Sale marino integrale (Art. di Acquaemotion)


di AcquaEmotion

"Mens sana in corpore sano"

Si è vero, oggi si abusa eccessivamente di questa importante quanto elementare locuzione latina di Giovenale scritta non poche epoche passate. Ma il nostro organismo se può sembrare ad un primo impatto assai robusto ed efficiente, necessita di molte attenzioni, forse troppe ai nostri tempi purtroppo. Con il passare degli anni sono andati esponenzialmente aumentando, complice la sempre più complessa e ricca offerta di prodotti alimentari offerti dall'industria, i disturbi al nostro organismo provocati dai cibi. Piccoli assorbimenti di quantità di cibo o elementi apparentemente innocui assunti giornalmente anche in modestissime quantità, spesso ripetute più volte nell'arco delle stesse 24 ore, possono recare danni al corpo di entità assai rilevanti. Inizierà ora una serie di articoli che saranno presentati e che andranno a studiare alimenti che tanto spesso diamo così per scontati ed innocui a priori, ma che in realtà celano cause di possibili disturbi se assunti con regolare quantità senza averne il benché minimo sospetto. Vi accorgete ben presto che alimenti così banali in realtà non sono più tali date le lunghe trasformazioni di prodotto dell'industria che vengono effettuate prima di essere portati in tavola!

Un piccolo suggerimento :) è quello di prendere i seguenti articoli e stamparli per intero di volta in volta. Arriverete ad avere ben presto una ricca e preziosa guida che sarà utile non solo a voi ma anche a tutte le persone a cui vorrete farla leggere, un pratico vademecum che spero vi sarà di aiuto!


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(Primo estratto da: Staibene.it)

Quanti rischi per qualche grammo in più! E' utile, utilissimo, praticamente indispensabile. Pochi saprebbero farne a meno, ma pochissimi quelli che ne consumano quanto dovrebbero: un pizzico o giù di lì. Il sale è l'amico più presente sulla tavola degli italiani, ma anche il più infido: perché tendiamo ad aggiungerlo alle pietanze anche quando nelle pietanze c'é già. Si trova infatti quasi in tutti gli alimenti: nelle verdure, nella carne, nel pesce, ma anche nell'acqua, nella frutta, perfino nel miele. Non solo: viene aggiunto nella preparazione del pane, nella pasta, nei dolci, nei formaggi e negli insaccati. Qual é il problema? I cibi risultano più saporiti, le pietanze più buone. Ma il nostro fisico rischia. Il consumo giornaliero medio degli italiani oscilla tra i 9 e i 15 g, quando invece l'Istituto nazionale della nutrizione stabilisce che dovrebbe essere non superiore ai 5 g (tranne che in gravidanza e allattamento). E così, rischiamo ictus e infarto, perché il sale fa salire la pressione. Senza contare gli effetti negativi sulla bilancia?

E' il principe dei travestimenti: come si nasconde lui? L'80% del sale che il nostro organismo assume ogni giorno non proviene dalla saliera. Già perché il condimento principe della tavola si nasconde nei veicoli più impensati: dai cibi in scatola ai dadi da cucina, dagli insaccati ai piatti pronti surgelati o in busta, dalle conserve alle salse come maionese o ketchup, ai sottaceti. Ecco perché saper leggere con attenzione le etichette sulle confezioni ci può aiutare a limitare gli alimenti che contengono sale in grande quantità. Primo trucco: non sempre la presenza di sodio è indicata esplicitamente, ma spesso è nascosta dietro diciture come cloruro di sodio, bicarbonato di sodio, fosfato monosodico, glutammato monosodico, nitrato e nitrito di sodio. Certo non è facile sapere quanto sale viene aggiunto negli alimenti confezionati. Ma un modo per farsi un'idea c'é: se compare come secondo ingrediente (accade in quasi tutti i salumi, nei formaggi e nei cibi in scatola) significa che è presente in abbondanza. Se invece è indicato per ultimo (come nei dolci), ne è stato aggiunto in quantità modeste. Bere un bicchiere d'acqua può essere il gesto più naturale che ci sia ma se beviamo quella minerale dobbiamo sapere che contiene tracce di sodio. Meglio scegliere quella a basso contenuto che si aggira tra 1,6 e 2 mg per litro. Anche il pesce fresco, rispetto a quello surgelato, contiene un maggior quantitativo di sale perché viene mischiato al ghiaccio per prolungarne la conservazione. Tra la verdura surgelata e quella in scatola, infine, scegliete la prima perché priva di sale aggiunto.

