30 gennaio 2007

Italia: 'Libero' pubblica le prove delle atomiche Usa ad Aviano

Fonte: http://unimondo.oneworld.net

Nell'edizione di domenica 28 gennaio 2007, il quotidiano "Libero" ha dedicato un'intera pagina ad un'inchiesta di Francesco Ruggeri, nella quale vengono fornite importanti prove a sostegno della tesi, più volte avanzata dai movimenti pacifisti, della presenza di armi atomiche nella Base Usaf di Vicenza (così come in quella italiana di Ghedi). L'autore è riuscito ad entrare in possesso di foto scattate da alcuni soldati statunitensi nel corso di un'esercitazione sulla sicurezza nucleare, svoltasi ad Aviano nel 2002, nonché di documenti contenenti i regolamenti interni sulle operazioni con materiale nucleare.

Il testo completo dell'articolo è pubblicato sul sito www.vialebombe.org, da dove è possibile scaricare anche una copia .pdf ad alta definizione della pagina in questione. "Finora, i vari Governi che si sono succeduti hanno sempre rifiutato di confermare la presenza di ordigni nucleari sul nostro territorio" - nota il Comitato 'Via le Bombe'. "È tempo invece che i cittadini siano adeguatamente informati e che l'Italia si adoperi affinché tutte le armi nucleari presenti nel nostro paese siano smantellate al più presto, come primo passo verso la completa abolizione delle armi atomiche".

"Gli americani hanno il controllo delle bombe ad Aviano, e pure a Ghedi nonostante sia un aeroporto italiano e i nostri Tornado si addestrino a usarle. È così in virtù di un trattato segreto del ’54" - segnala Francesco Ruggeri su 'Libero'. "E dello Shell agreement del ’95, che assegna al comando americano «pieno controllo ull’equipaggiamento Usa». Tutto ciò senza alcuna ratifica parlamentare, come prescriverebbe l’art. 80 della costituzione per i trattati internazionali. E il motivo è lampante. Con la legge 131 del 1975 l’Italia ratificò il TNP, che all’art. II recita: «Ciascuno degli stati non nucleari si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi né il controllo su di essi, direttamente o indirettamente». La legge 185 del '90 e la Corte dell’Aja ci vietano inoltre «importazione e transito di armi nucleari»" - nota sempre Ruggeri su 'Libero'.

Va comunque ricordato al giornalista di "Libero" che quello che chiama "il popolo dei pacifondai" di fatto non "sbaglia bersaglio" perchè da anni i movimenti pacifisti denunciano la presenza illegale di bombe nucleari nelle base americana di Aviano e in quella di Ghedi (Brescia). Tanto che il 22 dicembre 2005, il governo degli Stati Uniti è stato citato in giudizio da alcuni pacifisti pordenonesi con la richiesta che vengano rimosse le armi atomiche presenti ad Aviano, in quanto pericolose ed in contrasto con il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, sottoscritto e ratificato dall’Italia, che sancisce l’obbligo per il nostro paese di non ospitare ordigni nucleari e per gli Stati Nucleari, come gli USA, di non dispiegare tali armamenti al di fuori del proprio territorio.

Anche il 2 giugno scorso durante la parata militare in occasione della Festa della Repubblica uno striscione di Greenpeace con la scritta 'Via le armi nucleari dall'Italia' aperto ricordava che, nonostante l'Italia abbia ratificato il Trattato di non proliferazione nucleare sono 90 gli ordigni nucleari Usa-Nato presenti nel nostro Paese e ben 480 in tutta Europa, con una potenza pari a 900 volte la bomba di Hiroshima. La presenza ad Aviano e Ghedi di ordigni nucleari sul suolo italiano è sconosciuta ad oltre il 60 per cento della popolazione italiana, che in percentuale simile è favorevole al loro smantellamento - riportava una ricerca condotta da Greenpeace.

E lo scorso 8 agosto ad un gruppo del Comitato 'Via le Bombe' è stato opposto un cortese quanto netto rifiuto ad entrare nella base di Aviano, motivato dai regolamenti che concedono solo ai parlamentari il diritto di ispezionare le installazioni militari. Ne è nato un dialogo a più voci tra i componenti della delegazione ed il comandante della base, in cui sono stati illustrati le motivazioni che hanno portato alla richiesta di ispezione. In particolare, gli ispettori hanno rivendicato il diritto per tutti i cittadini di conoscere la verità in merito alla presenza di atomiche nella base, esprimendo al comandante la loro convinzione che un simile tema non possa essere sottratto alla sovranità popolare. [GB]

29 gennaio 2007

Finanza armata 3

Fonte: http://www.ecplanet.com

r.s. a cura della redazione ECplanet

È stato costituito un apposito Fondo per le esigenze di investimento per la difesa, nell'ambito del ministero della difesa, con uno stanziamento di 1.700 milioni di euro per il 2007, di 1.550 per il 2008 e di 1.200 milioni per il 2009. Il Fondo realizzerà programmi di investimento pluriennali per la difesa nazionale, per un totale di 4.450 milioni nel triennio 2007-2009. Dal 2010 ulteriori stanziamenti saranno stabiliti dalle successive leggi finanziarie.

Sempre nell'ambito del predetto Ministero è stato introdotto un Fondo per esigenze di mantenimento della difesa, con la dotazione di 350 milioni di euro nel 2007 e 450 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009, per un totale di 1.250 milioni nel triennio 2007-2009. In particolare, il Fondo finanzierà interventi di sostituzione,ripristino, manutenzione ordinaria e straordinaria di mezzi, materiali infrastrutture ed equipaggiamenti, anche in funzione delle operazioni internazionali di pace.

È previsto anche il rifinanziamento di investimenti nel settore aerospaziale, elettronico e per la produzione del caccia Eurofighter, da realizzare in base ad una coproduzione fra aziende italiane, inglesi, tedesche e spagnole. Per il biennio 2007-08 lo stanziamento è pari a 520 milioni di euro e di 310 milioni per gli anni successivi. Nel disegno di legge è contenuto anche il fondo per le missioni militari all'estero con una dotazione di un miliardo per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

Inoltre, una parte del trattamento di fine rapporto (TFR) che i lavoratori dipendenti delle aziende private con più di 49 addetti non destineranno alla previdenza complementare sarà dirottato ad un nuovo fondo statale che finanzierà anche un Fondo per le spese di funzionamento della Difesa, per un ammontare di 160 milioni nel 2007, di 350 milioni nel 2008 e di 200 milioni nel 2009.

Anche lo stanziamento per le navi FREMM, non è stato toccato, nonostante si tratti di circa 2 miliardi di euro, scaglionati fra il 2007 ed il 2022. È previsto anche un fondo di 25 milioni di euro per bonificare i poligoni militari e le navi, per la tutela del mare e del territorio ed un altro fondo di 15 milioni per interventi sanitari a favore dei militari italiani all'estero e delle popolazioni civili dove sono presenti missioni internazionali.

A fronte a tutti questi soldi per le armi non c'è nessuno stanziamento per la riconversione produttiva dal militare al civile; gli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo sono elevati a circa 650 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, misura peraltro insufficiente, ed il Fondo per lo sminamento umanitario è stato di poco ridotto rispetto alla misura 2006 (circa 2,2 milioni di euro annui, dimezzato rispetto allo stanziamento di qualche anno fa).

Allo stesso modo, l'Esecutivo non ha tenuto fede agli impegni presi in sede di G8 sul Fondo globale per la lotta all'Aids, alla TBC ed alla malaria. Inoltre, è stato fatto sparire, con un colpo di spugna stile “ulliwood party”, l'emendamento proposto dai Verdi, sul quale c'era – così era stato detto dai DS – accordo politico unanime, la norma, introdotta nel pacchetto Difesa, che stanziava 15 milioni di euro per i militari italiani contaminati da uranio impoverito.

L'Esecutivo Prodi di pseudo-sinistra ha così ceduto alla lobby delle armi ed ha autorizzato un rilevante programma di investimenti. Anche se, in parte, sono rifinanziamenti di programmi già decisi in precedenza, tutto ciò appare grave, ove si consideri che il Governo Berlusconi era stato costretto ad operare, suo malgrado, delle riduzioni. Il Governo si è mostrato poco sensibile alle richieste di parte del suo elettorato e di decine di parlamentari della Maggioranza che avevano chiesto un drastico taglio delle spese militari, per dirottarle verso quelle sociali, di aumentare i fondi della cooperazione e di stanziare risorse per la riconversione produttiva verso il settore civile.

Nel corso del travagliato iter parlamentare, la finanziaria invece ha prodotto tagli minimi agli investimenti militari, mentre ad esempio sono stati ridotti i fondi per la ricerca e la scuola. Dunque, l'Esecutivo stà tradendo sempre più ignobilmente, coperto dal silenzio dei media, il programma elettorale dell'Unione che aveva previsto la diminuzione delle spese militari.

Per questo, è un governo senza più legittimità (se mai l'ha avuta).

Data articolo: gennaio 2007

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Più armi, più morti

Fonte: http://www.peacereporter.net

Una ricerca di Harvard scopre un rapporto negli Usa tra la quantità di pistole e gli omicidi. Con un limite

Se lo chiedeva anche Michael Moore in Bowling a Columbine, il suo film sugli statunitensi e il loro rapporto con le armi: perché gli Usa hanno un numero di omicidi pro capite tre-quattro volte più alto di quello dei più ricchi paesi europei? La spiegazione di Moore è che negli Stati Uniti ci sono molte più armi. Nei giorni scorsi, la Harvard School of Public Health ha corroborato questa ipotesi, diffondendo uno studio relativo a tutto il territorio nazionale, la cui conclusione è: dove ci sono più armi, ci sono più omicidi.
Un negozio di fucili negli UsaI dati. I La ricerca, pubblicata sul numero di febbraio della rivista Social Science and Medicine, ha incrociato i dati degli omicidi per arma da fuoco e non, insieme a quelli relativi al possesso di queste ultime. Negli Usa, si calcola, sono in circolazione oltre 200 milioni di armi da fuoco, circa una famiglia su tre ne possiede una e, ogni tre omicidi, due vengono commessi sparando. Facendo una classifica degli stati Usa secondo il possesso di fucili e pistole – gli stati del sud e quelli delle Montagne Rocciose sono in testa – i ricercatori della Harvard School of Public Health hanno scoperto che nei 12 stati con più armi pro capite, rispetto ai 12 che ne hanno meno, il tasso pro capite di omicidi per arma da fuoco è più alto del 114 percento, mentre il tasso di omicidi in generale è superiore solo del 60 percento: in sostanza, le differenze erano determinate solo dalla presenza elevata o no di armi da fuoco. Oltre a suggerire che per i potenziali criminali è più facile dotarsi di una pistola dove queste sono maggiormente presenti, secondo l’istituto i dati rivelano che una maggiore quantità di armi aumenta gli omicidi di uomini, donne e bambini, sia in casa sia fuori.
L'attore Charlton Heston, presidente della National Rifle Association dal 1998 al 2003Il limite. Quello della Harvard School of Public Health è il primo studio di questo tipo effettuato su tutti gli Usa, con confronti stato per stato. Ma gli stessi autori della ricerca specificano che il loro lavoro non riesce a stabilire una “relazione causale tra le armi e gli omicidi”. In pratica, non è dimostrabile che il maggiore numero di omicidi sia causato dal maggiore numero di armi. Non è possibile escludere che le vendite di armi siano più elevate in alcuni stati proprio perché gli omicidi sarebbero comunque più alti. Che in sostanza è l’argomento tipico con cui ribattono le associazioni che difendono il diritto di possedere un’arma da fuoco, garantito dal secondo emendamento della Costituzione statunitense, in un muro contro muro dove le posizioni dei due campi sono note. Per quanto completa, la ricerca della Harvard School of Public Health difficilmente smuoverà il dibattito.

