29 novembre 2007

“Internet civilizzato”

Proprio ieri scrivevo alcune righe circa la situazione francese e le politiche di Sarkozy. Sembrerebbe che il Presidente si stia adoperando a quattro mani per far saltare i nervi a tutti i suoi cittadini. Il provvedimento di turno riguarda il mondo del peer to peer, cioè la condivisione e scambio di contenuti multimediali attraverso la rete di internet. Sarkozy sta pensando di dare un taglio netto “all’illegalità”, semplicemente cancellando la connessione a tutti coloro che infrangeranno le regole. Coloro i quali scaricheranno film, musica o materiale coperto da copyright, verranno avvertiti con una comunicazione, per poi venire scollegati definitivamente dal provider dopo una seconda e recidiva azione illegale. Le Majors e l’industria cinematografica stanno velocizzando questo processo per arrivare ad una regolamentazione in tempi brevi.

Fin qui nulla da eccepire, tranne per il fatto che tutti i contenuti che alimentano la rete, vedrebbero automaticamente resi illegali. Non voglio parlare del diritto di autore, ne del suo autentico e legittimo significato, ma credo che tutta l’industria cinematografica e musicale verrebbe danneggiata. L’effetto della restrizione influirebbe sui contenuti, sui blogs, sugli eventi e sulla libera informazione, propria di internet. Questo provvedimento sarà la base per poter costruire altre restrizioni, sempre più rigide e complesse. L’obiettivo finale a mio modo di vedere è sempre lo stesso. Creare le condizioni per il fiorire del Nuovo Ordine Mondiale, con le sue regole e le sue dannatissime restrizioni.

Anche se il popolo di internet protesterà e si opporrà a questa privazione, pochi percepiranno il vero significato del provvedimento. Tutto sembrerà giustificato a rimediare ai danni provocati dalla condivisione dei files, i mancati introiti della macchina cinematografica e artistica. Sembrerà legittimo accordarsi al provvedimento, aumenteranno i servizi a pagamento (pay per view), il download legittimo e tutto quello che può essere venduto a poco prezzo su internet. Poco importa se i cittadini non apprezzeranno, bisogna rimediare ai danni di anni trascorsi nel far west informatico, per accedere ad una nuova fase di intrattenimento a pagamento. Un pagamento che sarà incentivato da promozioni su carte di credito, carte prepagate e buoni spendibili sul web. Migliaia di uomini collegati a “Matrix” senza neppure il bisogno di chiedere il permesso, migliaia di individui felici di pagare il giusto prezzo per l’intrattenimento casalingo, per spegnere i neuroni e sublimare quel poco di pensiero che rimane libero.

Ovviamente tutti gli Stati europei pian piano si adegueranno, i providers aumenteranno la banda e la velocità delle connessioni fin quando tutti saranno inebriati da questo mondo fantastico, tutti saranno internet-dipendenti, a quel punto legalizzare il tutto sarà più facile, perché i nuovi “drogati di contenuti multimediali” non potranno smettere di navigare, ma al prezzo di essere controllati in tutto e per tutto.

"Rebus, questioni di conoscenza": seconda puntata sulle scie chimiche

Venerdì 30 novembre 2007 ore 21:10 - Odeon e Odeon SAT (Sky827)

Scie chimiche per quali scopi?

”Rebus, questioni di conoscenza” prosegue la sua indagine sul fenomeno “scie chimiche”. Dopo aver appurato l’incongruenza che contrappone un numero crescente di osservatori e studiosi, che notano anomalie nel cielo, a scettici, ora è il momento di ricercare quali potrebbero essere gli scopi e gli effetti di questa presunta “irrorazione” indebita.

Nel corso della puntata verranno mostrate alcune sequenze video inedite che ritraggono oggetti volanti non identificati al seguito di "scie chimiche". Di che natura sono questi oggetti? Extraterrestri o terrestri? E quale sarebbe la loro funzione? Inoltre, verrà preso in esame il morbo di Morgellons, la malattia che secondo alcuni sarebbe direttamente connessa con le irrorazioni chimiche mentre per altri sarebbe pura invenzione. Come sempre vogliamo capire e conoscere, mossi solo dalla verità. Qualunque essa sia

In studio:

Rosario Marcianò, informatico e studioso del fenomeno “scie chimiche”.
Massimo Santacroce, Ist. Fisiologia Generale e Chimica Biologica "G. Esposito" Milano.

E’ previsto l’intervento al telefono di:

Tom Bosco, direttore di NEXUS Italia.

"Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta, il montaggio di Roberto De Lucia e il contributo autoriale di Carlo Crocchiolo.

http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm

...E pace in terra agli uomini di buona volontà (articolo di Francesco Lamendola)

Leggendo le parole di questo articolo di Lamendola, non posso far altro che pubblicare interamente con sommo apprezzamento. Un articolo intelligente e puntuale, specchio di alcuni aspetti della nostra vita. Buona lettura!

Pubblico un altro articolo dell'egregio (in senso letterale) Francesco Lamendola, che ringrazio sentitamente per essersi ricordato di me nell'introduzione del suo testo, in cui, come alcune altre persone che hanno compiuto un salto quantico (piccolo ma decisivo e difficile), presagendo tempi molto cupi, fa appello alla nostra coscienza onde si ritrovi la Via.

Questo articolo è dedicato a Paola, che lavora in un ambiente che non le piace molto perché contraddice le sue convinzioni profonde; tuttavia stringe i denti e va avanti, anche per sostenere gli studi universitari della figlia. Intanto, lotta per mantenersi intellettualmente agile e consapevole, per tenere ben aperti gli occhi sulla realtà in cui, suo malgrado, si trova a vivere. È un piccolo esempio quotidiano di dedizione agli affetti familiari, di senso del dovere, di abnegazione in vista di un fine superiore; uno dei tanti che contribuiscono a mandare avanti la nostra società, nonostante tutte le sue storture e le sue stridenti contraddizioni. Quasi ogni giorno, Paola scarica da Internet i nostri scritti, li stampa e se li tiene, in una pila, sul comodino, per leggerli in qualsiasi momento: quasi avesse trovato una guida spirituale - cosa che ci lusingherebbe, ma che onestamente non pensiamo di poter rappresentare. Questo articolo è dedicato anche a Gianni, che legge sempre con partecipazione, sensibilità e spirito critico quanto andiamo scrivendo, offrendoci poi impressioni e utili suggerimenti. È dedicato a Mario, che ne fa ogni volta un bilancio e ne sa cogliere anche le sfumature riposte; ad Antonio, che ci incoraggia a continuare con le sue buone parole; a Marzia e a tante altre persone, alcune delle quali sono care amiche da moltissimi anni, altre non le abbiamo mai viste di persona, ma conosciute solo attraverso la rete informatica. E anche a coloro che non conosceremo mai, ma che forse hanno trovato qualche spunto positivo nelle riflessioni che andiamo svolgendo dalle pagine di questo sito.

Anche se la prima impressione che si prova, muovendosi all'interno della società odierna, è quella di un mondo estremamente distratto e superficiale, dove tutti hanno fretta e quasi nessuno è capace di ritagliarsi spazi di riflessione e di meditazione, la conoscenza di numerose persone che lottano per non lasciarsi strumentalizzare dal concerto demenziale della pseudo-cultura e della pseudo-informazione e che avvertono, con forza, l'esigenza di risalire alla radice dei grandi problemi spirituali, per portarvi sempre nuova linfa, ci ha permesso di farci un'idea più esatta - e in fondo più ottimistica - dell'attuale momento storico-sociale.


Il disagio della modernità, il rigetto degli aspetti più omologanti della società di massa, il disincanto nei confronti dei miti e dei riti di un consumismo e di conformismo sempre più avvilenti, vanno di pari passo con una rinascita dell'esigenza spirituale, della nostalgia di un rapporto più autentico con noi stessi, con gli altri viventi e con la natura tutta, nonché di un cammino di ritorno verso le nostre radici semi-dimenticate, ossia di un ritorno all'Essere. E quanto più crescono la disarmonia, la solitudine, l'angoscia e perfino la disperazione, tanto più si ridesta in numerosi uomini e donne l'aspirazione ad una vita più autentica, ad un equilibrio più profondo, ad una capacità di amore e di contemplazione in luogo della concorrenza selvaggia e dell'utilitarismo sfrenato.

D’altra parte, ci si può chiedere se abbiamo ancora del tempo a disposizione; se la natura, contaminata dall'inquinamento e stravolta dai mutamenti climatici, possa attendere che il nostro processo di riconquistata consapevolezza prosegua e si sviluppi; se noi stessi, minacciati di distruzione morale e spirituale fino al centro della nostra persona come mai era accaduto nella storia, abbiamo ancora del tempo a disposizione per correre ai ripari e per elaborare delle difese adeguate, che ci permettano di salvare la nostra umanità.

Nei laboratori di una scienza diabolica asservita a poteri economici e politici malvagi, sono in corso mostruosi esperimenti di clonazione, di manipolazione genetica, di controllo telecomandato dei cervelli, di estirpazione della nostra natura spirituale, per produrre automi senz'anima che possono essere fabbricati in serie e adibiti a qualsiasi occorrenza, dalla fornitura di organi per trapianti alla bassa manovalanza per sottomettere gli esseri umani ancora in grado di sentire, di pensare e di volere.

È una lotta contro il tempo.

Ma è una lotta cui non dobbiamo rinunciare, perché ogni esitazione, ogni stanchezza e ogni scoraggiamento ci farebbero perdere ulteriormente terreno: e quei diabolici poteri ci hanno già sospinti sul limite estremo della cittadella assediata. Ancora pochi passi e saremo scaraventati giù, nell'abisso.