(parte di articolo tratta da Mednat.org)

Il suo uso deve essere limitatissimo nella quantità; si è infatti visto che molte malattie sono state somatizzate solamente dopo che l’uomo iniziò ad usare il sale nella alimentazione, mentre prima erano sconosciute. Infatti il sale era usato nell’antichità come moneta scambio in molte operazioni commerciali e nel pagamento degli operai e militari; infatti la parola “salario” deriva dall’usanza del “sale” utilizzato per pagare gli operai ed i militari dopo il lavoro.Il sale raffinato è un sale “slavato” perciò ha perso tutti gli elementi migliori che compongono il grano di sale. Ecco perché raccomandiamo oltre ad un uso modestissimo delle quantità di sale adoperate, di utilizzare solamente sale marino NON raffinato, che è di colore grigio non bianco, in quanto è sulla parte esterna del chicco che si depositano quasi tutti i minerali essenziali che esso contiene.

Dilavandone la superficie come avviene sempre nel caso della raffinazione, tutti i minerali in esso contenuti vengono sciolti e rimessi in circolo nell’acqua utilizzata per dilavare il sale impropriamente chiamato “sporco”. Quell’acqua verrà in seguito ributtata nel mare ed il sale “bianco” verrà immesso nella distribuzione commerciale, ormai depauperato di tutti i fattori utili all’organismo. Normalmente tutti i fabbisogni di minerale del corpo, dovrebbero essere estratti dai vegetali che consumiamo, ma è indispensabile che questi vegetali siano coltivati in colture con procedimenti biologici e naturali, cioè senza prodotti chimici. Il sale marino integrale è considerato in Medicina Biologica un coadiuvante della normale alimentazione ed è un prezioso rimedio per numerose carenze che generano squilibri ormonali, ghiandolari, nervosi.

Per prevenire il cancro, per esempio, il Magnesio “vivo” ed il Potassio del sale marino non raffinato, sono molto più preziosi di tutti i sali inorganici in vendita nelle farmacie. Anche lo Iodio del sale marino “vivo” agisce favorevolmente sulla tiroide senza presentare i pericoli dello Iodio “morto” ottenuto con processi chimici.

La storia è sempre la solita. Si prende un alimento, si raffina, si tolgono le più importanti proprietà nutritive come i numerosi minerali presenti, poi si aggiungono le medesime proprietà per via chimica ed industriale, gli si dà un tocco più commerciale e bello alla vista, et voilà il gioco il fatto! L'ennesimo veleno da tavola e pronto per essere servito, per voi e per l'intera famiglia. Ma purtroppo le cose non vanno sempre così, anzi, penso che vadano esattamente in senso contrario.

Eccovi una scenetta non poi così irreale:

"Cameriere" per me il solito grazie!

Cos'è questa storia?!
Questa strana polvere grigiastra dovrebbe essere sale?
Mi porti del "vero" sale, quello bianco e fine, e non faccia storie!

"Ma guarda un po' se devono succedere tutte a me in questi giorni!" "Pochi giorni or sono per prendere un caffè a momenti dovevo portarmi lo zucchero bianco da casa. C'era solo quello grezzo di canna, che poi avevo sentito pure non ricordo più dove che quello lì fa pure male e fa venire il cancro! Per carità! Le provano tutte, con alimenti biologici, senza additivi e altre corbellerie del genere per vendere di più, tutte cose che poi guarda caso si scoprono far male più di quelle esistenti da sempre!"

;-) anche se può sembrare una simpatica storiella, purtroppo la gente molto spesso cade vittima più facilmente di un inganno che di una verità! Verità che sono poi pronti a difendere con mille espedienti e affermazioni per la paura che tutto di ciò di cui credevano prima era falso ed illusorio... e non vale certamente solo per del sale questo, e ben lo sappiamo!

ed ecco un altro interessante articolo che spiega in maniera molto esaudiente il processo di lavorazione del sale integrale, tratto da Dottorperuginibilli.it

Ci sono notevoli differenze tra il sale marino raffinato e il sale marino integrale. Il sale raffinato è quasi al 97,5% puro cloruro di sodio. Il rimanente 2,5 % è composto di sostanze chimiche: sbiancanti, antiagglomeranti e stabilizzanti lo iodio (nel caso di prodotti iodati).