Alessandro Ursic

26 gennaio 2007

Strumenti di guerra batteriologica sviluppati segretamente nei laboratori degli Stati Uniti (di Sherwood Ross)

Fonte: http://sciechimiche-zret.blogspot.com

Traduzione di Zret e Straker


Il più dispendioso e grandioso progetto di ricerca che sia mai stato tentato nell’ambito delle armi batteriologice, ha conosciuto un notevole sviluppo sotto la presidenza Bush, in violazione dei trattati internazionali, come la convenzione di Ginevra del 1925, che bandisce gli agenti biologici.

Questo programma, che coinvolge i più mortali ed abominevoli agenti patogeni, molti dei quali potrebbero diffondere epidemie, è stato condotto in segreto senza un’adeguata supervisione ed in flagrante sprezzo delle norme dell’N.I.H.

113 tra università, laboratori del governo, di strutture sanitarie e di aziende private, sono implicati in progetti di ricerca riguardanti le armi batteriologice ed hanno rifiutato di rivelare al pubblico le loro attività, come richiesto dalle leggi federali. Questa è l’accusa di un comitato di sorveglianza.

Invece di por fine a queste operazioni, tuttavia, gli istituti nazionali della salute di Bethesda, l’agenzia del governo, con la supervisione di questi laboratori, permette loro di continuare nelle ricerche. Si tratta di un atteggiamento curioso per un ente che si autodefinisce l’amministratore della ricerca medica per la nazione.

Dalla California al New Jersey, da Boston a San Antonio, spesso nel cuore delle aree più densamente popolate, i laboratori che producono armi biologiche, generosamente finanziati con 20 miliardi di dollari dall’amministrazione Bush sin dal 2001, stanno proseguendo nella sperimentazione di agenti biologici come il visus dell’influenza spagnola, il batterio dell’antrace, la tularemia, la febbre della Rift valley. Secondo la voce comune, in alcuni di questi laboratori, le misure di sicurezza sono inadeguate per proteggere le persone dall’esposizione ad agenti patogeni.

Secondo le leggi degli Stati Uniti, i beneficiari dei fondi federali per le ricerche biotecnologiche, devono osservare delle istruzioni dettate dall’N.I.H. Queste norme includono l’obbligo di tenere dei verbali degli incontri delle commissioni istituzionali per la tutela della salute, al fine di descrivere la loro attività ed i loro programmi. In certi casi, queste commissioni non hanno mai organizzato nemmeno un incontro. In altri casi, i verbali redatti sono privi di sostanza.

Le loro operazioni, in diverse circostanze, sono state tenute segrete, secondo il comitato di sorveglianza Sunshine Project di Austin, in Texas, un’associazione che tenta di proteggere la popolazione dai rischi degli esperimenti biotecnologici. La convenzione sulle armi biologiche, che gli Stati Uniti fiirmarono, proibisce la ricerca nel campo delle armi biologiche offensive. Tuttavia, se il lavoro è svolto in segreto, le armi progettate a scopi offensivi potrebbero essere tenute nascoste. Negli anni ’30, l’esercito giapponese occultò il suo piano segreto di guerra batteriologica come progetto per la depurazione delle acque.

Dal momento che i laboratori governativi operano in un ambito di ricerca duplice (la sperimentazione sugli agenti patogeni ha sia applicazioni offensive sia difensive), Edward Hammond, del Sunshine Project, riferisce di aver incontrato gravi problemi con questo sistema, che include esperimenti rischiosi attuati con misure di sicurezza dubbie o inadeguate, con commissioni inefficienti e compiacenti e con altri problemi simili.

Francis Boyle, un esperto di diritto internazionale dell’università dell’Illinois, è ancora più esplicito. Egli definisce le commissioni universitarie “uno scherzo ed una frode che non garantiscono protezione ad alcuno”. Boyle, che ha steso una legge sulle armi biologiche contro il terrorismo, nel 1989, promulgata dal Congresso, afferma che il Pentagono “sta ora marciando per combattere e vincere la guerra biologica”, secondo la strategia nazionale dei due Bush, adottata “senza un dibattito pubblico”.

Lo scorso 7 novembre 2006, Hammond ha sporto denuncia contro la dottoressa Amy Patterson, direttrice dell’ufficio di biotecnologia dell’N.I.H., citando 113 istituzioni “per inosservanza delle norme dell’N.I.H.”, soprattutto per aver rifiutato di redigere i verbali degli incontri.

“Assecondare questa richiesta non è soltanto obbligatorio, secondo le norme dell’N.I.H., ma anche un dovere morale delle istituzioni che conducono le ricerche, come quelle sul DNA e su agenti biologici che potrebbero danneggiare la popolazione”. Ha aggiunto Hammond. Egli ha scritto alla Patterson: “L’inadempienza rilevata per opera di queste istituzioni, dovrebbe implicare un’interruzione dei finanziamenti”.

La dottoressa Patterson, apparentemente, aveva delle difficoltà nell’ottenere informazioni dai laboratori che sono sul libro paga federale. Il 6 dicembre 2004, ella diramò un promemoria alle università coinvolte nella ricerca, in cui si affermava che l’adempimento delle norme dell’N.I.H. è da considerarsi critico per la ricerca e per la formazione di un comitato istituzionale per la protezione del personale, dell’ambiente e della salute pubblica.

Sin dall’ 11 settembre 2001, le aziende biotecnologiche, i laboratori militari, le università statali e private degli Stati Uniti, dell’Australia e del Sud Africa, hanno usufruito di finanziamenti abnormi dal governo federale.

Quanto è grande l’affare? Sul luogo del reato, la Southwest foundation for biomedical research di San Antonio (Texas), ha ammassato 6.000 tra scimpanzè, babbuini ed altri primati, per le cui spese di mantenimento i contribuenti versano sei milioni di dollari all’anno. La S.F.B.R. compie esperimenti genetici su primati e custodisce, nei suoi laboratori, alcuni fra i più pericolosi virus, come l’ebola ed il lassa.

Inoltre il Battelle National Biodefence Institute di Columbus (Ohio), ha appena ricevuto duecentocinquanta milioni di dollari dal dipartimento della sicurezza nazionale, per svolgere l’analisi della difesa biologica nell’ambito del centro di Fort Detrick, secondo il Washington Post del 25 dicembre 2006. In precedenza, nel luglio del 2006, il Washington Post riportò che molto di quello che si respira nel centro potrebbe essere ignorato dalla stessa amministrazione Bush. Il B.N.B.I. non rispetta le direttive dell’I.B.C., afferma Sunshine.

“Alcune delle ricerche confluiscono in una zona grigia che costeggia i bordi di un trattato internazionale riguardante la produzione di armi biologiche”, riporta il Washington Post. “L’amministrazione smentisce queste rivelazioni, insistendo che il lavoro è puramente difensivo e legale. Ha inoltre rifiutato le richieste avanzate da osservatori indipendenti di una supervisione circa le attività del dipartimento”.

Il quotidiano ha citato Milton Leitenberg, un esperto di armamenti dell’università del Maryland, che ha affermato: “Se vedessimo delle persone impegnate in questo tipo si ricerca, dovremmo arguire che i trattati sulle armi biologiche sono stati violati. Non si può gridare a tutto il mondo che l’Iran e la Corea del Nord perseguono programmi nucleari su cui si sa poco, quando da noi succede tutto questo”.

Il Washington Post riporta che l’operazione dovrebbe comprendere un’area di circa 160.000 piedi quadrati ed uno staff di 120 persone. Il quotidiano aggiunge: “La storia di Fort Detrick, come centro in cui erano custoditi germi, getta una lunga ombra sul nuovo laboratorio. Quando Fort Detrick costrinse il Pentagono ad abbandonare il programma di armi biologiche, diventò un punto di attrazione per le proteste contro la guerra del Vietnam”. In laboratori come questi, gli scienziati possono creare nuove malattie di fronte alle quali non abbiamo difese. Queste armi, una volta usate, sono notoriamente difficili da controllare e potrebbero diffondere epidemie destinate ad indebolire ed a spaventare le popolazioni civili.

Hammond crede che esistano circa 400 agenti biologici in tutti i laboratori degli Stati Uniti, alcuni dei quali incontrano inattese difficoltà, quando devono ottemperare alle leggi. David Perlin, presidente del Public Health Research Institute di Newark (New Jersey), ha affermato che l’F.B.I. ha chiesto a tale istituto di aderire ad un accordo affinché non siano resi pubblici i dati relativi agli agenti patogeni custoditi nelle installazioni.

Quelli che tendono a sminuire il lassismo dell’N.I.H., a proposito delle regolamentazioni, devono solo ricordare gli episodi delle lettere all’antrace spedite ai rappresentati democratici del Congresso e ad alcuni giornalisti, nell’ottobre 2001. Si ritiene che il batterio dell’antrace sia prodotto a Fort Detrick(1), sebbene non se ne abbia certezza, poiché l’F.B.I. non ha mai perseguito i colpevoli. Da allora, la notevole proliferazione di questi laboratori, sotto l’amministrazione Bush, ha creato nuovi addetti nel settore delle armi batteriologiche, in alcuni casi studenti. Quattro addetti di Fort Detrick sono morti dopo aver lavorato in questi laboratori.

La mancanza di trasparenza riguarda la storia segreta della C.I.A. e del Pentagono, che usarono i cittadini statunitensi come cavie. La pubblicazione “Rogue State”, di William Blum, ricorda che per più di due decenni “furono condotti test nell’atmosfera, che esposero milioni di cittadini ad enormi nuvole contenenti pericolosi batteri e sostanze chimiche”.