Abbiamo parlato, prima, di un cauto ottimismo; e tuttavia aggiungiamo: purché non si sottovaluti il pericolo. Il pericolo non viene soltanto da forze umane; sono in gioco entità assai più potenti che si prefiggono lo scopo di affrettare la catastrofe e di renderla irreversibile.
Citiamo a questo proposito un brano di san Paolo (Efesini, 6, 10-18):

"Infine, prendete forza dal Signore, dalla sua grande potenza. Prendete le armi che Dio vi dà, per poter resistere contro le manovre del diavolo. Infatti noi non dobbiamo lottare contro creature umane, ma contro spiriti maligni del mondo invisibile, contro autorità e potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso. "Prendete allora le armi che Dio vi dà, per combattere, nel giorno della lotta, le forze del male e per saper resistere fino alla fine. Preparatevi dunque! «Vostra cintura sia la verità, vostra corazza siano le opere giuste e sandali ai vostri piedi sia la prontezza per annunziare il messaggio di pace del vangelo». Sempre tenete in mano lo scudo della fede con cui potrete spegnere le frecce infuocate del Maligno."Prendete anche il vostro elmo, cioè la salvezza e la spada dello Spirito Santo, cioè la parola di Dio."Pregate sempre: chiedete a Dio il suo aiuto in ogni occasione e in tutti i modi, guidati dallo Spirito Santo. Perciò siate svegli e non stancatevi mai di pregare per tutto il popolo di Dio…"

A mano a mano che le nuvole si vanno sempre più addensando sul cupo orizzonte, oscurando la benefica luce del Sole ed il suo calore, cresce in noi la sensazione che vi sia una regia occulta dietro il meccanismo implacabile che cerca di strappare l'anima del mondo, brano a brano, come un'immensa ruota dentata che avanza inesorabilmente ed è ormai giunta oltre la metà del suo funesto giro su sé stessa (cfr. il nostro precedente articolo Esiste un progetto consapevole per strappare l'anima del mondo).

Gli obiettivi principali di tale operazione sono abbastanza facilmente individuabili:

- Convincere gli esseri umani che il mondo è frutto del caso e che non nasce da alcun piano amorevole né tende ad alcun fine o scopo;
- Convincere gli esseri umani che essi medesimi sono frutto del caso, che la loro esistenza di mammiferi evoluti non ha alcuna meta e non svolge alcuna funzione;
- Convincere gli esseri umani che unico scopo della loro vita è realizzare il massimo profitto e perseguire il massimo godimento, in attesa di sprofondare in quel nulla da cui sono emersi;
- Dispiegare, a tal fine, tutta la potenza economica, finanziaria, mediatica e tecnologica di cui la modernità è oggi in grado di disporre, onde ridurli allo stato di automi privi di volontà;
- Farne oggetto di esperimenti d'ogni genere, mediante onde elettromagnetiche, veleni chimici, messaggi subliminali, ipnosi ed inserimento di microchip nel cervello, produzione di individui-fotocopia mediante la manipolazione genetica e la clonazione, per poi eventualmente sbarazzarsi degli originali;
- Favorire la diffusione di droga, alcool e di una visione negativa e pessimistica della vita, in modo da scoraggiare l'incremento delle nascite e di pervenire al graduale suicidio demografico della specie umana, oltre che accelerando le devastazioni ambientali;
- Promuovere il diffondersi di sette e società segrete il cui scopo ultimo, ignoto agli adepti dei livelli inferiori e medi della piramide, è in ultima analisi l'asservimento totale del genere umano, il suo sfruttamento indiscriminato da parte di élite occulte e, infine, la sua completa distruzione, morale e materiale, secondo le direttive di forze malvagie di natura non umana.

Un simile disegno è difficile da riconoscere da parte delle persone comuni, attanagliate dai mille problemi della vita quotidiana - a cominciare da quelli economici, sottoposte al quotidiano lavaggio del cervello per opera dei mass-media e indotte a cercare un surrogato di emancipazione nel tifo violento degli stadi, nella sequela fanatica di capi politici e religiosi le cui finalità sono totalmente distruttive, nell'abbrutimento sessuale e, in genere, nell'edonismo sfrenato e irresponsabile. Non bisogna dimenticare che, quasi sempre, la corsa verso l'abdicazione al proprio ruolo di soggetti pensanti e responsabili è camuffata ad arte da una strategia della persuasione occulta che fa apparire come piacevole e desiderabile la strada che conduce all'abisso.

Ci sia consentito, a tale proposito, riportare un brano del teologo tedesco Toth Tihamer, tratto dal suo libro Giovinezza pura (e riportato nel libro dell'ex arcivescovo di Udine, Giuseppe Zaffonato, Catechesi festiva. La legge, Edizioni Paoline, Alba, 1957, p. 252):

"Nel 1914 si combatté la terribile battaglia tra Russi e Tedeschi presso i Laghi Masuri. "Hindenburg, generalissimo tedesco, che conosceva molto bene quei luoghi, trasse strategicamente l'armata russa presso i laghi, poi sferrò l'attacco. I Russi, tentavano invano una resistenza, si scompigliarono e, spinti dal fuoco e dallo spavento, fuggirono indietro senza ordine. Innanzi a loro i laghi sterminati, dietro i Tedeschi che li incalzavano. "Non rimaneva che trovar scampo fuggendo attraverso la palude, coperta di muschio e di erbe. Ma essa, sotto la verde, fiorita superficie, nascondeva un profondo mare di fango. I soldati tedeschi videro con orrore i reggimenti russi inghiottiti dal fango della palude. Essi sono immersi sino al ginocchio, sino a mezza vita, sino alle braccia; è una selva di mani che si agitano in alto, sono innumerevoli facce stravolte, è un grido di morte lungo e straziante… Poi le sudice onde del lago si richiudono sopra di loro come gelide pietre sepolcrali.”

Anche noi, cittadini suggestionati e manipolati della megalopoli tecnologica globale, stiamo lentamente sprofondando nelle paludi della Masuria; anche noi stiamo procedendo su quello che può sembrare un prato fiorito, ma è solo la superficie ingannevole di un pericolo mortale: lo strato di fango nel quale potremmo scomparire, dibattendoci invano.

È necessario reagire con uno scatto di orgoglio, con un soprassalto di dignità e di senso della nostra responsabilità. Abbiamo in mano, effettivamente, una responsabilità immensa, quale mai ebbero le generazioni precedenti: decidere se l’umanità possa continuare ad esistere come soggetto autonomo della storia, capace di libere scelte, oppure regredire – forse per sempre – allo stadio di massa bruta ed informe, condotta verso l’abiezione totale da poteri malefici che sono solo in parte di questo mondo. Infatti noi non dobbiamo lottare contro creature umane, ma contro spiriti maligni del mondo invisibile, contro autorità e potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso.

Agli educatori, in particolare, e a tutti coloro che lavorano a contatto con i bambini e con i giovani - e quindi, in primo luogo, ai genitori, che dovrebbero essere gli educatori per eccellenza - incombe oggi una grande responsabilità: diffondere amore, comprensione, apertura e disponibilità verso la vita. Solo così sarà forse possibile contrastare quel disperato odio per la vita che, con diabolica astuzia, viene oggi diffuso a piene mani da esponenti del mondo della cultura, dell’informazione, per non parlare della finanza e dell’impresa. Dai proprietari di discoteche, che si oppongono a introdurre qualsiasi restrizione nella vendita di alcolici o nell’orario di apertura; ai signori della moda, che si oppongono al tentativo di porre un freno all’assunzione di modelle minorenni e anoressiche; alle multinazionali del tabacco e delle armi, contrarie a ogni idea di riconvertire la propria produzione ovunque si assiste allo stesso fenomeno: quello di forze potenti che si oppongono alla vita, che si oppongono all’amore, che diffondono distruttività, pessimismo e nichilismo in nome di interessi egoistici, meschini e assolutamente miopi.

Sono in gioco la nostra dignità, la nostra pace, la nostra anima e la nostra stessa sopravvivenza.

28 novembre 2007

Prove tecniche di repressione

I recenti scontri francesi, hanno suscitato clamore per la violenza dei manifestanti e l’altrettanta fredda risposta del governo. Il presidente francese ha assicurato che ogni forma di conflitto con le forze dell’ordine verrà severamente punita. Vedere tali scene in un Paese come la Francia lascia perplessi, un grande Stato messo a ferro e fuoco da cittadini ed emarginati che chiedono una condizione di vita migliore. Sembra crescente il dissenso dei francesi, un popolo che ancora ha il coraggio di manifestare e bloccare una nazione con scioperi ad oltranza, un popolo che tenta di contrastare il potere del governo centrale. Tutto questo sembra lo svolgimento del solito copione.

Un governo intransigente che si piega alla volontà del Nuovo Ordine Mondiale. Questi avvenimenti sono le prime prove generali di controllo e repressione globale. Quando lo scontro diventerà più aspro, i governi saranno costretti ad adottare misure restrittive di urgenza e il popolo sarà persuaso a credere sia la cosa giusta da fare. A quel punto non ci sarà più modo di contrastare nulla. Forze dell’ordine contro civili inermi, fratelli che uccidono fratelli, tutti contro tutti. La guerra civile totale che annichilerà le menti e le risorse.

Quando tutto questo finirà ci verrà prospettata una grande soluzione che salverà le nostre vite. Un Governo Mondiale che garantirà pace e sicurezza, benessere e prosperità. Tutto al modico prezzo della vostra vita. A quel punto nulla sarà più come prima…

Queste poche parole sembrano delineare uno scenario terribile, uno scenario molto triste. Non è mia intenzione porre l'accento su brutte notizie perché attratto da questi temi, mi piacerebbe parlare d'Amore e di Pace, ma purtroppo è sempre più difficile trovarne la benché minima ombra...

