Vitamina C (Art. di Acquaemotion)


di AcquaEmotion

"Mens sana in corpore sano"

Si è vero, oggi si abusa eccessivamente di questa importante quanto elementare locuzione latina di Giovenale scritta non poche epoche passate.
Ma il nostro organismo se può sembrare ad un primo impatto assai robusto ed efficiente, necessita di molte attenzioni, forse troppe ai nostri tempi purtroppo. Con il passare degli anni sono andati esponenzialmente aumentando, complice la sempre più complessa e ricca offerta di prodotti alimentari offerti dall'industria, i disturbi al nostro organismo provocati dai cibi. Piccoli assorbimenti di quantità di cibo o elementi apparentemente innocui assunti giornalmente anche in modestissime quantità, spesso ripetute più volte nell'arco delle stesse 24 ore, possono recare danni al corpo di entità assai rilevanti. Inizierà ora una serie di articoli che saranno presentati e che andranno a studiare alimenti che tanto spesso diamo così per scontati ed innocui a priori, ma che in realtà celano cause di possibili disturbi se assunti con regolare quantità senza averne il benché minimo sospetto. Vi accorgete ben presto che alimenti così banali in realtà non sono più tali date le lunghe trasformazioni di prodotto dell'industria che vengono effettuate prima di essere portati in tavola!

Un piccolo suggerimento :) è quello di prendere i seguenti articoli e stamparli per intero di volta in volta. Arriverete ad avere ben presto una ricca e preziosa guida che sarà utile non solo a voi ma anche a tutte le persone a cui vorrete farla leggere, un pratico vademecum che spero vi sarà di aiuto!


* * * * *


Iniziamo con la cosa più semplice.
La Vitamina C è un potente anti ossidante, l'uomo al contrario di altri esseri del regno animale non è in grado di sintetizzarla autonomamente, motivo per cui questa deve essere assunta dall'esterno oppure si rimane praticamente senza!
Come assumerla?
Sono moltissimi gli alimenti che la contengono eccone una breve lista:
(alimento per 100 g. di parte edibile, fonte)

Alimento Contenuto di vitamina C
Uva, succo 340
Peperoncini, piccanti 229
Ribes 200
Peperoni, rossi e gialli 166
Prezzemolo 162
Peperoni, crudi 151
Peperoni, verdi 127
Latte, vacca, pastorizzato, scremato 127
Latte, vacca, evaporato, non zuccherato 127
Broccoletti di rapa, crudi 110
Rughetta o rucola 110
Broccoletti di rapa, bolliti 86
Kiwi 85
Cavoli di Bruxelles, crudi 81
Foglie di rapa 81
Cavolo broccolo verde ramoso, crudo 77
Cavolfiori, crudo 59
Lattuga da taglio 59
Broccolo a testa, crudo 54
Spinaci, crudi 54
Clementine 54
Fragole 54
Broccolo a testa, bollito 53
Cavoli di Bruxelles, bolliti 52
Cavolo cappuccio rosso 52
Tarassaco o dente di leone 52
Arance 50
Limoni 50
Cavolo cappuccio verde, crudo 47
Radicchio verde 46
Milza, bovino 46
Arance, succo 44
Pomodori, conserva 43
Anona 43
Limoni, succo 43
Pompelmo 40
Polmone, bovino 40
Mandaranci 37
Cavolo broccolo verde ramoso, bollito 35
Indivia 35
Fave, fresche, crude 33
Fegato, ovino 33
Piselli, freschi, crudi 32
Sedano 32
Melone, d'estate 32
Menta 31
Fegato, bovino 31
Piselli, surgelati 30
Fegato, equino 30
Rosmarino 29

quindi come si può vedere, c'è solo l'imbarazzo della scelta!
Tuttavia un consiglio che sento di darvi è quello di integrare l'assunzione con i preparati che trovati in commercio sotto forme di pastiglie, capsule e similari, in quanto difficilmente riuscirete a raggiungere il dosaggio ottimale quotidianamente solo ed esclusivamente tramite gli alimenti naturali.

