Di Qua...Come Nuvole Nere

Oggi nella Striscia di Gaza sono morte 14 persone e molti feriti a causa dell'ennesimo attacco israeliano. Il mondo continua a restare in silenzio, ma ogni giorno che passa diventa più assordante.



Di Qua...Come Nuvole Nere



Di qua, come nuvole nere, si diressero verso est,
calpestando fiori, bimbi, grano e perle di rugiada.
Cosi', sulla sabbia e senza funerale, cadde un martire:
con una fucilata in testa e un grido di minaccia e di odio,
l'assassino aggiunse, con la mitragliatrice, un'altra cifra
e, come una volpe, procedette, cercando altre cifre,
mentre, a poca distanza, pianse un bambino neonato
quando gli passarono sul visetto bruno
le catene di ferro di un carro armato.
Non dirmi: "Abbiamo vinto"!
Questa vittoria e' peggio di una sconfitta.
Noi non guardiamo la superficie, ma piuttosto la profondità del delitto.
Non dirmi: "Abbiamo vinto"!
Questa vostra bravura la conosciamo gia'
E conosciamo bene il prestigiatore:
il padrone che vi diede il segno di procedere...
Che cosa avete nascosto per l'indomani?
Voi che mi avete sparso di sangue,
che mi avete rubato la luce degli occhi
e che mi avete crocifisso la penna:
voi che avete violentato il diritto di un popolo innocente,
che avete aperto altre nuove piaghe nelle mie
e pugnalato la clemenza!...
Che cosa avete nascosto per l'indomani?
E' da vent'anni che, in un mare di lacrime e di sangue,
vivete un sogno d'estate, grazie all'appoggio altrui!...
Voi innalzate i castelli vostri per oggi stesso
E noi innalzeremo i nostri per l'avvenire.
La pazienza nostra e' tanto piu' illimitata
Di questa distanza aperta in quest'immenso spazio.
Ditemi, chi e' la madre che vi lascio' in eredita' il canale di Suez,
le rive del Giordano, il Sinai e quelle montagne di Golan?
Chi ruba un diritto altrui con la forza delle armi
Come potra' difendersi, quando, un giorno,
il bilancio delle cose si sara' sconvolto?
Io so che la terra e' gravida e gravidi sono pure gli anni,
che la giustizia non muore,
e gli aggressori non possono assassinarla,
e che, sulla terra, gli occupatori non sono mai durati tanto.
Per la millesima volta ve lo diciamo:
noi non divoriamo la carne altrui,
non ammazziamo bambini ne' uomini innocenti,
non rubiamo case, ne' prati,
non spengiamo il lume degli occhi altrui,
non rubiamo monumenti, e non rompiamo penne,
ne' incendiamo libri.
Per la millesima volta lo diciamo a voi,
che vi chiudete gli orecchi con cotone e con fango:
un grano di questa santa e libera terra non lo perderemo,
ve lo giuriamo:
non ci inchineremo davanti ai ferri ed al fuoco.
Se questa volta siamo tornati indietro,
e' come quando inciampa un cavallo:
il passo che abbiamo fatto indietro
e' solo per aiutarci a fare altri dieci passi avanti.

TEWFIQ ZEYYAD

Poesia tratta dal sito : http://www.arabcomint.com