La scorta di Madgi Allam

Molto tempo fa scrissi sul blog, criticando Magdi Allam per la sua coerente e delirante visione del Medioriente e dell'Islam. Il vicedirettore del Corriere della Sera sembra essere un demente che urla fandonie sul più grande giornale italiano. Non è difficile da comprendere le motivazioni di così tanto successo, essendo un continuo dissacratore dell'Islam e un fan di Israele e del suo diritto di esistere. Non voglio parlare di Israele, sapete perfettamente le mie idee a riguardo, vorrei parlare piuttosto di questo personaggio, infimo e vomitevole istigatore all'odio razziale. Se pur di fede islamica, Allam sembra un neocon ai comandi di Israele e degli Stati Uniti. Non perde occasione per sputare fango su il popolo arabo, sulle moschee italiane (covo secondo Allam di mostruosi terroristi), su ogni forma di visione lontana dalla sua pietosa analisi del mondo. Ormai italiano e profumatamente stipendiato dal Corriere, Allam si permette di infangare le povere vite spezzate ogni giorno dal Regime Usraeliano. Nessun suo pensiero è rivolto alle vittime innocenti delle guerre democraticamente portate avanti in Afghanistan, in Iraq, in Libano o nella martoriata Palestina. Oggi su Rai2 ho assistito ad una intervista molto ben curata. Il sig. Allam come suo solito, dal pulpito della sua arroganza emetteva sentenze e incuteva terrore verso tutti i telespettatori. Il messaggio era forte e chiaro. Il popolo arabo è pericoloso, le moschee sono una fucina di terroristi, l'Islam vuole distruggere il mondo democratico, noi tutti siamo in pericolo. Simili affermazioni, per lo più su una rete pubblica, dovrebbero lasciar riflettere noi tutti sulla continua campagna di propaganda dei portatori di democrazia. Il sig. Allam dovrebbe spiegare a noi tutti la necessità di possedere una scorta, pagata da noi cittadini italiani. Mi piacerebbe spendere i soldi che mi vengono espropriati con le tasse per qualcosa di più alto valore. Forse mi sbaglio, la scorta di Allam è necessaria, necessaria perché nonostante io sia un uomo di pace, non so come reagirei se incontrassi la sua faccia di me*** per strada. A quel punto forse i Carabinieri potrebbero fermarmi prima di aver disassemblato le ossa di questo omuncolo che dice di essere musulmano.