(dal sito www.disinformazione.it)

"La maggior parte della gente cade vittima più facilmente di una grande bugia che di una piccola." Adolf Hitler, Mein Kampf, 1925.

Il mondo oggi si è svegliato sentendo nelle rassegne stampa l’affermazione che la vitamina C sarebbe “la vitamina più patetica al mondo,” e che non sarebbe efficace contro il raffreddore comune. Non andatelo a dire agli animali che si producono naturalmente la propria vitamina C e non prendono influenze e raffreddori stagionali. Gli esseri umani, invece, hanno perso la loro abilità di sintesi della vitamina C generazioni fa, quando una mutazione genetica bloccò la produzione di un enzima epatico necessario alla produzione dell’ascorbato (vitamina C) a partire dallo zucchero presente nel sangue. In effetti, un motivo per cui i patriarchi biblici sarebbero vissuti così a lungo potrebbe essere stato che loro continuavano a prodursi la propria vitamina C.
Dal momento in cui gli esseri umani hanno cessato di prodursi la vitamina C in maniera continua, l’umanità ha dovuto affidarsi unicamente alla dieta. Cacciatori e raccoglitori arrivavano a consumare circa 600 milligrammi di vitamina C al giorno. La razione moderna è di 110, miseri, milligrammi. La riserva corporea totale di vitamina C negli adulti ammonta a circa 1500 milligrammi, ma questa quantità può essere svuotata rapidamente. L’uso di sigarette, l’esposizione al sole, l’uso di medicine, la cicatrizzazione delle ferite, la crescita nei bambini, la gravidanza, le allergie e le infezioni virali accrescono il bisogno di vitamina C ben oltre il possibile apporto dietetico.

Fattori che consumano la vitamina C
I fumatori, per esempio, vuotano di 25 milligrammi di vitamina C il loro corpo per ogni sigaretta fumata. Almeno un terzo degli adulti maturi non produce abbastanza acido nello stomaco per assorbire adeguatamente la vitamina C dai cibi. Quasi 1/3 delle donne fertili sono anemiche in seguito alla perdita mensile di ferro nel ciclo mestruale e necessitano di ulteriore vitamina C per aumentare l’assorbimento di ferro dai cibi. La RDA (Recommended Daily Allowance, dose giornaliera raccomandata) per la vitamina C non prende in considerazione nessuno di questi fattori.
I ricercatori dell’Arizona State University hanno scoperto che 1/16 degli Americani hanno deficienza di vitamina C (mostrano segni biochimici di scorbuto), e un ulteriore 30% è svuotato di vitamina C, intendendo che non raggiungono la RDA degli Stati Uniti per questo nutriente.
Una carenza di vitamina C innalza i livelli di istamina nel sangue di circa il 40%. L’istamina aumenta nelle sindromi allergiche.

Rifornimento di Vitamina C
Le vitamine idrosolubili furono scoperte negli anni ‘30. Sin da allora è stato noto che la vitamina C è facilmente escreta dal corpo e richiede frequente rifornimento. In proporzione, la dieta di un porcellino d’india, una specie che condivide lo stesso fato dell’homo sapiens in quanto non può sintetizzare la propria vitamina C, deve essere integrata con l’equivalente umano di 800 milligrammi di vitamina C per non sviluppare malattie cardiache o vascolari e morire rapidamente.
Le news hanno ampiamente citato un nutrizionista che ha detto: "Le ultime ricerche provano che la Vitamina C è fondamentalmente inutile. Per quello che conta, potreste ingoiare monetine.” Ma lo scorbuto è tuttora dilagante nelle popolazioni umane ben nutrite e la maggior parte degli esseri umani evidenzia livelli di vitamina C sub-ottimali.

Quanta vitamina C?
Quanta vitamina C si deve prendere per avere una salute ottimale? I farmacologi inglesi Steve Hickey e Hilary Roberts indicano che 500 milligrammi presi a intervalli uguali, 5 volte al giorno, produrrebbero livelli sanguigni ottimali, simili a quelli degli animali. Per assumere una tale quantità di vitamina C dai cibi si dovrebbero mangiare 40 arance al giorno, pertanto le integrazioni di vitamina C sono l’unica risposta pratica per far fronte a questa vera e propria deficienza genetica genetica.