Tra il 1949 ed 1969, l’esercito statunitense sperimentò la diffusione di elementi chimici e batteri su 239 aeree popolate, comprese la regione di San Francisco, di New York e di Chicago, senza avvisare la popolazione e senza prendere precauzioni per la salute. Il Pentagono sottopose migliaia di militari della marina ad irrorazioni, per verificare le conseguenze delle armi batteriologiche.

Miscele ancora più micidiali furono vendute segretamente al dittatore irakeno Saddam Hussein, per la sua guerra contro l’Iran. Washington negò tale fornitura, ma Robert Fisk ha riportato, nel quotidiano britannico “The Independent” del 31 dicembre 2006 che “dal 1985 e negli anni seguenti, le industrie belliche degli Stati Uniti, vendettero armi biologiche all’Iraq, con l’approvazione del governo (presidenza Reagan), incluso l’antrace”. Fisk riporta il resoconto di un testimone oculare che vide, su un convoglio militare adibito ad ospedale, dei feriti provenienti dal fronte, al confine tra Iran ed Iraq.

“Vidi centinaia di soldati iraniani che perdevano sangue e muco dalle vie respiratorie. Le carrozze erano così piene di gas, che dovetti aprire i finestrini. Le braccia ed i volti dei feriti erano pieni di bolle. In seguito, altri rigonfiamenti apparvero sulla pelle. Molti erano gravemente ustionati. Questi stessi gas furono, in seguito, usati contro i Curdi”.

Così, l’amministrazione Reagan, che promosse un’escalation nella ricerca sulle armi biologiche e che vendette armi batteriologiche a Saddam Hussein, prese il posto, negli oscuri annali della storia, di Benito Mussolini, i cui aviatori sparsero gas mostarda sugli Etiopi e del Giappone, sotto l’Imperatore Hirohito, il cui esercito imperiale uccise, con armi biologiche, migliaia di civili cinesi.

Grazie al loro basso costo, le armi biologiche sono state definite gli ordigni nucleari dei poveri. Tuttavia il loro potenziale distruttivo è enorme. Jeremy Rifkin, autore del saggio “The biotech century”, osserva, basandosi su uno studio del governo del 1993, che “Il rilascio 200 libre di spore di antrace con un aereo su Washington, potrebbe uccidere tre milioni di persone”.

Le operazioni segrete dei laboratori, potrebbero essere un po’ meno minacciose, se l’amministrazione Bush non avesse condotto una battaglia per demolire il sistema di ispezioni internazionali. Jackiee Cabasso, direttrice esecutiva del Western States Legal Foundation, Hoakland, California, avvertì che “l’anno scorso (2001) da soli gli Stati Uniti hanno affossato il sistema internazionale di ispezioni di questi laboratori, un sistema che avrebbe consentito di assicurare un uso non offensivo dei dispositivi biologici. Gli Stati Uniti, con improntitudine, stanno ora espandendo il loro programma, soprattutto in installazioni segrete”.

Secondo Boyle, il presidente Bush ha sabotato il protocollo di verifica del B.W.C., che era sul punto di conseguire risultati decisivi. Egli ha affermato che gli Stati Uniti hanno l’intenzione di procedere nella ricerca, nelle sviluppo e nella sperimentazione di programmi biologici criminali ed illegali.

Boyle è l’autore di “Biowarfare and terrorism”. Elisa Harris, ex funzionaria per il controllo delle armi sotto la presidenza Clinton, ha affermato che l’amministrazione stanzierà altri capitali, poiché gli Stati Uniti hanno combattuto con le unghie e con i denti per contrastare la comunità internazionale che cercava di rafforzare i trattati sulle armi batteriologiche.

Fra le aziende farmaceutiche inadempienti rispetto alle richieste di trasparenza, avanzate dall’N.I.H., bisogna ricordare le seguenti:

Abbott Laboratories of Abbott Park and Worchester, Agencourt Bioscience Corp.; Antibody Science, Inc.; BASF Plant Science, Bristol-Myers Squibb and its Pharmaceutical Research Institute of Connecticut; Centocor, Inc.; Chiron; Discovery Genomics Inc.; DuPont Central Research and Development; Embrex, Inc.; Genentech, Inc., Genzyme Corp. of Cambridge and Framingham, Mass.; GlaxoSmithKline, Merck & Co., Inc. and its Rahway, N.J., research site; Integral Molecular; Introgen Therapeutics; L2 Diagnostics LLC; Merck & Co. Inc., West Point; Merck Research Laboratories, Rahway, N.J.; Meridian Bioscience Inc.; Monsanto Co. Mystic, Conn., research; New Link Genetics; NovaFlora, Inc.; NovoBiotic Pharmaceuticals; OSI Pharmaceuticals; Pfizer Inc., and Pfizer Pharmaceuticals of St. Louis, Roche Bioscience, Schering-Plough Research Institute; SelectX Pharmaceuticals; Serono Research Institution; Third Wave Technologies; and Vaxin, Inc. Federal entities involved include the Center for Disease Control, the Walter Reed Army Medical Center, VA hospitals in Stratton, Va.; the Jerry Pettis Memorial hospital and the VA Pittsburgh Healthcare System. Also, the Idaho National Laboratory, Lawrence Livermore National Laboratory, the Oak Ridge National Laboratory, Plum Island Animal Disease Center of the U.S. Department of Homeland Security, the U.S. Department of Agriculture, Walter Reed Army Institute of Research and Navy Medical Research Center.

Altri beneficiari dei finanziamenti includono l’ AERAS Global TB Vaccine Foundation, Battelle, CBR Institute for Biomedical Research, Inc.; Children’s Hospital Oakland Research Institute, Children’s National Medical Centre, Cincinnati Children’s Hospital Medical Centre, Columbus Children’s Research Institute, Hadassah Medical Organization, Lovelace Respiratory Research Institute, Memorial Sloan-Kettering Cancer Centre, Mystic Aquarium & Institute for Exploration, e Scripps Clinic.

Tra le università inadempienti, bisogna annoverare le seguenti: Alabama A&M, Albany Medical College, Ball State, Brigham Young, Bucknell, Central Michigan, Drexel College of Medicine, Hackensack University Medical Centre, Hunter College, Indiana State University, Purdue University, Loma Linda, Missouri State, New York Medical College, Queens College of City University of New York.

Inoltre Rider, Rockefeller University, Rosalind Franklin University of Medicine and Science, South Dakota State University, St. John’s University, State University of New York at Binghamton, Brockport, and Buffalo; Towson, Robert Wood Johnson Medical School(UMDNJ), and University Medical Centre of Southern Nevada. Ed ancora, le università dell’Arizona, California a San Francisco, Maryland, Massachusetts, Miami, Florida.; Mississippi; Puerto Rico, Rhode Island, Southern Mississippi, Texas at Arlington and San Antonio, Tulsa, Utah State, Wake Forest, Washington University in St. Louis, Western Kentucky e Wilkes.

Hammond ha affermato che non ha ancora ricevuto una formale risposta alla sua lettera dello scorso novembre 2006. Ha aggiunto: “Dubito che arriverà”. All’N.I.H. era stato chiesto di rispondere alle contestazioni contenute in questo articolo, ma non l’ha ancora fatto.

Insomma, il più dispendioso ed abnorme programma di ricerca nel campo delle armi batteriologiche sta procedendo sotto la presidenza Bush, in evidente violazione dei trattati internazionali, come la convenzione di Ginevra del 1925, che bandisce le armi biologiche. Che cosa aggiungere? L’uso delle armi biologiche fu un mezzo, che nel 1767 decimò le tribù dei nativi americani, mentre oggi è evidente che in questo feroce ambito si sviluppa la politica nazionale. Questo programma, che coinvolge alcuni dei più mortali ed orribili patogeni, molti dei quali potrebbero diffondere epidemie, è stato condotto in segreto, senza un’adeguata supervisione ed in flagrante violazione delle norme sancite dall’N.I.H. Perché?

Fonte: http://www.uruknet.info/

Sherwood Ross è un reporter ed editorialista statunitense. Il suo indirizzo di posta elettronica è sherwoodr1@yahoo.com



Di seguito, i quattro filmati che documentano la creazione di un patogeno, da diffondere in atmosfera e che sembra essere la causa del Morbo di Morgellons.

Silent Superbug Video 1 (part one)
http://www.youtube.com/watch?v=LqKzg39xQrw
Silent Superbug Video 1 (part two)
http://www.youtube.com/watch?v=sAFwKdrKUpI

Silent Superbug Video 2 (part one)
http://www.youtube.com/watch?v=qeWiqdyYcGI
Silent Superbug Video 2 (part two)
http://www.youtube.com/watch?v=GOiBg4DQkhI

25 gennaio 2007

Antisionismo

Antisionismo, ha detto il capo dello stato, significa negazione della fonte ispiratrice dello stato ebraico, delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza oggi, al di là dei governi che si alternano nella guida di Israele.

Sterminio di massa, dico io, significa ignorare ogni più semplice forma di salvaguardia dei diritti della popolazione Palestinese.

Accaparramento di risorse, dico io, significa stuprare un popolo la cui terra appartiene per diritto da centinaia di anni.

Uccisioni di innocenti, dico io, significa crimini contro l’umanità e contro la dignità di ogni essere umano, sia esso ebreo, musulmano, cristiano o non credente.

Ricordare la Shoah può essere utile a ricordare gli errori del passato, ma non deve essere strumentalizzata come un evento mediatico. Da molto tempo questo giorno diventa una sfilata di ipocrisia. Le più alte cariche dello Stato si alternano in discorsi privi di senso critico e di obiettività. La realtà è che Israele è uno Stato terrorista, fornito delle più avanzate armi di distruzione di massa, nucleari e batteriologiche del pianeta, il Paese che meglio interpreta la discriminazione razziale e la tortura. Un Paese che è fieramente convinto della superiorità del popolo ebreo nei confronti del resto del mondo e in particolare delle persone di fede musulmana. Ormai il valore di questa giornata perde forza e coerenza davanti alle vuote parole delle cariche dello Stato italiano, pronte a garantire l’appoggio unilaterale a Israele e a ogni sua forma di crimine.

Se criticare Israele vuol dire essere antisionista, io sono antisionista. Credo i tempi siano maturi per una revisione obiettiva della storia. Sarebbe il caso ammettere i crimini nazi-fascisti, gli stermini dei campi di concentramento e le immani sofferenze delle persone uccise nella seconda guerra mondiale. Sarebbe altrettanto giusto riconoscere la pericolosità dello stato di Israele e la politica mirata alla destabilizzazione dell’intero medioriente. Oggi ci troviamo in un momento storico particolare, nel quale si rischia di incorrere in una nuova guerra mondiale nucleare e non sarà di certo l’Iran a scagliare la prima pietra.

