La deriva militarista del Governo Prodi

In basso l'intervista ad Alex Zanotelli, distorta in larga parte dagli "illustri" quotidiani nazionali. Le parole di Zanotelli sono state addolcite e private del loro senso iniziale alla vigilia del voto di fiducia del Prodi Bis. Ancora una volta la propaganda mediatica è più forte del libero pensiero. Le notizie, manipolate ad arte dai commediografi del potere, arrivano sulla nostra tavola imbandita di fesserie.

Fonte: http://www.dilloadalice.it

Alice intervista Padre Alex Zanotelli: “Sono preoccupatissimo per la militarizzazione del Governo Prodi, che spende ben quattro miliardi di euro per la ricerca militare”.

DilloAdAlice.it n. 142 del 28/02/2007

Padre Zanotelli, può spiegarci sinteticamente il suo appello per disarmo nucleare?

Semplice: oggi siamo alla vigilia di un disastro nucleare. Personalmente credo che siamo alla vigilia di un attacco nucleare da parte degli Stati Uniti o di Israele verso l'Iran. E da qui le cose potrebbero davvero precipitare. Per cui il problema nucleare oggi deve essere posto in primo piano rispetto a tutte le questioni.

Cosa pensa delle posizioni assunte dall'attuale Governo sulla politica estera?

I Governi facciano i Governi, i politici facciano i politici: lascino invece alla società civile quello che deve fare. Sono fra coloro che sostengono che in Italia i partiti devono uscire dalla società civile, la quale dovrà portare avanti le proprie battaglie.

Due sentori di maggioranza -Fernando Rossi e Franco Turigliatto- non hanno la mozione dell'Unione sulla politica estera. Pensa sia stata una scelta giusta?

Quelle due persone sicuramente hanno riflettuto un bel po' prima di decidere e alla fine hanno votato secondo coscienza nei confronti di una guerra immorale. Credo si debba tornare al primato della coscienza e rispettare le scelte dei singoli. Discorso che vale anche la per Chiesa. Ma, se posso, aggiungo una mia preoccupazione ancora più grande rispetto all'Afghanistan, sul governo italiano.

Cioè?

Sono preoccupatissimo per la militarizzazione del Governo Prodi, che spende ben quattro miliardi di euro per la ricerca militare. Ma ci rendiamo conto? Il Sottosegretario alla Difesa Forcieri è da poco rientrato dagli USA dove ha firmato l'accordo per l'acquisto di 133 caccia bombardieri d'attacco. Purtroppo ormai è palese la connessione fra armi e sistema.

Se oggi incontrasse il Presidente Prodi, cosa gli direbbe?

Non necessariamente perché lui dice determinate cose vuol dire che sono la verità. Io ritengo, che che ne dica Prodi o D'Alema, che in Afghanistan vi è la stessa guerra dell'Iraq, non c'è nessuna differenza: è davvero la guerra imperiale iniziata con l'Afghanistan, continuata con l'Iraq e che potrebbe spostarsi anche all'Iran. Quindi noi dobbiamo uscirne fuori. A parte gli aspetti etici, è la Costituzione Italiana stessa che prevede solo una guerra di difesa. Cosa ci facciamo noi in una guerra di offesa?

Da sempre è impegnato in giro per il Paese in battaglie a difesa della vita, ultimamente la vediamo spesso a Napoli...

Guardi, considero Napoli la punta dell'iceberg su un problema che attanaglia tutti: la camorra è anni che fa soldi con i rifiuti tossici. Ma è anche vero che da un lato certi disastri li ha fatti la camorra, dall'altro i politici. Sono convinto che lentamente come società civile possiamo sfondare portando avanti le nostre idee e denunciando gli scandali. Oggi non si tratta più di disastro ambientale, ma di crimine ambientale, e noi vogliamo portare in tribunale i politici.

Marina Bortolani

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