27 novembre 2007

Torino 26 Novembre 2007 (Video di Niko)

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26 novembre 2007

I bambini devono fornire le impronte digitali per il passaporto

Ancora un articolo sulle politiche che mirano alla restrizione della libertà individuale. Questa volta riguarda i bambini e il loro futuro. Un futuro molto incerto, un futuro che potrebbe essere soggetto al controllo totale della propria vita. Qualcuno potrà pensare che tutte queste notizie sono poco importanti. Altri penseranno che queste misure di controllo sono utili alla lotta al crimine e alla costruzione di un mondo migliore. Io mi limito a riportare i fatti, pur avendo idee molto chiare e nette a riguardo. Immaginate per un istante che vostro figlio, schedato e fotografato, diventi importante, una persona di rilievo, ma anche un semplice uomo con una famiglia e una vita serena. Esser stati schedati può diventare un incubo e un punto a favore dei governi per agire con azioni di polizia, per screditare, per avere una visione completa della vita di questo individuo. Vi piacerebbe essere spiati e controllati per tutta la vita? Dopo aver risposto pensate che fra qualche anno saremo obbligati a fare la spesa con una moneta elettronica (che lascia una traccia), saremo costantemente monitorati nei movimenti che compiremo. La nostra vita sembrerà la parodia triste del film “The Truman show”, con l’unica differenza che noi saremo i protagonisti del film e il film sarà la cruda realtà. Io vorrei scegliere qualcosa di diverso per i miei figli…

Guardate con quanta amorevole cura l'agente preleva le impronte.


Fonte: http://www.dailymail.co.uk (In inglese)

I bambini con età superiore ai sei anni dovranno registrare le loro impronte digitali sul passaporto, secondo le nuove regole della comunità europea.

La commissione europea afferma che i bambini devono essere riconosciti con impronte digitali per tutti i nuovo passaporti e le carte d’identità – anche quelle rilasciate in Inghilterra.

Fino adesso, il governo ha insistito perché solo i bambini di età superiore agli undici anni con l’applicazione di un passaporto biometrico – che dovrà essere introdotto nel 2009 – devono essere riconosciuti con il prelievo delle impronte.

Ma fra le proposte, contenute in un rapporto della commissione, bambini di sei anni potrebbero essere obbligati ad essere accompagnati a centri specializzati per l’identità.

Una volta lì, le loro mani verrebbero scansionate elettronicamente e la loro dati personali raccolti in un archivio di dati di identità.

La commissione, che è responsabile della gestione giornaliera dell’unione europea, afferma che il provvedimento è fondamentale per prevenire il traffico di bambini.

Ma Tony Bunyan, del gruppo di diritti civili Statewatch, ha affermato: "L'assunzione delle impronte digitali di tutti i bambini dai sei anni in su è altamente discutibile. Si tratta di una questione morale e politica, non di un provvedimento tecnico. "

Articolo correlato: http://www.dailymail.co.uk
Video correlato, grazie a Parvatim


25 novembre 2007

Celiachia

Ripropongo un vecchio post molto interessante, soprattutto per coloro che soffrono di intolleranze alimentari e problemi legati al glutine.

Fonte: http://www.medicinenon.it/

Cereali ed Amidi
di Luciano Gianazza

La differenza fra celiaci e non celiaci è che i secondi non si sono ancora accorti di esserlo!

Si parla di intolleranza al glutine, che in termini pratici, per chi scrive non legato da obblighi accademici, una volta penetrato nell'organismo, può essere definito muco.

Di fatto, gli esseri umani sono tutti intolleranti al glutine, solo che alcuni lo avvertono in modo più evidente, altri attribuiscono cause diverse ai disturbi da esso causati, altri arrivano al traguardo della loro vita senza averlo mai nemmeno sospettato.



Quello dei celiaci è un universo in cui possiamo trovare una miriade di organizzazioni che si prefiggono di combattere la celiachia, di aziende che producono cibi speciali per celiaci, istituti di ricerca, ecc.

Nutrirsi con alimenti senza glutine non risolve il problema, perché comunque i farinacei ed i cereali, con glutine o senza, non sono cibo per gli umani.

La vera soluzione al problema è quella di eliminarli completamente. Cosa che vedo alquanto ardua, in quanto l'Universo Celiachia cercherà di impedire che tale soluzione venga attuata con ogni mezzo, pena la sua scomparsa.

Questo può essere comprovato dal fatto che, per esempio, il tabacco e l'alcool, di cui anche i sassi oggi sanno che sono nocivi, se non fatali a lungo termine, continuano a prosperare, grazie agli interessi economici coinvolti.

Continuero l'articolo parlando di cereali e farinacei senza fare alcuna distinzione fra quelli per celiaci e non, in quanto le conclusioni sono identiche per entrambi.

Non è mia intenzione spaventare i lettori dicendo che a meno che non cambino le loro abitudini alimentari sono condannati a una vita non libera da disturbi e malattie. I più ormai lo sanno già da tempo, avendolo appreso da altre fonti o per diretta esperienza. Il motivo per cui alcuni non cambiano dieta nonostante siano a conoscenza dei rischi è lo stesso per cui i fumatori accaniti non riescono a smettere di fumare pur sapendo di essere eccellenti candidati per morire di cancro ai polmoni.

Il cibo scorretto porta anch'esso assuefazione, e se smetti di mangiare pasta o pizza per un periodo di tempo, diciamo due o tre settimane, quando sentirai il “profumino di pizza” sarà difficile resistere, se non sei fermo sulla tue decisioni.

Se ti serve un aiuto nell'essere fermo sulle tue decisioni, nel caso che volessi cambiare per una dieta più sana e nutriente, con conseguenti benefici per la salute, questo articolo ti può aiutare.

Le decisioni di fare determinate azioni si riesce a portarle avanti con maggiore facilità se si possiede la conoscenza del perché lo si sta facendo e qui puoi acquisirla.

Non credo che sia possibile spiegare meglio la questione dei cereali e degli amidi come in questo articolo senza aggiungere complicazioni che renderebbero però più difficile la comprensione.

Prima di tutto, molte persone non hanno sofferto abbastanza per considerare di fare un cambiamento drastico nel loro stile di vita.

Se si vuole ottenere la salute perfetta, è comunque necessario ripulire il colon dai rifiuti che certamente ristagnano se si mangia costantemente pasta e riso. Mi spiace dire questo perché so che a molti piacciono quei piatti fumanti con gli spaghetti al pomodoro e basilico e quando ne vedono le immagini durante la pubblicità con cui i media continuano a bombardarci hanno l'acquolina in bocca. Gli italiani senza pasta! Sembra un'eresia, tant'è vero che all'estero a volte capita di essere chiamati “spaghetti” o”maccheroni”.

Devi però riconoscere che le persone che vedi in giro sono sempre più grasse. Personalmente in metropolitana sempre più spesso mi capita di vedere l'imbarazzo sul volto di qualche signora, dopo che si è seduta a fianco a me spostandomi letteralmente di 10 centimetri verso il lato opposto del mio sedile.

Per comprendere perché la pasta e il riso, che sono amidi, dovrebbero essere eliminati, dobbiamo capire cosa succede negli organi digestivi una volta che il cibo è ingerito e a quali processi viene sottoposto per essere digerito per poi diventare nutrimento per le cellule e i tessuti del nostro corpo e quali veleni si devono invece eliminare.

Molte persone parlano di digerire e di digestione, ma non sanno esattamente cosa significano queste due parole. Non aspettarti una descrizione accademica, ma piuttosto una semplice e pratica, che è quella che ci serve per spiegare per sommi capi cos'è la digestione, senza alcuna pretesa di esaurire l'argomento.

Il nostro corpo è composto di milioni di cellule. Esse compongono i tessuti, le ossa e i fluidi che circolano nei vari sistemi come quello circolatorio e linfatico. Il sangue non è un liquido, ma un tessuto fluente composto di cellule. Per quanto microscopiche, le cellule sono dotate di vita ed intelligenza, rispondono agli stimoli della mente, sia che ne siamo consapevoli oppure no. Sono al nostro servizio per svolgere ogni funzione fisiologica. Essendo vive, devono essere nutrite adeguatamente perché possano svolgere le loro funzioni e la qualità del loro lavoro è direttamente proporzionale alla quantità e alla qualità del nutrimento che viene a loro permesso di avere.

La natura ha dotato il nostro corpo di ampi margini di tolleranza per quanto riguarda la cura necessaria per mantenere operative le nostre cellule.

Quando il limite di tale tolleranza, sia in termini di lavoro che di nutrimento, è stato raggiunto veniamo avvertiti in maniera indiretta. Possiamo diventare stanchi, sviluppare dei mal di testa, dei dolori o qualsiasi disturbo fra quelli elencati nelle varie enciclopedie mediche. Se trascuriamo quegli avvertimenti, la Natura aumenta il gradiente facendo comparire sintomi più marcati e il medico dirà che hai contratto una vera e propria malattia.

Quella malattia deriva direttamente dallo stato e dall'ambiente delle cellule del nostro corpo.

Se abbiamo mangiato cibi che non danno adeguato nutrimento alle cellule e che allo stesso tempo intasano l'intestino invece di aiutarlo a ripulirsi, non solo le abbiamo private di sostanze nutrienti, ma le abbiamo intossicate con i veleni e le tossine che provengono dai residui del cibo in fermentazione e putrefazione accumulati nel colon..

Le cellule, per rimanere sane, devono ricevere nutrimento vivo, vitale. Il cibo che fornisce nutrimento deve essere tale che i processi digestivi possano separare facilmente gli atomi e le molecole che lo compongono, di modo che il flusso sanguigno e la linfa possano portarlo alle cellule.

Per questo è necessario mangiare cibi che possano essere scomposti completamente o quasi, per non creare eccessive difficoltà agli organi che devono occuparsi della sua scomposizione in atomi e molecole senza lasciare molti residui.

I cibi migliori a tale scopo sono la frutta e la verdura. Gli ortaggi in genere costruiscono il corpo e la frutta invece principalmente lo pulisce.

E' necessario che questi alimenti siano per la maggior parte crudi per mantenere le loro qualità necessarie per costruire e ripulire il corpo. Quando sono inscatolati, lavorati industrialmente, pastorizzati, e trattati con conservanti, i loro enzimi sono stati estinti e il loro valore vitale distrutto.

Atomi e molecole sono le particelle più piccole in cui la materia può essere scomposta per i fini pratici. (Non è necessario che arriviamo al neutrino per spiegare i processi di cui stiamo parlando)

Come tutta la materia, la frutta e la verdura sono composte di atomi e molecole. Quando due o più atomi si uniscono formano una molecola. La formula chimica dell'acqua, per citarne una che tutti impariamo per prima già alle elementari, è H2O, e questo significa che la particella più piccola di acqua è costituita da due atomi di Idrogeno e una di Ossigeno. La formula della molecola dell'amido, come quello appunto presente nei farinacei, è C6H10O6, ovvero sei atomi di Carbonio, dieci atomi di Idrogeno e sei atomi di Ossigeno.