Proprio mentre scrivo è giunta la notizia dell'approvazione del consiglio dei misnistri al decreto Mastella. La prova che l'Italia è serva e suddita del sionismo.

23 gennaio 2007

Armiamoci e partiamo

Questi ultimi giorni ho provato più volte a buttar giù due righe, ho tentato di capire cosa per me fosse importante dire, ma alla fine mi sono ritrovato a cancellare di colpo tutte le parole vuote scritte. Mi sono reso conto che forse non c'è più molto da dire. Certo si può parlare del freddo che non arriva, del grande uragano che ha colpito il nord Europa, oppure firmare l'ennesimo commento sulla strage di Erba. Sinceramente non me la sono sentita. Non ho avuto la forza di commentare una cosa così macabra e non voglio farlo nemmeno adesso. Rispetto il dolore dei familiari e questo è tutto.

Guardando più attentamente gli editoriali e le nuove false notizie dei giornali, si intravedono ormai gli scenari di guerra dei prossimi mesi. Il buon governo di pace targato centro-sinistra??? si accapiglia a chiacchiere per tentare di far sentire le flebili e inutili voci che chiedono il non-rifinanziamento della missione afgana e la contrarietà all'ampliamento della base di Vicenza. Tutti buoni propositi che si scontrano con la dura e cruda realtà. La realtà che vuole l'Italia schiava degli Stati Uniti e vuole il governo in balia della comunità europea. Alla fine delle manifestazioni e delle parole, la base Nato verrà ampliata, le testate nucleari e gli armamenti americani continueranno ad essere presenti sul territorio italiano e l'Italia continuerà l'inutile missione di guerra in Afghanistan.

Del resto andare contro gli interessi americani e neo-conservatori significherebbe venir meno agli accordi internazionali e cancellare 50 anni di storia. Mi chiedo se seguiremo gli Stati Uniti fino nel profondo baratro oppure avremo la forza di tirarci indietro all'ultimo istante. Quello che i bravi politici italiani non ci dicono è che migliaia di soldati stanno arrivando nel golfo persico per dare manforte all'imminente e probabile attacco (nucleare) all'Iran. I disordini iracheni, libanesi e afgani di questi giorni servono solo per addolcire questo insensato invio di truppe. Tutto sembra scritto. Manca soltanto l'ultimo grande pretesto per sferrare il primo attacco. Come già scritto tante volte non mi meraviglierei se fra qualche giorno ci fosse un nuovo 11 Settembre o qualcosa di simile, ovviamente targato Al-CIAeda-IRAN. La destabilizzazione dell'intero medioriente è stata instaurata ad arte per creare uno scenario di guerra infinito. Del resto l'obiettivo finale dei neo-cons israelo-americani resta la grande Cina e la sua affermazione economica e militare. Il risiko degli stati confinanti prosegue inesorabile senza grandi problemi, se pur con molte più difficoltà del previsto. Il signor peggior presidente degli Stati Uniti sferrerà contro tutto e tutti l'ultimo attacco ad uno stato sovrano perché questo gli viene chiesto dalle lobby del potere americano, perchè il petrolio iraniano è necessario a riempire i serbatoi dei suv stelle e strisce e perché è l'unica cosa che sa fare.

Inoltre la conquista del territorio iraniano consentirebbe di riportare gli scambi del petro-dollaro a buoni livelli. Da tempo la svalutazione del dollaro infatti sta pesando sull'economia statunitense e la sta strangolando senza pietà. Sempre più Stati infatti guardano a scambi in euro, con relative agevolazioni e maggiore stabilità monetaria.

Tutto questo giocare con la vita di innocenti, di bambini che verranno dilaniati dalle bombe mi riempie di tristezza e mi getta nello sconforto più totale. Spero solo che i Maya abbiano ragione è che il 2012 sia un anno di rinascita del mondo in senso spirituale e di pace fra tutti i popoli della terra.

Non ci resta che alzare lo sguardo al cielo e augurarsi che qualcuno venga a salvarci... magari in una giornata senza nuvole artificiali, o come meglio le chiamano i nostri cari governanti, normali scie di condensazione.

News dal dott. Ryke Geerd Hamer

Fonte: http://www.albanm.com

NEWS AGGIORNATE AL 22 gennaio 2007

Dr. med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer

All'attenzione del sig. Ganse , responsabile dell'ufficio di Verifica delle Professioni Mediche e paramediche di Hessen, Germania Adickesallee 36 60322 Frankfurt am Main

Richiesta di riabilitazione della mia di licenza di esercizio della medicina

Egregi signori,

Egregio signor Ganse,

Il tribunale amministrativo di Kassel mi ha negato l'abilitazione ad esercitare la mia professione di medico perché secondo il tribunale nella mia prassi terapeutica, non valuterei tutti i possibili trattamenti della medicina ufficiale. Questa è una bugia della corte che non ha alcun fondamento.Ora sono venuti alla luce due nuovi criteri, che hanno guidato finora, per assurdo, le decisioni del tribunale:

• La sentenza della corte Costituzionale Federale riguardante la libertà di terapia ( link )

• I lavori del rabbino prof. Dr. Joav Merrick dell'università di Ben Gurion di Beer Sheva in Israele, che conferma che almeno le prime due leggi biologiche della natura sono comunemente accettate ( il documento "Razionale e irrazionale nel sistema del trattamento olistico del cancro metastatico di Ryke Geerd Hamer" del Dr. Joav Merrick è tradotto in italiano e scaricabile cliccando qui- ndr). Questo vuol dire che tutti gli ebrei dal 1984, da quando il Rabbino supremo Dr. Menachem Mendel Schneerson con un qualificato staff di medici, ha verificato e definito la correttezza della Nuova Medicina Germanica e l'ha scritto nel Talmud. Da quella volta tutti gli ebrei del mondo praticano la Nuova Medicina Germanica e per loro la Nuova Medicina Germanica è “comunemente accettata”. I giudici come ad esempio Hehn del tribunale amministrativo di Koblenz e Hilgert di Cologna erano tutti di fede ebrea o membri delle logge con un capo loggia ebreo. Sono stati tutti pilotati da fuori, poiché nel 1984 il più grande Rabbino Schneerson ha ordinato (vedi la lettera) che questa Nuova Medicina (ora Nuova Medicina Germanica) non doveva essere svelata ai Gojim. In seguito a ciò, sono stato perseguitato dalla stampa per 25 anni come uno stregone o ciarlatano ed è per questo che sono stato giudicato da centinaia di giudici, con il concetto che non era necessario verificare la Nuova Medicina Germanica (per non-ebrei).

• Il giudizio del tribunale amministrativo di Kassel, benché “legalmente valido”, in realtà è completamente assurdo (Vedi sentenza: 11. Senat. 11 KZ 3399/03) a pag. 3 : “determinante non è, in effetti, la correttezza del contenuto delle tesi della “Nuova Medicina” sostenute dalla parte pretendente (dr. Hamer) ma bensì l'esclusione delle altre forme di terapia nei casi che, secondo la parte pretendente, debbano essere applicate solo gli insegnamenti da lui certificati secondo la ”Nuova Medicina”

Il Giudizio è in effetti così assurdo proprio perché i giudici, nella loro ignoranza medica, non sono in grado di differenziare fra diagnostica e terapia (trattamento).

Un vecchio detto in medicina dice “ prima della terapia gli dei hanno posto la diagnosi ”! In fondo, la pura diagnosi dei fatti che si può avere per una precisa sintomatologia, dovrebbero essere uguali in medicina ufficiale e in Nuova Medicina Germanica.

Così ad esempio: qui e qui troviamo una proliferazione cellulare.

Purtroppo la cosiddetta medicina scolastica carica immediatamente ogni diagnosi con prognosi dogmaticamente allineate e conseguenti terapie. Per molti sintomi, grazie all'ignoranza delle reali correlazioni, ci sono oggi dei “protocolli”, la cui applicazione viene severamente controllata.

Il seguente caso ne è la prova. Con una liceale, che si accorge di una rapida riduzione visiva all'occhio destro, si ipotizzò un tumore cerebrale. Si sarebbe dovuto tagliare la calotta cranica e operare il presunto tumore. La paziente è venuta con sua madre per un giorno fino in Spagna da me con le sue lastre di RMI. Io ho diagnosticato un ematoma recidivo subdurale causato da due cadute da cavallo e un versamento sanguineo nella cavità orbitale destra. Io l'ho mandata indietro allegandole una lettera con ricevuta di ritorno per l'Università Oftalmologica di Friburgo (Baviera). Lì Infatti si cominciò a tergiversare durante 5-6 giorni, trasferita nel reparto di neurochirurgia, neurologia, ecc... Dopo 5-6 giorni infine la mia diagnosi fu confermata, ma le dissero che ormai era troppo tardi per eliminare l'ematoma dietro l'occhio, che, se fatto subito, sarebbe risultato un piccolissimo intervento di routine. Così ora la liceale ha perso completamente la vista nel suo occhio destro. Ma il caso mostra quanto sia precisa la diagnostica in Nuova Medicina Germanica e naturalmente come le conseguenze terapeutiche sono completamente differenti.

2- secondo caso:

Quando poi, come in questo caso recente della Repubblica Ceca, diventa chiaro con la Nuova Medicina Germanica, che non ritratta di un adenocarcinomi al fegato, ma bensì di una vecchia caverna epatica (ndr: dopo riduzione caseosa del tumore); che non si trattava di un adenocarcinoma al colon, ma bensì di una riduzione caseosa tramite tubercolosi (con sudorazione notturna) di un adenocarcinoma del colon o di un digiuno! Le conseguenze terapeutiche saranno completamente diverse. Gli interventi con la chemio o addirittura con un intervento chirurgico non verranno nemmeno più considerati. Per questo risulta talmente assurdo che dei giudici, ignoranti in medicina, affermano che si debba considerare e applicare questi “trattamenti”, anche quando sono basati su diagnosi completamente sbagliate. Per ogni medico ragionevole la terapia o il trattamento risultano obbligatoriamente come conseguenza diretta di una diagnosi corretta. Ogni tribunale, per decidere, dovrebbe quindi considerare in primis la questione della corretta diagnosi fatta secondo precisi criteri delle scienze naturali. Questo non è possibile nella medicina ufficiale con le sue 5000 ipotesi. Per cui siamo tornati di nuovo all'inizio della discussione: determinare se la Nuova Medicina Germanica, che non ha una sola ipotesi, che può essere esaminata, secondo i criteri delle scienze naturali, sul principio della riproducibilità con un paziente scelto a caso e può essere determinata, senza dubbi, se è corretta.