Vitamina C per i raffreddori
Lo studio recente, che ha mescolato in un unico grande insieme analitico 11.000 soggetti cui erano somministrati supplementi di vitamina C, è viziato in quanto praticamente ogni soggetto ne assumeva dosi irrisorie e mai più di due volte al giorno, per cui i livelli sanguigni di vitamina C potevano innalzarsi solo momentaneamente.
La vitamina C innalza il numero dei globuli bianchi che combattono i virus del raffreddore. Nei primi tre giorni dall’insorgere di un raffreddore, i virus si replicano più velocemente di quanto il sistema immunitario possa produrre globuli bianchi e il sistema immunitario è messo in inferiorità. E’ per questo che sono necessarie ripetizioni di dosi massicce di vitamina C per reprimere le infezioni virali, altrimenti il virus svuota rapidamente le riserve corporee di vitamina C.

Paura esagerata di effetti collaterali
Le paure di effetti collaterali dovuti ad alte dosi di vitamina C non si sono mai materializzate. Le previsioni che quantità eccessive di vitamina C proveniente dalle integrazioni avrebbero generato calcoli renali non si sono mai verificate. Oggi solo poche pillole di vitamina prodotte negli USA forniscono meno di 500 milligrammi. Insensatamente, le nazioni europee hanno ristretto la quantità di vitamina C negli integratori a circa 60 milligrammi, assicurando così sicuro un persistente livello di malattia nelle popolazioni. I primati (scimmie, scimpanzé), come gli esseri umani, non producono la propria vitamina C, ma possono assumere da 2000 a 5000 milligrammi di vitamina C al giorno tramite il fogliame di cui si cibano e non soffrono di conseguenze impreviste. Il corredo genetico dei primati è al 99% simile a quello degli esseri umani. Uno studio di laboratorio, in vitro, tempo fa aveva causato allarme perché proclamava che più di 200 milligrammi di vitamina C poteva portare a mutazioni genetiche che avrebbero potuto generare cancro. Mentre questo esperimento veniva pubblicizzato mondialmente, precedenti studi su esseri umani, utilizzanti dosi elevate fino a 5000 milligrammi al giorno, mostravano che alti dosi di vitamina C non portavano a nessuna anomalia genetica. Il premio Nobel Linus Pauling ha scritto il libro “ La Vitamina C e il raffreddore comune” nel 1970. Dopo la pubblicazione del libro, il consumo di vitamina C è cresciuto (solo negli utilizzatori di integratori) e il tasso di mortalità per malattie cardiache ebbe una discesa notevole, fatto questo documentato dal The Linus Pauling Institute.

Comuni segni e sintomi dello scorbuto
I segni di una persona che ha poca vitamina C includono: difficile cicatrizzazione delle ferite, rottura di vasi sanguigni negli occhi e sul dorso delle mani, facilità di ecchimosi con macchie blu e nere, difficoltà a mantenere la gravidanza, arterie periferiche deboli che possono collassare e minare la circolazione nelle gambe e indurre sofferenza quando si cammina, collasso delle arterie coronariche, insulti emorragici, aneurismi (rigonfiamenti di vasi sanguigni deboli, facili alla rottura), affaticamento, gengive sanguinanti, elevata glicemia, emorroidi, dolore articolare (particolarmente nei bambini in crescita), epidermide pallida. I ricercatori dell’Arizona State University hanno scoperto che la scarsità di vitamina C è responsabile anche di un aumento di peso. La vitamina C è necessaria anche per la conversione dell’acido folico (vitamina B9) nel suo metabolita attivo, acido folinico, e pertanto è di aiuto nella prevenzione dei difetti genetici. L’acido folico serve anche ad abbassare i livelli di un’indesiderabile proteina del sangue, detta omocisteina, che è coinvolta nell’invecchiamento del cervello e altri problemi di salute, pertanto la vitamina C è criticamente necessaria assieme all’acido folico per mantenere sotto controllo i livelli di omocisteina.