Secondo il Laboratorio d’Analisi Chimiche di Nantes (Francia), il vero sale, quello marino non raffinato, contiene almeno 70 delle 84 sostanze che sono presenti nell’acqua di mare. Oltre al sodio e al cloro, nel sale marino si trovano "impurità" minerali (solfati, calcio, magnesio, potassio, ferro e minerali traccia come stronzio, manganese, iodio, zinco, fluoruri, argento, boro, silicio, rame a altri ancora), molto preziose per la salute. Queste, lavorano in sinergia tra loro e con altri minerali e vitamine presenti nel nostro corpo. Per esempio, per l’utilizzo dello iodio (tiroide) abbiamo bisogno del rame, mentre il magnesio, il manganese e il potassio aiutano il silicio (ossa, connettivo). C’è chi afferma che questi elementi, soprattutto quelli traccia, siano più importanti delle stesse vitamine nella prevenzione delle malattie. Con la raffinazione, queste "impurità" vengono sottratte e vendute separatamente all’industria chimica. Pare che il guadagno ottenuto dalla vendita delle "impurità" sia superiore a quello dello stesso sale.

Attenzione, però, non tutto il sale in commercio con la dicitura "marino" è davvero integrale. Il più delle volte, si tratta di sale di mare raffinato. Il vero sale marino è raccolto a mano, asciugato al sole e al vento, ha un colore leggermente grigio e a volte rosato, ma mai bianco! Può avere diversa granulazione. Infilando le dita sotto la superficie, percepite una certa umidità. Contiene decine d’impurità che bilanciano l’effetto del solo cloruro di sodio. Queste impurità costituiscono fino al 16% del peso del sale. Il tipico colore grigiastro deve mantenersi anche quando lo maciniamo finemente. Conserviamolo in un barattolo ben chiuso e non facciamolo asciugare, pena la disattivazione del suo prezioso contenuto di iodio organico.

A proposito di iodio, vi ricordo che il cosiddetto "sale iodato" non ha nulla a che fare con il sale marino integrale. E’ semplicemente sale raffinato a cui è stato aggiunto dello iodio. Io preferisco gli alimenti nella loro interezza e poco o nulla manipolati dall’uomo. Non amo affatto questo tipo di sale.

L’Italia produce ottimi sali marini integrali, ma difficilmente li trovate nella grande distribuzione. Importiamo sale grezzo anche dall’estero, soprattutto dalla Francia. Il mare di provenienza può condizionare la composizione di minerali.

Il sale marino grezzo si colloca perfettamente in una dieta naturale, nel senso di consumare alimenti il più vicino possibile a come Madre Natura li ha creati. Come ho detto, l’apporto di sodio (Na) sarà bilanciato dagli altri minerali, cosa che non succede utilizzando il sale raffinato. Un po’ di sale per insaporire le pietanze fa quindi bene, l’importante è non esagerare. Il regolare consumo di ortaggi e di frutta ma anche di alcune carni e pesci garantirà il potassio (K) necessario per ottenere un buon rapporto K:Na che dovrebbe essere superiore a 5:1.

Se oggi l’uomo moderno assume troppo sale (circa 10-15 g al giorno), non è a causa di quello che aggiunge alle insalate, sulla carne o nelle minestre, ma quello che assume in modo occulto dai cibi preparati dall’industria alimentare (cibi pronti per essere cotti, scatolame, salse, patatine, prodotti da forno, ecc.), che è sempre sale raffinato e quindi "sbilanciato". Questo porta ad un consumo di sodio che può essere il doppio del potassio.

Come trovarlo quindi?
Cercando nella giusta distribuzione potrete trovare facilmente del vero sale marino integrale.
Come riconoscerlo?
Il sale ha un colore del tutto diverso.
Spesso è grigio (vedi foto), non è per nulla farinoso, ed ha un gusto sicuramente più autentico!

Fonte articoli:
Mednat.org
Dottorperuginibilli.it
Staibene.it