Più armi, più morti

Fonte: http://www.peacereporter.net

Una ricerca di Harvard scopre un rapporto negli Usa tra la quantità di pistole e gli omicidi. Con un limite

Se lo chiedeva anche Michael Moore in Bowling a Columbine, il suo film sugli statunitensi e il loro rapporto con le armi: perché gli Usa hanno un numero di omicidi pro capite tre-quattro volte più alto di quello dei più ricchi paesi europei? La spiegazione di Moore è che negli Stati Uniti ci sono molte più armi. Nei giorni scorsi, la Harvard School of Public Health ha corroborato questa ipotesi, diffondendo uno studio relativo a tutto il territorio nazionale, la cui conclusione è: dove ci sono più armi, ci sono più omicidi.
Un negozio di fucili negli UsaI dati. I La ricerca, pubblicata sul numero di febbraio della rivista Social Science and Medicine, ha incrociato i dati degli omicidi per arma da fuoco e non, insieme a quelli relativi al possesso di queste ultime. Negli Usa, si calcola, sono in circolazione oltre 200 milioni di armi da fuoco, circa una famiglia su tre ne possiede una e, ogni tre omicidi, due vengono commessi sparando. Facendo una classifica degli stati Usa secondo il possesso di fucili e pistole – gli stati del sud e quelli delle Montagne Rocciose sono in testa – i ricercatori della Harvard School of Public Health hanno scoperto che nei 12 stati con più armi pro capite, rispetto ai 12 che ne hanno meno, il tasso pro capite di omicidi per arma da fuoco è più alto del 114 percento, mentre il tasso di omicidi in generale è superiore solo del 60 percento: in sostanza, le differenze erano determinate solo dalla presenza elevata o no di armi da fuoco. Oltre a suggerire che per i potenziali criminali è più facile dotarsi di una pistola dove queste sono maggiormente presenti, secondo l’istituto i dati rivelano che una maggiore quantità di armi aumenta gli omicidi di uomini, donne e bambini, sia in casa sia fuori.
L'attore Charlton Heston, presidente della National Rifle Association dal 1998 al 2003Il limite. Quello della Harvard School of Public Health è il primo studio di questo tipo effettuato su tutti gli Usa, con confronti stato per stato. Ma gli stessi autori della ricerca specificano che il loro lavoro non riesce a stabilire una “relazione causale tra le armi e gli omicidi”. In pratica, non è dimostrabile che il maggiore numero di omicidi sia causato dal maggiore numero di armi. Non è possibile escludere che le vendite di armi siano più elevate in alcuni stati proprio perché gli omicidi sarebbero comunque più alti. Che in sostanza è l’argomento tipico con cui ribattono le associazioni che difendono il diritto di possedere un’arma da fuoco, garantito dal secondo emendamento della Costituzione statunitense, in un muro contro muro dove le posizioni dei due campi sono note. Per quanto completa, la ricerca della Harvard School of Public Health difficilmente smuoverà il dibattito.

Alessandro Ursic