Oltre alla forte azione antiossidante e riducente della vitamina C, il che spiega molta della sua efficacia clinica antimicrobica, si sono osservati anche molti altri effetti positivi della vitamina C. In realtà, alcuni di questi effetti positivi sulle varie infezioni possono, in ultima analisi, essere ricondotti alle proprietà antiossidanti della vitamina C, anche se ciò potrebbe non risultare sempre evidente. Tuttavia, molti altri antiossidanti non sono per nulla in grado di realizzare quello che la vitamina C fa in un sistema biologico integro. Liquidare la vitamina C come nient'altro che un'antiossidante svaluta e travisa profondamente la gamma degli effetti positivi della vitamina C sull'organismo. Alcuni dei meccanismi che contribuiscono ai potenti effetti antimicrobici della vitamina C sono elencati di seguito (si noti che alcune ricerche sono svolte su animali, il che non permette sempre di riportarne i risultati sulla funzionalità della vitamina C negli esseri umani):

☼ Aumento di produzione dell'interferone
☼ Aumento della funzione fagocitica
☼ Concentrazione selettiva di vitamina C nei globuli bianchi
☼ Aumento della risposta immunitaria mediata da cellule
☼ Aumento delle citochine prodotte dai globuli bianchi
☼ Inibizione di varie forme di morte dei linfociti T
☼ Aumento dell'ossido nitrico sintetizzato nei fagociti
☼ Aumento della replicazione dei linfociti T
☼ Aumento della replicazione dei linfociti B
☼ Inibizione della neuraminidasi
☼ Aumento della produzione degli anticorpi e di attività complementari
☼ Aumento dell'attività delle cellule killer naturali
☼ Aumento della formazione delle prostaglandine
☼ Aumento dei livelli del GMP ciclico nei linfociti
☼ Aumento della generazione locale e/o dell'interazione con il perossido di idrogeno, che può uccidere i microorganismi
☼ Disintossicazione da istamina
☼ Neutralizzazione dello stress ossidativo che aggrava il processo infettivo
☼ Immunopotenziamento non specifico e miglioramento dell'effetto delle vaccinazioni
☼ Effetto mucolitico della vitamina C
☼ Possibile alterazione delle proprietà della superficie delle cellule batteriche

Link 1
Link 2

(dal sito Reikinet stesso articolo ripreso dal Sciechimiche-Zret)

Negli anni '70 una ricerca condotta dal due volte premio nobel Linus Pauling ha stabilito che consumare grandi quantità di vitamina C porta a ridurre e poi eliminare i problemi cardiaci, di pressione sanguigna, di intossicazione da metalli pesanti; riduce ai minimi termini le possibilità di prendere malattie infettive o degenerative; in certi casi cura il cancro e comunque ne può rallentare lo sviluppo fino ad arrestarlo.[1] Mangi tanta frutta e tanta verdura? Fai benissimo, ma non basta. Il super-inquinamento in cui siamo immersi e la comunque scarsa qualità dei cibi moderni, uniti al fatto che il fegato umano non produce piú da sé la vitamina C che gli serve, fanno sí che ci serva un integrazione che va, in media, dai tre ai tredici grammi di vitamina C al giorno.

Tutti gli animali infatti producono nel fegato diversi grammi di vitamina C ogni giorno, tranne l'uomo e la scimmia che hanno smesso quando hanno cominciato a nutrirsi di grandi quantità di frutta, in epoca preistorica. Poi però è arrivata l'agricoltura: abbiamo smesso di mangiare tantissima frutta e, da allora, ci ritroviamo senza saperlo vittime di una carenza cronica di vitamina C.

La vitamina C è un ingrediente fondamentale del collagene, che è la proteina principale del tessuto connettivo, il tessuto che lega insieme le cellule. La vitamina C è importantissima anche nel contrastare l'ossidoriduzione, cioè l'invecchiamento cellulare.

Che cosa significa in pratica?
Quando batteri e virus vogliono passare da una cellula all'altra nel nostro corpo devono attraversare, spezzandolo, il tessuto connettivo. Un corpo con un tessuto connettivo molto forte, quindi, impedisce alle malattie di propagarsi.[2] Questo spiega anche perché gli animali, quando sono ammalati, producono nel loro fegato molta piú vitamina C di quanto non facciano quando sono sani.