Su queste basi chiedo la riabilitazione della mia di licenza in medicina.

Dr. med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer,

Specialista in medicina interna con divieto di esercitare la propria professione per non aver abiurato la NMG e per non essersi riconvertito alla medicina ufficiale.

Quando gli errori sono più di una coincidenza

Fonte: http://etleboro.blogspot.com

Il sistema di antenne imputato della generazione di microonde ELF e del DOR (Deadly Orgone Energy – energia orgonica morta o disorganizzante)


La maggiore diffusione degli strumenti HiTech sta portando ad un continuo proliferare di sistemi di antenne nelle zone più disparate per la trasmissione mediante wireless delle informazioni. Questi sistemi vengono spesso identificati come la causa scatenante della produzione di onde ELF e DOR, cioè destinate pertanto al controllo mentale della popolazione, e alla produzione di “Bioenergia” con effetti negativi sulla stessa. Sono affermazioni a cui è difficile dare una spiegazione obiettiva e soprattutto una dimostrazione ineccepibile. Senza particolari strumentazioni, è tuttavia possibile effettuare un’analisi (anche se non troppo particolareggiata), sulla disposizione di queste antenne ed evidenziarne eventuali incoerenze soprattutto in ambito economico in modo da dimostrare che hanno ben altri scopi. Bisogna sapere che quando vengono progettate “le strade dell’energia”, quindi i sistemi di tralicci con i cavi per il trasporto dell’energia elettrica, si fa un budget di spesa. Quindi in fase di progettazione è importante utilizzare quanti meno tralicci possibili e utilizzare tralicci che costino meno, in relazione ai fattori di resistenza per reggere il peso dei cavi. Per analogia ora si può ragionare riferendosi al sistema di antenne, che da un po’ di tempo a questa parte sono considerati come sistemi di trasmissione dati per l’internet wireless (antenne Directional Log Periodic). Dai dati raccolti dalle ditte produttrici, questi tipi di antenne vengono commercializzate come “antenne Log-Periodic presentanti un elevato guadagno direzionale e le cui prestazioni permettono la connessione dove le distanze sono significative”. Quindi, come i sistemi di trasmissione telefonica, dovrebbero avere un raggio di azione di diversi chilometri, e vengono utilizzati proprio per tale motivo. Inoltre tali antenne vengono posizionate ad una distanza l’una dall’altra pari a circa il doppio della distanza del raggio di azione, per cui le distanze indicate dai produttori si raddoppiano in relazione a tale osservazione. Fatte queste considerazioni, possiamo considerare una città a caso, identificare sistemi di antenne comunicanti tra loro, riportare le posizioni su di una cartina ed individuare le distanze. La città che abbiamo scelto è Rimini, e nella cartina sottostante vengono riportate le posizioni, ogni posizione verrà correlata da un foto, in modo da darne un’identificazione univoca.


Posizione delle torri di trasmissione

1--Viale Regina Elena, angolo Viale Boccaccio
2--Palazzina Poste Centrali, zona Arco d'Augusto
3--Stazione TIM, pressi di Edifici Comunali

4-- Via Marecchiese


Poiché la cartina è correlata di scala, è possibile notare le distanze tra gli apparati, che si aggirano intorno ad un valore medio di un chilometro - soprattutto considerando le torri 2, 3 e 4 - e quindi di conseguenza, dislocate come se avessero un raggio di azione intorno ai 500 metri . Queste misure erano già state notate, ma mai comprovate mettendo le posizioni in relazione tra di loro e mettendo il tutto nero su bianco. E’ chiaro che il posizionamento è antieconomico, ritarderebbe cioè nel tempo un rientro economico a causa del maggiore numero di apparati che viene utilizzato. Per chiarirci, nessuna azienda farebbe un ragionamento analogo, perché cercherebbe di sfruttare al massimo degli apparati che possono funzionare benissimo su lunghe distanze. Per esempio una compagnia telefonica, non userebbe gli apparati più costosi, per ottenere una maggiore banda passante, in modo da garantire il servizio anche durante i picchi di trasmissione nelle festività ma si limiterebbe a garantire il traffico che si registra durante il 99% dell’anno, senza considerare i picchi. Altre considerazioni possiamo fare sulle ditte produttrici, considerandone una che opera in ambito italiano ( forse l’unica, è da constatare) come la Calearo . Questa ditta non si limita alla produzione di antenne, ma fornisce ai comuni sistemi di video sorveglianza, sistemi Smart Card basati su tecnologia RFID, speciali sistemi d’antenna per le forze dell’ordine ed i servizi pubblici (polizia, vigili del fuoco, taxi, ambulanze) e fornisce tutti i sistemi di integrabilità ed interoperabilità con le strutture informatiche esistenti (videosorveglianza su rete UMTS/HSDPA). Lei da sola può creare un piccolo grande fratello e nel contempo l’azienda mantiene stretti contatti con importanti istituti internazionali, come testimonia ad esempio la relazione con la Ohio State University, che sta informatizzando con sistemi wireless gli istituti scolastici dello Stato. Questa università ha studiato questo tipo di impianti, come le connessioni wireless per la videosorveglianze ed internet, per il controllo sulle masse basandosi sulle frequenze bioelettriche.

Possono essere queste delle piccole coincidenze in riferimento alle tecnologie impiegate ed alla disposizione degli apparati di antenne, tuttavia questo modo di disporre le antenne sta diventando molto frequente, soprattutto in America, e non crediamo che siano tutte delle coincidenze. Sarà forse un errore intenzionale. Inoltre sappiamo bene che la maggiore concentrazione di antenne con un alto rendimento sulle lunghe distanze, avrà ancor più efficacia sulle distanze più contenute rispetto alla potenza di trasmissione, e quindi vi sarà un maggiore flusso di onde. il ravvicinamento tra le antenne, senza un’apparente spiegazione economica e senza una necessità di copertura è in ogni caso controproducente e dannoso per la salute delle persone che si trovano in quelle zone. Se la posizione delle antenne non ha una spiegazione tecnica, né economica - infatti la logica avrebbe dettato altri criteri di disposizione - allora vuol dire che hanno un altro obiettivo. Come giustificare questo maggior costo? Se queste antenne producono onde ELF, potrebbero influire in maniera negativa sulle persone, considerando che il corpo umano è una macchina bioelettrica, possono influire sullo stato empatico delle persone sino ad influirne sul comportamento. La nostra domanda dunque è: perché avete disposto in questo modo tali antenne, qual è il loro vero scopo?

A questo punto ciò che all’inizio sembrava essere uno svantaggio economico (maggior costo) potrebbe diventare esattamente il contrario, poiché tutto il sistema sembrerebbe essere stato ottimizzato in funzione di una molteplicità di variabili prima non considerate. E’ un po’ come per tutte le scelte dei veri padroni del mondo, la guerra per esempio ha una molteplicità di “vantaggi”: indebolisce economicamente i popoli, fa arricchire con la vendita delle armi e limita la crescita esponenziale della popolazione mondiale. Il vantaggio in questo caso specifico è molto soggettivo, visto che con questi apparati informatici siamo sempre più controllati e quindi controllabili.

22 gennaio 2007

Riforma pensioni: anche per Ciampi

Fonte: http://www.effedieffe.com

Il «miracolato» Carlo Azeglio Ciampi

Apprendo dalla radio che la «riforma delle pensioni» varata da Dini nel ‘95 ha già ridotto le pensioni in essere a quella data, in termini reali, del 30 %. Ma non basta. La legge Dini prevede una «revisione dei parametri» decennale, che in pratica provoca un calo del 7 % ogni dieci anni. La revisione è in ritardo, doveva essere fatta nel 2005; l’Europa preme, i pensionati se la godono… Dunque presto, prestissimo un altro taglio del 7 %. Ma non basta. Ci vuole una «profonda riforma», e dunque un altro taglio. Perché gli italiani vivono troppo a lungo. Anche Ciampi, francamente, vive troppo a lungo. E risulta che già nel 1999, a 79 anni, godeva di tre pensioni: una INPS dall’81, pari a 8.222.150 lire mensili. Una Bankitalia dal 1980, di 45 milioni e mezzo di lire mensili. Una seconda pensione Bankitalia da 12 milioni e mezzo. Al mese, 71 milioni e passa. All'anno, 852 milioni e mezzo. In più, nel ‘99, Ciampi godeva del principesco emolumento di capo di stato: un settennato d’oro, senza spese di casa, d’affitto e di auto. Oggi, oltre alla pensione di ex-presidente, percepisce lo stipendio di senatore a vita più tutti i benefit della carica, autoblù eterna, voli gratis, omaggi e gratifiche. Ed ora va per gli 87 anni. Ma quando muore una buona volta Ciampi, che ci costa così tanto? Visto che gli italiani con pensione sotto i mille euro dovranno subire il taglio di un altro 7 % da «revisione dei parametri» - dunque la loro pensione si ridurrà a 930 euro - perché non cominciare da Ciampi? Un taglio del 7 % non lo ridurrà in miseria, probabilmente ha messo da parte qualcosa nella sua lunga vita di grand commis, governatore di Bankitalia, presidente della repubblica e senatore non eletto da alcuno, e che per anni ed anni non ha dovuto pagare l’affitto né le rate della macchina. Inoltre, ha il privilegio - negato ai comuni cittadini - di cumulare più pensioni, e pensioni con redditi «di lavoro» (se così si può definire quello che fa Ciampi).

Anche il riformatore Dini dovrebbe dare il suo contributo.
Prendeva nel ‘99 (poi i dati sono diventati segreti) due pensioni, una INPS da 13 e passa milioni al mese, e una Bankitalia da quasi 37 milioni. All’anno, 650 milioni e passa. Oltre, si capisce, agli emolumenti e ai benefit di ex-ministro, di ex presidente del Consiglio, di parlamentare. Giuliano Amato? Nel ‘99, aveva una pensione del Tesoro da quasi 442 milioni l’anno. Padoa Schioppa? Pensione da 600 milioni annui. Rainer Masera riceve da quando aveva 44 anni una pensione di Bankitalia di 85 milioni l’anno. Pur essendo giovanissimo, e occupato in carriere bancarie da miliardario (come direttore generale di San Paolo IMI, nel ‘98 prendeva un miliardo e trecento milioni). E i parlamentari? Non è solo che con una unica legislatura già hanno diritto a una pensione di 5 milioni mensili, e dopo sette un senatore ne prende 15. E’ che se prima lavoravano come dipendenti ed hanno abbandonato il posto mettendosi in aspettativa, il loro ente di previdenza continua a pagargli i contributi (cioè li paghiamo noi contribuenti), e finirà per avere una seconda pensione gratis. Non si osa pensare quanto prenderà di pensione - o già prende - un tipo come Cimoli, coi suoi 179 mila euro mensili di stipendio; e gli altri grand commis, e i consiglieri regionali, i direttori generali regionali, la folla dei dirigenti provinciali e comunali… a Milano, anche il presidente di un consiglio di zona già «ha diritto» a 2 mila euro mensili.