Questa molecola di amido non è solubile in acqua, alcol o etere. Questa è la ragione per cui mangiando regolarmente pasta e riso causa una importante costipazione degli organi coinvolti nella digestione, e in seguito di tutti gli altri. E' anche causa della formazione di sabbia e calcoli nella cistifellea, dei coaguli di sangue nei vasi sanguigni, delle emorroidi e di altri disturbi anche gravi come l'ictus cerebrale, tanto per nominarne uno.

Le persone che consumano abitualmente pane bianco, cereali e farinacei e altri cibi amidacei hanno dei foruncoli e altri inestetismi della pelle. Questo è maggiormente visibile negli adolescenti perché la loro pelle è più attiva che non nelle persone che hanno raggiunto la maturità.

Le molecole di amido, non essendo solubili in acqua, viaggiano lungo i vasi sanguigni e linfatici come molecole solide, e non scomposte nei singoli atomi, che le cellule, i tessuti e le ghiandole non possono utilizzare. Quindi il corpo cerca di espellerle. Queste molecole, accumulandosi gradualmente lungo le pareti dei vari condotti che percorrono, rivestono internamente le pareti degli organi preposti all'eliminazione e non possono poi essere efficacemente eliminate attraverso questi canali.

La prossima migliore via di uscita è costituita dai pori della pelle e allora vediamo comparire i foruncoli. Qui possiamo vedere un aiuto che la Natura ci offre. I germi ci aiutano decomponendo gli accumuli di molecole di amido in pus, il loro prodotto di rifiuto, che può essere più facilmente espulso attraverso i pori della pelle.

Nessun sistema di guarigione può curare in modo definitivo qualsiasi malattia, se non si rendono efficienti al massimo delle loro possibilità tutti gli organi preposti all'eliminazione dei residui della digestione. E in pratica, tutti gli organi sono interessati all'eliminazione perché in natura le trasformazioni avvengono sempre sul principio dello scambio. Quando prendiamo ossigeno respirando, restituiamo anidride carbonica espirando, quindi anche i polmoni sono organi interessati all'eliminazione, per non parlare del fegato, dei reni e di altri organi o ghiandole.

Per farlo è necessario ripulirli dagli effetti dell'alimentazione scorretta e contemporaneamente cambiare il modo di alimentarsi con uno appropriato che escluda cereali e farinacei e tutti i cibi amidacei.

Per la mente di un conservatore, che confida ciecamente nella scienza ufficiale, tutto questo può sembrare senza dubbio estremamente drastico e radicale, e obietterà che per anni le persone hanno continuato la loro esistenza cibandosi di cereali e farinacei, pasta e riso.

La risposta è l'evidenza conclusiva che le persone sofferenti a causa delle loro malattie e disturbi, dalla nascita alla vecchiaia, quando hanno imparato a non mangiare più cereali e cibi amidacei, a ripulire il proprio corpo dal prodotto finale delle loro abitudini alimentari del passato, accumulato nei vari organi e sistemi, e a mangiare e bere solo alimenti vivi e vitali, non solo hanno migliorato le loro condizioni fisiche e mentali, ma si sono liberati della maggior parte, se non di tutti i loro disturbi e malattie.

Naturalmente se parli con un “esperto” dietologo, del genere di quelli che vengono intervistati in TV perché possano fare pubblicità all'industria alimentare, e gli farai leggere questo articolo ti dirà che è a dir poco scientificamente eretico, perché per una alimentazione “equilibrata” occorre questo e quest'altro, che “noi siamo onnivori e dobbiamo mangiare di tutto”, e non sarà in grado di capire che di quel tutto quasi niente potrà essere utilizzato dal corpo e che invece lo renderà costipato, ostruito con tutte le complicazioni che ne possono derivare, non ultima quella di tagliar via il colon e sostituirlo con un sacchettino di plastica esterno da cambiare giornalmente, per il resto della vita che rimane.

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco , elaborato più di 80 anni fa dal Prof. Arnold Ehret, fornisce i mezzi per passare ad una alimentazione sana e nutriente che permette di ripulire l'intero corpo da tutte le ostruzioni accumulate in anni di alimentazione scorretta.

24 novembre 2007

Vaccinazioni forzate in un tribunale del Maryland!


Leggete questa notizia che ha dell'incredibile...

"Facendo seguito alle minacce rivolte dallo Stato del Maryland contro i genitori che rifiutano di fare vaccinare i propri figli, diversi bambini sono stati radunati in un tribunale di Prince George, sorvegliati da personale armato e provvisto di cani da attacco. All’interno, i bambini sono stati vaccinati con la forza, molti contro la loro volontà, per ordine del procuratore generale dello Stato del Maryland, di diversi giudici del luogo e del locale Direttore dell’Istituzione Scolastica; tutti costoro hanno cospirato illegalmente, minacciando di carcerazione i genitori dei bambini se non avessero sottoposto i loro figli alle vaccinazioni.

Lo Stato del Maryland è dunque ricorso a tattiche da Gestapo per imporre al popolo le proprie direttive sanitarie, privando i genitori del diritto di decidere come proteggere i propri figli dalle malattie infettive. Le autorità sanitarie hanno già annunciato il proposito di rapire, in sostanza, i genitori e buttarli in galera, separandoli dai bambini per un periodo che può durare fino a trenta giorni, se continueranno a rifiutarsi di sottoporre i figli a vaccinazione. Tutto questo verrà fatto sotto la minaccia delle armi, con personale armato e cani da attacco addestrati, assicurandosi che tutti restino in riga e sopprimendo ogni germoglio di pubblico dissenso contro questa politica di vaccinazione orwelliana.

La stessa campagna di stampa condotta contro questi genitori è palesemente illegale. Nessuna legge, nel Maryland, impone la vaccinazione dei bambini, dunque i genitori che la rifiutano non possono essere accusati di aver violato alcuna legge. Per questo la sanità del Maryland e le istituzioni scolastiche usano metodi da Gestapo, minacciando di incriminare i genitori per violazione degli obblighi parentali, criminalizzandoli per aver osato proteggere i propri figli dalle pericolose sostanze chimiche scoperte nei vaccini (tra le quali il thimerosal, un additivo chimico che contiene una sostanza neurotossica a base di mercurio).

La disperazione della medicina organizzata è sempre più evidente

Via via che un numero sempre maggiore di genitori viene informato dei pericoli delle vaccinazioni e del loro stretto legame con l’autismo, le autorità sanitarie di Stato vanno trasformandosi in “Medicina a Mano Armata” per costringere la gente ad assoggettarsi ai veleni della medicina tradizionale. I genitori che tentano di salvare i propri figli dalle chemioterapie assassine, vengono arrestati e si vedono portar via i bambini dai Servizi di Protezione per l’Infanzia (vedi QUI); e gli oncologi, un tempo armati soltanto di macchinari per le radiazioni e di siringhe di chemioterapici, ora si armano di agenti di pubblica sicurezza e di altre autorità di polizia locale che usano armi cariche per imporre “il volere dello Stato” ai genitori che fanno resistenza.

Perfino l’AAPS, l’Associazione Americana Medici e Chirurghi, ha annunciato la propria ferma condanna della campagna di “Medicina a Mano Armata” dello stato del Maryland. In un comunicato stampa del 16 novembre, l’AAPS afferma: “L’Associazione Americana Medici e Chirurghi ha condannato quest’oggi la “retata di vaccinazioni” eseguita questa settimana a Prince George, nel Maryland, e ha promesso di fare tutto il possibile per sostenere quei genitori che rifiutano di vaccinare i propri figli. “Questo sfoggio di potere distrugge il consenso fondato sull’informazione e i diritti dei genitori”, ha affermato Kathryn Serkes, direttrice delle politiche dell’AAPS, uno dei pochi gruppi sanitari nazionali che rifiutano le sovvenzioni delle compagnie farmaceutiche.

In uno scenario che ricorda i raduni di bestiame, il procuratore dello stato ha inviato mandati di comparizione a più di 1600 genitori che non hanno presentato il certificato di vaccinazione per i propri bambini. Solo che anziché impugnare un pungolo per il bestiame, il procuratore di stato ha deciso di agitare una siringa per tenere in riga la “mandria”.

QUI si può leggere il resto del comunicato stampa.

Medicina a Mano Armata: perché gli spacciatori di droga si affidano a tattiche da Gestapo

La medicina tradizionale (farmacologica) è l’unico sistema curativo del mondo così impopolare presso i consumatori informati che deve essere amministrata sotto la minaccia di una pistola. Non esiste nessun altro sistema curativo al mondo che debba ricorrere a simili metodi per reclutare i propri pazienti.

Mentre in Maryland si svolgevano i fatti del 17 novembre, gli attivisti Jim Moody e Kelly Ann Davis del sito SafeMinds (www.SafeMinds.org) sono riusciti a presentarsi di fronte alle telecamere dei notiziari e ad esprimere a gran voce la propria avversione per questa politica di vaccinazione coatta. Eppure, stranamente, molti genitori si sono messi in fila come bestie pronte ad essere marchiate, senza mettere in discussione la moralità o la legalità del sistema che stanno contribuendo a sostenere.

Anche un blog per la libertà della salute che si chiama Center for the Common Interest (www.CommonInterest.info) ha dato ampio risalto alla vicenda e riferisce che un attivista locale di nome Donovan Hubbard ha ripreso tutto l’accaduto e sta per mettere il video online (NewsTarget vorrebbe contattare Donovan e/o pubblicizzare il suo video. Se sapete come contattarlo, chiamateci per cortesia al (520) 232-9300).


Cosa farà adesso la Medicina a Mano Armata?