Nello stesso modo, una quantità sufficiente di vitamina C, e quindi di collagene, rallenta e in alcuni casi impedisce la proliferazione cellulare incontrollata tipica del cancro. A volte, dosi abbastanza alte di vitamina C hanno perfino portato alla regressione del cancro, e i malati hanno potuto vivere in salute e molto piú a lungo di quanto era stato promesso loro dai medici[3].

La vitamina C è efficacissima per prevenire e curare malattie cardiache acute, come l'infarto, e croniche, come l'aritmia, i problemi di pressione: ricordati che gli animali non soffrono mai di malattie cardiache! In questi casi la vitamina C, oltre a rinforzare il cuore e le vene stesse ricostruendo il collagene, spinge al massimo l'assorbimento dei grassi saturi in eccesso che invece, di solito, si depositano sulle pareti delle arterie aumentando lo sforzo necessario al cuore per pompare il sangue.[4]

Una parola va spesa anche sull'aterosclerosi che, secondo la medicina scolastica, è causata da un eccesso di colesterolo nel sangue; questo non è vero: gli orsi e molti altri animali che vanno in letargo hanno un tasso di colesterolo nel sangue cosí alto, 400 milligrammi per decilitro in media, che dovrebbero essere tutti estinti se il colesterolo fosse da solo la causa di malattie cardiache! Evidentemente non è cosí, e infatti il fegato di un orso produce altissimi quantitativi di vitamina C, sufficienti a fargli utilizzare senza danni tanto colesterolo.[4]

Ci sono molti altri casi in cui la vitamina C risulta importante ed utile: nel trattamento dell'artrosi contribuisce a ridurre e a far sparire infiammazione e dolore; nel diabete insulinodipendente riduce il bisogno di insulina nel tempo; contrasta Alzheimer e altre malattie degenerative drenando i metalli pesanti e gli inquinanti dal corpo, in particolare dal fegato; migliora la vista, ringiovanisce la pelle, fa sparire le varici; ma adesso voglio concentrarmi a spiegarti come usare la vitamina C:

Devi consumare vitamina C al massimo della tua capacità di assorbirla, perché in questo modo otterrai la maggiore efficacia. Inizi assumendo un grammo o due di vitamina il primo giorno, e poi ogni giorno aumenti la dose di un grammo, distribuendo l'assunzione nell'arco della giornata (uno/due grammi per volta). A un certo punto raggiungerai la soglia di tolleranza intestinale, cioè prenderai piú vitamina C di quanta te ne serve e avrai una leggera diarrea: allora dovrai sottrarre un paio di grammi di vitamina C dal totale e quella sarà la tua dose di mantenimento. In media questa quantità varia tra i tre e i tredici grammi al giorno, ma se sei malato potresti assimilare anche 25, 40 o 60 grammi di vitamina C al giorno. Non sorprenderti per questo: se il tuo fegato ne fosse ancora capace come lo era quello dei tuoi avi, produrrebbe questa quantità di vitamina C da sé! Se sei un accanito consumatore di zucchero cerca di non esagerare, perché limita il potere della vitamina C. Cerca quindi di evitare troppi dolci, bevande zuccherate e altre schifezze chimiche: se vuoi, meglio un succo di frutta senza zuccheri aggiunti.

La vitamina C piú comoda, economica ed efficace si vende in forma di acido ascorbico in polvere: l'acido ascorbico sciolto in un bicchier d'acqua sa di limonata, va conservato al buio e all'asciutto, non scade mai, non ha controindicazioni di nessun tipo. Soltanto, se hai lo stomaco molto sensibile, potrebbe darti un leggero fastidio: in questo caso ci puoi aggiungere un pò di comune bicarbonato di sodio e sei a posto.

Gli effetti dell'assunzione di vitamina C sono piú evidenti sul medio/lungo periodo e sono validi sia in fase di prevenzione delle malattie, che in caso di cura.

Link 3

Articolo correlato: Acido ascorbico