Sono i numerosissimi, avidi ladri che «vivono di politica», che fanno politica come mestiere, e a cui non basta mai arraffare, e per questo s’ingegnano a pelare i poveri d’Italia, gli undici milioni di poveri che ogni giorno di più s’impoveriscono. Ecco perché i pensionati da mille euro devono pagare. Per pagare lorsignori, altrimenti non ce la fanno. Eppure, un taglio del 7 % a Ciampi dovrebbe far risparmiare allo Stato una settantina di milioni annui, molto più di quanto si recupera pelando migliaia di pensionati minimi. E l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge dovrebbe imporre a tutti i percettori di denaro pubblico (Ciampi, Amato, Masera il baby, Dini) gli stessi sacrifici della popolazione meno fortunata. Ecco una bella battaglia da proporre ai sindacati, che adesso stanno cominciando a discutere «la riforma delle pensioni» con Prodi. Scommettiamo che non la combatteranno? Anche loro hanno il loro tornaconto. Quella che chiamiamo democrazia è una grande associazione, a delinquere.

Maurizio Blondet

Un tentato raid israeliano?

Fonte: http://www.effedieffe.com

F-16 israeliani

Sarebbe accaduto il 7 gennaio.

Una squadra di tre caccia-bombardieri israeliani F-16, armati con bombe nucleari e convenzionali e in rotta verso l'Iran sarebbe stata intercettata da caccia americani nel cielo dell'Iraq e obbligata a tornare indietro. Lo afferma il giornalista William Thomas nel suo sito (1), citando «due fonti» a lui note, che gli hanno confermato la notizia «indipendentemente l'una dall'altra». Non ci sono altre conferme. Tuttavia, i dettagli forniti da Thompson sono assai interessanti e credibili. Non è la prima volta che aerei israeliani partono per una rappresaglia atomica. Durante la prima guerra del Golfo, quando missili Scud di Saddam caddero su Tel Aviv, decollarono caccia israeliani con armi atomiche per bombardare Baghdad. Furono dissuasi solo perché l'US Air Force rifiutò di assegnare a quegli aerei il codice IFF (Identification Friend or Foe, amico-nemico) necessario per attraversare lo spazio aereo controllato dagli USA. Questo codice IFF del trasponder è ovviamente necessario oggi per sorvolare l'Iraq. A richiesta di Thomas, la sua seconda fonte ha risposto che gli aerei israeliani da guerra ricevono normalmente un «codice squawk» perché compiono missioni di routine volte ad acquisire informazioni sui radar di Siria, Giordania e Iran attivati dall'avvicinamento degli aerei israeliani. La fonte ha aggiunto che i caccia israeliani «in visita» nello spazio aereo iracheno vengono normalmente riforniti in volo dalle cisterne volanti USA; ma il patto è che si limitino a seguire una rotta predeterminata e non si avvicinino troppo all'Iran. Il punto da non superare si chiama in gergo «stazione 160», un angolo di strada che costeggia una tubatura petrolifera a 160 chilometri ad est di Baghdad. Qualunque aereo che proceda oltre deve dichiarare le proprie intenzioni; altrimenti, un F-15 americano gli si affianca e, se l'altro aereo non cambia rotta, gli si mette dietro e lo «aggancia» con un missile Sidewinder pronto al lancio.

La cosa pare sia avvenuta almeno due volte negli ultimi tempi.

Nel tentato raid del 7 gennaio la squadriglia israeliana è stata richiamata dalle autorità sioniste dopo l'allarme americano. Ciascuno degli aerei della squadriglia portava, oltre all'armamento convenzionale, una bomba atomica da 20 chiloton (la bomba che incenerì Hiroshima era da 13 chiloton). L'arma nucleare sarebbe necessaria, secondo la fonte, non per distruggere le installazioni atomiche iraniane, che gli israeliani sanno troppo sparse e troppo ben difese dai sistemi missilistici russi; servono a «decapitare i centri di comando e controllo», ossia la leadership religiosa dell'Iran che può ordinare una rappresaglia contro Israele. (2) La cosa è possibile perché gli ayatollah tendono a riunirsi fisicamente, preferendo non usare le comunicazioni telefoniche ed internet. Secondo la fonte (ma questa notizia è stata confermata dal Sunday Times l'11 dicembre 2006) Israele ha numerose «talpe» infiltrate non solo in Iran ma nell'ambiente degli ayatollah, le quali, per mezzo di apparecchi miniaturizzati di puntamento, «tengono di mira le personalità da eliminare» dall'attacco aereo, guidandone i missili sui bersagli. Siccome la leadership iraniana si riunisce spesso su dei treni, un tempestivo attacco israeliano guidato dai raggi emessi dalle «talpe» al suolo «può azzerarli tutti». L'arma nucleare inoltre garantirebbe la neutralizzazione istantanea di tutta l'elettronica e i computer iraniani in funzione per un eventuale attacco ad Israele, grazie allo shock elettromagnetico (EMP, Electromagnetic Pulse) che seguirebbe a un'esplosione atomica. La morte di decine di migliaia di persone sarebbe l'ovvia conseguenza - la bomba di Hiroshima uccise 140 mila giapponesi - senza contare l'estensione del fallout radiattivo che, portato dai venti dominanti del Golfo, ricadrebbe sui Paesi circonvicini, ad oriente e a nord.

Ma la fonte di Thomas ha confermato: per gli israeliani, la capitale dell'Iran è «definita come bersaglio», insieme alla «grande base di addestramento di Hamadan per le Guardie Rivoluzionarie»: dove, Israele ne è convinta, sono nascosti i carichi di esafluoruro di uranio molto arricchito che Saddam avrebbe spedito segretamente in Iran nell'imminenza della guerra del Golfo. Le famose armi di distruzione di massa mai trovate. Particolari interessanti e poco noti vengono descritti da Thompson. Per esempio, gli israeliani hanno modificato i loro F-16 rispetto al modello americano. Durante il rifornimento in volo, oltre a riempire i serbatoi supplementari (da gettare quando vuoti) questi aerei modificati alimentano contemporaneamente il loro mono-motore con il carburante succhiato dalla cisterna volante, in modo da ridurre il consumo necessario per tenere il caccia «in linea», a piccola velocità, sotto la pancia del più lento aereo di rifornimento. Ciò ne aumenta l'autonomia. La squadriglia è concepita per missioni senza ritorno. Basta che uno dei tre caccia giunga sul bersaglio; il secondo serve a contrastare la reazione nemica (anche eventualmente americana), mentre il terzo è di riserva (back-up).

Maurizio Blondet


Note

1) William Thomas, «Israeli nuke strike on Iran turned back by USAF over Iraq?», www.willthomas.net, 19 gennaio 2007.
2) Ecco come Thomas descrive le difese iraniane, made in Russia, che preoccupano gli israeliani: «Iran's air defenses are far more formidable than any the Israeli Air Force has yet faced. Manufactured at the KBM factory near Moscow, Russian-supplied SA-18 Igla-S mobile missile batteries are said to be highly effective against low-flying jets. […] The Igla's mobility 'makes them difficult to target and limits the maneuverability of Israeli planes'. […] Russian advisers from the Raduga OKB engineering group based in Dubna near Moscow have completed installing two advanced radar systems around the Bushehr nuclear reactor on the Persian Gulf. Codenamed 'Tin Shield', the mobile 36D6 systems are modified to protect Iran's Russian-supplied nuclear facilities from American or Israeli aircraft, stand-off missiles, and cruise missile attacks. On January 12, 2006, Tin Shields also went operational around the uranium enrichment plants at Isfahan in central Iran. […] Other air defenses supplied by Moscow to Syria-and most likely Iran- include advanced mobile SS-26 Iskander-E surface to surface missiles carrying a 1,000-pound multiple warhead capable of dodging air defense radars and electronic jamming, as well as surface-to- air SA-10 'Grumble' missiles capable of engaging several targets simultaneously at various altitudes, and SA-18 'Grouse' shoulder- launched anti-aircraft missiles fitted with a 4.5-pound high- explosive warhead. The SA-18 has a maximum range of 5.2 kilometers and a maximum altitude of 3.5 kilometers. Another major worry for Israeli pilots is Iran's first satellite. Carried into orbit by a Russian booster in October 2005, the Sinah-1 can provide a 'look down' capability to spot low-flying aircraft long before they intrude Iranian airspace».

21 gennaio 2007

Causa del morbo Morgellons

Fonte: http://www.ecplanet.com

Edward Spencer è un neurologo che, da più di trent'anni, opera in California. È membro del Berkeley City Council. Il suo articolo, pur non contenendo elementi nuovi rispetto agli studi che abbiamo già pubblicato sul Morgellons, va segnalato perché conferma purtroppo la diffusione della sindrome; inoltre contiene un curioso riferimento a “polvere intelligente” da considerarsi con ogni probabilità uno strumento nanotecnologico. Sebbene il medico non vi accenni, è quasi certo che il Morgellons è legato alla nefasta operazione “scie chimiche”, con cui sono diffusi i filamenti di polimeri sui quali si sofferma il neurologo. Da rilevare, infine, che i casi della sindrome sono più numerosi nelle aree sottoposte a pesante irrorazione.

Una malattia molto strana è tra noi: è il Morgellons. Negli Stati Uniti i casi registrati sono ormai 20.000, con picchi in California meridionale e nell'area del Golfo del Messico. Esistono ormai numerosi elementi in grado di dimostrare che tale patologia è associata alle nanotecnologie, in particolare alle nanofibre. La National Science Foundation definisce nanofibre quelle di dimensioni pari a 100 nanometri o inferiori.

Come sintomi il Morgellons presenta affaticamento, difficoltà di concentrazione ed altri sintomi neurologici. Questi sintomi sono associati alla presenza di sottilissime fibre che escono dalla pelle e che causano prurito intenso e lesioni cutanee. Tali fibre inoltre si muovono sotto il derma. Non esiste purtroppo alcuna terapia ed i medici, che non hanno nessuna familiarità con questa sindrome, tendono ad ignorarla. I pazienti sono etichettati come persone che soffrono di disturbi psichiatrici, ma i medici non hanno esaminato né la pelle né i filamenti, prima di formulare questa superficiale diagnosi.

