Il giorno della memoria del popolo palestinese

Vorrei ricordare le vittime innocenti palestinesi alle quali troppo spesso si guarda con disprezzo e indifferenza. Gli ultimi sei anni della politica di Israele ha visto distruggere l'identità di un popolo al collasso umanitario. Queste ripetute violazioni di ogni più elementare diritto alla vita devono essere ricordate a tutti coloro che elogiano lo stato sionista e ne prendono le difese pubbliche in ogni occasione. Ogni rapimento politico e uccisione di esponenti governativi palestinesi viola ogni forma di diritto e convenzione internazionale. Gli abusi perpetrati dai coloni e il muro che rilega i palestinesi a bestie in gabbia dovrebbe essere all'ordine del giorno della politica estera di ogni governo mondiale. Tutto questo deve cessare ora e per sempre. Lasciamo al popolo palestinese il diritto di vivere nella propria terra senza l'interferenza di qualsiasi altro governo oppressore. Impediamo agli Stati Uniti di interferire nella politica palestinese per creare tensioni e destabilizzare continuamente una terra distrutta. Oggi ricordiamo tutto questo, per una volta il giorno della memoria dedichiamolo alle vittime palestinesi.

5050 morti, 4970 feriti, più di 10.400 detenuti dall’inizio dell’Intifada di Al-Aqsa fino a gennaio scorso.

Il Servizio statale di informazione della città di Gaza ha riferito che il numero dei caduti per mano delle forze di occupazione israeliana dall’inizio dell’Intifada di Al-Aqsa il 28 settembre 2000, e fino al 31 gennaio 2007 ammonta a 5050.

I feriti sono 49.760, di cui 4835 hanno ricevuto le cure sul posto.

Il numero di morti tra i minori di età inferiore ai 18 anni sono 937. Quello degli omicidi mirati 481.

Il rapporto, che è stato preparato dal Centro di informazione nazionale palestinese, che è parte del Servizio statale di informazione, ha ricordato che:

351 sono le donne uccise;
150 i malati (soprattutto bambini, anziani) deceduti ai posti di blocco e a cui le autorità israeliane hanno impedito di raggiungere ospedali o centri di cura;
66 sono le vittime delle aggressioni dei coloni;
36 sono i medici e il personale sanitario o della protezione civile morti mentre prestavano i soccorsi.
9 i giornalisti, fotografi e altri operatori dell’informazione uccisi mentre testimoniavano le aggressioni israeliane;
220 gli sportivi morti.

Il rapporto ha anche indicato che il numero dei detenuti e dei sequestrati che si trovano ancora nelle prigioni israeliane è di 10.400, di cui 553 sono prigionieri da prima dell’inizio dell’Intifada di Al-Aqsa. Di questi, 1150 sono malati cronici.

1175 sono gli studenti e gli universitari detenuti, di cui 330 minorenni.
106 sono gli insegnanti e i dipendenti maschi del ministero dell’Istruzione pubblica incarcerati e 118 le femmine.

Strutture pubbliche e private danneggiate:

645 strutture pubbliche e della sicurezza danneggiate fino al 31 luglio 2006
72.437 abitazioni danneggiate totalmente e in maniera parziale sono,
30871 case distrutte totalmente – di cui 4785 nella Striscia di Gaza fino al 31 ottobre 2006.

Scuole e università:

12 sono le scuole e le università chiuse su ordine militare fino all’8 agosto 2006
1125 tra scuole e istituti superiori chiusi a seguito delle aggressioni israeliane
359 tra sedi della pubblica istruzione, scuole, uffici e università bombardate
43 scuole sono state trasformate in caserme militari
848 gli studenti uccisi dalle forze di occupazione
4792 gli studenti e i dipendenti pubblici feriti

Terreni, alberi, ecc. danneggiati o sradicati fino al 31 luglio 2006:

80.712 dunum (80,7 ettari)
13.572.896 gli alberi sradicati
784 depositi agricoli demoliti
788 allevamenti aviari e animali distrutti, comprese le attrezzature uccisi:
148209 ovini,
12151 bovini,
899767 polli da carne,
350292 polli da uova
1650 conigli d’allevamento
16549 arnie da miele distrutte;
425 pozzi d’acqua danneggiati;
207 abitazioni agricole demolite.

Le forze di occupazione

hanno danneggiato 33792 dunum (33,79 ettari) di terreni con impianto di irrigazione,
distrutto 1360 piscine e contenitori idrici, e 631.182 metri di reti agricole e muri di sostegno;
hanno danneggiato 979.239 metri della linea idrica principale.
16.195 sono i contadini danneggiati fino al 31 luglio 200616 le serre e 16 i trattori e gli attrezzi agricoli distrutti.
Dal 1 ottobre 2001 fino al gennaio scorso sono stati distrutte 9547 bancarella, negozi e cantieri.

Il rapporto ha rilevato che la percentuale di disoccupati palestinesi ammonta al 30,3% nell’ultimo quarto del 2006:
si tratta di 288.300 palestinesi (fino al 30 settembre 2006).

La percentuale di povertà nei territori palestinesi a causa dell’assedio è pari al 70%.

Altre aggressioni israeliane.

1147 giornalisti aggrediti
5001 posti di blocco e postazioni militari installate dal 1 ottobre 2001
36724 bombardamenti contro quartieri abitati (fino alla fine di gennaio 2007).
247.291 dunum (247,29 ettari) di terreno sequestrati a causa della costruzione del Muro di separazione razziale (dal 29 marzo 2003)
432 fabbriche hanno subito danni a causa delle violazioni e delle aggressione israeliane.

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