Mentre continua ad emergere la verità sugli estremi pericoli dei vaccini e dei prodotti farmaceutici, la Big Pharma è sempre più disperata, non sapendo più come costringere il pubblico a fidarsi dei suoi prodotti. Ora sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità politiche (inclusi i governatori di diversi stati) per rendere coercitive le vaccinazioni sui bambini. Ciò contempla la criminalizzazione dei genitori che rifiutino di esporre i propri figli ai pericoli derivanti da queste sostanze chimiche.

In sostanza, la Big Pharma spera di trasformare in criminali i seguaci della medicina naturale.

La FDA ha già criminalizzato le compagnie produttrici di supplementi nutrizionali che osino dire la verità sui benefici alla salute derivanti dai loro prodotti (Leggete QUI la storia degli assalti a mano armata contro le compagnie produttrici di supplementi vitaminici). Inoltre, i genitori che rifiutano di iniettare ai propri figli i prodotti farmaceutici imposti da Big Pharma, verranno criminalizzati, radunati e incarcerati per “rifiuto di accondiscendere alle politiche sanitarie”. Tutto ciò viene perpetrato dallo Stato col pretesto di “proteggere i bambini” dai genitori che credono nella medicina naturale (è folle, vero, pensare che proteggere i propri figli da sostanze chimiche tossiche è oggi un crimine negli Stati Uniti?).

Il fine ultimo di tutto questo è l’applicazione delle tattiche di Medicina a Mano Armata a tutti noi. Compresi gli adulti e gli anziani. Chiunque soffra, per esempio, di colesterolo alto e non si assoggetti ai farmaci statinici della Big Pharma, potrà essere arrestato, legato a un tavolo e curato contro la sua volontà. Chi è affetto da cancro, potrà essere arrestato per aver scelto di curarlo con medicine botaniche sicure ed efficaci, anziché con farmaci brevettati e fonti di alti profitti per la Big Pharma. Se pensate che già oggi le prigioni siano strapiene a causa degli arresti per possesso di marijuana e per altri crimini di nessun rilievo, aspettate che lo Stato inizi ad arrestare tutte le mamme e i papà del paese che rifiutano di partecipare al pazzesco e dannosissimo sistema farmacologico che domina oggi la sanità americana.

Lo Stato è molto esplicito riguardo alla medicina: se volete restare liberi cittadini, dovete assoggettarvi alle droghe sintetiche fabbricate dalle stesse corporazioni che controllano i regolamenti sanitari del governo. Qualsiasi persona che faccia resistenza a queste “cure”, verrà additata come minaccia alla salute pubblica, una definizione che agli occhi di molti burocrati di governo viene subito dopo quella di “terrorista”. Essi credono dunque che non debba esservi limite al livello di forza da utilizzare per costringere la gente a sottoporsi ai trattamenti farmaceutici della Big Pharma. Oggi usano guardie armate e cani da attacco. Domani potrebbero utilizzare il “water boarding” o altri metodi di tortura. Pensate sia impossibile? Ripensateci: solo cinque anni fa, nessuna persona sana di mente avrebbe mai creduto che dei genitori che non volevano vaccinare i propri figli potessero finire in prigione, che i loro bambini potessero essere rapiti dalle autorità di Stato e costretti a sottoporsi a pericolose iniezioni di prodotti chimici sotto la minaccia delle armi. Invece questo è proprio ciò che accade oggi nello Stato del Maryland. E’ accaduto sabato scorso, per la precisione.

Dov’è lo sdegno?

La cosa più interessante in questa storia di utilizzare la minaccia del carcere per costringere i bambini a vaccinarsi, non sta in chi si ribella a tutto questo, ma in chi sceglie di restare in silenzio.

La American Medical Association, ad esempio, non ha detto nulla contro questo tipo di politica. E neanche la Food and Drug Administration. E dov’è lo sdegno della Associazione Ospedaliera del Maryland? Nessuna di queste associazioni sembra aver qualcosa da obiettare alla Medicina a Mano Armata. Il fatto che dei genitori vengano ammassati in una stanza e i loro bambini costretti a subire iniezioni di prodotti chimici tossici, a queste organizzazioni non sembra interessare. E perché dovrebbe interessargli? Tutte queste organizzazioni sono strettamente connesse alla Big Pharma. A quanto pare sono tutte a favore delle vaccinazioni universali e non ho dubbi che alcuni loro membri (soprattutto nella AMA) siano decisamente favorevoli alla politica di vaccinazioni forzate della Medicina a Mano Armata che viene messa in pratica nel Maryland proprio in questo momento.

La medicina organizzata è convinta che la gente sia troppo stupida per poter prendere da sola le decisioni riguardanti la propria salute. Burocrati e medici, questo ci viene detto, sono i soli ad aver diritto di prendere delle decisioni e chiunque non le condivida verrà etichettato come criminale, arrestato e processato. Non si tratta di un’esagerazione. Si tratta, in effetti, di una descrizione spaventosamente accurata dell’attuale politica di profilassi dello Stato del Maryland.

Non molto tempo fa, gli americani si sarebbero sollevati in massa e avrebbero protestato contro questa specie di tirannia sanitaria. I notiziari avrebbero denunciato la politica di vaccinazioni del Maryland con un linguaggio forte e con accuse durissime. La gente avrebbe sfilato per le strade, chiedendo la libertà di decidere della propria salute. Ma oggi l’America è diversa. La gente è drogata di farmaci e inebetita dal fluoruro. E’ troppo intossicata per ragionare, è indotta a sottomettersi da un governo fondato sulla paura che invoca la tirannia interna per avere ogni opportunità di controllare le persone, manipolarle e spingerle a fare ciò che esso desidera.

L’America “libera” che conoscevamo è morta da molto tempo ed è stata rimpiazzata dagli Stati Uniti dell’America Corporativa, dove metodi polizieschi vengono utilizzati per sostenere politiche sanitarie devastanti e chi governa lo Stato non pensa più che ci sia qualcosa di sbagliato nel radunare la popolazione con la forza ed eseguire esperimenti medici su larga scala sui suoi figli. In fondo è questo che sono i vaccini: un enorme esperimento medico, i cui effetti saranno conosciuti solo dopo che una generazione sottoposta all’avvelenamento di massa sarà venuta e passata. "

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23 novembre 2007

Prossimi appuntamenti importanti

Venerdì 23 novembre, ore 21:10: “Rebus, questioni di conoscenza” - Scie di condensa o scie chimiche? In onda su Odeon e Odeon SAT (Sky827). In streaming, successivamente, a questo link.


Sabato 24 novembre, ore 17:00: Conferenza sulle scie chimiche a Palma Campania - Sala del Teatro comunale di Palma Campania, via Municipio, 78. Ingresso libero.

Exoskeleton

Invece di investire in salute, prevenzione e benessere per ogni cittadino, i governi investono in armamenti. Sempre più tecnologiche e sempre più distruttive, queste armi non convenzionali serviranno nelle future guerre (missioni di pace) e nelle operazioni di ordine pubblico. Questo è quello che ci attende, mentre i politicanti sono indaffarati a distogliere l'opinione pubblica dai loro giochi di potere. Quando finirà tutto questo? Quando guarderemo la realtà con occhi obiettivi? Quando scenderemo in piazza per gridare il nostro dissenso? Quando la smetteremo di vivere passivamente?

Spero presto...


La scuola media Glenwood implementerà la scansione delle impronte digitali

Gli studenti della scuola media di Glenwood presto dovranno passare le loro dita su uno scanner – invece del buono pasto – quando accederanno all’area della mensa.

Il comitato dell’educazione lunedì scorso ha approvato l’acquisto di un sistema biometrico, che verrà implementato a gennaio. Tra le altre cose, si spera di limitare il numero di studenti che perdono il buono pasto, che la scuola deve fornire nuovamente, così come il tempo che gli studenti impiegano nell’area mensa.

I dirigenti scolastici pensano di spiegare le ragioni del provvedimento in un’assemblea pubblica prima di gennaio.

I distretti scolastici vicini al paese stanno tentando di adottare le stesse misure, ma in alcune situazioni, ci sono state lamentele riguardo la privacy degli alunni.

“Ci sono problemi legati all’influenza del “Grande Fratello””, ha ammesso il sovraintendente Bob Gillum.

Tuttavia lo stesso Gillum e altri ufficiali scolastici hanno spiegato lunedì che il programma prevede l’assegnazione di un numero binario all’impronta digitale, con la successiva cancellazione dell’impronta e l’assegnazione del codice binario come unico identificativo dello studente.

Il programma nell’eventualità, può anche partire alla Glenwood High School. Gli ufficiali scolastici

hanno affermato che questo provvedimento non è necessario nelle scuole elementari.

...

Articolo originale in inglese qui.

Articolo correlato: La manipolazione dei microchip (di Edoardo Capuano), 2007

22 novembre 2007

Chemtrails a colpi di Rock!



Il Caffè

Vorrei riproporre un vecchio articolo dell'anno scorso di Luciano Gianazza, ancora oggi molto attuale. Mi sembra una buona idea ripercorrere alcuni dei post più importanti nel corso del tempo, per renderli visibili ai nuovi lettori e a coloro i quali vogliano leggerli nuovamente e condividerli insieme.

Fonte: http://www.medicinenon.it/

Mi ricordo il primo caffè che ho bevuto. Avevo 14 anni e mi trovavo al bar della piazza con mio zio, un preside di scuola media. Il barista lo salutò: "Buongiorno Signor Preside!" sorridendo e mettendo enfasi su "Signor Preside" con l'attenzione riservata ai clienti di riguardo. Aggiunse:"...Caffè?" Mio zio: "Sì grazie"... poi rivolgendosi a me: "E tu cosa vuoi?...la Coca Cola o il Chinotto?" E io: "Voglio anch'io il caffè!" "Ma sei sicuro?...Guarda che è amaro...non so se ti piace....e poi non fa bene ai ragazzi giovani.." Sì sì, voglio il caffè!"