I filamenti blu che ho esaminato hanno un'estremità color oro e non bruciano neppure se sottoposti ad una temperatura di 1700 gradi Fahreneit. Niente di simile ai capelli che, se bruciati, sprigionano un odore caratteristico. I capelli inoltre hanno una struttura cellulare. Il Dottor Janovy ha stabilito che non sono né cellule né parassiti, ma nanomacchine veicolate, come sostiene anche la Dottoressa Hildegarde Staninger, da insetti: infatti le avvisaglie della malattia sono precedute dalla percezione di una puntura di insetto. Sono punture di insetti che provengono dai sistemi fognari.

Il Dottor Randy Wymore dell'Università dell'Oklahoma ha mandato dei campioni di fibre all'FBI, ma nulla di simile è stato trovato negli archivi forensi. Un contatto nella Naval Intelligence ha suggerito di guardare alla “polvere intelligente”. Il National Register of Enviromental Professionals ha creato un'unità di intervento per indagare sulle possibili cause ambientali della malattia. Ho chiesto al Berkeley City Council di intervenire presso l'Università della California affinché usino le loro risorse tecniche ed intellettuali per studiare questa malattia. Sotto la saggia guida di Wall Street e delle compagnie assicurative, la medicina negli Stati Uniti è precipitata in un sorprendente stato di degenerazione. La reazione del Center for Desease Control è letargica. Un semplice microscopio elettronico consente di vedere la struttura di queste fibre ed uno strumento come questo dovrebbe essere in dotazione di tutti gli ospedali. Ovviamente abbiamo urgente bisogno di terapie.

Link correlato all'articolo:

Morgellons Research Foundation

Autore: Dr. Edward Spencer
Tratto da http://sciechimiche-zret.blogspot.com; tradotto da Zret
Ripreso da: nexusitalia.com


Big mother

Fonte: http://www.ecplanet.com

Il Giappone spinge verso il controllo dei minori hi-tech: l'idea è di realizzare (per un costo pari a circa 8 milioni di euro) un sistema capace di sfruttare diverse tecnologie di tracciamento.

In prima linea sarebbero i telefoni cellulari - onnipresenti nelle tasche degli scolari giapponesi - i sistemi GPS, i tag RFID. I tag potrebbero consentire alle scuole e altri luoghi pubblici di identificare il bambino in entrata o in uscita avvisando via SMS i genitori o i tutori legali. Allo stesso modo, potrebbero essere usati i pali della luce o qualsiasi installazione pubblica. Sfruttando progetti già messi in campo, l'integrazione di tutto questo con un GPS infilato nel cellulare consentirebbe una tracciabilità totale degli spostamenti dei bambini.

Tutto ciò, e in particolare l'impiego dei telefonini per questi scopi, potrà essere utilizzato anche come strumento di “prevenzione”: il bambino potrebbe essere avvertito da un messaggino nel caso quando qualche pubblico lettore di tag RFID registrasse la sua presenza in aree considerate pericolose.

Per partire, il governo intende lanciare con questi fondi un progetto sperimentale capace di coinvolgere 20 regioni in tutto il paese. Sperimentazioni che si aggiungeranno ai sistemi di controllo già attivi in varie zone del paese, dai tag wi-fi ai GPS geolocalizzanti.

Dopo Big Brother, il Grande Fratello, si avvicina dunque l'avvento di “Big Mother”, la Grande Madre preposta al controllo elettronico (“child tracking”) dei bimbi.

20 gennaio 2007

Ampliamento della base di Vicenza: i veri motivi

Uno speciale ringraziamento al sito http://sciechimiche-zret.blogspot.com per la continua ed incessante lotta al potere. Grazie da Freenfo.

Fonte: http://sciechimiche-zret.blogspot.com

Il dibattito sull’ampliamento della base militare di Vicenza diventa sempre più infuocato, da quando il governo dell’ultracattolico Prodi, con modi pilateschi, ha, di fatto, dato il benestare del governo all’ingrandimento dell’installazione della N.A.T.O., mentre alcuni esponenti della “sinistra”, per non perdere quella credibilità residua rimasta loro, fiaccamente si oppongono o fingono di opporsi all’infernale iniziativa.

Quali sono, però, le vere ragioni del contestato ampliamento, appurato che la necessità degli Stati Uniti di rafforzare un avamposto militare nel cuore dell’Europa è solo un pretesto?

• La base ingrandita servirà a svolgere in tutta tranquillità le operazioni di irrorazione chimica nei cieli di molti paesi europei (Italia, Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Slovenia, Croazia… ), essendo situata in un’area strategica, da cui potranno decollare ed atterrare gli aerei della morte al riparo da occhi indiscreti. Infatti gli scali civili e militari, usati nel nostro paese ed in altre nazioni europee per l’infame attività di avvelenamento, non soltanto non sono più bastevoli, ma, nel caso degli aeroporti come Caselle (TO), Capo di Chino (NA), Fiumicino (RM) ecc., non rispondono all’esigenza di clandestinità, indispensabile per continuare a perpetrare il genocidio deciso dalla sinarchia.

• L’ampliamento è dettato dalla volontà di appropriarsi delle acque di falda che scorrono al di sotto dell’area in cui è prevista la costruzione di nuovi edifici. È noto che il Nuovo ordine mondiale mira al controllo delle principali risorse (acqua, cibo, energia).

• Bisogna poi ricordare che, sotto i colli Berici, a sud ovest di Vicenza presso Longare, proseguono i lavori per ampliare il Sito Pluto, una base atomica ipogea, con una commessa alla ditta Comin di Loria (TV). Esistono quindi progetti volti alla creazione di Bunker che serviranno da rifugio per le élites in vista di un prossimo conflitto globale, come testimoniato, ad esempio, dall’ex agente del servizio segreto britannico, James Casbolt.

Last, but not least, la base, una volta allargata, è destinata a diventare un enorme campo di concentramento per dissidenti ed oppositori politici. Non si dimentichi che negli Stati Uniti, in realtà colonia del Vaticano, retta dall’arcivescovo di New York, cardinale Edward Michael Egan, sono già state creati molti gulag, sul modello del famigerato campo di prigionia ubicato a Guantanamo.

Questo è il quadro: agire subito e con efficacia contro i piani criminali del governo occulto è urgente, doveroso, di vitale importanza.


Ringraziamento

Esprimo la mia gratitudine a Gazal del forum di sciechimiche.org per aver fornito preziose informazioni.

Un incidente tipo

19 gennaio 2007

La piccola Abir è stata uccisa a sangue freddo da un poliziotto israeliano. Le testimonianze.

Fonte: http://www.infopal.it

In un comunicato stampa diramato dall'International Solidarity Movement, che ha partecipato alla manifestazione di ieri contro l'attacco israeliano alla scuola di Anata, dove ha trovato la morte la piccola Abir Bassam Aramin - a cui ieri i medici hanno staccato la spina del respiratore che la teneva in vita artificialmente - un testimone, Hassan, di 16 anni, ha spiegato la dinamica dell'assalto."Gli studenti della scuola femminile e di quella maschile avevano appena finito gli esami ed erano usciti. Una jeep della polizia di frontiera israeliana si è avvicinata al gruppo delle bambine, che, spaventate, hanno iniziato a scappare. La jeep le ha seguite. Abir aveva paura ed è rimasta ferma davanti a uno dei negozi in un lato della strada. Io ero vicino a lei. La polizia israeliana ha sparato attraverso un'apertura speciale del finestrino della jeep, che si trovava molto vicino a noi. Abir è caduta a terra. Io l'ho sollevata e l'ho portata nella scuola femminile. Ho visto che perdeva sangue dalla testa".

La versione offerta dall'esercito israeliano è diversa: i bambini palestinesi stavano protestando contro il Muro di separazione. La piccola Abir era tra gli studenti che lanciavano pietre contro le pattuglie israeliane. I soldati hanno sparato lacrimogeni e bombe sonore solo per disperderli.

Bassam Aramin, il padre della bambina, membro dei Combattenti per la Pace, un'organizzazione pacifista israeliana e palestinese, ha rigettato la versione dell'esercito, sottolineando che al momento dell'attacco Abir si trovava con la sorella.

E ha raccontato al quotidiano israeliano 'Haaretz' che la polizia di frontiera "considera i nostri bambini come obiettivi, come terroristi. Pensano che se uccidono una bambina di 10 anni stanno giovando alla sicurezza del paese".

E ha aggiunto: "Non so come un poliziotto possa sentirsi minacciato da una ragazzina di 10 anni che compra caramelle. Magari diranno che a sparare è stato uno psicopatico, o che i palestinesi mentono, oppure che a uccidere una famiglia palestinese in spiaggia o 20 palestinesi a Beit Hanun sono stati i missili Qassam. Ma questa storia non funziona con me: il poliziotto e i suoi comandanti devono essere puniti".

Anche il direttore della scuola ha negato la versione dell'esercito israeliano.

L'International Solidarity Movement ha dichiarato che secondo Avichai Sharon dei Combattenti per la Pace e amico della famiglia, "nell'ultimo anno e mezzo, la polizia di frontiera israeliana arriva con frequenza ad Anata quando gli studenti entrano e escono da scuola. Tutto ciò è iniziato con la costruzione del Muro vicino al villaggio, si suppone per proteggere i lavoratori che lo stavano edificando dagli attacchi degli studenti, ma la costruzione è stata completata un mese e mezzo fa".Secondo quanto raccontato da Wa'il Salameh, un altro amico della famiglia e membro dei Combattenti per la Pace, "questa settimana la polizia di frontiera ha invaso il villaggio due volte al giorno, quando i ragazzi entrano e escono da scuola".

Ieri mattina, pacifisti israeliani e stranieri si sono riuniti vicino alla scuola femminile di Anata per esprimere solidarietà alla famiglia e agli studenti, e per cercare di proteggere i ragazzi dalle continue minacce della polizia israeliana.

18 gennaio 2007

I danni delle scie chimiche

Fonte: http://www.ecplanet.com


La prossima volta in cui vedrete fuoriuscire sostanze chimiche dai tankers, sino a deturpare un cielo blu con un'opacità fluorescente tossica, pensate al bario. Esistono le prove che vi stiamo letteralmente nuotando dentro. Eccovi il resoconto di alcuni fatti in relazione ad una micidiale sostanza che possiamo ingerire con il cibo, bere con l'acqua potabile e respirare in grande quantità. Il più importante ricercatore sulle chemtrails, Clifford Carnicom ha completato una serie di rapporti impressionanti che dimostrano che la nostra atmosfera è attualmente satura dei residui di bario, come conseguenza delle manipolazioni meteorologiche per opera dei militari. La presenza dei sali alcalini metallici nei campioni di pioggia, raccolti in tutti gli Stati Uniti, indica che il pH atmosferico si sta modificando velocemente -- molto probabilmente a causa del bario.

