Il vassallo

Finalmente il ministro degli esteri italiano si è confrontato con il segretario di stato americano riguardo alle turbolenze della politica estera fra Italia e Stati Uniti. Il dialogo è stato positivo e accondiscendente. Abbiamo ancora una volta ribadito il nostro ruolo di servi davanti al mondo intero. L’Italia rinnega i suoi valori costituzionali e abbraccia quelli americani utilizzando la carta costituzionale per ben altri bassi scopi. D’Alema ha ringraziato il governo statunitense per il delicato ruolo di comprensione nella vicenda del rapimento di Mastrogiacomo. Senza la comprensione americana, dice Massimino, non sarebbe stato possibile un rilascio di Daniele Mastrogiacomo. Del resto come essere scortesi ad un invito a cena. Nessun accenno alle vicende Abu Omar e Calipari, per non parlare delle basi militari italiane. Questi argomenti spinosi non possono di certo essere trattati nel corso di una cena luculliana. È giunto il momento di lasciare alle spalle queste tensioni e costruire un futuro di cooperazione ancora più cospicuo col il governo statunitense. Cosa vuoi che siano qualche morto, il totale disprezzo delle leggi internazionali e della sovranità popolare. Del resto una buona colonia non può criticare la madrepatria, ne deve solamente apprezzare ed elogiare le azioni. Mi chiedo a cosa serve spendere tutti questi soldi per la politica estera quando basterebbe avere un segretario di stato americano che si occupi anche dell’Italia (ad interim) come del resto già avviene.

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