E così ebbi il mio primo caffè, non mi piacque, era amaro anche con la bustina di zucchero, e mi "legava" la lingua. Il mio istinto lo rifiutava, era un veleno, ma la mia determinazione a voler entrare a far parte del mondo dei grandi prevalse sull'istinto. Poi divenne un'abitudine, bere il caffè come i "grandi". Il caffè è entrato a far parte del costume di ogni popolo della terra. Ognuno ha i suoi riti a riguardo, i suoi modi di prepararlo, tanto diversi che ti aspettano sorprese se non sei preparato. Mi ricordo il mio primo caffè ad Istanbul, mi ritrovai con la bocca piena di fondi di caffè, che vengono rigorosamente messi nella tazza! Per non parlare di Napoli, non per niente c'è la caffettiera napoletana, dove ti mettono sempre un bicchierino di acqua da bere prima, per sentire meglio il gusto. Poi c'è che lo beve dopo, ci sono un sacco di varianti e vengono fornite un sacco di motivi e spiegazioni su come bere il caffè. Mi ricordo i pranzi di Natale e di Pasqua, quando mia madre, alla fine del pasto, rivolgendosi a tutti i parenti, mentre ci sentivamo tutti come un anaconda che ha appena ingoiato una mucca, proferiva le parole magiche: "Faccio il caffè!" Allora le zie si offrivano di aiutarla, e alzandosi dalla sedia esclamavano: "Mamma mia, non sento più le gambe, ci vuole proprio un bel caffè". Si preparavano le caffettiere da 12, da 6 e da 3 tazze per poter soddisfare la domanda, e tutti poi bevevamo il caffè, quello buono, comprato in Svizzera assieme al cioccolato. I grandi bevevano poi l'amaro, il nocino fatto in casa, o la grappa sempre fatta in casa dallo zio Armando che aveva l'alambicco in cantina. Il caffè è diventato un fattore di aggregazione sociale. Si beve un caffè al bar quando ci si incontra, nelle case quando si è ricevuti come ospiti. Quando vendevo a porta porta, dopo aver rotto il ghiaccio, mi chiedevano quasi sempre: "Lo beve un caffè?" e se formulavi qualche scusa per cui non potevi berlo rimanevano delusi, si rompeva l'incanto e la vendita a volte non si concludeva per quel piccolo incidente del caffè rifiutato. Certe sere, alla fine della giornata, non ne potevo più di bere caffè, ma il giorno dopo tutto iniziava da capo. Ci fu un periodo in cui presi dei distributori automatici di bevande calde in gestione, quelli che si trovano nelle fabbriche e negli uffici. Avevo un'intera provincia, grosse fabbriche di oltre 2000 operai e persino un aeroporto, e il caffè entrò nella mia vita fin in fondo all'anima, ammesso che sia possibile. Dal mio fornitore c'erano dei poster appesi alle pareti del magazzino con le foto di tutti i tipi di caffè verde, altri con tutti i tipi di caffè tostati, le percentuali delle miscele, tutti i segreti e la storia del caffè. E non poteva mancare un poster che elencava tutte le buone qualità del caffè. Quando caricavo e pulivo uno dei miei distributori, poi assaggiavo il caffè, era buono, e passavo al prossimo. Beh ero nervosetto devo dire, ai semafori spesso mi sentivo ribollire il sangue quando chi era davanti a me non partiva immediatamente quando compariva il verde. Viene da dire: "Beh certo, tutto quel caffè che bevevi non ti faceva bene di sicuro, ma se bevuto con moderazione e un ottima bevanda energizzante..." Ed è qui dove sta la trappola!

Caffè, Vero e Falso

Tutto quello che viene detto sul caffè riguardo al suo far bene non è assolutamente vero per niente! E' tutto falso, tutto quello che dice la pubblicità, e qui non ci vuole un genio per capire che "più ne mandi giù e più ti tira su è una emerita bugia. Ma è tutto falso anche quello che dicono i dottori, i dietologi, che non si espongono troppo dicendo che "con moderazione" il caffè fa bene, aiuta la digestione, da una spinta di energia, ecc. Lo stesso discorso con il cioccolato, a cui si aggiungono gli psicologi che dicono che cura la depressione, perché siamo tutti dei poveri bambini cresciuti carenti di affetto e ci possiamo coccolare con il cioccolato che contiene la teobromina che sollecita le endorfine e ritroviamo il paradiso in terra. Oltre a tutto questo bisognerebbe parlare anche dello zucchero che viene quasi sempre aggiunto al caffè, ma credo che ormai sia conoscenza comune che fa male all'organismo e non ne parliamo se non accidentalmente. Il caffè in realtà è un veleno, e più esattamente lo è la caffeina che esso contiene. La caffeina da un sapore amaro alle foglie e ai chicchi di caffè, è un sistema di difesa della pianta per non farsi mangiare dagli insetti o dagli animali. E' una sostanza tossica. il caffè inoltre contiene quasi 200 altre sostanze tossiche incrementate dai processi di tostatura. Non dà alcuna energia, anche se ci sentiamo più carichi di energia dopo averne bevuto. Quando ne beviamo, il corpo interviene abbastanza rapidamente per eliminare questo veleno che stimola le ghiandole endocrine del corpo inducendole a secernere ormoni, come l'adrenalina per esempio. Non è che aggiunga energia, ma induce il corpo ad usare quella che ha in quel momento, poca o tanta che sia. Se sei debole e carente di energia, il caffè, stimolando il sistema endocrino, ti costringerà ad usare la poca energia che hai e sentirai un innalzamento del tono e potresti pensare che il caffè e lo zucchero ti hanno dato energia. Puoi far correre un cavallo stanco frustandolo, ma le frustate non danno energia al cavallo, lo costringono ad usare quella che ha e se continui a frustarlo continuerà fino a quando schianta con la bava alla bocca. Il caffè è la frusta e dopo le frustrate sarai più stanco di prima, avrai ancora meno energia, e una buona parte di essa viene usata dal corpo per liberarsi della droga, la caffeina. Ma se bevi un altro buon caffè, ritorni in forma! I reni sono fra gli organi che soffrono di più a causa della caffeina. I loro tessuti drogati non riescono a trattenere molti minerali come calcio, ferro, potassio, zinco ed altri e vitamine del gruppo B. Se pensi di avere tanta B12 e devi liberartene, bevi caffè! Oltre a questo le ghiandole surrenali, sottoposte a superlavoro, si deteriorano progressivamente.

Depressione

Questa carenza di vitamine e minerali abbassa il tono generale dell'organismo e a livello mentale si manifesta come una forma di depressione. Chi si rivolge a uno psicologo ritorna a casa con le scatole di antidepressivi, per "curare" una depressione di cui non se ne conosce l'origine o il motivo. Infatti non esistono in questo caso ragioni per essere depressi. Quanti sono le persone in cura per questo tipo di depressione proveniente da cause ignote, a cui spesso vengono attribuite cause inesistenti perché quella vera non viene rilevata? Molte persone depresse che assumono psicofarmaci sono anche accaniti bevitori di caffè. Stanno curando ciò che è ritenuto un disturbo mentale quando in realtà è uno scompenso biochimico, aggravato dall'ulteriore intossicazione provocata dagli psicofarmaci. Questa potremmo chiamarla la Coffee Connection.

Assuefazione

Quando bere il caffè è diventata un'abitudine, è presente l'assuefazione e la dipendenza, come avviene per qualsiasi tipo di droga. Molti sanno che per mettersi in marcia al mattino devono prima prendere il caffè, altrimenti si sentono uno straccio. Se non bevono il caffè non riescono ad andar di corpo, se non lo bevono dopo il pranzo non riescono a riprendere il lavoro senza essere appesantiti e assonnati. Molti anziani non potrebbero farne a meno per non passare la giornata intontiti. Il guaio è che il loro corpo diventa sempre più intossicato e i processi di disintossicazione sempre più lenti e insufficienti, rendendo la vita un tirare avanti invece che un appagamento. La digestione nelle persone onnivore è un serio problema. L'enorme quantità di cibi inadatti all'alimentazione umana impedisce al corpo di digerire senza dover sacrificare molta energia sottraendola alle normali attività della vita, come il lavoro, lo studio o il divertimento.

Mal di testa

Molti passano le prime ore del pomeriggio digerendo e lavorando con fatica perché l'energia è quasi tutta usata per il processo della digestione. Non si vede l'ora che arrivino le cinque. Un caffè stimola le ghiandole endocrine e sembra che la digestione vada meglio, ma l'impoverimento della riserva di minerali come sodio e potassio e vitamina B1 e la ridimensionata produzione di ormoni provocano il mal di testa. Allora si prendono le pastiglie per il mal di testa, molto ben pubblicizzate per la rapidità con cui rimettono in pista. Guarda caso quasi tutti quei farmaci contengono caffeina, che stimolano l'organismo nuovamente per poi farlo precipitare, su e giù, su e giù come sulle montagne russe. Non per niente la coca cola, che contiene caffeina, inizialmente è nata come un rimedio per il mal di testa.