Il bario facilita i progetti di modifica del clima, perché può generare la formazione di nubi ad umidità estremamente bassa, laddove le nubi naturali non possono formarsi. L'ossido di bario (un sale) è un disseccante e può essere usato dai militari per deumidificare le nubi ed impedire così le precipitazioni. La vostra pelle, le membrane del muco ed i vostri occhi sono stati molto asciutti ultimamente ?

Il bario si presenta in natura sotto due forme: carbonato di bario e solfati di bario primari. Entrambi questi composti metallici vengono quindi estratti. Molti residui di bario possono essere sviluppati in un qualsiasi laboratorio chimico. Tra essi possiamo avere il titanato di bario, una combinazione del bario, del titanio e dell'ossigeno. Il bario radioattivo è un residuo della fissione dell'uranio prodotto quando il nucleo di un atomo U-235 viene colpito da un neutrone.

Sappiamo che i militari statunitensi stanno diffondendo in atmosfera, da anni, per mezzo di velivoli appositi, differenti composti di bario. L'università dell'Alaska ha diffuso il bario nello spazio per studiare le linee del campo magnetico della terra. I militari hanno usato i sali di bario nei cieli di territori nemici, come Libia, Panama, Afghanistan ed Iraq, al fine di cagionare malesseri nella popolazione. Un rapporto recente della base dell'aeronautica di Wright-Patterson conferma che l'aviazione militare sta spruzzando il titanato di bario attraverso tutti gli Stati Uniti ed in Europa per facilitare gli studi avanzati sulle trasmissioni radar (vedi H.A.A.R.P.).

I manuali chimici dichiarano che il bario è altamente tossico per gli esseri umani. I livelli ufficialmente considerati “sicuri” di bario nell'ambiente sono abbastanza bassi, sull'ordine di 1-2 parti per milione. L'agenzia per il monitoraggio delle sostanze tossiche ed il pubblico dipartimento della salute avvertono che gli esseri umani che ingeriscono livelli elevati di bario possono sviluppare problemi con il cuore, lo stomaco, il fegato, i reni, la milza ed altri organi. Inoltre, il dipartimento della salute, conferma che l'inevitabile ingestione degli elevati livelli di bario presenti nelle acque potabili può causare:

- Difficoltà nella respirazione
- Cambiamenti nel ritmo cardiaco
- Aumento della pressione sanguigna
- Irritazione dello stomaco e dell'intestino
- Aumento di volume del cervello
- Debolezza muscolare
- Dolori articolari


I sali solubili di bario possono stimolare tutti i muscoli del corpo, producendo contrazioni involontarie dei muscoli scheletrici e provocando spasmi nei muscoli lisci dei vasi sanguigni, dei bronchi, dello stomaco e dell'intestino.

Questi sali possono aumentare radicalmente la frequenza del battito cardiaco: una situazione potenzialmente mortale per gli anziani e con incidenza progressivamente cronica. Nelle dosi tossiche, i sali di bario, possono portare ad alti livelli di pressione sanguigna, crisi allargiche, attacchi d'asma, sensazione di bruciore allo stomaco, nausea, vomito e convulsioni. Una direttiva sanitaria raccomanda che il bario sia mantenuto a bassi livelli nei bambini. Roba da spruzzare sopra la popolazione civile delle nostre nazioni, non è vero ?

Quando il bario reagisce con acqua per formare idrossido di bario, come nell'atmosfera umida, si sprigiona molto calore. Ciò potrebbe spiegare perché nei giorni di intensa attività di aerosol, la gente lamenta un caldo anomalo, come se fosse generato da un forno a microonde. Se i nostri governi benevoli realmente si preoccupassero per il riscaldamento globale, spruzzerebbero l'atmosfera con residui termogeni ? Il progetto segreto “SCIE CHIMICHE”, attuato dai governi mondiali, sta scientemente incrementando l'effetto serra per perpetuare la crisi a livello globale.

Una difficile domanda non ha ancora trovato una risposta: i militari osano spargere bario radioattivo ?? In caso affermativo, non sarebbe certo la prima volta in cui i nostri esecutivi hanno esposto deliberatamente le sfortunate popolazioni a sostanze radioattive che, negli anni, hanno cagionato gravi patologie (Alzheimer, Parkinson), nascite di bambini malformati e migliaia di decessi.

Autore: Amy Worthington
Fonte: www.proliberty.com / gennaio 2007

Sito correlato all'articolo:

Scie chimiche

17 gennaio 2007

La trappola di Washington per Teheran

Fonte: http://etleboro.blogspot.com

Non si attenua il clima di tensione che avvolge il Medioriente, in seguito alle recenti indiscrezioni trapelate attraverso i media di un inasprimento dei rapporti con l'Iran, ma soprattutto dopo gli strani eventi nel cielo di Teheran. Tre forti esplosioni sono state avvertite nella notte dello scorso mercoledì in alcuni regioni dell'Iran senza che sia stata data una plausibile giustificazione: nessun bollettino di incidenti aerei, né registrazioni di strani esperimenti nucleari. La notizia viene ben presto confermata anche dai media occidentali, e solo nella giornata di ieri l'Iran dichiara di aver abbattuto un aereo spia, senza pilota, statunitense che aveva violato lo spazio aereo iraniano. La correlazione tra i due eventi non è stata ufficialmente dichiarata, tuttavia sembra che siano davvero iniziati i primi scontri in Iran in maniera invisibile e celata agli occhi dei media: la guerra arriverà nelle nostre case solo quando starà per finire, e ciò che andrà in onda sarà solo un grande spettacolo.

Le intenzioni di Washington nei confronti dell'Iran questa volta sembrano più decise e vanno al di là dei soliti ammonimenti o risoluzioni dell'ONU, in quanto gli ispettori non hanno riscontrato un pericolo attuale e immediato nel programma nucleare dell'Iran. Dovranno passare ancora molto anni prima che l'Iran abbia la capacità di produrre un'arma, anche se il governo iraniano destina tutte le sue risorse al programma di armamento. Tuttavia, le restrizioni economiche sono partite, mediante un embargo nei confronti delle banche pubbliche, che blocca le transazioni di petrolio verso i paesi esteri per mandare in tilt l'intero sistema economico. Allo stesso tempo, Bush ha dichiarato un aumento delle truppe in Iraq, nominando alla guida delle forze schierate in Iraq e in Afganistan un ammiraglio della Marina militare americana, una nomina che si giustifica solo se si vede l'azione di Bush una manovra per preparare un attacco contro l'Iran. D'altronde Bush non ha altra scelta in quanto un ritiro delle truppe in Iraq equivarrebbe ad ammettere una debolezza, cosa che mediaticamente potrebbe distruggere l'America stessa, per cui la guerra deve essere allargata per non perderla.

In ogni caso diventa sempre più attuale e vicina la possibilità di un attacco militare sull'Iran prima di questo aprile, come rivelato da alcuni fonti, che verrà sferrato dal mare e non da un altro paese della regione. Verranno senz'altro mirati le installazioni petrolifere ed i centri nucleari dell'Iran, oltre ai centri nevralgici per le comunicazioni telematiche e per i trasporti, nel tentativo di creare caos e isolamento. Le forze per realizzare tale piano sono state da tempo dispiegate, e a questo punto occorre preparare solo l'aspetto mediatico, onde giustificare questa guerra senza provocare molto clamore.

È stato raddoppiato il numero delle portaerei e delle forze aeree nel Golfo Persico, e la stessa aeronautica militare israeliana sta effettuando delle esercitazioni a distanza in preparazione di un attacco sull'Iran, anche se tale notizia è stata prontamente smentita da Israele nonostante Teheran abbia confermato la rilevazione di questi movimenti. Che nel Golfo vi sia un eccessivo traffico di flotte militari è stato comprovato anche dalla recente collisione avvenuta tra un sottomarino militare statunitense e una petroliera giapponese: due gruppi di portaerei hanno senz'altro poco spazio di manovra, e la concentrazioni di così tante forze navali dispiegate nel Golfo Persico supera ogni i livelli di "precauzione" o "prudenza". Come supera le forze di solito utilizzare per dissipare una guerra civile, il numero di soldati che verranno impiegati in Iraq e Afganistan. E' pervenuta inoltre la notizia che è stato dislocato uno squadrone di 24 F-16 nella base di Incirlik, in Turchia a nord della Siria.La flotta di aerei americani di Incirlik sono probabilmente destinati a condurre un'operazione sul territorio iraniano, ossia a respingere a bassa quota le eventuali provocazioni militari o dei raid provenienti dall'Iran, oppure a lanciare un avvertimento ai siriani affinché non tentino di sostenere l'Iran.

E così una parte del piano di accerchiare l'Iran è stato già realizzato mediante la distruzione dell'infrastruttura civile e le lotte delle sette in Iraq, in Afghanistan e in Libano, per isolare Teheran una volta immobilizzata la Siria. Infatti, nel frattempo, è venuta alla luce la contrattazione diplomatica tra i rappresentanti di Israele e della Siria avvenute tra il 2004 e il 2006 per l'elaborazione di un progetto di accordo di pace tra i due paesi. Israele accetterà di restituire il Golan alla Siria e di ritornare alla frontiera del 1967, conservando il controllo della distribuzione dell'acqua le fiume Giordano, mentre la Siria si impegna a interrompere il suo sostegno agli Hezbollah, ad Hamas e ai Mullah. Allontanare la Siria dall'Iran chiuderebbe così lo specchietto per allodole preparato dagli Usa per l'Iran, che rimarrà chiuso all'interno dei suoi confini, avendo solo la Russia alle spalle. Quest'ultima infatti ha solo di recente riconosciuto, dopo le pressioni e le sanzioni comminate dall'America, le consegne di missili all'Iran, insistendo che tale cooperazione tecnico-militare russo-iraniana non violava nessuna intesa internazionale. Evidentemente la Russia sta ancora facendo un doppio gioco con l'Iran, e ha un forte interesse a rinforzare i mullah al fine di riuscire ad indebolire gli Stati Uniti e silurare l'unità internazionale che tenta di isolare i mullah.

Dal canto suo, Ahmadinejad, il Presidente suicida, si sta muovendo in maniera diplomatica verso i paesi produttori di petrolio, come il Venezuela e l'Algeria, così con la Russia, per preparare un eventuale embargo petrolifero su più fronti e minacciare l'America, ben sapendo che non può contare su un sostegno militare diretto, con il dispiegamento di forze militari. Se questi sono i presupposti, anche se non vedremo una guerra reale, ne sentiremo le ripercussioni sulla nostra economia, che subirà una crisi energetica o un'elevatissima inflazione.