Programmazione

Fonte: http://sciechimiche-zret.blogspot.com

Si intitola Boog & Elliot A caccia di amici un orrido cartone animato della Columbia pictures. Molte sequenze della produzione cinematografica, destinata al pubblico particolarmente vulnerabile dei bambini, mostrano il cielo solcato dalle solite scie chimiche. I disegnatori, invece di raffigurare delle nuvole o un firmamento terso, hanno “impreziosito” i fotogrammi con chemtrails che corrono parallele su uno sfondo di un azzurro sporco, spento.

E' l'ormai consueta strategia di indottrinamento delle nuove generazioni che vengono abituate in modo subdolo e surrettizio a percepire ed a concepire come normale la mostruosità. Non è sufficiente, in tale ambito, esibire le cicatrici chimiche in ogni dove: occorre assuefare i sensi e la mente ad un cielo le cui tonalità cromatiche sono dominate dal bianco lattiginoso, dal grigio, dal celeste esangue. I cieli azzurri ormai appartengono al passato.

Tutto ciò è comunque solo la punta dell'iceberg: bambini ed adolescenti sono sottoposti ad una capillare programmazione cerebrale, psicologica e mentale, attuata attraverso l'uso degli strumenti più diversi, dal sistema scolastico ai media, dall'emissione di impulsi elettromagnetici al condizionamento subliminale, dalla diffusione di veleni nei cibi agli psicofarmaci. Bugie e disvalori sono introdotti nella psiche dei futuri schiavi: sia la mente sia l’organismo rischiano di essere soggiogati.

E' perciò necessario, anzi è un imperativo categorico procedere con la deprogrammazione, facendo tabula rasa dei pregiudizi e dei convincimenti erronei inculcati nelle nuove generazioni. I docenti, gli educatori, gli psicologi, i genitori sono chiamati ad un impegno straordinario per sradicare preconcetti e reazioni pavloviane, attraverso la trasmissione a bambini e ragazzi dell'abitudine ad osservare, ad analizzare ed a riflettere, per mezzo di una costante azione tesa a filtrare ed a demolire i messaggi menzogneri delle varie agenzie disinformative.

E' un'impresa ardua ed estenuante, ma, se vogliamo evitare che, in futuro, le persone siano una massa di automi del tutto controllati, è ineludibile cominciare un percorso di deprogrammazione, prima che sia troppo tardi.