Chi era e come si permetteva di dare giudizi su di me?
Poiché ero abituato, per motivi di lavoro e personali ad entrare in contatto con persone di tutte le risme umane dai personaggi di potere ai più umili disgraziati, pensai di stare al gioco e di metterlo alla prova. Solo una cosa mi faceva pensare... mi faceva stare bene la sua vicinanza e mi dava grande fiducia ma, non volevo dargliela vinta.

Continuai: “Chi sei e perchè sei venuto ad aiutarmi?”.
“Alla prima domanda risponderai tu stesso quando lo comprenderai e alla seconda non ti rispondo perchè lo sai”.
Non sò il perchè e nemmeno come, sò solo che da quel momento esatto la mia percezione cambiò e tutto mi sembrò naturale e familiare. Tant'è che gli chiesi: “Permettimi di riformularti la domanda, cosa è successo dentro e fuori di me stasera?”.
“Quello che succede tutti i giorni nel mondo intero, solo che le persone non se ne accorgono nella realtà virtuale della Matrice luciferina. Tu sei venuto quì questa sera per stare da solo con il tuo dolore, mentre in realtà cercavi contatto, supporto, aiuto, ma non lo volevi ammettere a te stesso perchè pensavi che nessuno ti potesse aiutare o alleviare le sofferenze. Quindi mentre pensavi smuovevi energie universali in contatto con la tua coscienza ed il tuo spirito. Poi nel culmine del tuo personale vortice vibrazionale-energetico hai preso i due sassolini e li hai lanciati nell'acqua. E come ben sai l'acqua è un catalizzatore di energia, anzi è.. energia in uno stato diverso che comunica con altri stati di vibrazione-energia. Questo gesto “inconscio” al culmine di una concentrazione di energia negativa emessa dal tuo inconscio ha aperto una “porta” spazio-temporale che ti ha connesso con le forze, le energie e le “intelligenze” della dimensione negativa e decaduta in cui vivono coloro che vi dominano da millenni.. perchè a LORO avete ceduto il vostro dominio sulla Terra e su VOI stessi”.

Rimasi senza parole, perchè avevo letto su svariati libri compresa la Bibbia molti di questi concetti. Gli dissi: “Continua...”.
“..il tuo gesto di gettare sassolini nell'acqua, diversamente da quanto avviene quando si gioca armoniosamente, era il risultato di paura, rabbia e rancore repressi a seguito di situazioni negative accadute nella tua vita. Gettare questi “punti” di materia=energia caricati dell'energia negativa del tuo spirito in una coppa piena di acqua=energia di per sé positiva, è stato come inserire la chiave nella serratura di un portale dimensionale.
Ciò che entra in questa dimensione è il diretto risultato della vostra carica emozionale.
Se siete pieni di paure, rancori, gelosie, contraddizioni, menzogne, odio, invidia, desiderio di ciò che appartiene agli altri, orgoglio egoistico, possessione di cose e persone, e tu sai cosa intendo.. VOI stessi date il POTERE al male che entra nella vostra dimensione materiale per soggiogarvi e prendere possesso del vostro mondo, della vostra vita e del vostro spirito.
Il tempo di fatto si è fermato solo per una infinitesima parte di una frazione di secondo che tu non avresti mai e poi mai percepito se non fossi stato “aiutato” a vedere oltre ciò che viene percepito dai 5 sensi che grottescamente vi hanno convinto siano gli “unici” che avete a disposizione. Così come la percezione che hai avuto degli esseri viventi che 'invisibilmente si appropriano delle vostre coscienze e delle vostre azioni'.

La preghiera sincera che hai espresso ha messo in moto le forze del bene che difendono la libertà di scelta degli uomini di buona volontà, e ti è venuto in soccorso lo Spirito dell'Essere "causa prima" di tutte le cose di sopra e di sotto. Colui che è chiamato Dio non solo dall'uomo ma anche da tutti gli altri esseri che vivono negli Universi paralleli. Non a caso il Cristo disse ai suoi primi discepoli che sarebbe andato a preparargli un “luogo”, poiché il Padre ha “MOLTI” luoghi a disposizione.

Purtroppo, oggi sempre di più, molti si mettono in “contatto” con menti ingannatrici e menzognere pensando che siano angeli o puri spiriti. Di sicuro sono “spiriti” ma non altrettanto puri e positivi. Lo Spirito Divino del Padre non si serve più di questi canali per parlare con l'uomo, Egli non usa apparizioni o voci o sogni in questo tempo perchè l'uomo è più evoluto rispetto a secoli fa ed Egli stesso si rivela in maniera progressiva a coloro che sono suoi figli. Mentre le forze oppositrici che vogliono strappare l'uomo in quanto figlio e creatura dal Padre si sono involute e sono rimaste legate a metodi storici oramai superati. Cercano di camuffare tutto questo con nuovi termini linguistici e con tecnologie elettroniche che sono di copertura alle loro azioni.

Sò che moltissime persone oggi tramite le loro sincere ricerche, i loro studi e le loro esperienze di vita hanno raggiunto una buona conoscenza sulle cose che determinano i fatti del mondo materiale e spirituale. Ma tu sai anche che la conoscenza è un'arma a doppio taglio se non è equilibrata dall'umiltà, dalla sincerità, dall'altruismo, dalla fede nella missione del Cristo e dall'Amore incondizionato verso tutti, senza rancore e senza paura. Solo chi ama i propri nemici apre il portale dimensionale che permette alle forze del bene di influire positivamente anche sui cuori duri. Poi se ci sono cuori talmente duri da non recepire nessuna luce spetta solo a Colui che è Origine di tutto operare un giudizio su di loro. L'uomo non può giudicare nessuno perchè con lo stesso giudizio sugli altri arreca un Giudizio Superiore su sé stesso, dato che non conosce niente della Vera Realtà intorno a sé, ma solo quello che oggi gli è concesso sapere tramite la Matrice temporanea”.

Solo una frase usci dalle mie labbra semiaperte: “..Grazie Signore!”
Mi guardò con affetto e disse: “Non sono Signore di nessuno, il Signore è solo uno per tutti noi di qua e di là. Io sono solo un tuo semplice fratello al servizio del bene e dell'Amore del Padre. Che la benedizione scenda su di te e la tua volontà sia unita a quella di tutti coloro che sostengono la Vittoria del Bene su ogni male”.

Mi abbracciò facendomi quasi mancare il fiato.. poi mi guardò fisso negli occhi.. uno sguardo che non dimenticherò mai. Mi parlò con gli occhi e capii il linguaggio dello spirito. Mentre ancora guardavo davanti a me pensando a tutto questo, non lo vidi più con gli occhi carnali, ma solo con quelli dello spirito.. mentre si allontanava salutandomi con un sorriso.

Sentii un calore sulla guancia, come una carezza, e girando la testa vidi sulla superficie dell'acqua ghirigori rossastri che si muovevano disegnando dei fiori, erano i riflessi dell'alba che annunciavano l'arrivo del sole, le tenebre erano dissolte e un nuovo giorno stava arrivando.

Possano i riflessi di questo messaggio arrivare nel profondo dei vostri spiriti aiutandovi a udire e vedere oltre le mie parole, le persone e i fatti odierni la Verità celata a coloro che rimangono ciechi e sordi alla splendente verità dell'Amore Universale.

B O J S

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