Disinformazione e Denaro

Chi non beve mai caffè è un mosca bianca. Tutti gli altri più o meno sono assuefatti al caffè. I medici insistono che un uso moderato del caffè non è così dannoso come sostiene chi è di parere contrario. Ma l'uso moderato del caffè è un'illusione. Presto o tardi l'uso diventa sempre meno moderato per finire nell'uso costante e abitudinario. Gli stessi medici che fanno simili affermazioni sono essi stessi assuefatti al caffè, e si stanno comportando come i loro colleghi degli anni passati che fumavano e suggerivano ai pazienti di fumare qualche sigaretta per approfittare di un momento di "distensione". Perché dunque tutte queste menzogne sul caffè e sul cioccolato, che si differenzia per il fatto che contiene teobromina invece che caffeina, pubblicizzati come prodotti energetici? In questo mondo sempre più aberrato, dove i valori etici e morali stanno scomparendo, bisogna seguire il filo del denaro per scoprire il motivo del persistere di false teorie e nefaste abitudini, come succede con il tabacco, che nonostante anche i sassi ormai sappiano che accorcia la vita, continua ad essere venduto ovunque e in certe nazioni, come in Italia, lo stato vuole essere sicuro di essere l'unico ad approfittare di questa sorgente di denaro che procura morte prematura ai suoi cittadini, beneficiando quindi anche l'ufficio pensioni. La coltivazione del caffè è la più grande del mondo. Supera ogni altra massiccia coltivazione, quella del frumento, del granoturco, del tabacco, della soia. Come in tutte le coltivazioni intensive, fertilizzanti, diserbanti, e altri prodotti chimici vengono usati senza controllo, in quanto in quei paesi le cui risorse principali dipendono dal caffè, le leggi che dovrebbero regolare la sua coltivazione e le attività correlate sono alquanto permissive. Le conseguenze sono inquinamento ambientale, maltrattamento della mano d'opera, malattie professionali, avvelenamento da sostanze chimiche, distruzione della flora e fauna native, violazione dei diritti dell'uomo. Un buona parte del pianeta viene coltivata a caffè, cacao, the, canna da zucchero, barbabietole, uve da vino, per l'ottenimento di sostanze che non sono alimenti ma stimolanti, droghe leggere lecite. Se al loro posto venisse coltivata frutta e verdura, non esisterebbe la fame e la popolazione sarebbe certamente più sana. Parecchie cose gravitano intorno al caffè. La macchina del caffè che si rompe è un problema per un bar. Un bar senza caffè non sopravvive. Un mio amico era titolare dell'ultimo bar prima della zona industriale di una città, ed era il primo dall'uscita dell'autostrada. Apriva alle 5 del mattino e quando alzava la serranda c'era già gente fuori ad aspettare. Alle 11 del mattino aveva già fatto più di 1000 tra caffè e cappucci, oltre alla vendita di brioches e biscotti. dietro al banco aveva una grossa cesta dove riponeva centinaia di tazzine che il personale non riusciva a lavare per stare dietro alla richiesta di caffè nelle prime due ore. Risolse il problema costruendo un altro bar al lato opposto della strada, ma ben presto i caffè erano diventati 2000, 1000 per bar. Lui deve la sua fortuna al caffè e come lui molti altri, in un modo o nell'altro. Non possiamo dire quindi che il caffè non sia popolare, non è il gusto che lo ha reso tale, che deve essere calmierato dallo zucchero e dal latte, ma piuttosto deve la sua popolarità all'effetto stimolante tipico delle droghe. Naturalmente ci sono istituti di ricerca assoldati dalle compagnie del caffè, che ti dimostrano che il caffè rende più attivi, che il cioccolato rende felici, ma omettono di dire che il prezzo da pagare non è solo quello della tazzina di caffè o della barretta di cioccolato. La salute viene progressivamente compromessa, ma raramente lo si associa al caffè e questo è il vero prezzo da pagare.

Caffè Biologico

Nei negozi di alimenti biologici troviamo anche il caffè e il the biologico. Inoltre ci sono anche caffè provenienti da gruppi che gravitano intorno al consumo eco solidale. Per quanto si voglia aiutare i coltivatori indipendenti e boicottare le grandi arroganti compagnie, il caffè è comunque un veleno sia che provenga dal mercato eco solidale o che sia biologico, non è meno dannoso di quello delle confezioni 3 per 2 vendute al supermercato. E' un veleno biologico o solidale

Come liberarsi

E questo è il paragrafo più importante di tutto l'articolo. Una volta compreso che il caffè non è così innocuo o addirittura benefico come vogliono farci credere i testimonials delle varie marche del caffè, è meno difficile liberarsi. Puoi osservare che negli spot pubblicitari le compagnie del caffè non risparmiano, impiegano sempre personaggi molto popolari (e costosi), non delle anonime comparse. Il risultato delle campagne pubblicitarie di solito supera le più ottimistiche aspettative. Non c'è bisogno di fare pubblicità al caffè, le varie società cercano solo di convincerti che il loro caffè è più buono di quello di un'altra società, ma l'acquisto avviene principalmente in base alla simpatia suscitata dal testimonial. Poi magari varie marche di caffè lo comprano dagli stessi fornitori e torrefattori. Viviamo in un mondo di immagine associata all'emozione. Un veleno può essere fatto passare per prodotto energetico con una bella confezione e una divertente scenetta di 120 secondi. Ma se stai leggendo questo articolo e non stai pensando: "Ma questo è pazzo!" riferendoti a chi l'ha scritto, sei sulla strada giusta per liberarti dalla trappola del controllo mediatico. Per liberarsi del caffè si può passare al caffè decaffeinato, che credo che sia comunque tossico per le tracce di solventi usati per estrarre la caffeina e poi chissà cosa altro ci fanno. Spesso si ritorna in breve tempo al "vero" caffè e ci si ritrova da capo. Un altro potrebbe essere il caffè d'orzo, e questo mi sembra il miglior sostituto. Il concetto di sostituire tuttavia indica la presenza del rimpianto dell'amata bevanda. Ce ne vogliamo liberare perché ci fa male, ma ci manca tutto il resto, il background associato ad esso. Mi ricordo un periodo vissuto alla Franz Kafka a Puerto Banus dove leggevo libri seduto a un tavolino fuori del bar Sinatra, sulla banchina del porto e sorseggiavo da una tazza da cappuccino un forte espresso doppio seguito da una corposa sigaretta di tabacco nero Ducados. Beh, allora se qualcuno mi avesse chiesto di disintossicarmi dal caffè e dal tabacco, lo avrei guardato come se mi avesse chiesto di tagliarmi due destra della mano destra. Il mio coinvolgimento nella vita sintetica ed artefatta era allora troppo profondo per permettermi di rinunciare ai gesti e ai riti di aggregazione come offrire un caffè ed accettare una sigaretta.

Non è facile.

La soluzione che ho adottato è stato quello di smettere di colpo di prenderlo. Mi annoiano i programmi, li inizio e poi non li porto avanti, e visto che non mi importa gran che degli effetti indesiderabili temporanei, per me è stata la soluzione meno fastidiosa. Questi effetti nel mio caso sono stati: un mal di testa terribile per quattro giorni, che allentava la sua morsa quando mi stendevo per dormire e si ripresentava al risveglio. Avevo anche un male agli occhi come se qualcuno li comprimesse dentro le orbite con il pollice. L'odore della sigaretta mi era particolarmente sgradevole. Dopo quei quattro giorni sono stato particolarmente bene, avevo una piacevole sonnolenza improvvisa, ogni volta che delle sostanze tossiche entravano in circolo mi trovavo addormentato e mi svegliavo di colpo dopo un minuto. Mi è successo parecchie volte in una settimana. Andare di corpo era diventato un ricordo e l'uso del clistere e una dieta di frutta e verdura mi hanno rimesso in carreggiata. Questa è stata la mia esperienza, fatta più di una volta perché sono ricaduto ancora un paio di volte in quanto allora non ero completamente convinto fino a che punto fosse un veleno il caffè e cosa causa all'organismo invece di dare la cosiddetta e malcompresa "carica". La tua esperienza potrebbe essere diversa se decidessi di disintossicarti dal caffè, ma quasi tutti quelli che si sono avventurati in questa impresa hanno avvertito mal di testa e stitichezza, ma questi sintomi vengono alleviati se nel frattempo applicassi una dieta di frutta e verdura, o una di transizione, se per te tale dieta fosse un cambiamento troppo drastico. Anche i clistere aiutano parecchio.

21 novembre 2007

Come vogliamo definire Gaza?

Vorrei proporre un articolo tratto da "Palestina Libera!", che descrive le condizioni di un popolo dimenticato e distrutto da una politica paragonabile a quella dei campi di sterminio nazisti. Qualcuno penserà che il paragone non sia appropriato, ma oggi vedere le condizioni dei poveri palestinesi, lascia esterrefatti e sbigottiti di fronte a tanto odio nei loro confronti. Un odio non giustificato e non proporzionato, visto i decenni di guerra e morte, che ha colpito il medioriente. La cronaca, l'opinione pubblica e le testate giornalistiche ignorano il problema, come se i palestinesi non avessero il diritto di essere salvati e nemmeno citati. Da sempre mi sento vicino a questo popolo stuprato e dilaniato, spero solo che tutto questo finisca presto.

Fonte: http://palestinanews.blogspot.com




Ai cantori della propaganda sionista, i quali protestano vivacemente contro chi si spinge a definire la Striscia di Gaza come un enorme campo di concentramento, vogliamo proporre la visione di questo filmato tratto da YouTube, che mostra la miseria, il terrore, la devastazione che regnano incontrastate nella Striscia di Gaza, la cui situazione peggiora ogni giorno di più a causa dell’inaudita punizione collettiva inflitta al milione e mezzo di Palestinesi che la abitano.

Secondo l’Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (vedi Gaza Humanitarian Situation Report, 1-31 ottobre 2007), la chiusura dei valichi di Karni e di Sufa ha determinato una contrazione nell’ammontare delle merci e dei generi alimentari che entrano nella Striscia di Gaza pari al 71% rispetto al mese di aprile, e molti prodotti sono ormai introvabili o hanno un costo inaccessibile; l’assedio a Gaza continua, inoltre, a determinare un continuo decadimento dello stato dell’economia locale, con il settore privato che denuncia perdite per 60 milioni di dollari negli ultimi quattro mesi.

Rafah, l’unico ingresso/uscita per gli abitanti di Gaza verso il resto del mondo, continua ad essere chiuso, e solo in limitatissimi casi – riguardanti malati gravi o personale delle agenzie umanitarie – è permesso di attraversarlo. Sono ormai decine, peraltro, i casi di pazienti palestinesi deceduti perché le autorità israeliane hanno negato o ritardato il permesso di uscita per ragioni di “sicurezza”: l’ultimo, recentissimo caso, è quello di Amir Saher al-Yazji, 9 anni, malato di meningite e morto perché a Gaza non ha potuto ricevere le cure adatte al caso. I suoi genitori avevano più volte richiesto il permesso di portarlo in Israele per farla curare, purtroppo invano.

La morte del piccolo Amir – e quella di altri Palestinesi – è legata anche alla crescente carenza di medicinali disponibili nella Striscia. Il numero di medicinali con riserve pari a zero è aumentato da 61 a 91 nel solo mese di ottobre; l’OCHA segnala, in particolare, la totale mancanza di farmaci pediatrici, inclusi gli antibiotici e le vitamine A e D, e una preoccupante carenza di medicinali per i malati cronici.

