La Rivoluzione non sarà teletrasmessa

Fonte: http://www.arcoiris.tv

La scorsa settimana l'America Latina si è contraddistinta per un duplice tour parallelo.

Da una parte George Bush jr. il quale ha cercato di recuperare disperatamente le posizioni che Washington ha ripetutamente visto scemare negli ultimi anni, riproponendo il suo ALCA, il trattato di "libero" commercio voluto dalla Casa Bianca e basato sui parametri del neoliberismo.

Dall'altra Hugo Chavez Frias, presidente del Venezuela, che ha invece ribadito il progetto dell'ALBA, un trattato di cooperazione economica egualitaria per tutti i popoli latinoamericani, in linea con la nuova parola d'ordine del "Socialismo del XXI secolo" e ispirato a un'idea che affonda le sue radici nell'antica visione continentale di Simon Bolivar.

Questo scontro non comincia però oggi bensì alcuni anni fa, con il tentato colpo di stato che la borghesia venezuelana, sotto la "discreta" regia statunitense e grazie all'appoggio di Confindustria, sindacati e Chiesa cattolica, cercò di mettere in atto nel 2002 contro il legittimo presidente Chavez.

Il video "La Rivoluzione non sarà teletrasmessa" mostra nei dettagli tutte le fasi della manipolazione mediatica svolta dalle cinque tv private venezuelane e il ruolo decisivo della massiccia reazione popolare che impedì il progetto oligarchico-statunitense. Che la lotta non sia finita è dimostrato dal recente arresto operato dalle autorità colombiane dell'inviato di Telesur, Fredy Munoz Altamiranda, scarcerato dopo quasi due mesi di detenzione giustificata da false accuse e testimoni comprati".

Guarda il video avuto dal Coordinamento Progetto Eurasia (Arcoisis TV)
Per informazioni: www.cpeurasia.org

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