10 aprile 2007


Bullismo e Grande Fratello

Ultimamente la moda più in voga tra i ragazzi è quella di riprendere piccoli filmati con videofonini di ultima generazione. Nel corso delle settimane abbiamo assistito a palpatine su luoghi fortunati di altrettanto compiacenti insegnanti, episodi di razzismo e prevaricazione sui più deboli, addirittura maltrattamenti a persone diversamente abili. Questa moda sembra moltiplicare gli episodi di emulazione e i più informatizzati degli studenti hanno già creato siti appositi per la condivisione dei filmati più divertenti. Trovo divertente come la scuola stia diventando un luogo così gioioso, in cui i ragazzi si sentono a proprio agio a rispondere e insultare docenti che hanno perso ogni forma di responsabilizzazione e il vero ruolo sociale per il quale sono stipendiati. Questo non significa che la colpa sia loro, penso che questi atteggiamenti infantili da parte di molti giovani uomini (non oso pensare al futuro) siano il frutto di alcune logiche ormai chiare nel nostro precario tessuto sociale. Bambini e adolescenti lasciati a se stessi, privi di amore ed educazione costruttiva, privi di affetto, privi semplicemente di tempo dedicato dai propri genitori. Certo dover lavorare nove ora al giorno per far mangiare una famiglia non lascia molto tempo per il resto. I bambini diventano automi cibernetici, appendici di svariati oggetti creati appositamente per forgiare le menti al controllo globale.

Assidui frequentatori di videogiochi, playstation e televisione, i nuovi giovani sono completamente lasciati allo sbando. Quando sono in classe spesso si sentono liberi di poter esprimere con azioni stravaganti un profondo disagio interiore. Mi dispiace molto vedere come le nuove generazioni, dotate di potenzialità mille volte superiori ai loro predecessori, si lascino condizionare da atteggiamenti poco consoni all’etica e al rispetto. Tuttavia tutto questo grande clamore intorno alla vicenda del bullismo scolastico mi sembra avere scopi ben più mirati a convincere l’opinione pubblica che la repressione può essere l’unica forma per evitare che queste spiacevolezze possano verificarsi nuovamente. Molto probabilmente pian piano si renderanno utili censure e controllo sulle forme di libera condivisione di filmati, come se il problema reale fosse quello di nascondere piuttosto che curare nel profondo.

Molto probabilmente i nostri cari governati mondiali ci condurranno ad un mondo ovattato e sicuro, totalmente controllato e manipolato secondo gli schemi dell’etica comune. Diventerà impossibile poter esprimere le proprie idee e le proprie contrarietà a qualsiasi tipo di oppressione, qualsiasi anticonformismo verrà bollato come anarchico e pericoloso per il bene della collettività, in una parola la libertà che oggi è seriamente in pericolo diventerà una vera e propria chimera. Non ci resta che attendere le mosse del governo mondiale e sperare che qualcuno riesca a fermarlo prima che sia troppo tardi.