Banlieues italiane

Ultimamente sta montando il dibattito pubblico sulla sicurezza, sul problema legato all’immigrazione e alla delinquenza. Non voglio esprimere un parere a favore o contro le misure o i decreti legge applicati in questi casi, in genere mi piace parlare di persone, di dignità umane e di opportunità aperte a tutte. Mi sembra riduttivo identificare come nemico una certa etnia o un certo tipo di criminalità, perché più esposta socialmente e per questo più debole. Il nostro governo, peraltro un governo di partecipazione progressista, è incapace di porre rimedi a questa situazioni. Centinaia di persone si adoperano per farsi giustizia a proprio modo. Sono aumentate le richieste di porto d’armi, è aumentata la paura dell’italiano che non si sente garantito ne tutelato da uno Stato inesistente. Questo gioco al massacro del più debole, dell’immigrato ed anche del cittadino onesto, alimenta la fobia per il diverso, per il più fragile e più disagiato.

Nello scenario internazionale le misure sono pressoché identiche. Misure restrittive atte a reprimere, a lasciare il cittadino inerme di fronte alla criminalità, atte ad esasperare il dibattito pubblico, affinché leggi sempre più limitative della libertà vengano promulgate. Sarò ripetitivo, ma vedo un disegno ben chiaro, un chiaro progetto per incarcerare con manette invisibili ogni individuo del pianeta. Le morti, i crimini e i massacri, gli incidenti stradali, sembra tutto costruito ad arte per educare in maniera velate chiunque senta un disagio sociale.

Tempo fa in Francia ci furono scontro molto gravi fra la popolazione che rivendicava alcuni diritti nei confronti dei più deboli. Oggi ci troviamo nella stessa condizione. Una condizione più morbida solo perché l’italiano è più docile e malleabile dalle menzogne del potere e in fin dei conti non si smuove se non per difendere la propria proprietà, che difficilmente tuttavia viene intaccata (ma anche questo sta per cambiare, con i mutui bomba). Fin quando la sera si possono affondare le terga in un comodo divano, tutto sembra funzionare magicamente.

Il paradosso futuro sarà quello di assistere a fatti di cronaca sempre più efferati, episodi di discriminazione razziale e quant’altro, per giustificare quelle norme che porteranno alla creazione di un super governo mondiale, quello che da anni i burattinai stanno costruendo mattoncino su mattoncino.

Mi chiedo quanto influisca il controllo mentale ad opera di onde elettromagnetiche, il controllo subliminale della Tv, il controllo totale della nostra vita, su questi episodi di violenza. Sarò paranoico, ma comincio a vedere marcio ovunque e l’unica cosa che mi viene da fare e renderlo pubblico, se pur andando in contro a chi vede il mondo con occhi foderati di prosciutto.

15 commenti

Ciao amici miei :).
Ho provato ad analizzare anche io questo problema nel mio ultimo articolo sul mio blog, analizzandone più le caratteristiche politiche che avrebbero dovuto portare all'insofferenza che adesso si manifesta contro i rumeni.

Pappa e Ciccia

Sono contrario ad ogni tipo di razzismo, ed anche se la "situazione rumena" è divenuta di una gravità quasi insostenibile, non possiamo dare la colpa a loro se non c'è stata una giusta politica di regolamentazione dei flussi migratori tra paesi UE. Andrebbero tutelati come ESSERI UMANI, mentre la legge Bossi-Fini impone di trattarli come bestie, come numeri, come fantasmi: e quindi si comportano di conseguenza, Charles Darwin un fenomeno del genere lo chiamerebbe "adattamento della specie", la situazione di indigenza cui li abbiamo messi ovviamente non può fare altro che generare delinquenza per sopravvivere. E lo dico da romano, anche se so che purtroppo moltissimi miei concittadini la pensano esattamente al contrario (perchè è più facile pensarla così, ma storicamente parlando dei sentimenti esterofili del genere vengono usati solo per poter giustificare una guerra, come i nazisti e l'odio verso gli ebrei).

Alla prossima

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NO...Freenfo...non sei paranoico...è la REALTA' tragica che stiamo vivendo che è bene che si sappia...che se ne parli come fai tu...pacatamente...
Non serve adirarsi,gridare,esaltarsi...non si va da nessuna parte......
o proclamare AMORE....
Serve RIFIUTARE nel PROPRIO CUORE tutto ciò,desiderare ardentemente un ARGINE a tanto obbrobrio....se lo facessimo tutti si creerebbe un'onda di energia valida, ecco perchè è necessario divulgare....
con la speranza di...
Per quanto mi riguarda...sto affacciata al davanzale...osservo il mondo,non mi sgomento per lo spettacolo ma "tiro" nel profondo del mio animo, perchè cambi!
ah!se lo facessimo tutti in silenzioso e autentico "sentire"!....
un caro saluto
angelotta

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Satira, comprendo le tue parole, come comprendo i cittadini esasperati da alcuni comportamenti. Ma esistono uomini cattivi (italiani o rumeni che siano) e uomini buoni. Basterebbe sforzarsi ad essere più tolleranti verso i più deboli. La logica della repressione storicamente non ha mai funzionato... Grazie per il tuo contributo...