Naturalmente a Gaza, tra le altre cose, si continua a morire. Sempre secondo le statistiche dell’OCHA, dei 269 Palestinesi uccisi da Tsahal nel periodo 1 gennaio – 31 ottobre di quest’anno (tra i quali 44 bambini), ben 191 (25 bambini) sono stati uccisi nella Striscia: si tratta del 71% del totale. Analogamente, dei 2.396 feriti registratisi alla stessa data (209 bambini), quasi il 60% è rappresentato da Palestinesi residenti a Gaza.

E’ interessante notare come, secondo l’ong israeliana B’tselem, soltanto meno della metà dei Palestinesi uccisi dall’esercito israeliano (esattamente il 47,5%) è morta prendendo parte ai combattimenti contro i soldati di Tsahal, e questo senza contare le vittime di quell’abominio legale e morale costituito dalle cd. esecuzioni “mirate”, e tale circostanza rende alquanto difficile continuare a parlare – come pure qualcuno fa – di “autodifesa” di Israele.

Davanti a questi dati, davanti a queste immagini, che termini vogliamo utilizzare per descrivere efficacemente, e in maniera aderente alla realtà dei fatti, la situazione dei Palestinesi di Gaza?

Qualche tempo addietro, il vice direttore del quotidiano italiano a maggiore diffusione si è scagliato aspramente contro i firmatari dell’appello "Gaza vivrà", e soprattutto contro questa affermazione: “ Un milione e mezzo di esseri umani restano dunque sotto assedio, accerchiati dal filo spinato, senza possibilità né di uscire né di entrare. Come nei campi di concentramento nazisti essi sopravvivono in condizioni miserabili, senza cibo né acqua, senza elettricità né servizi sanitari essenziali. Come se non bastasse l’esercito israeliano continua a martellare Gaza con bombardamenti e incursioni terrestri pressoché quotidiani in cui periscono quasi sempre cittadini inermi”.

Come abbiamo visto, questa affermazione è incontestabile, dati statistici alla mano.

Nessuno sostiene l’equazione ebrei=nazisti, chiaramente assurda e improponibile – ma ogni persona di buona fede e imparziale non potrà negare l’evidenza delle miserevoli condizioni di vita dei Palestinesi di Gaza, e la barbarie e la disumanità di chi li costringe a vivere in questo modo bestiale, e di chi si volta dall’altra parte per non guardare.

I nazisti, peraltro, sono stati condannati dai tribunali e dalla storia. Israele non è certo il Terzo Reich, ma da qui a pretendere che noi tutti si applauda e si sostenga la sua brutalità, la sua pratica dell’apartheid, la sua politica della violenza e dell’assassinio quotidiani, beh, direi che ce ne corre!

“Rebus, questioni di conoscenza” - COMUNICATO STAMPA

Odeon e Odeon SAT (Sky827) ogni venerdì alle 21.10

Anticipazioni sulla prossima puntata del 23.11.07

Il Ministero della Difesa sa molto di più di quello che dice a proposito del fenomeno “scie chimiche”. E’ questo, in sintesi, il pensiero espresso dal senatore Amedeo Ciccanti ai microfoni di “Rebus, questioni di conoscenza” in onda su Odeon, che venerdì prossimo (23.11.07) sarà interamente dedicata a alle “scie sospette” rilasciate da velivoli a quote inferiori ai 7000 metri e oggetto di numerose interrogazioni al Parlamento europeo e italiano.

Ciccanti, in particolare, ha rivolto un’interrogazione al Ministero della Difesa e a quello della Salute perché facciano chiarezza sugli effetti di queste presunte irrorazioni indebite sull’ambiente e sulla incolumità dei cittadini italiani. Ciccanti sembra dare per scontata l’esistenza del fenomeno, superando una precedente interrogazione rivolta dall’onorevole Piero Ruzzante al ministro Pecoraro Scanio.

Nel corso della trasmissione “Rebus, questioni di conoscenza”, grazie a Massimo Santacroce (Ist. Fisiologia Generale e Chimica Biologica "G. Esposito" Milano) e Rosario Marcianò (informatico e studioso del fenomeno “scie chimiche”) saranno prodotte prove “convincenti” dell’esistenza di “scie sospette” a bassa quota oltre ad analisi chimiche preoccupanti su acqua e territorio in Liguria.

Le scie di condensa degli aerei, normali e perfettamente spiegabili dalla chimica e dalla fisica, devono svilupparsi oltre gli 8mila metri. Quelle rilasciate sotto questa quota potrebbero essere il rilascio di sostanze chimiche non ancora precisate. Alla trasmissione interverrà anche il responsabile Enac per la Sicurezza e l’Ambiente, Claudio Eminente.

“Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz, in onda ogni venerdì alle 21.10 su Odeon e Odeon SAT (Sky 827). Nella puntata di venerdì prossimo verranno mandati in onda anche alcuni filmati inediti riguardanti il fenomeno “scie chimiche” e il loro possibile scopo derivante da studi e progetti di carattere militare e bellico sul controllo del clima e delle zone di guerra.


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"Rebus, questioni di conoscenza"

http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm


20 novembre 2007

Usa, impronte delle 10 dita per tutti


Fonte: http://www.corriere.it

Negli aeroporti turisti e lavoratori stranieri dovranno sottoporsi ad un esame su entrambe le mani

NEW YORK – Cattive notizie per i terroristi o anche per i criminali intenzionati a recarsi negli Usa, ma anche una irritazione crescente per le decine di milioni di inoffensivi turisti che, attirati fra l’altro anche dal dollaro debole, scelgono gli Stati Uniti per le loro vacanze. Con un’iniziativa pilota che diventerà operativa nelle prossime settimane, il nuovo Dipartimento per la sicurezza territoriale (Department of Homeland Security), creato dall’Amministrazione Bush dopo l’attacco terroristico contro le Torri Gemelle, introdurrà in aggiunta alle procedure attuali, che impongono a tutti i cittadini stranieri di essere fotografati e schedati con le impronte del dito indice di entrambe le mani quando passano attraverso il controllo passaporti,un sistema dattiloscopico di identificazione delle persone molto più sofisticato, ma anche – inevitabilmente – invasivo di quello attuale.

FOTO E IMPRONTE - In pratica, a chiunque entri negli Stati Uniti arrivando dall’estero (eccettuati i diplomatici e i cittadini statunitensi o i residenti permanenti con cittadinanza straniera in possesso di “carta verde”) verrà richiesto, in aggiunta all’obbligo di essere fotografati, anche di appoggiare entrambe le mani su un’ apparecchiatura di nuova concezione, capace di “fotocopiare”, memorizzare e analizza elettronicamente le impronte dei polpastrelli di tutte le dita dei visitatori stranieri.

SENZA DISTINZIONE - Come primo passo, informa il Dipartimento della sicurezza territoriale, che oggi pomeriggio illustrerà i nuovi sistemi di sicurezza alla stampa estera a New York, la procedura sarà applicata a tutti gli stranieri che arrivano all’aeroporto internazionale Dulles di Washington. Ma lo stesso sistema è già entrato in vigore da qualche tempo nei Consolati statunitensi, che hanno incominciato a richiedere la rilevazione automatica delle impronte di tutte le dita a chi presenti la richiesta di un visto, senza fare distinzione fra chi si reca negli Stati Uniti per motivi di studio o di ricerca, per turismo o per qualsiasi altra ragione.

CONTROLLI INCROCIATI - Grazie alle nuove tecnologie - che permetteranno di memorizzare e di analizzare decine o (in futuro) addirittura centinaia di milioni di impronte - tutti i dati raccolti dal Dipartimento per la sicurezza territoriale potranno servire per effettuare quasi in tempo reale dei controlli incrociati con le banche dati dell’Fbi, che attraverso il sistema Iafis (Integrated Automated Fingerprint Identification System) colleziona milioni di impronte di criminali schedati.

LE PROTESTE - L’efficacia dei nuovi controlli con fotografie e impronte del solo indice delle mani destra e sinistra, sottolinea il Department of Homeland Security, è dimostrata dal fatto che il sistema, su oltre 64 milioni di vitatori stranieri, ha permesso di «intercettare più di 1300 fra criminali e violatori delle leggi sull’immigrazione». Ma le organizzazioni per la tutela dei diritti civili protestano, sostenendo che questi controlli indiscriminati sono «offensivi per la dignità umana» e discriminatori perché rivolti verso i soli cittadini stranieri. Al tempo stesso, come risulta dagli stessi dati forniti dal Dipartimento per la sicurezza, questa schedatura a tappeto elettronica finora ha permesso di individuare come immigrati clandestini o criminali solo il 2,3 per 100.000 degli oltre 64 milioni di stranieri controllati dalla polizia di frontiera degli Stati Uniti.

Renzo Cianfanelli

Secret of Washington D.C 2007


Prima parte





Seconda parte


La Condizione Umana



Scie chimiche - Le patologie correlate (il video)

Fonte: http://sciechimiche-zret.blogspot.com

Quali sono le malattie che si possono correlare alle scie chimiche?

E' noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.

Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.

Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.

Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.

Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.

Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.



Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.

Lo studioso Tom Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas eruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.

Lo Pseudomonas eruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.

Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite.
La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.

Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all'inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie...

Un altro capitolo è costituito dalle patologie causate dalle intense e costanti emissioni elettromagnetiche inquadrabili in un piano di potenziamento delle trasmissioni a fini militari. Il Professor Levis elenca le principali sintomatologie connesse all'irradiazione di onde elettromagnetiche. Queste si possono riassuemere nei seguenti problemi: sintomi cutanei (prurito, eritemi, allergie); del sistema nervoso (disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive...); del sistema muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia); del sistema cardiovascolare (aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus); del sistema ormonale e di quello immunitario (riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni delle popolazioni linfocitarie); del sistema riproduttivo (aborti spontanei); del sistema acustico (tinniti), visivo, olfattivo, digestivo. L'esposizione alle radiazioni non ionizzanti è reputata da molti scienziati all'origine di neoplasie, soprattutto leucemie.