Preservativi e Partito Democratico

Fonte: http://pandemia.blog.tiscali.it

23 Aprile 1984. Robert Gallo tiene una conferenza stampa. Margaret Heckler, capo del Department of Health and Human Service, presentandolo, dichiarò ufficialmente che Gallo aveva scoperto un nuovo virus e che probabilmente questo era l'agente responsabile dell'Aids. Il giorno dopo sul New York Time questo fu definito semplicemente "il virus dell'Aids". Era cominciata la storia della più grande mistificazione del secolo scorso attraverso una scorrettezza esemplare: per la prima volta erano i grandi mass-media a presentare al mondo un nuovo virus e non una pubblicazione scientifica. Così, prima che altri scienziati potessero visionare e commentare le affermazioni di Robert Gallo, la notizia era divenuta in un attimo di dominio pubblico. La conferenza stampa segnò il punto di non ritorno. Da allora la storia sta in questi termini, chi vi si oppone è un pazzo o un visionario.

1987. Vittorio Agnoletto e Nichi Vendola fondano la Lila (Lega Italiana per la Lotta all'Aids), associazione che segue i canoni stabiliti dall'establishment americano dell'Aids, originatisi dalla famosa conferenza stampa di Gallo in cui fu inventato un virus, senza la possibilità di un contradittorio scientifico, un virus da allora da nessuno mai fotografato. Entrambi saranno poi "baciati dalla fortuna": Nichi Vendola come Presidente della Regione Puglia e Vittorio Agnoletto dal 2004 al Parlamento Europeo per Rifondazione Comunista.

1996. Peter Duesberg pubblica: "AIDS, il virus inventato", ponderosa pietra miliare del dissenso in cui l'autore smonta punto per punto tutta la fragile impalcatura preordinata dall'establishment medico-politico. L'HIV non causa l'Aids, l'Aids non è una malattia contagiosa e non può essere trasmessa con i rapporti sessuali. Il libro viene pubblicato in Italia nel 1998 da Baldini & Castoldi.

2000. Vittorio Agnoletto pubblica, sempre per i tipi di Baldini e Castoldi, il suo lavoro "La Società dell'Aids" in risposta allo studio di Duesberg. Questi viene comunque relegato nella sezione "Fantasie, leggende, miti attorno all'origine del virus HIV" e degnato di 11 righe, dove si legge che Duesberg "ha cercato di confutare l'ipotesi che l'AIDS sia causato dal virus HIV e che sia infettivo". In realtà è Vittorio Agnoletto che dovrebbe dimostrare quello che afferma nel libro, e cioè che: "L'Aids sia dovuta all'infezione da HIV", virus che nessuno ha mai fotografato. Poi c'è una perla. Lo stesso Agnoletto, come fece Duesberg stigmatizzando Robert Gallo, dice, a proposito di una notizia divulgata nel corso di un simposio internazionale sull'Aids tenutosi a San Marino e cioè che "si è su una buona strada per individuare un vaccino contro l'Aids": "Si sono mai chiesti i giornalisti, ma prima ancora i miei colleghi medici, quanti disastri possa produrre in termini di sanità pubblica la divulgazione di una notizia imprecisa su una vicenda tanto importante e delicata, e soprattutto diffusa attraverso i principali media, anzichè, come dovrebbe essere, pubblicata prima su una rivista scientifica e qualificata del settore ?"

Passano gli anni; mentre sull'Aids si è sempre al punto di partenza (chissà perchè), si assiste alla avanzata delle carriere politiche e professionali dei sostenitori della "verità rivelata", mentre i dissidenti vengono emarginati, minacciati, e condannati al silenzio. In Italia nessuno mai ha potuto conoscere teorie alternative rispetto a quella imperante. E veniamo al preservativo...

Tutti sanno che i rapporti sessuali protetti metterebbero in sicurezza i due partner dal contrarre l'infezione da HIV che a sua volta porterebbe a sviluppare l'Aids. Bisogna fare mente locale sul fatto che i virus hanno delle dimensioni talmente minute per cui è difficilissimo ottenerne delle foto, cosa che è sempre stata valida anche per l'HIV, mai fotografato. Ebbene ogni preservativo presenta in media 32.000 pori ognuno delle dimensioni 700 volte più grandi della taglia di un virus tipo HIV. Quindi, al fine di arginare "l'estendersi della diffusione dell'HIV" i preservativi sono completamente inutili, oggi come 25 anni fa e se non c'è stata un'epidemia mondiale è perchè l'AIDS non è una malattia a trasmissione sessuale ma l'insieme di oltre 30 sintomi diversi, ognuno dei quali con proprie origini e, come ha ben evidenziato Duesberg, il più delle volte da mettere in correlazione con l'utilizzo di droghe ricreative o addirittura ai medicinali chemioterapici antiretrovirali. Di Aids si muore sempre meno, ma ancora troppo, essendo l'Aids una causa di morte evitabile, basta mettere in moto il pensiero divergente e non credere alla verità rivelata.

2007, nuove carriere nel Partito Democratico. Seguire il mainstream della religione dell'Aids porta fortuna, se dietro le spalle hai un seguito. E tutti sperano di migliorare le proprie posizioni, compresi vari personaggi del mondo LGBT che hanno deciso di entrare a far parte del Partito Democratico. Come ad esempio Andrea Benedino, portavoce nazionale di GayLeft, la consulta LGBT dei DS. O come Alessio De Giorgi, direttore di www.gay.it, o come Sergio Lo Giudice, ex presidente nazionale dell'Arci Gay. O infine come Anna Paola Concia, portavoce nazionale di GayLeft, tutti sulle tracce di Vittorio Agnoletto. Come possano conciliare la loro presenza nello stesso partito che vede numerosi seguaci di Papa Ratzinger questo non è dato di sapere. Per contro, niente visibilità per la dissidenza, nessuna carriera in vista, solo l'ostracismo, la censura, l'emarginazione, il silenzio. Quanta strada ancora da percorrere per fermare l'assurdo autogenocidio.