Angelotta, hai usato il mio verbo preferito: "SENTIRE".
Se tutti sentissimo, percepissimo intimamente che siamo una cosa sola, un unico insieme di esseri luminosi, tutto questo sarebbe un brutto ricordo. Ma senza la paura, l'indigenza e lo scontro sociale, questo mondo crollerebbe insieme alle sue immonde politiche che lo gestiscono.
Un abbraccio luminoso...

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Carissimo Freenfo, tu hai non un sesto senso, ma un settimo senso, mentre la gente normale, a mala pena, usa la vista per seguire partite alla televisione. No, non sei paranoico: è stato tutto programmato.

Ottime riflessioni.

Ciao!

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Zret, sei troppo buono :D
Un caro abbraccio...

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banlieues, favelas, quartieri di case popolari da terzo mondo e/o di stampo architettonico "stile sovietico".. il contesto, l'ambiente, il (non)luogo in qui le persone vivono influisce direttamente su chi ci abita.
viviamo in un paese con forti contraddizioni.

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L'ultimo atto criminale consumatosi nella Capitale ai danni di quella povera signora è ovviamente un grosso pretesto da parte dei politici e dei mezzi di informazione per tirare in ballo il problema 'sicurezza'. E così assistiamo ad un inesauribile florilegio di interviste nelle quali i cittadini giustamente - e come dargli torto? - affermano di avere paura, di non essere al sicuro.
Ma è proprio quanto gli Illuminati volevano sentirsi dire dalla gente comune. Questa è davvero musica celestiale per le loro orecchie.
Quali occasioni migliori dunque se non atti di violenza brutale perpetrati su inermi per dare la stura a breve a leggi draconiane, ad un controllo ancor più capillare fatto di telecamere, microfoni, sensori vari a noi ignoti, a vigilanza satellitare ecc. ecc.?

E dell'ultimo atto riguardante Cosa Nostra che ne dite? Guarda caso la cattura del 'capo dei capi' ( sic! ) è avvenuta in un momento di crollo azionario della fiducia da parte della gente nella politica statale volta a reprimere il crimine organizzato.
Il superboss era latitante ( re-sic!) da un quarto di secolo. Neanche, dico io, l'area nei dintorni di Palermo fosse la foresta pluviale dell'Orinoco nella quale non riesci ad infilare manco il tuo dito indice... ma il tizio abitava - guarda guarda- in tanto di villa provvista di numero civico, servita da strada asfaltata, luce elettrica, telefono e compagnia. E nessuno si era mai accorto dove l'erede di Provenzano ha abitato per oltre venticinque anni! Ma dobbiamo proprio credere a tale buffonata?
E smettetetela una buona volta di prenderci in giro!
Se io con Google Earth riesco a vedere la mia auto parcheggiata nel giardino di casa - e tale strumento non lo considero molto più di un gioco- figuriamoci che cosa le forze di Polizia possono vedere con gli strumenti in loro dotazione. Scommetto che erano in grado di monitorare anche il ritmo del respiro e persino il battito cardiaco del mafioso appena catturato...
Insomma ci troviamo di fronte alla solita bufala mediatica.

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Paolo, non posso che condividere ogni singola parola. Tutto è orchestrato per terrorizzare e creare presupposti per inasprire le leggi vigenti in materia di "sicurezza" e ordine pubblico.

Come al solito riesci ad esprimere al meglio la sintesi dei nostri pensieri.

Grazie mille!

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Magiclakecomo, il contesto influisce e come, ma non dovrebbe essere lo Stato a garantire condizioni di benessere al cittadino? Purtroppo siamo in un regime invisibile, dove il cittadino è solo la pedina di un gioco molto grande e perverso. Ciao!

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Mi è ritornato in mente "Bowling for Columbine" di Michael Moore, per chi non l'ha mai visto penso sia il momento adatto per osservare fino a che punto una politica sociale sbagliata ed incentrata sull'odio e sulla paura può portare a conseguenze drammatiche.

Alla prossima

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Satira, quel film è ancora attuale, rispecchia la società americana e in parte quella italiana, così succube della cultura statunitense. Ciao!

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Ciao, leggo freenfo da qualche tempo, visto gli argomenti che trattate, volevo segnalarvi un ottimo documentario che potrebbe interessarvi si chiama Zeitgeist
Link

ciao grazie

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Cioa SIDDHARTINO, conosco il documentario ed era mi intensione pubblicare qualcosa. Ti ringrazio per la segnalazione e per il commento. Per me è un piacere essere fra le tue letture! Un caro saluto. Freenfo

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Niko mod

Ciao Freenfo, qui non si tratta di paranoia, bisogna essere realisti sul fatto che tutto questo stà lentamente accadendo sotto i nostri occhi.
Incessante è il martellamento mediatico sulle problematiche inerenti alla necessità di sempre più sicurezza, ho il sospetto che dietro a tutto questo ci sia l'esplicita volontà di "abituare" il cittadino all'idea di uno Stato di polizia.

Ciao.
Niko

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Niko, penso tu abbia centrato il problema! Ciao, un caro saluto

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